18/09/2026
🏔️TRAVERSATA DELLE 13 CIME — ORTLES-CEVEDALE
3 giorni. 2 notti in quota. Un unico filo di cresta dal Passo Gavia alla Cima Cevedale.
Una linea continua, tecnica ed esposta, dove orientamento e concentrazione diventano fondamentali.
Si parte dal Passo Gavia. Pizzo Tresero, poi il filo di cresta non si interrompe più fino al Cevedale.
Poi Punta Pedranzini, Cima Dosegù, San Matteo. La neve dei giorni scorsi rende tutto quasi invernale — utile la traccia di chi ci ha preceduto.
Cima Giumela, poi giù tra nevai e roccia.
Sono le 17:00, 9 ore di cammino. Bivacco Meneghello, appena ripristinato: si scioglie neve, si cena, si dorme.
Giorno 2, subito terreno tecnico. Punta Cadini apre la sezione più impegnativa della traversata.
Santa Caterina, Cima di Pejo, poi la discesa dalla Taviela: gendarmi, disarrampicate, un pendio nord con 30-40 cm di neve fresca e catene per superarlo. Punta Linke, Cima Vioz e finalmente un letto comodo.
Giorno 3: il meteo cambia. Nebbia e nevischio da qui al Cevedale.
Palon de la Mare, GPS alla mano — il ghiacciaio è cambiato rispetto a due anni fa. Bivacco Colombo, poi il Rosole: ancora arrampicata, in salita e in discesa.
Gli ultimi 300 metri, ripidi, sul ghiacciaio. Cima Cevedale. 13ª vetta, in realtà 14ª perché la traversata alle condizioni attuali richiede il passaggio su Cima Linke.
Restano 2000 metri di dislivello fino alla macchina. Stanchi, felici.
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