09/09/2026
La signora è rimasta dieci minuti al gioco del coccodrillo. Suo figlio aspettava dietro il suo turno.
È la scena che mi porto a casa da domenica, l'ultima delle tre giornate della Festa del Volontariato di Cavezzo. Perché succede sempre: arrivano per i bambini, poi si fermano loro. Due papà hanno passato mezz'ora sul rompicapo — quello che ho battezzato "la scommessa" perché nessuno ci riesce al primo colpo — e alla fine non l'hanno risolto. Se mi leggete: la soluzione esiste. Vi aspetto alla prossima.
Ho portato la pesca delle bottiglie, il flipper in legno, il lancio del ferro di cavallo, i rompicapo, le scatole coi pallini. Tutta roba costruita a mano, in legno e con materiali di recupero. Zero schermi, zero batterie, zero istruzioni: si capiscono guardando.
Grazie al Comitato Cavezzosolidale per l'invito e al bravo Marco Alboresi per il coordinamento: tenere in piedi tre giornate con tutte le realtà del paese insieme non è cosa da poco.
E grazie a chi si è seduto a giocare senza sentirsi in imbarazzo. Siete la ragione per cui faccio questo lavoro.
📍 Parco di Cavezzo (MO), domenica 6 settembre
Qual è il gioco che vi è piaciuto di più?