16/05/2026
La posizione di guardia é l'atteggiamento personale che il pugile adotta, é ció che definisce il suo modo di combattere e alcuni tra i piú grandi li hanno fatti diventare degli stili di combattimento.
Tralasciando gli stili piú generali legati alle nazionalità si puó citare quelli personali di Joe Frazier e Archie Moore ( Cross-Armed) , Mike Tyson (Peek- Boo) ,.Mayweather (Philly Shell) e tante altri non codificati
Se gli stili sono personali, i fondamentali dovrebbero essere di tutti
Ma lo "stile" nella boxe come in qualsiasi altro sport, é frutto non solo di atteggiamenti e scelte tattiche , ma di attitudini legate a condizioni fisiche che facilitano l'economia del gesto tecnico-atletico, a quelle mentali, oltre a quello legata alla scuola di appartenenza
Del Campione ci ricordiamo essenzialmente dello stile che aveva nel combattere cioé della sua forma piú esteriore, piú delle sue vittorie o i suoi ko.
Il "Vuoto o lo "Specchio" allenano lo stile, é la ricerca della propria identità del pugile
Lo stile di un pugile é ció che da forma alla sua postura personale e quest'ultima non la si deve confondere con lo stile
Nella formazione dei giovani pugili l'assetto posturale é la base su cui partire per costruire un pugile, ma non sará certamente l'attenzione alla postura che fará la differenza nel diventare un futuro campione, di certo però la fará sulla sua salute e sulla crescita fisica
La postura non é solo come mettiamo in guardia il nostro giovane pugile, non é solo un argomento che riguarda lo stile della guardia, molte volte discusso nell’ambiente tecnico, riguarda il nostro modo di camminare, di stare in piedi e di armonizzare le varie parti bel nostro corpo , sopratutto nel momento della crescita corporea.
Una volta la postura la si chiamava in vari modi , ad esempio si diceva posizione corretta oppure portamento e in tanti altri modi. I maestri a loro modo con metodi empirici cercavano di "aggiustare", anche se il materiale umano, rispetto a oggi, era meno affetto da vizi posturali.
Oggi gli scompensi , alla stessa etá, sono maggiori e abbiamo piú conoscenze, ma purtroppo molto meno attenzione
Charles Sherrington , uno dei maggiori studiosi in neurofisiologia fa una bella definizione della postura che calza molto bene con il pugilato che di ombra se ne intende:
“La postura accompagna il movimento come un’ombra”.
In termine generali , essa è la posizione che il corpo assume nello spazio e nelle varie situazioni, adattandosi e opponendosi all’azione della forza di gravità che la schiaccia verso il suolo. Il suo obiettivo è mantenere l’equilibrio, sia in condizioni statiche che dinamiche. Tutto questo dovrebbe avvenire col minor dispendio energetico e la miglior ripartizione del lavoro tra le diverse componenti
Portare i colpi da una postura sbagliata vuol dire non sfruttare correttamente tutto il potenziale derivante dalla meccanica della catena cinetica dei colpi, ma vuole dire anche evitare di disperdere energia che deve essere finalizzata alla efficacia delle azioni e dei colpi.
Una postura sbagliata vuol dire anche una difesa debole, non adeguata a proteggere i punti sensibili dai colpi avversari, vuol dire non aver la giusta stabilità nelle fasi di attacco e di difesa, vuol dire non dare una giusta coordinazione alle nostre azioni
Infine, adattare il proprio stile personale ad una postura sbagliata
I fondamenti teorici della postura corretta però, si scontrano spesso con una struttura fisica non adeguata per impostare quelli che sono i suoi dettami teorici.
Occorre fare alcuni esempi pratici:
una rotazione del bacino importante sulla parte destra si tenderà ad avere un accomodamento sulla gamba dx spostando il baricentto su questa parte.
Gambe a x (ginocchie valghe) allargano la base di appoggio
Gambe a parentesi (ginocchie vare) stringono la base di appoggio dei piedi
Gambe recurvate indietro ci portano in avanti la testa e il bacino
Un curva laterale alla colonna crea una asimmetria, delle spalle, del bacino e degli arti e dell’orientamento della testa
Questi sono solo alcuni dei tanti dismorfismi che incontriamo nei ragazzi quando li mettiamo in guardia, chiaramente si parla di giovani atleti ancora in etá di sviluppo
dismorfismi che negli decenni sono aumentati tantissimo proprio prechè è cambiato lo stile di vita sin da piccoli
L’ADDATTAMENTO DELLA GUARDIA ALLA POSTURA E’ UN COMPITO IMPORTANTE!
Queste considerazioni ci devono portare a valutare un aspetto importante e a prevedere un approccio più professionale nelle nostre palestre il che significa che non bisogna scartare o trarre conclusioni affrettate a priori sui ragazzi quando notiamo che non riescono ad assumere in maniera naturale una posizione.
Significa dare una importanza ad una valutazione della struttura corporea cioè alla sua postura prima della postura della guardia, dunque affidarsi anche ad una figura in palestra che, dopo la nostra prima disamina sappia intervenire sui gruppi muscolari tenendo conto della struttura personale di ognuno e suggerire al tecnico con le modifiche appropriate sulla posizione di guardia, naturalmente dando per scontato di attenersi e partire dai suoi fondamentali.
Spesso vediamo atleti pugili maturi, abusare erroneamente utilizzando sovvraccarichi senza che ci sia stato un controllo sulla loro postura, ragione che spesso giustifica i tanti infortuni e dolori alla schiena degli ultimi
tempi.
L'attenzione alla postura dovrebbe essere il primo obbiettivo nell'insegnamento della tecnica , in tutti gli sport e non solo nel pugilato , non può non essere appreso che in modo analitico . Molti degli errori che si vedono nell'impostazione sono il risultato di questa mancanza di attenzione e questi errori non li cancelli più .
In tempo di social , gli abusi nel consumo di video, nel cercare di Imitare i campioni del momento, oltre a distogliere l'attenzione sulle specifiche potenzialità ,non fanno che accentuare questi errori, pensando che sia sufficiente copiare per imparare.
In sostanza prima di portare i colpi davanti a due ciambelle c'é tanto da fare , ma sarà tutto di guadagnato in seguito per il nostro pugile ed ognuno troverà il suo stile con la piena consapevolezza di sé .
Saper "leggere" i propri movimenti, puó essere più facile per capire quello del tuo avversario perché gli "basta vedere l'ombra" del suo avversario, ed ognuno avrá il suo stile sul ring
08/05/2026