Ting Jin - Ascoltare il Qi

Ting Jin - Ascoltare il Qi Il Tai Ji ha molti benefici. Se sai su cosa lavorare. Qui si costruisce quello.
📍 Pinerolo
📍 Torino
Scrivimi “PROVA”

18/09/2026

Mitizzare persone e avvenimenti è sempre stato normale nella storia umana. Ricordiamoci di Laozi, nato secondo la leggenda da una madre vergine, come molti altri dèi e uomini divinizzati.

Ancora più normale quando quel che facciamo DOVREBBE avere una valenza morale.

Ma poi troviamo un giovane Wang Xiangzhai con il vizio del gioco d'azzardo.

Yang Banhou e Yang Shaohou, due giganti dello stile Yang, avevano un carattere feroce e un modo di trattare gli allievi che oggi difficilmente accetteremmo.

Parlare di Ip Man, poi, è come sparare sulla Croce Rossa: tra la dipendenza dall'oppio e la relazione extraconiugale, da cui nacque pure un figlio, non rappresenta proprio l'apice della moralità.

Eppure non mi sarei mai messo contro a nessuno di loro, né avrei mai discusso la loro grandezza sul lato marziale.

È nella natura umana non essere santi. E il fatto che qualcuno sia stato un innovatore, o una persona unica, non lo rende più vicino alla santità.

Togliere il mito da grandi persone non serve a sputare sulla tradizione: serve a umanizzarla, a capire che, nel momento in cui iniziamo a praticare, pure noi possiamo far parte di una tradizione, per quanto imperfetti ci vediamo.

E se vediamo tutto questo sporco come inaccettabile, l'unica cosa che possiamo fare è comportarci diversamente.

Non perché siamo praticanti, ma perché siamo persone.

Quando ami profondamente la tradizione taoista e la cultura cinese, c'è un ostacolo che, a un certo punto, devi affronta...
17/09/2026

Quando ami profondamente la tradizione taoista e la cultura cinese, c'è un ostacolo che, a un certo punto, devi affrontare: la lingua cinese.

Ho cercato di evitare per molti anni questo problema e, a furia di imprecazioni contro traduzioni terribili (e sconforto per traduzioni inesistenti), ho dovuto guardare in faccia la mia immobilità.

Un'immobilità motivata, sia chiaro: di tempo ne ho sempre meno, e avevo paura di non riuscire a stare al passo con lo studio di una lingua così differente dalla mia.
E così complicata.

Con questo corso mi sono dato una possibilità, e sono grato di essermela data: quel che da lontano può sembrare una strada frastagliata, vista da vicino risulta pure una bella passeggiata.

Ringrazio Cinese Online per questo corso, che mi ha permesso di togliermi molti dei dubbi che mi frenavano anche solo dal provare.

L'obiettivo, a oggi, è finire il percorso fino all'HSK3 e sostenere l'esame. Poi ci sarà la Cina.

16/09/2026

Non è il tai chi chuan a togliere il mal di schiena.

Magari ti è pure capitato di entrare in un corso di tai chi.

Facevi la forma, con la tua bella divisa bianca, la musica di sottofondo e lo slogan “fa bene alla schiena”.

Quel che ottenevi, alla fine, era una coreografia in più. Magari con un attestato che dimostrava che sai farla.

Ma quel che differenzia il tai chi da una semplice ginnastica dolce non è la forma: è l'approccio.

Nei miei corsi insegno soprattutto questo: ascoltarsi, per imparare sulla tua pelle cosa significa muoversi bene.

Se sei di Torino o Pinerolo e vuoi provare, scrivi PROVA: ti indicherò la lezione più vicina a te.

14/09/2026

La forza, nel Tàijíquán, è quasi un effetto collaterale.

È la risultante di una buona connessione degli arti col centro, di una muscolatura rilassata ma reattiva, di tendini e legamenti rafforzati attivamente.

Magicamente, tutte queste caratteristiche contribuiscono al benessere integrale del corpo, e quel che distingue veramente un praticante di Tàijíquán per la salute da quello marziale dev'essere solo l'intensità dell'allenamento.

Non si fugge dal lavoro a coppie: ti aiuta a gestire le forze esterne e a riadattare la stabilità.

Non si fugge dalle posizioni basse: abbassano il baricentro, ma ti permettono anche di non cadere come una pera se scivoli sul terreno.

Se stai sacrificando delle pratiche, giustificandoti che lo fai "per il benessere", è bene che tu sappia che stai sacrificando anche il benessere.

11/09/2026

Uno dei momenti più belli, quando insegno,
è quando gli allievi trovano difficile fare un errore che facevano sempre.

È come se il corpo stesso si ribellasse e ti chiedesse, svogliato, perché dovrebbe faticare per farsi male appositamente.

Quando ti abitui a mangiare negli stellati è difficile andare in un fast food.

09/09/2026

Questo mondo ti drena, e più vai avanti più il tempo per te stesso diventa una fatica, un obbligo, un lavoro, più che un piacere.

Osservi la tua batteria interna e vedi come, ogni giorno, si consuma più velocemente, e inizi a fare il conto su quanta energia ti serva per ogni nuova attività.

E alcune volte ti capita di consumarne più di quanta ne hai in riserva, pur di fare quella piccola cosa per te stesso, e inizi a vivere con insofferenza quel piccolo momento per te.

Perché l'energia che hai è stata già consumata dal lavoro, dalle bollette, dai problemi di ogni giorno, e guardi con odio quell'energia "rubata" dall'unica cosa che fai con piacere.

Quanto ancora puoi vivere consumandoti, e quanto devi toglierti per renderti conto che ormai vivi solo per i doveri, perché i piaceri te li sei tolti tutti?

07/09/2026

Nelle giornate in cui arrivo più stanco a lezione, proprio per quella stanchezza, mi capita di impostarmi più del dovuto.

Come se non mi fosse permesso di “sbagliare”, per quanto nessuno me lo recrimini.

Dopo un po’ che pratico, il corpo inizia a sciogliersi, e la mente si libera dal peso dell’errore.

Mi rendo conto che dal desiderio di “fare” passo a praticare per il puro gusto della pratica.

Divento magicamente più veloce e più efficace, togliendo quei paletti che nessuno mi aveva obbligato a mettere.

Sono felice di aver creato un ambiente dove non sono obbligato sempre a performare perfettamente, perché è proprio quando smetto di voler “fare meglio” che, effettivamente, faccio meglio.

04/09/2026

Parlare di vero e falso in una tradizione in cui persino dire “questo è un cavallo” è materia di discussione mi ha sempre fatto alzare il sopracciglio.

Dire che l'esatto opposto di quel che pratichiamo è “il falso” è molto semplice. È la critica più veloce da fare quando qualcosa non ci piace.

Ma poi vediamo spararsi in faccia maestri che hanno imparato dallo stesso maestro, accusandosi a vicenda di praticare una versione “meno autentica” o più “personale” del Tai Chi Chuan, quasi come se personale fosse il più grave degli insulti.

Persino le fonti storiche cambiano peso a seconda dello schieramento, e con loro cambiano età e importanza attribuite a un determinato lignaggio.

Personalmente amo questa diversità: poter incontrare una persona che dice di praticare il mio stesso stile e vedere una differenza immensa. Anche per questo cerco di rimanere aperto al dialogo con chi mi contesta.

Anche con chi mi dice che non capisco un c***o.
O che non faccio neppure Tai Chi Chuan.

Spero un giorno di praticare proprio con le persone con cui ho le idee più differenti. E chiunque abbia piacere, passando dal Piemonte, di bersi un caffè (magari prima di un po' di tui shou) è il benvenuto.

Siamo tutti bravissimi nel nostro ambiente, ma chiudersi nella propria bolla può solo impoverire quel che facciamo.

Permettiamo alle nostre arti di vivere e di non trasformarsi in rievocazione storica.

02/09/2026

Mi capita spesso che arrivino ai miei corsi persone che provengono da altre esperienze.

Quando gli dico di mettersi nella posizione del cavallo, mǎbù, mi guardano con uno sguardo un po' angosciato.

E quando le vedo mettersi in posizione, penso che sarei angosciato pure io a dover stare in quel modo.

Ci sono molti maestri che amano le posizioni basse, e quando ti alleni con loro rischi di passarci anche tutta la giornata in quel modo.

Non ti chiedi come mai questi maestri, che hanno superato da un bel po' i 60 anni, riescono a mantenersi così facilmente in posizione, mentre tu hai difficoltà a starci anche solo per 10 minuti?

E magari tu hai anche le gambe più grosse delle loro. E pesi pure di meno.

E se pensate che stia esagerando, basta guardare i video del Campus primaverile Nei Dan School del 2025: vedrete George Xu, classe 1949, passare gran parte del tempo in posizioni basse.

Il "segreto" è che quella posizione è uno strumento: serve a rendere più facile lo sviluppo di molte qualità interne.

Ma per sviluppare quelle qualità non devi distrarti.

E dolore e fastidio sono distrazioni.

31/08/2026

Potrai effettuare una prova gratuita nelle seguenti date:

📆 Martedì 8 settembre, dalle 20:30 alle 21:30
📍 Blablayoga, Via Luigi Einaudi 65, Pinerolo

📆 Lunedì 14 e giovedì 17 settembre, dalle 19:30 alle 21:00
📍 La Vita al Centro, Via Monti 43/a, Torino

📆 Giovedì 17 settembre, dalle 17:00 alle 18:30
📍 Guastalla5, Via Guastalla 5, Torino

📆 Domenica 27 settembre, dalle 10:00 alle 11:00
📍 Guastalla5, Via Guastalla 5, Torino

Provare in prima persona è il modo migliore per comprendere un metodo così particolare.

Se sei interessato a una lezione di prova gratuita, scrivi PROVA nei commenti e verrai ricontattato!

Indirizzo

Pinerolo

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ting Jin - Ascoltare il Qi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi