21/09/2024
๐บ๐จ๐ณ๐ฝ๐จ๐น๐ฌ ๐ฐ๐ณ ๐ฒ๐จ๐น๐จ๐ป๐ฌ ๐ซ๐ถ, di Martino Giorgi
"๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ข๐ ๐ฃ'๐ฬ ๐ข๐ ๐๐ ๐๐๐; ๐๐ ๐๐ ๐ ๐, ๐ข๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ฬ ๐ ๐๐๐ก๐: ๐พ๐๐๐-๐ก๐. ๐๐ข๐๐ ๐ก'๐๐๐ก๐ ๐ ๐ก๐ ๐ก๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐๐, ๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐ฬ ๐๐๐๐๐๐ก๐. ๐ถโ๐ ๐๐ฃ๐๐ฬ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐ฃ๐? ๐๐ข๐๐ ๐ก๐ ๐ฬ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ - ๐๐ ๐๐๐ข๐๐, ๐๐๐๐๐๐ง๐ ๐๐๐'๐ด๐ง๐ง๐ข๐๐o"
"๐ท๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐,
๐ฃ๐๐๐ ๐ ๐'๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ต๐ข๐๐
๐
๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ฬ".
Queste due citazioni, una di Funakoshi e l'altra di Mabuni, fanno giร pensare che รจ da tempo, che si sente il bisogno di "cercare" il Budo, o addirittura "salvare" il Budo. Certo, i 'nemici', o gli 'invasori' da cui salvarlo, non sono oggi quelli di allora, ma viene il sospetto che da sempre si sia sentito un pericolo.
Un pericolo forse legato all'idea di Qualitร , di qualcosa di prezioso, che piรน si ama, piรน si teme di perdere.
E visti i movimenti e i terremoti politici e non, che stanno scuotendo la comunitร marziale negli ultimi tempi, mi sembra che sia indispensabile porci il problema:
Cosa c'รจ da salvare? Come possiamo salvarlo?
- il Karate-sport non ha bisogno di essere salvato: va alla grande. Va da sรจ, e si identifica in modo semplice: gare. Se si fanno gare, si fa Karate-sport; come dice Riccomagno in un recente articolo ben fatto: "๐๐๐๐โ๐ฬ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐๐ง๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ก๐ข๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐ง๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐ โ๐๐๐ข ๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ก, ๐ฬ ๐๐๐๐ฃ๐๐ก๐๐๐๐๐"
- il Karate- jutsu, (chiamiamolo cosรฌ) รจ qualcosa che si difende con difficoltร , oggi: pur essendo chiaramente l'efficacia in combattimento la cifra essenziale del Karate 'tradizionale', va riconosciuto che se si punta troppo (e soltanto) ad un obiettivo 'pragmatico' (sapersi difendere), il mercato propone migliaia di sistemi piรน veloci e pratici, con o senza armi, piรน moderni, senza fronzoli, senza rituali e senza saluti, senza cinture e senza parole esotiche.
- Veniamo allora al Karate- Do.
"Do"; ้. Tao; Michi. Se si chiarisce questo, si chiarisce cosa e perchรฉ vada "preservato" o "salvato".
Spesso si sente dire che "Do" รจ una Via di auto-perfezionamento e di modulazione del carattere, come dire, 'insegna ad essere brave persone'. Ma non รจ sufficiente: ci sono tanti modi di essere brave persone. E poi: brave secondo quale schema morale? E' complicato, e insufficiente;
"Do", storicamente, รจ un suffisso che significa piรน o meno questo:
"๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐ก๐ข๐๐
๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐โ๐ ๐๐ ๐ข๐๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐๐ ๐ ๐๐
๐๐ข๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐๐ ๐๐๐๐'๐ข๐๐๐
๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐'๐๐ ๐ ๐๐๐ง๐, ๐ ๐๐๐๐๐๐ง๐ง๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐๐๐"
ไธ็ซๆๅญ
ๆๅคๅฅไผ
็ดๆไบบๅฟ
่ฆๆงๆไป
Queste sono parole dello Zen (nella fattispecie la tradizione di Dogen).
Eccolo, l'obiettivo. La pratica (Do, Michi) non รจ senza obiettivo: ed anzi l'obiettivo รจ il piรน alto. Che poi sia un non-obiettivo, ossia, si realizzi attraverso il distacco dalla voglia stessa, di 'raggiungere obiettivi', รจ questione che si impara col tempo.
Giungere a quel Qualcosa, quel livello di conoscenza, che porta il praticante oltre agli schemi che dividono arte e scienza, corpo e pensiero; Una maestra di Shodo (calligrafia), definiva la calligrafia cosรฌ:
๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐ก๐ข๐๐
"๐ฟ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ฬ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐ก๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐พ๐๐๐๐. [...] ๐ฟ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฬ ๐'๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐'๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐, ๐โ๐ ๐ฬ ๐ ๐๐๐ง๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ฬ ๐๐๐๐๐. [...] ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฬ ๐'๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐-๐๐ฬ, ๐๐ ๐โ๐ ๐ฬ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐ (๐พ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐). ๐ฟ'๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ฬ, ๐๐๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐ข๐๐ก๐ฬ ๐๐๐ ๐๐ข๐๐โ๐๐ง๐ง๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ฬ, ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ข ๐๐๐๐ก๐"
Se togliamo le "linee su carta", e mettiamo "calci e pugni che abbiano forza ed efficacia", ecco il Karate-Do:
Il Karate non รจ l'esecuzione di calci e pugni [...] Il Karate รจ l'espressione dell'infinita energia della creazione, che รจ senza colore nรจ forna. [...] Il Karate-Do รจ l'espressione del Vero-Sรฉ, il che รจ il Problema della Mente (Kokoro no Mondai). L'espressione del Vero Sรฉ, diventa continuitร fra Kime, respiro e profonditร , espressi con calci e pugni, che abbiano un'efficacia"
Come possiamo trasferire, vivere, rivivere questo significato di "Via" nella nostra cultura, nella nostra civiltร ?
Non dobbiamo forse aprire un dialogo culturale fra le radici, delle nostre culture, e comprendere a fondo il perchรฉ e il percome si debba perseguire questo Qualcosa?
E non รจ forse il nostro compito studiare bene cosa sia, questo Qualcosa, senza incorrere in fraintendimenti storici, concettuali, facilonerie, idolatrie, o rifiuti a priori?
E questo dialogo, non รจ forse nell'arte marziale, che puรฒ trovare il suo luogo prediletto?
Non รจ forse questo, il terreno su cui possiamo decidere se la "tradizione" si salverร , o se avremo perso, come popolo, quest'occasione?
Osu a tutti