15/06/2026
38esima INTERNAZIONALE di SOLIGHETTO
TROFEO GD Dorigo MO Sogno Veneto Trofeo Merotto Spumanti MO Emilio Mazzero MO Ettore e Cristiano Floriani.
In una Pieve di Soligo ancora inebriata dallo straordinario successo sportivo avuto con l’arrivo della 18esima tappa del Giro d’Italia, vinta allo sprint dal francese Paul Magnier, parla ancora straniero il 38 Trofeo GD Dorigo, meglio conosciuto come Internazionale di Solighetto, classica riservata agli juniores.
Al via il meglio della categoria, con la maglia del campione europeo in carica Karl Herzog e quella tricolore del campione italiano Vincenzo Carosi.
La prima fase di gara, che prevedeva tre giri tra i declivi di Refrontolo e Fedèra, vedeva l’azione prepotente dell’atleta della Autozai Contri Marco Andrea Pierotto, che rompeva gli indugi fin dalle prime battute e andava ad aggiudicarsi i primi traguardi volanti di giornata.
L’azione di Pierotto veniva neutralizzata prima della prima ascesa di Ca’ del Poggio dove allungava il figlio d’arte Pezzo Rosola (Nordest Petrucci) che si aggiudicava il primo GPM di giornata portando in avanscoperta un folto gruppetto di attaccanti composto da una trentina di unità.
Al GPM di Colvendrame, seconda dura salita del circuito finale da ripetersi tre volte, transitavano nell’ordine Dandrea (Tiepolo), Viero (Petrucci) e il campione europeo Herzog (Grenke Auto Eder).
Nel corso del quinto giro (secondo giro grande), poi, prendeva il largo dal gruppo di testa Thomas Dalla Bona (FDB), che per un momento faceva sognare il pubblico, involandosi tutto solo incurante della tanta strada che ancora lo separava dall’arrivo.
Il portacolori della FDB conquistava il secondo GPM di Ca’ del Poggio e di Col Vendrame arrivando a guadagnare fino a 1’ e 19’’ di vantaggio sui più immediati inseguitori trascinati dagli atleti della Nordest e della Autozai.
Tutto si rimescolava nel corso dell’ultimo giro quando in corrispondenza del suono della campana veniva annullata l’azione di Dalla Bona e si formava davanti un drappello di 12 unita composto da Birkedal (Grenke Auto Eder), Shannon (Skip Capital), Wrolich (Tiepolo), Gargiulo (CPS), Mariotto (Autozai), Pierotto (Autozai), Zanolini (Nordest), Dalla Pria (Faizanè), Deon (Accademia Ciclistica), Cascione (Team Vangi), Gaggioli (Team Vangi) e Fabbri (Team Vangi).
Pierotto aveva ancora la forza per tenare un allungo, nonostante gli sforzi fatti ad inizio gara, che gli varrà il premio di “combattivo” di giornata messo in palio da Albino Bertazzon in ricordo della moglie Daniela.
All’ultimo passaggio a Ca’ del Poggio transitava in testa Thomas Mariotto (Autozai) che poi tirava dritto trascinandosi dietro poi il danese Birkedal, l’australiano Shannon e l’austriaco Wrolich.
Rimanevano in 4 davanti a contendersi la vittoria, dopo aver scollinato insieme l’ultimo dente di giornata di Col Vendrame.
Sul rettifilo di arrivo di Pieve di Soligo, tra due ali di folla, i quattro resistevano al rientro dei più immediati inseguitori.
La spuntava di potenza il danese Birkedal, già secondo lo scorso anno, davanti al portacolori di casa Mariotto (atleta di Codognè e campione veneto in carica) e a Guido Viero.
Primo dei giovani (classe 2009) per la speciale classifica MO Studio Legale Dalle Ceste, Andrea Gabriele Alessiani (Pool Cantù).
Classifica a squadre MO Sogno Veneto invece appannaggio della Autozai Contri.
Un grazie, come sempre, a tutti i partecipanti, agli sponsor, ai volontari e a tutti coloro che hanno condiviso con noi una bellissima giornata di ciclismo.
ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO!