15/09/2026
Nel meraviglioso viaggio alla scoperta della cultura marziale giapponese, oggi la dott.ssa Giorgia ci porta a conoscere il significato letterale di:
KEN, TACHI, BOKKEN, KATANA, BOKUTŌ...
Tanti modi per dire "spada" in giapponese, ma...qual è la differenza? Scopriamolo insieme!
Premessa: nella lingua nipponica esistono due ideogrammi diversi per indicare una spada: 剣 e 刀.
剣 (lettura "ken" o "tsurugi") secondo il dizionario Kōjien è oggi un termine generico per "spada", ma in origine i suoi tratti designavano specificamente un'arma dalla lama dritta e a doppio taglio, come le spade cinesi Jian. Il kanji 剣 è composto infatti dal radicale per coltello⺉ e dal suffisso 僉 (oggi semplificato nella versione giapponese) che indica l'"allinearsi di due elementi ed il loro convergere verso un unico punto": proprio come il doppio filo di una lama che culmina in una punta acuminata! A quanto pare questa era la tipologia di spada più diffusa in Giappone fino all'epoca Heian (794-1185 d.C), trascorsa la quale l'ideogramma passó a indicare anche spade dalla forma diversa. Ancora oggi il kanji 剣 si ritrova in parole composte quali 剣道 ("kendō" cioè "Via della spada" o "scherma giapponese") e 木剣 ("bokken" ossia "spada di legno", da quella usata nelle arti marziali...alle semplici spade giocattolo per i bambini).
刀 (leggibile alternativamente come "tō", "chi" o "katana") sembrerebbe invece essere nato per designare (tramite il tratto 丿) una spada dalla lama incurvata, a taglio singolo...la tipica arma bianca giapponese, insomma! L'ideogramma 刀 oggi si ritrova in parole composte come 太刀 (lettura "tachi", l'antenata della katana dalla lama più lunga e inarcata), 短刀 ("tantō" cioè "pugnale"), oppure in 木刀 ("bokutō", cioè "spada curva di legno").
Troppi nomi diversi, da far girare la testa? Forse, ma non preoccupatevi! A quanto pare neanche i giapponesi vanno troppo per il sottile, conformandosi facilmente alla terminologia in uno nella propria disciplina e trattando spesso 剣 e 刀 in modo equivalente. Esempio perfetto in questo senso è l'Aikidō, il cui complesso di tecniche di spada prende il nome di "aikiken" (合気剣) pur utilizzando quello che, a voler essere precisi, sarebbe piuttosto un "bokutō" (木刀), chiamato peró anche "tachi" quando si tratta di studiarne i metodi di disarmo o di lavoro in coppia (da cui 太刀取り "tachidori" e 組太刀 "kumitachi").
Che chiamiate la vostra spada "bokken", "bokutō", "tachi" o altro poco cambia allora: l'importante è usarla con consapevolezza, impegno e passione!