05/09/2026
Centro Studio Danza di Gabriella Cutrupi
Via Sbarre Centrali 532, 89132 RC 3385039620 Inoltre il centro studio danza dal 2002 è sede di esami di Lyrical jazz e tap dance (modern theater) con l'I.S.T.D.
Il Centro Studio Danza , diretto dalla Prof.ssa Gabriella Cutrupi, prepara gli allievi che ne fanno esplicita richiesta agli esami di ammissione ai vari corsi ed indirizzi dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Tutti gli allievi , infatti , ricevono una preparazione molto attenta sul programma che il Ministero della Pubblica Istruzione ha rilasciato per l’insegnamento della Danza Classica e co
05/09/2026
31/07/2026
Reggio: successo per il saggio per celebrare i 60 anni del Centro Studi Danza - Radio Touring 104 Successo il 60° compleanno del Centro Studio Danza, celebrato con un saggio spettacolo, in ringraziamento alla titolare Gabriella Cutrupi
31/07/2026
Un saggio d'incanto per celebrare i 60 anni di Gabriella Cutrupi
Un saggio d’incanto per celebrare i 60 anni di Gabriella Cutrupi Tre ore di spettacolo volate via, con un pubblico rapito, attento e partecipe dal primo all'ultimo secondo
02/07/2026
01/06/2026
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Da Reggio Calabria ad Amburgo, la storia di Alessia Marra: la passione per la danza che dallo Stretto si apre all'Europa Ci sono traguardi che raccontano il talento di una persona, ma che allo stesso tempo testimoniano la qualità di una scuola e la passione di chi, ogni giorno, dedica la propria vita alla formazione dei giovani artisti. La storia di Alessia Marra è una di queste. Oggi Alessia è una danzatrice profe...
01/06/2026
04/05/2026
L’arte che abbatte le barriere: il Centro Studio Danza di Gabriella Cutrupi ad “Artisti Senza Limiti” Le coreografie sono state un magico intreccio di anime che hanno impreziosito lo spettacolo
04/05/2026
https://www.citynow.it/arte-centro-studio-danza-odeon/
Arte che abbatte le barriere. Il Centro Studio Danza ad ‘Artisti senza limiti’ "La diversità non è un ostacolo da superare, ma una ricchezza da esplorare"
Gli esseri umani si muovono: le nostre braccia si allungano, le ginocchia cedono, la testa annuisce, il petto si inarca, la schiena si incurva, saltiamo, alziamo le spalle, stringiamo i pugni, ci solleviamo e ci respingiamo a vicenda. Tutto questo è sia linguaggio che azione. È ciò che il corpo ha da dire rispetto al bisogno, alla sconfitta, al coraggio, alla disperazione, al desiderio, alla gioia, all’ambivalenza, alla frustrazione, all’amore. Queste immagini appaiono vivide e cariche di significato nella nostra mente perché abbiamo sentito queste cose in maniera così pura nel corpo: ci siamo emozionati.
Siamo danzatori, tutti noi lo siamo. La vita ci muove; la vita ci danza. Effimera come il respiro, concreta come le ossa, ogni danza è fatta di noi. Scolpiamo lo spazio. Scriviamo con i nostri corpi in un linguaggio senza parole che viene profondamente compreso. Onoriamo lo spazio dentro e intorno a noi quando danziamo.
Come la vita, una danza si crea e si distrugge in ogni istante. Come l’amore, è al di là della ragione.
Mi piace pensare al corpo come a un luogo; un luogo dove l’essere viene tenuto e plasmato. Quando danziamo, siamo profondamente coinvolti nell’essere presenti.
Scrivo queste parole all’inizio del 2026, quando sembra non esserci fine all’oppressione, allo sconvolgimento e alla sofferenza nel nostro mondo. Ogni giorno, mentre assistiamo all’orrore di ciò che gli esseri umani sono capaci di fare gli uni agli altri e al meccanismo di potere che finanzia e alimenta una violenza indicibile contro le persone e il pianeta, la danza può apparire come una risposta superficiale e inutile. È difficile immaginare cosa possa fare un artista della danza in un mondo che ha così disperatamente bisogno di un cambiamento radicale e di guarigione.
Eppure, l’arte, come la speranza, è una forma d’amore. Provocatoriamente generativa di fronte alla profanazione, l’arte è un solvente per la mente che si sta cristallizzando ed un balsamo per guarirla.
L’arte è un vascello che ci accoglie mentre, insieme, affrontiamo le domande, in modo diverso, rispetto alle notizie, ai documentari e all’istruzione, alle opinioni e ai social media, all’attivismo e alla protesta, ma non incompatibile.
Attraverso la creatività, accumuliamo resistenza e speranza, tramite piccoli atti di coraggio, di curiosità, gentilezza e collaborazione. Nella danza e nel fare danza troviamo la prova che l’umanità è qualcosa di più del nostro ultimo, straziante fallimento globale.
Ma la danza non ha bisogno di giustificazioni, né di spiegazioni. È fatta di noi, eppure non ci deve nulla. Ha solo bisogno di abitare un corpo disponibile. Da lì, può tradurre l’ineffabile, agendo da intermediario tra noi e l’ignoto.
Siamo commossi da queste tracce evanescenti di bellezza nel momento presente. E mentre incarniamo sia la danza che la sua scomparsa, ci viene ricordata la nostra impermanenza. Allo stesso tempo, se prestiamo attenzione, la danza ci donerà un barlume momentaneo dell’anima.
Autrice del Messaggio: Crystal Pite
Coreografa – Canada
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Via Sbarre Centrali, 536
Reggio Di
89132
Orario di apertura
| Lunedì | 15:30 - 21:00 |
| Martedì | 16:00 - 21:00 |
| Mercoledì | 16:00 - 21:00 |
| Giovedì | 15:00 - 21:00 |
| Venerdì | 16:00 - 20:00 |
| Sabato | 17:00 - 20:00 |