07/12/2020
Presentazione del libro "Le arti marziali tradizionali cinesi in epoca moderna", nella “Wonder Parade” della puntata di Wonderland in onda Martedì 8 Dicembre in seconda serata su Rai4.
Dal giorno successivo la puntata sarà disponibile su RaiPlay.
24/10/2019
Allenarsi con il caldo e con il freddo, con il sole e con la pioggia. L'allenamento costante fa sostanza, quello sporadico fa apparenza
10/10/2019
Si parla tanto di stili, di interno ed esterno, duro e morbido... Ma i principi del kung fu cinese sono gli stessi per tutti gli stili, per tutte le scuole, per tutti i praticanti. E quelli davvero indispensabili sono impegno, serietà, concentrazione
11/09/2019
Da quest'anno abbiamo deciso di introdurre un nuovo corso, pensato per chi non cerca un'attività troppo stressante a livello fisico. Lo stile che utilizziamo è il Meihuazhuang (pugilato del fior di susino) declinato però in una forma fluida e morbida, che pur rispettandone i principi fondamentali permetta a chiunque di praticarlo. Se vi interessano maggiori informazioni o volete provarlo, veniteci a trovare!
Martedì e venerdì, dalle 19 in poi, strada Gragnana 9, Piacenza
08/05/2018
Quando il Taijiquan non è sufficiente per rasserenarsi passiamo alle maniere forti!
24/04/2018
L’importanza di respirare molto profondamente è dovuta al fatto che, secondo la tradizione cinese, al centro della pancia noi abbiamo un punto di raccolta fondamentale del Qi: il Dantian.
Mentre nella cultura indiana esistono sette punti energetici, i Chakra, in quella cinese ne esistono solo tre.
Il primo dantian, è posto al centro della pancia, due dita circa dietro l’ombelico. In giapponese è chiamato “tandem” o “hara” con il significato di centro gravitazionale, energetico e respiratorio. Il carattere “dan” si può tradurre con cinabro. Esso è anche definito solfuro di mercurio, la materia prima della pietra filosofale, che nell’alchimia esterna è il materiale base per la trasformazione dell’oro, in quella interna, l’elisir dell’immortalità. Il termine “tian”, invece, significa campo e introduce l’idea della coltivazione. I “campi del cinabro”, quindi, non sono solo punti di raccolta dell’energia, ma veri e propri campi di trasformazione.
Il Xia dantian o inferiore, come già detto, è all’altezza dell’ombelico, immagazzina Qi, energia sessuale, ed è il centro gravitazionale. Presiede anche alla trasformazione del Jing, l’essenza, l’aspetto ereditario della vitalità organica.
Zhong dantian è il mediano, all’altezza del cuore, in corrispondenza del plesso solare.
Shang dantian è quello superiore, nel centro del capo, all’altezza delle sopracciglia, in corrispondenza di quello che gli indiani chiamano “terzo occhio”.
Capire come funziona il meccanismo dei dantian è semplice, basta usare la metafora della fornace. Nel primo dantian arriva il Qi in forma grezza, esattamente come quando l’argilla deve essere ancora cotta. Nel secondo dantian avviene la cottura, quindi l’argilla è trasformata. Nel terzo dantian il manufatto è rifinito fino a raggiungere il suo aspetto definitivo.