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PEDALI & TACCHETTE: il punto di contatto che trasmette la forzaI pedali e le tacchette sono l’unico punto di contatto do...
01/09/2026

PEDALI & TACCHETTE: il punto di contatto che trasmette la forza

I pedali e le tacchette sono l’unico punto di contatto dove applichi direttamente la forza. Meno dispersioni ci sono, più sei efficiente.

Ma da dove arrivano queste dispersioni di energia?

1️⃣ Angoli della caviglia non adeguati: spesso causati da tacchette troppo avanti, troppo indietro o asimmetriche senza un reale motivo anatomico.
2️⃣ La scarpa sbagliata: la tacchetta non si regola sulla superficie della scarpa, ma sulla conformazione del TUO piede dentro la scarpa!
3️⃣ Usura dell’interfaccia pedale/tacchetta: un gioco eccessivo (oltre la mobilità naturale della tacchetta) è un nemico invisibile.

Prova a pensare: moltiplica anche solo 1 millimetro di movimento inutile per le 80/90 pedalate al minuto che fai per 3 o 4 ore...
Significa metri di movimento inutile e per di più a carico delle articolazioni come caviglie e ginocchia. 🦵💥

LEVE: Fastidio o formicolio alle mani in bici? Non è solo colpa loroLe leve non servono solo per frenare e cambiare. Son...
28/08/2026

LEVE: Fastidio o formicolio alle mani in bici? Non è solo colpa loro

Le leve non servono solo per frenare e cambiare. Sono il punto di appoggio, oltre alla sella, su cui scarichi il peso della parte superiore del corpo.

È normale percepirvi del peso, ma la chiave sta nel saperlo scaricare correttamente ⚠️

Oggi l’ergonomia delle leve è migliorata tantissimo, ma ci sono due fattori fondamentali che non puoi ignorare:

⚠️ 1. La presa della mano
Se impugni la leva troppo “corta” o troppo in avanti, concentri la pressione su zone nervose del palmo. Il risultato? Formicolii e mani addormentate.

📐 2. L’accoppiamento con il manubrio
Le leve devono sposarsi con le forme del tuo manubrio (Reach, Drop, Flare):
• Manubrio senza flare ➡️ leve più dritte.
• Manubrio con flare ➡️ leve leggermente ruotate all’interno.
L’obiettivo è creare una transizione tra manubrio e leva più liscia e continua possibile sotto il palmo.

Ma non dimenticare: Prima di impazzire con la posizione delle leve, controlla la sella! Se la sella fa ruotare il bacino in maniera non adeguata, che sia troppo avanti o troppo dietro, alle leve ci arriverai con una posizione sbilanciata.

Non è solo questione di altezzaSpesso ci concentriamo solo su altezza e avanzamento sella. Ma sapevi che senza un’inclin...
26/08/2026

Non è solo questione di altezza

Spesso ci concentriamo solo su altezza e avanzamento sella. Ma sapevi che senza un’inclinazione corretta, quei numeri non servono a nulla?

Per capirlo, facciamo un esempio concreto:
Immagina una sella a livello o addirittura con la punta leggermente verso l’alto.

Per raggiungere il manubrio, il tuo bacino ruota in avanti (antiversione). Risultato?
💥 I tessuti molli vengono schiacciati contro la punta.

Per sfuggire a questo dolore, il corpo compensa subito:
❌ Ruoti il bacino all’indietro (retroversione) o ti siedi troppo dietro.
❌ Ti senti “troppo lungo” sulla bici.
❌ Estendi gli arti inferiori e fai troppa fatica a raggiungere le leve.
❌ Accumuli stress su collo, spalle e zona lombare (specialmente in salita).

In sostanza: se la sella non ti permette di stare fermo e ti muovi continuamente “avanti e indietro”, l’altezza sella precisa al millimetro serve a ben poco.

I numeri relativi al movimento durante l’analisi sono fondamentali, ma fondamentale è conoscere le anatomie delle selle e saperle adattare al TUO movimento.

Altra cosa da non trascurare per la comodità in sella è l’integrità della sua struttura. Selle rotte o che cedono al centro non permetteranno un appoggio stabile ma ci faranno scivolare verso la punta sentendo quell’inevitabile pressione.

Non è solo questione di altezzaSpesso ci concentriamo solo su altezza e avanzamento sella. Ma sapevi che senza un’inclin...
26/08/2026

Non è solo questione di altezza

Spesso ci concentriamo solo su altezza e avanzamento sella. Ma sapevi che senza un’inclinazione corretta, quei numeri non servono a nulla?

Per capirlo, facciamo un esempio concreto:
Immagina una sella con la punta anche solo a livello (foto 2) o addirittura leggermente verso l’alto.

Per raggiungere il manubrio, il tuo bacino ruota in avanti. Risultato?
💥 I tessuti molli vengono schiacciati contro la punta.

Per sfuggire a questo fastidio, il corpo compensa subito:
❌ Ruoti il bacino all’indietro o ti siedi troppo dietro.
❌ Ti senti “troppo lungo” sulla bici.
❌ Estendi gli arti superiori e fai troppa fatica a raggiungere le leve.
❌ Accumuli stress su collo, spalle e zona lombare (specialmente in salita).

In sostanza: se la sella non ti permette di stare fermo e ti muovi continuamente “avanti e indietro”, l’altezza sella precisa al millimetro serve a ben poco.

I numeri relativi al movimento durante l’analisi sono fondamentali, ma fondamentale è anche conoscere le anatomie delle selle e saperle adattare al TUO movimento.

Altra cosa da non trascurare per la comodità in sella è l’integrità della sua struttura. Selle rotte o che cedono al centro non permetteranno un appoggio stabile ma ci faranno scivolare verso la punta sentendo quell’inevitabile pressione.

Entrambe tacchette originali Shimano. Entrambe siglate SM-SH11. Però una di un giallo più acceso e l’altra di un giallo ...
12/08/2026

Entrambe tacchette originali Shimano. Entrambe siglate SM-SH11. Però una di un giallo più acceso e l’altra di un giallo più pallido. Una con la plastica nera opaca e l’altra lucida. Ma se le provi (a parità di scarpa e pedale), la differenza a livello di stabilità e feeling di pedalata è veramente importante.

Prova fatta con Fizik Vega, Nimbl Ultimate, Specialized Torch S-Works, Shimano RC903 S-Phyre. La differenza è sempre la stessa.

12/08/2026

Entrambe tacchette originali Shimano. Entrambe siglate SM-SH11. Però una di un giallo più acceso e l’altra di un giallo più pallido. Una con la plastica nera opaca e l’altra più lucida. Ma se le provi, a parità di scarpa e pedale, la differenza a livello di stabilità e feeling di pedalata è veramente importante.
Prova fatta con Fizik Vega, Nimbl Ultimate, Specialized Torch S-Works, Shimano RC903 S-Phyre. La differenza è sempre la stessa.

Dal novembre 2022 ad oggi. Ne è passato di tempo e  ne ha fatta di strada. Orgogliosi di essere un piccolo tassello nell...
06/06/2026

Dal novembre 2022 ad oggi.
Ne è passato di tempo e ne ha fatta di strada. Orgogliosi di essere un piccolo tassello nella crescita di questo ragazzo, per cercare di arrivare sempre più in alto.

06/06/2026
06/06/2026
Qualche numero di un 6^ posto maschile alla  2026, 120km 2300m D+. Una delle gare più esigenti sul palcoscenico gravel i...
05/04/2026

Qualche numero di un 6^ posto maschile alla 2026, 120km 2300m D+. Una delle gare più esigenti sul palcoscenico gravel internazionale dove non contano solo le gambe ma anche saper guidare la bici su diversi terreni.

I dati in questione sono di , ragazzo elite nella MTB Marathon del team .
Il percorso può essere diviso in 5 parti: le salite iniziali di Susegana, le ripide mulattiere fra i vigneti del Prosecco, quelle finali e due “trasferimenti”: uno in pianura lungo il Piave e l’altro per tornare a Susegana con la ripida salita di Collagù.

La prima parte è stata corsa full gas per avere già una selezione che sarebbe andata a formare il gruppo di testa, circa 15 persone, in cui Dario era presente. Dopo il tratto lungo il Piave, da dietro è rientrato un secondo gruppetto.
La parte centrale con le Colline del Prosecco ha fatto l’ennesima e definitiva selezione. Da lì è stata questione di tenere duro il più possibile per mantenere la posizione. Il loop finale è stato combattuto per cercare di agguantare la 5^ posizione infatti la FC e Potenza medie sono simili alla prima ora di gara.

Ciò che ha caratterizzato dura questa gara è stata anche l’esigenza di esprimere alte potenze, nel regime anaerobico lattacido e alattacido (1h15’ oltre la zona di soglia anaerobica, pari al 28% della durata totale di gara). Se consideriamo quest’ultimo aspetto una gara mtb marathon di simil durata ed altrettanto dura come la il tempo passato a queste intensità si ferma all’8% della durata di gara. Significato che generalmente in una gara Gravel un biker è sì avvantaggiato nella guida ma deve fare i conti con un modello prestativo differente dalle gare in cui è solito gareggiare.

Bravo Dario! 💪🏻

Indirizzo

Piazza Gildo E Dina Guarnier
Pederobba
31040

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393403318438

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