27/08/2026
⚡ 30 secondi che battono 5 minuti. A parità di fatica.
Il 4×5 in soglia VO2max è l’allenamento più in voga fra gli amatori. Soffri, torni a casa, ripeti. Dopo un po’ ti fermi di crescere e il miglioramento cessa.
🔬 Uno studio di Rønnestad (2014) ha messo a confronto due gruppi di ciclisti per 10 settimane. Stesso carico, stessa fatica percepita. Un gruppo faceva intervalli corti, l’altro lunghi. Cambiava solo la forma.
Corti: 3 serie da 13 ripetute di 30 secondi forte e 15 piano. Lunghi: i classici 4 blocchi da 5 minuti.
📈 Il gruppo dei corti ha alzato il VO2max dell’8,7%. Quello dei lunghi solo del 2,6%.
Il motivo è semplice. Con i 15 secondi di micro-recupero il cuore resta su di giri ma le gambe si scaricano un attimo. Così accumuli più minuti sopra il 90% del VO2max senza esplodere. Ed è lì che il corpo si adatta.
⚖️ Occhio però: campioni piccoli, ciclisti già allenati. I lunghi non sono da buttare, sviluppano tenuta e servono in gara. La durata giusta dipende dal tuo obiettivo e dal periodo. I corti sono un’arma in più, non l’unica.
🎯 La micro-azione per giovedì: alla prossima seduta VO2max sostituisci un blocco da 5 minuti con 13 ripetute da 30/15. Stesso impegno. Guarda i watt medi e come ti senti.
🚨 Gli atleti che seguo, iniziano dal 4X5 e poi passano al 30/15 mai il contrario😉
💾 Salva il post così te lo ritrovi prima dell’allenamento. E scrivimi nei commenti: tu sei più da corti o da lunghi? 👇
allenamentociclismo
13/08/2026
🚴 In pausa invernale il tuo istinto ti dice: stacca tutto, pedala piano, non pensarci. I dati dicono un’altra cosa.
Uno studio del 2021 ha seguito 11 ciclisti d’élite nelle 3 settimane di transizione dopo fine stagione. Stesso taglio di volume per tutti, -65%. Un gruppo ha fatto solo fondo lento. L’altro ha inserito una sessione a settimana con dentro degli scatti — stesso carico totale, un solo dettaglio diverso (Taylor, Almquist et al. 2021).
📉 Sei settimane dopo, a inizio preparazione, chi aveva fatto solo fondo lento è peggiorato: -1.3% di potenza nel test dei 20 minuti. Chi aveva inserito gli scatti è migliorato: +7.3%. Stesso riposo. Risultato opposto.
🔬 La parte interessante non è il numero, è il perché. Il VO2max non è cambiato in nessuno dei due gruppi. A cambiare è stata la quota di VO2max che il corpo riusciva davvero a sfruttare sotto sforzo — probabile merito di un adattamento muscolare periferico mantenuto proprio dagli scatti (Burgomaster et al. 2005).
⚖️ Va detto con chiarezza: campione piccolo, solo atleti d’élite, meccanismo non confermato da biopsie. Ed è un limite che gli stessi autori riconoscono nello studio. Non è una legge assoluta. È un’indicazione solida.
⚡ Non ti serve il protocollo esatto — 9 sprint massimali pensati per motori da 68 ml/kg/min non sono la tua misura. Ti serve il principio. Anche nelle settimane di stacco, un solo richiamo esplosivo può bastare per non ripartire da zero a marzo.
👇 La micro-azione di oggi. Nella tua prossima settimana di scarico, inserisci un giro facile con dentro 6 scatti da 20-30 secondi, a sensazione massimale. Il resto, riposo vero.
💾 Salva questo carosello per quando pianifichi la tua pausa invernale. 💬 Scrivimi nei commenti: quest’anno in pausa hai staccato del tutto o hai tenuto qualche stimolo?
06/08/2026
🚴 Andare sempre a tutta non è allenarsi bene. È solo il modo più veloce per scoppiare.
La grinta serve, ma il vero controllo nel ciclismo di resistenza sta nel sapere esattamente dove il tuo corpo cambia carburante, e quanto tempo hai prima che la fatica ti fermi per davvero.
🔬 Due soglie, due mondi diversi.
⚪ LT1, la soglia aerobica. Sotto questa linea bruci soprattutto grasso in modo efficiente e risparmi il glicogeno. È qui che costruisci la vera base della tua resistenza, non nelle uscite epiche, ma in quelle noiose fatte bene.
🔴 LT2, la soglia anaerobica. Il punto più alto in cui il lattato resta stabile. Oltre, la fatica sale in modo esponenziale e in pochi minuti sei fermo (Faude, Kindermann & Meyer 2009).
⚙️ Una cosa relativa a DOMINUS che teniamo a precisare. L’FTP che misuri con un test da campo è una stima pratica di LT2, non una misura di laboratorio. Utile, ma non identica. Conoscere la differenza ti evita di allenarti su un numero sbagliato di 10-15 watt.
📏 E poi c’è il “gap” tra le due soglie, quello che spesso non viene considerato. Più è stretto, più la tua base aerobica è solida (San-Millán & Brooks 2017). È uno degli indicatori più onesti di quanto sei davvero allenato.
⚡ I protocolli DOMINUS lavorano su entrambi i fronti, in modo mirato. Sessioni estensive per alzare LT1. Blocchi HIIT calibrati su CP e W’ per spingere LT2 più in alto. Non alleniamo sensazioni. Alleniamo numeri.
👇 La micro-azione di oggi. Testa le tue soglie ogni 6-8 settimane. Senza dato, stai solo indovinando il tuo ritmo e prima o poi te lo fa notare il corpo, di solito nel momento peggiore.
💾 Salva questo carosello per quando pianifichi il prossimo blocco. 💬 Scrivimi nei commenti: in quale zona passi la maggior parte dei tuoi allenamenti, sotto LT1 o a ridosso di LT2?
03/08/2026
Probabilmente conosci questa frase?
Ma quasi tutti la tagliano a metà. Si fermano a “il lavoro duro batte il talento” La parte che conta è la seconda: se il talento non lavora duro.
🎯 Perché il corollario è scomodo. Il talento che lavora duro non lo batti. E sono quelli che critichi o giudichi perché loro ce l’hanno fatta e tu no🤷🏻♀️
Quindi la domanda utile non è se sei portato. È dove sei sulla curva. Chi parte avanti ma non alza mai la pendenza si fa raggiungere. Chi parte indietro con una pendenza vera prima o poi passa. Il sorpasso non è un momento, è un accumulo.
⚙️ E qui la frase smette di essere motivazionale e diventa pratica: la pendenza non la decide la volontà, la decide la costanza. Tre uscite fatte davvero valgono più di sei programmate e saltate.
👇 La frase è di Tim Notke, allenatore di basket. L’ha resa famosa Kevin Durant. Io ci ho solo aggiunto il grafico.
E tu dove sei sulla curva in questo momento?
30/07/2026
Per sapere il tuo VO2max pensi che basti che te lo dica Garmin Connect?
Oppure pensi che serva un laboratorio, una maschera in faccia e un bel po’ di soldi?🔬 Non è più così.
Sitko e colleghi nel 2022 hanno tirato fuori una scorciatoia pulita: dal tuo picco di potenza sui 5 minuti, in watt per chilo, si stima il VO2max con una formula semplice. ⚡ Più spingi in quei 5 minuti rispetto al tuo peso, più alto è il numero.
Il bello è come ci arriva DOMINUS. 📈
Il PDC Analyzer non aspetta che tu faccia un 5 minuti all-out. Prende il tuo Critical Power e il tuo W’, i due mattoni della curva potenza-durata e ricostruisce il 5 minuti teorico. Il valore si aggiorna da solo a ogni uscita.
Tradotto: non insegui più un test. Segui una tendenza. 🎯
La tendenza, letta nel tempo, dice molto più di un numero preso in giornata storta.
Non è perfetto. Stanchezza, quota, materiali sballano il dato. Ma seguìto per settimane, il trend è oro.
Al prossimo controllo apri la tua curva potenza-durata e guarda il punto dei 5 minuti. 👇 Quello è il mattone del tuo VO2max stimato: se sale, la tua cilindrata aerobica sta crescendo. Commenta “DOMINUS” e ti mando il link per accedere al sistema completo.
24/07/2026
Impresa stellare di Tadej Pogacar