02/09/2026
Un collegiale non serve solo ad allenarsi insieme.
Serve soprattutto a osservare.
Nel nuoto abbiamo lavorato sul timing della bracciata, sulla navigazione in acque libere, sulla capacità di sfruttare la scia e sul concetto di gomito alto.
In bici, invece, il lavoro è partito da qualcosa che spesso si sottovaluta: come il corpo si comporta mentre pedaliamo.
Rilassatezza, compostezza, gestione delle curve e della discesa.
Aspetti che sulla carta possono sembrare piccoli, ma che diventano molto più evidenti quando posso vedere direttamente un atleta in movimento, fermarlo, correggere un dettaglio e osservare subito cosa cambia.
È questo uno degli aspetti che considero più utili dei collegiali ATP.
Non sostituiscono il lavoro quotidiano a distanza.
Lo completano.
Perché vedere gli atleti dal vivo mi permette di raccogliere informazioni che poi tornano nella programmazione e nel coaching delle settimane successive.
E, naturalmente, c’è anche il valore di allenarsi insieme, confrontarsi e condividere qualche ora fuori dalla routine abituale.
Nuoto e bici questa volta.
Il lavoro continua.
20/07/2026
Essere presenti durante una gara non significa soltanto accompagnare un atleta fino al traguardo.
Significa osservare dettagli che, una volta tornati a casa, permettono di interpretare i dati con una prospettiva diversa.
Durante EagleXman ho seguito Filippo per tutta la giornata, osservando non solo ciò che avrebbero raccontato frequenza cardiaca, potenza e ritmo, ma anche come gestiva l’alimentazione, come reagiva alla fatica, quanto rimaneva lucido nelle scelte e come cambiava il suo linguaggio del corpo con il passare delle ore.
Quando, a fine gara, ho analizzato i dati, molte delle sensazioni raccolte sul campo hanno trovato conferma.
La gestione dello sforzo è stata matura: nessun eccesso nelle prime frazioni, energie distribuite con intelligenza e la capacità di arrivare nella parte più dura della gara ancora nelle condizioni di continuare a spingere.
È proprio questo il valore di un’esperienza vissuta sul campo.
I dati raccontano una parte della gara. Il resto emerge dall’osservazione, dal contesto e dall’esperienza.
Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di seguire da vicino diversi atleti in gare Extreme, vivendo queste competizioni non solo come allenatore, ma anche come parte del team di supporto.
Un percorso che, gara dopo gara, mi sta permettendo di sviluppare competenze sempre più specifiche nella preparazione e nella gestione degli Extreme Triathlon e che porto ogni giorno anche nel lavoro con tutti gli atleti di Aluigi Triathlon Program.
25/06/2026
Per la restante parte del 2026 aprirò soltanto 2 nuovi posti in ATP.
Non si tratta di numeri a caso.
È una scelta fatta dopo un’attenta valutazione, per continuare a seguire ogni atleta con la presenza, l’attenzione e la qualità che questo lavoro richiede.
Oggi tabelle, app e strumenti basati sull’intelligenza artificiale sono sempre più accessibili. E possono essere utili.
Ma un percorso di allenamento non è fatto solo di dati.
È fatto di ascolto, adattamenti, confronto, fiducia, momenti difficili, obiettivi, vita reale e responsabilità.
Se cerchi solo una tabella, online ne trovi quante vuoi.
Se cerchi un percorso costruito intorno a te, scrivimi in DM e raccontami da dove parti.
04/06/2026
Negli ultimi giorni si parla molto di intelligenza artificiale e allenamento.
La tecnologia sta entrando sempre di più nello sport.
Ignorarla sarebbe un errore.
Può essere utile, potente, persino sorprendente.
Ma allenare una persona non significa solo elaborare dati o scrivere una tabella.
Significa ascoltare. Adattare. Correggere.
Capire quando spingere e quando fermarsi.
Significa tenere insieme obiettivo, metodo e vita reale.
Ed è qui che la presenza umana cambia tutto.
La presenza di una persona preparata, con esperienza, capace di leggere i momenti, interpretare il percorso e costruire una relazione vera con l’atleta.
Perché un atleta non è solo il risultato dei suoi numeri.
È una persona, con una vita intorno.
12/05/2026
La stagione è iniziata. E lo ha fatto ricordandoci subito una regola fondamentale del Triathlon:
"Le variabili non si controllano, si gestiscono" 🌊🌧️⛅️☀️🌬️
In questo weekend di esordio, gli atleti ATP si sono messi alla prova tra Cesenatico e Latina.
Non sono state gare semplici: il meteo instabile e le condizioni mutevoli hanno richiesto lucidità, capacità di adattamento e quella solidità mentale che costruiamo ogni giorno in allenamento.
Complimenti a chi ha affrontato il Challenge Cesenatico:
• Catia e Filippo, sulla distanza del Medio (70.3).
• Alessandra e Manuel , sulla distanza Sprint.
E a Filippo, impegnato nel triathlon Sprint di Latina.
Brave e bravi tutti. Siete riusciti a restare dentro i piani e ad adattarli alle esigenze del momento, gestendo con consapevolezza tutto quello che non era previsto.
Si riparte da qui 👊