Romanismo e Libertà

Romanismo e Libertà Luce eterna della nostra vita! FORZA ROMA

Oggi sono 50, più della metà dei quali con la maglia della Roma addosso, a difendere e onorare i Romanisti su tutti i ca...
27/09/2026

Oggi sono 50, più della metà dei quali con la maglia della Roma addosso, a difendere e onorare i Romanisti su tutti i campi d’Italia e d’Europa.
Non c’è stata una sola volta in cui, con te in campo, abbiamo pensato che qualcosa fosse impossibile. Perché eri troppo più grande, troppo più forte, troppo più poetico.

Il giocatore italiano che più ha dispensato magia e romanticismo con le sue giocate, il nostro più grande orgoglio. Unico, eterno, irripetibile.

Non vedremo mai più niente del genere, fortunati noi che ci siamo goduti il suo tempo.
Auguri Capitano, sei stato il nostro trofeo più bello!

Sono uscito dallo stadio col rodimento a 1.000 perché questa Roma avrebbe meritato di portarsi a casa una vittoria costr...
20/09/2026

Sono uscito dallo stadio col rodimento a 1.000 perché questa Roma avrebbe meritato di portarsi a casa una vittoria costruita mattone dopo mattone sui campi di Trigoria ogni giorno. C’è chi si lamenta dei cambi o fare lunghe disamine tattiche, a me invece, al netto anche di alcuni errori che oggettivamente ci possono esser stati, dispiace proprio perché questo allenatore fantastico e questo gruppo di ragazzi fatto di polmoni e valori hanno fatto di tutto per giocarsela alla pari con una delle 8 squadre più forti d’Europa, e cavolo se ci erano riusciti a farlo…

Però c’ho il cuore pieno di orgoglio, davvero. Un minuto prima del calcio d’inizio avrei firmato per il pareggio, non per mancanza di mentalità ma per consapevolezza della superiorità sulla carta degli avversari; un secondo dopo l’inizio della partita, con quell’atmosfera unica che c’era ieri all’Olimpico, non avrei voluto più guardare in faccia nessuno: giochiamocela, e vediamo che succede.
Se la Roma oggi è in grado di trasmetterci certe emozioni e farci pensare che nulla sia davvero impossibile, è perché la strada intrapresa è quella giusta. Se ci infastidisce aver lasciato punti all’Inter dopo una partita del genere, è perché vogliamo andare avanti, senza temere nessuno, consci dei nostri limiti ma anche dei nostri sogni.

Ora tre settimane infinite di sosta, prima di un lungo tour de force in cui affronteremo dirette avversarie per un posto tra le prime 4 in campionato e squadre di livello altissimo in Champions League. Stringiamoci intorno alla Roma, e siate fieri di tutto ciò che sta facendo.
Grazie Mister!
FORZA ROMA!

Razionalmente parlando, alle 17:59 per il pareggio avrei firmato.Emotivamente, per come si era messa, questi sono 2 punt...
19/09/2026

Razionalmente parlando, alle 17:59 per il pareggio avrei firmato.
Emotivamente, per come si era messa, questi sono 2 punti persi.
Che peccato, ma che attitudine pazzesca!
FORZA ROMA!

Di tutte ciò che c’ha lasciato Torino-Roma, mi tengo strette 3 immagini: le giocate nella trequarti offensiva di Mancini...
15/09/2026

Di tutte ciò che c’ha lasciato Torino-Roma, mi tengo strette 3 immagini: le giocate nella trequarti offensiva di Mancini in occasione dei 2 gol, lo scatto di Balerdi per riprendere Simeone lanciato verso la porta e la corsa di Pisilli, a risultato acquisito e dopo aver segnato, su una gamba sola per via dei crampi, per dare una mano in difesa. Questo è ciò che chiediamo alla Roma e a chi la rappresenta in campo, questo è ciò che ci interessa vedere. Non è mai stata una questione di vincere o non vincere, ma di essere. Ho visto rose più forti di questa lasciarsi scorrere la vita addosso giocando senza mordente: non ci facciamo molto con la qualità se poi non c’è la voglia di lottare e rispettare i Romanisti.
Due grandi allenatori - Mourinho prima e Gasperini ora - hanno portato, prima ancora delle proprie idee di gioco, una cultura del lavoro fatta di orgoglio e valori prima ancora che di schemi e tattiche. Per questo abbiamo amato il mister portoghese, per questo siamo così legati ora al tecnico piemontese: la Roma come espressione massima di intensità e sentimento, poche chiacchiere e tanto sacrificio.

Ovviamente sì, servono anche i giocatori forti. Perché tra avere e non avere Malen, tra avere e non avere Dybala, tra avere e non avere Svilar (solo per citarne qualcuno), c’è tutta la differenza del mondo. Serve chi è in grado di incidere, di imprimere il proprio nome sulla partita con personalità e talento, di aiutare il Mister a vincere grazie anche alle proprie intuizioni. Nel calcio, specie in quello odierno, serve tutto: non solo un bravo allenatore, non solo bravi giocatori, non solo grinta. La Roma, al momento, ha tutto ciò.

Soprattutto dovrebbe avere dietro anche i Romanisti, privati della possibilità di seguirla prima a Lecce e ora a Torino, nella speranza che per Como le cose cambino. Tra qualche giorno però saremo lì, in una sfida di grande livello che molti descriveranno come la più importante dell’anno, pur stando ancora alla quinta giornata, solo per metterci pressione addosso. Profilo basso, lavoro, umiltà e tanta voce. Questo serve ai tifosi ora, e basta.
FORZA ROMA!

Ancora, ancora e ancora: sempre di più!FORZA ROMA!
14/09/2026

Ancora, ancora e ancora: sempre di più!
FORZA ROMA!

Un pareggio in uno stadio così caldo e contro una squadra di buona qualità non è nulla per cui essere scontenti, anzi…AV...
10/09/2026

Un pareggio in uno stadio così caldo e contro una squadra di buona qualità non è nulla per cui essere scontenti, anzi…
AVANTI PER LA NOSTRA STRADA!
FORZA ROMA!

L’orgoglio degli anziani, la forza degli adulti, la sfrontatezza dei ragazzi, i sogni dei bambini.Per i Romanisti di ogn...
09/09/2026

L’orgoglio degli anziani, la forza degli adulti, la sfrontatezza dei ragazzi, i sogni dei bambini.
Per i Romanisti di ogni tempo, mossi da quella stessa antica passione: AD ASTRA!
FORZA ROMA!

Dopo un lunghissimo viaggio di ritorno dalle ferie, arrivato esausto a Roma a poche ore dall’inizio della partita, ho do...
06/09/2026

Dopo un lunghissimo viaggio di ritorno dalle ferie, arrivato esausto a Roma a poche ore dall’inizio della partita, ho dovuto rinunciare ad andare allo stadio. Questa cosa, che ai più giustamente nemmeno interesserà, la scrivo perché per me la Roma non è il modulo, lo schema, la tattica… la Roma per me è stare lì, con gli amici di sempre, a cantare e sostenere quell’Ideale che, tramite militanza e romanticismo, custodiamo per amore. Rinunciare a stare tra i Romanisti accanto alla Roma è una scelta difficile per chi, come me, su quei seggiolini blu c’è cresciuto. Ma ho avuto una fortuna, una grande fortuna: poter vedere la partita con mio papà, colui che ha trasmesso sia a me che a mio fratello questo amore infinito, questo sentimento intriso di appartenenza e valori che non va mai sminuito. E quando al gol di Soulé siamo esplosi in un’esultanza tanto gioiosa quanto liberatoria, per un attimo è stato come tornare bambino, a quando le partite si vedevano solo tutti insieme condividendo felicità e sofferenze.

Felicità: è il termine più corretto per parlare della Roma sempre, ancora di più per descrivere quanto vissuto meno di 24 ore fa. Perché la Roma, a prescindere dal risultato, c’ha rappresentato in campo per 95 minuti interi. Nella lotta, nei contrasti, nel ritmo, anche negli errori, non ha mai smesso di essere vera, legata a quella passione che dagli spalti arrivava, arriva e sempre arriverà. Io una prestazione così imponente contro una big, dal punto di vista del dominio sull’avversario, non la vedevo da una vita, sembrava fossimo 16 in campo. Nonostante la palla non volesse entrare sia per sfortuna che per nostra imprecisione, siamo rimasti lì dentro la gara a costruire mattone dopo mattone tutti i presupposti possibili per superare Carnesecchi e pensare di poter arrivare anche a ciò che pareva impossibile.

Pareva, perché poi Soulé, che ha cambiato la partita, prima con una sterzata e poi con un tiro secco ha ricordato al mondo che quando un popolo intero è unito e rema dalla stessa parte non c’è nulla di impossibile. Un tutt’uno tra squadra e tifosi, tenuti stretti dalla poesia che fluttua attorno alla Lupa Capitolina.

Non sono un ipocrita: so bene che se avessimo anche solo pareggiato, nonostante la soddisfazione per una grande prestazione, oggi il rodimento avrebbe raggiunto vette altissime per non essere riusciti a vincere contro una Atalanta schiacciata continuamente, ma ciò che più di tutto sarebbe rimasto e rimane è la voglia di comba***re della squadra, comandata da un allenatore bravissimo a cui ci affidiamo e ci aggrappiamo completamente, anche quando sta correndo sotto la Curva per festeggiare coi suoi ragazzi.
FORZA ROMA!

Ha giocato rappresentando tutti Noi, tutti: una vittoria meravigliosa arrivata per attaccamento e ideali, una prestazion...
05/09/2026

Ha giocato rappresentando tutti Noi, tutti: una vittoria meravigliosa arrivata per attaccamento e ideali, una prestazione di livello assoluto, una delle migliori degli ultimi 10 anni.
SEI NOI IN CAMPO!
FORZA ROMA!

Io parto da lui stavolta, anzi ancora una volta: Mister Gasperini. Credo seriamente che la Roma oggi dipenda da questo b...
01/09/2026

Io parto da lui stavolta, anzi ancora una volta: Mister Gasperini. Credo seriamente che la Roma oggi dipenda da questo bravissimo allenatore, uno che dopo aver fatto molto bene a Genova e aver incantato a Bergamo, è riuscito al primo anno nella Capitale a riportarci nell’Europa che conta e che, passo dopo passo, sta tracciando la strada per ritornare ad essere competitivi. Che non significa pensare a chissà quali traguardi, ma solo che l’obiettivo è che si torni a pensare alla Roma come una squadra tosta, difficilissima da affrontare e ba***re, pronta a dare filo da torcere fino all’ultimo minuto contro chiunque. E se oggi la Roma riesce a comprare trattenendo anche i giocatori migliori - Koné su tutti, come da notizie dell’ultima ora - è perché in panchina siede un uomo tutto d’un pezzo che sbatte i pugni sul tavolo pur di non perdere nessuno, pensando invece a integrare questa rosa.

C’è una frase che il Mister ha detto ieri che ho apprezzato molto: “Questo è un gruppo straordinario anche sotto l’aspetto morale e dei valori. È molto attaccato alla Roma e gioca con passione”. Non è tutto ciò che abbiamo sempre chiesto alla Roma? Di giocare con quegli Ideali e quel Sentimento che ci tramandiamo di generazione in generazione e che pretendiamo che venga sempre preservato e protetto? Di essere in campo tutti Noi, anche quando non possiamo starle dietro per via di scelte sbagliate che puntano solo a punire la Roma e i Romanisti? Più del gioco, dei tatticismi, c’è tutto ciò: la voglia di correre più degli altri e di non mollare un centimetro.

Poi sì, i grandi giocatori: perché se Dybala sta bene, se Malen viene messo nelle condizioni giuste, se non ci saranno maledetti infortuni a togliere alla Roma pezzi pregiati anche in altri settori del campo, questa è una squadra che può pensare di crescere e confermarsi. La stagione è lunga, la rosa - che manca colpevolmente di un’ala sinistra in grado di puntare e saltare l’uomo, come richiesto più volte dal Mister già dallo scorso anno - dovrà essere di livello anche per affrontare una difficile Champions League, ma i presupposti per sentirci pronti alla battaglia ci sono tutti.
E affrontare il mondo intero da soli, con l’uomo giusto al comando, per noi è sempre stato un piacere, mai un problema.
FORZA ROMA!

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