13/10/2026
UN GETTO D’ACQUA CHE CAMBIA LA VITA
Nel nostro piccolo, e con tanta umiltà, come ASD Gruppo Podistico "Riccardo Valenti" siamo profondamente orgogliosi di poter dare il nostro contributo e collaborare a un progetto straordinario: la realizzazione di pozzi d’acqua in Africa.
Ci sono iniziative che vanno oltre lo sport e ci ricordano il valore più grande della solidarietà. Per questo desideriamo rivolgere un grazie di cuore al Presidente Pino Coccia, per averci coinvolto e averci reso parte di questa importante missione, e un sincero ringraziamento ad Aldo, per la sua testimonianza e per l'impegno costante.
Vi lasciamo alle parole toccanti scritte proprio da Aldo, che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa il senso di quello che stiamo facendo insieme:
"Accanto a quell'autocarro allestito con la torre della trivella e che consente di usare tutti gli strumenti per provarci, nessuna certezza.
Con il trascorrere del tempo il rumore diventa frastuono e gli operai aggiungono un altro elemento alla trivella che avanzerà per altri 5 metri nel sottosuolo per poi aggiungerne un altro. Il frastuono si unisce alla polvere, all'inizio marrone poi così bianca come la nebbia a causa delle rocce. Paesaggio ed uomini diventano spettrali.
Ogni 5 metri il battito del cuore aumenta e la speranza diminuisce. Gli occhi delle donne e dei bambini del Villaggio che si stagliano sempre più bianchi sulla pelle nera del viso, incrociano frequentemente i miei, come se volessero chiedere cosa succede. Diventa troppo per tutti, compresi gli addetti alla macchina. Sei cosciente che anche un solo metro in più cambierà la Vita di quelle persone o sarà una enorme delusione per tutti. Per la loro speranza scaveresti un chilometro sottoterra.
Poco prima di quell'ultimo metro che ti soffoca, l'uomo che manovra la trivella mi guarda, sorride e strizza l'occhio. Dopo due ore, il battito d'ali di una farfalla, l'emozione irrefrenabile, un getto di fango misto ad acqua e tutte le donne esplodono di gioia urlando, cantando ed abbracciandosi. Poi si avvicinano e si inchinano davanti a me, prendendomi le mani tra le loro.
Perché vai ancora in Africa, Aldo?
Datemi qualcosa di più emozionante e non verrò più."
— Aldo
Podistica Solidarietà