08/06/2026
Il sipario è calato, ma il cuore batte ancora forte.
Cara famiglia della danza,
ho voluto far passare qualche giorno. Ho aspettato che il rumore degli applausi si affievolisse e che l’adrenalina lasciasse il posto a quel silenzio magico che segue sempre le grandi emozioni. Volevo scrivervi a mente lucida, ma soprattutto a cuore colmo.
Guardare quel palco svuotarsi, dopo mesi di buio, luci, fatica e sogni, lascia sempre un brivido. Ma la verità è che quel palco non è mai davvero vuoto: è pieno della nostra anima.
Ci sono dei ringraziamenti profondi che sento il bisogno di fare, perché un saggio non è solo uno spettacolo di poche ore, ma il viaggio di una vita intera vissuto insieme. Alla mia spalla destra, colonna e anima della scuola Fabiana Del Vecchio
A te va un ringraziamento che supera i confini del lavoro e tocca la mia vita profonda. Sei stata la mia ombra, la mia roccia, la mia spalla destra in ogni singolo istante di questo viaggio. Grazie per la tua presenza costante, per esserci stata anche quando le forze mancavano, per aver capito i miei silenzi e aver anticipato ogni mia preoccupazione. Senza la tua dedizione totale, il tuo braccio teso nei momenti di tempesta e il tuo amore incondizionato per questa scuola, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Se io sono la mente, il corpo, l’anima, tu sei il cuore pulsante che tiene in piedi ogni cosa. Grazie di esistere e di essere sempre, instancabilmente, presente.
Ai nostri straordinari insegnanti:
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Grazie per essere stati molto più, siete stati guide, fari nel buio, spalle su cui piangere quando la stanchezza prendeva il sopravvento. Avete saputo vedere il talento dove c’era solo timidezza, e avete coltivato la fiducia nei cuori di ognuno. La vostra passione è il fuoco che accende questa scuola, e la vostra dedizione va ben oltre le ore passate in sala. Grazie per la vostra pazienza infinita e per la vostra anima.
(continua nei commenti⬇️)