24/10/2026
Domani al PalaCrisafulli va in scena il confronto tra le attuali prime della classe, le uniche ancora a punteggio pieno insieme allo Jadran, che segue a ruota con una gara in meno. Più che un big match precoce, per la BCC Pordenonese e Monsile sarà un banco di prova: una tappa importante per misurare a che punto siamo nel nostro percorso di crescita e per orientare con ancora più lucidità il lavoro dei prossimi mesi.
Ecco le parole di coach Andrea Beretta alla vigilia del match:
D: Coach, che partita ci dobbiamo aspettare domani contro Pizzighettone?
R: Domani è una partita tra due squadre imbattute: quattro vinte noi e quattro vinte loro. Loro hanno un attacco ottimo, ma soprattutto una difesa ferrea che prende circa 60 punti a partita. Ci misuriamo quindi contro la miglior difesa del campionato, contro una squadra che lo scorso anno è arrivata alla finale delle finali e che ha giocato benissimo tutto il campionato. Hanno cambiato un giocatore forte e ne hanno presi due altrettanto validi, hanno una rotazione a nove uomini, sono forti nei piccoli e nei lunghi. Sono completi e giocano anche quest'anno per il salto di categoria.
D: Forse la vera differenza con i nostri avversari è proprio il livello di amalgama.
R: Noi dobbiamo capire a che livello siamo proprio giocando contro di loro. Siamo stati bravi a vincere due trasferte e due partite in casa. Chiaramente loro sono più avanti nella maturazione di gruppo perché si conoscono molto di più, sia come staff tecnico sia come giocatori. Noi siamo insieme dal 17 agosto, quindi da due mesi, però ho visto buoni progressi in tutte le situazioni. Credo che affronteremo la gara con tutti gli effettivi, anche se settimanalmente abbiamo sempre qualche problemino fisico.
D: Quali saranno le chiavi tattiche per affrontare la loro difesa e il loro stile di gioco?
R: Sarà importante riuscire a ba***re la loro difesa a metà campo, che è ferrea e cambia sempre, con giocatori molto aggressivi e bravi a stare sempre davanti all'uomo e sulle linee di passaggio. Bloccano molto la costruzione del gioco. È una squadra che non ama correre tantissimo, che gioca molto la palla e la condivide tra tutti e cinque i giocatori in campo. Usano le cose fondamentali del basket: dare la palla in post basso, i ribaltamenti, le penetrazioni e gli scarichi. Cose semplici con giochi collaudati, quindi hanno delle sicurezze. Sicurezze che noi dobbiamo smontare con qualche cambiamento tattico e con la nostra qualità offensiva, sperando anche di avere ottime percentuali al tiro. Dobbiamo costruire buoni tiri, non avere frenesia e, se andiamo sotto, non forzare le situazioni perché allora lì ti bastonano.
D: Guardando alle individualità, quali sono i giocatori più pericolosi di Pizzighettone?
R: I pericoli pubblici numero uno sono tanti. Citiamo il playmaker Ciaramella: alto, tecnico, un giocatore veramente di categoria superiore. Tra i lunghi c'è Ndiaje, che è un lungo veloce e tira anche da fuori pur non essendo altissimo, e i due centri Beghini e Piccoli, che stanno facendo 13-14 punti di media entrambi e sono molto tosti fisicamente. Poi hanno preso Tommasetto e Corradossi al posto di Samija: due esterni fisici, giovani, con tiro da fuori e presenza difensiva. Gli altri esterni sono Segala, la guardia titolare, Tolasi e Tedoldi. Tolasi soprattutto, quando entra in campo, si fa valere come rubapalloni: ne ruba tantissimi dal p***eggio e dal passaggio, quindi bisognerà stare molto attenti quando gioca lui perché fa una pressione difensiva incredibile.
D: Se loro hanno il vantaggio di una consapevolezza maturata negli anni, noi potremo contare sul pubblico del PalaCrisafulli.
R: È una partita aperta. Noi giochiamo al PalaCrisafulli e speriamo sia pieno di tifosi che ci aiutino e ci spingano nei momenti di difficoltà. E vediamo: comunque è molto presto e la formula permette anche di gestire il percorso. Non è l'ultima spiaggia, è una partita importante per vedere a che punto siamo. Chiaramente perdere in casa non ci farebbe piacere, ma stiamo facendo bene e stiamo lavorando bene dal 17 agosto.