29/04/2026
Si è conclusa nei giorni scorsi la mobilità giovanile realizzata nell’ambito di Polar Magnets - Pohjoisen vetovoiman kansainväliset mahdollisuudet , un progetto di cooperazione a cura del GAL finlandese Koillismaa. Nell’ambito del progetto, lo Youth Center di Vasatokka ha ospitato 12 ragazzi e ragazze del nostro territorio per una settimana in Lapponia (Finlandia), grazie ai fondi del programma Erasmus+.
I giovani partecipanti hanno incontrato alcuni rappresentanti delle consulte giovanili di Kuusamo, Inari e Utsjoki, lavorando insieme sul tema della partecipazione giovanile e dell'influenza delle nuove generazioni nei processi decisionali a livello locale ed europeo. Un contesto, quello finlandese, particolarmente stimolante: le consulte giovanili sono qui riconosciute, strutturate e obbligatorie per legge, un modello che offre molti spunti di riflessione per chi lavora sul tema della partecipazione in Italia.
Tra le attività: visite al territorio, la conoscenza approfondita delle reciproche culture, sessioni di lavoro sulla cultura Sami, workshop sul dialogo con le istituzioni dell’UE e la redazione di un messaggio formale indirizzato al Parlamento Europeo.
I ragazzi e le ragazze sono tornati entusiasti, carichi di energia e con tanta voglia di fare. Li incontreremo presto per una restituzione dell’esperienza: un momento per raccogliere la loro voce e ragionare insieme su come portare qualcosa di concreto nel nostro territorio.
Il gruppo si è distinto per maturità, responsabilità e capacità di autogestione, dimostrando concretamente come le giovani generazioni possano essere protagoniste attive e affidabili di esperienze internazionali. Proprio in questa direzione, l’accompagnamento del gruppo è stato affidato, nel ruolo di group leader, a tre giovani under 30 del territorio: Fedro, Veronica – Consigliera del Comune di Pertica Bassa – e Nicole, educatrice di Cooperativa Area.
Una scelta che valorizza le competenze presenti a livello locale e rafforza la collaborazione tra enti, amministrazioni e realtà del territorio: dalla cooperazione sociale agli enti locali, fino ai giovani stessi, che diventano parte attiva nei processi e nei progetti. Un esempio concreto di come fare rete significhi creare opportunità e responsabilità condivise.