26/09/2026
Grazie ancora alla Commissione e al Parlamento Europeo, ed in particolar modo a Antonella Sberna , per il determinante contributo all’organizzazione di questa tre giorni di sport, salute e socialità. Oggi poi, al Villaggio Europa della Viterbo Half Marathon 2026, c’è stata anche un’importante occasione di confronto sul ruolo dello sport nella costruzione di un futuro sostenibile.
In qualità di Presidente Nazionale di OPES ho avuto modo di portare al convegno “Sport e sostenibilità” la nostra visione della sostenibilità, elemento sempre più centrale della nostra strategia e della nostra quotidianità. Una strategia ha preso la forma di un impegno assunto formalmente con l’approvazione del Piano Strategico di Sostenibilità 2026/2028.
E parlare di sostenibilità significa andare ben oltre alla sola tutela dell’ambiente. Ci interroghiamo su come si organizzano gli eventi, utilizziamo le risorse, gestiscono gli impianti, e, soprattutto, su quale impatto vogliamo generare nei territori e nelle comunità in cui operiamo.
Lo sport può interpretare un ruolo significativo e carico di responsabilità in questo percorso. La sua capacità di coinvolgere, educare e mettere in relazione persone e territori lo rende uno straordinario strumento di sensibilizzazione e cambiamento.
Insieme al Sottosegretario Claudio Barbaro, all'on. Mauro Rotelli, al Consigliere Regionale Giulio Zelli e Matteo Esposito abbiamo condiviso esperienze, prospettive e idee, mettendo in dialogo istituzioni, sport e terzo settore.
Ma questa seconda giornata al villaggio della Viterbo Half Marathon 2026, fatta di incontri, e relazioni, è stata un’occasione per confermare quanto un grande evento sportivo possa essere molto più di una competizione e diventare uno spazio di partecipazione, confronto e promozione del territorio.
L’obiettivo è coniugare lo sport di vertice e di prestazione con quello sociale, di base e per tutti, uno sport capace di generare valore per le persone, per le comunità e per l’ambiente.