04/04/2025
Ogni tanto come un mantra ritorna a circolare questa frase di Cruijff, che non contestualizzata e applicata in maniera distorta ha la capacità di rovinare intere generazioni di giovani calciatori.
La frase in sé non è per nulla sbagliata, invita a fare giocate utili anziché perdersi in leziosismi, ed invita ad allenarsi a questa efficacia lontana da esibizionismi fini a se stessi.
Ma una sua interpretazione stringente e la sua applicazione come una frase della Bibbia a qualsiasi contesto calcistico sta facendo danni incalcolabili.
Andiamo al dunque e contestualizziamola:
- nel calcio dei bambini piccoli (diciamo fino ai 7 anni) questa frase con le deduzioni ad essa conseguenti andrebbe proprio completamente cancellata. Il bambino a quella età ha bisogno di acquisire un rapporto anche emotivo con il pallone ed ha bisogno quindi di sentirsene padrone anche con giochi di pura abilità (da circo come dive Cruijff), quando fa partita ha bisogno di scoprire i propri personali limiti e potenzialità e quindi ha bisogno di provare azioni personali senza preoccuparsi della loro efficacia, e deve scoprire la collaborazione senza forzature, perché se è vero che il calcio è uno sport di gruppo e collaborativo è anche vero che senza delle qualità individuali forti nessuno è capace di acquisire quella confidenza per sentirsi utile alla squadra
- nel calcio dei giovani e degli adulti la collaborazione è necessaria e deve essere imposta, anche perché si gioca in campi sempre più grandi dove è necessario occupare bene gli spazi e quindi far circolare il pallone fra i componenti della squadra. Ma soprattutto nei giovani non va mai represso totalmente l'istinto alla giocata individuale, altrimenti creiamo solo automi che fanno girare la palla, ma quello con la giocata per saltare l'uomo e creare superiorità non lo avremo mai.
E poi c'è il discorso sulle giocate da circo che trovo comunque deleterio in qualsiasi contesto. Un giocatore professionista o dilettante ha il dovere di essere efficace, ma anche da adulto un allenamento su preziosismi e giocate di pura abilità aiuta a mantenere il gusto del divertimento e a sviluppare sempre più la confidenza con lo strumento.
Ma probabilmente lo stesso Cruijff voleva invitate a essere concreti in partita, non voleva portare (come in realtà è purtroppo successo) gli allenatori di scuola calcio a proibire i dribbling o a rimproverare i bambini che non passano subito la palla. E difatti il Barcellona, creatura del suo pensiero, era una squadra che basava molto sul gioco collaborativo a pochi tocchi, ma poi lui ha sempre lasciato libero Romario di fare la giocata individuale che voleva.
E i Barcellona venuti dopo di lui, e che seguivano il suo modello e pensiero, hanno confidato sempre sui preziosismi individuali di Ronaldinho prima e di Messi poi.
Buon calcio, e se è vero che "a calcio la palla si passa" è anche vero che senza forti doti di possesso individuale è ben difficile che ciascuno possa essere utile alla squadra. E per creare quelle doti individuali dei momenti in cui vengano sperimentate (pur sbagliando ed eccedendo) devono pur esserci.
17/10/2023
Allenatore tesserato FIGC UEFA B offre lezioni individuali per ragazzi e bambini a Roma.
Sono comunicativo ed empatico, effettuo perfezionamento per i ragazzi e bambini lavorando sugli aspetti tecnici, motori e motivazionali legati al gioco del calcio.
Contatti al 366 658 7805
11/09/2023
Ci sono gli allenatori e ci sono i talent scout, e sono due figure ben diverse.
Purtroppo ci sono tanti allenatori a cui piace sentirsi talent scout e considerano i propri giocatori come fossero ad un livello poco modificabile.
Poi ci sono gli allenatori veri che indubbiamente fanno un'analisi del livello a cui sono i propri giocatori, ma investono le proprie risorse tecniche, relazionali e di gestione emotiva per migliorare tutti dal proprio livello iniziale.
Per me quando faccio scuola calcio la più grande soddisfazione é vedere bambini che all'inizio sono indietro tirar fuori la propria personalità e riuscire a inserirsi appieno nel gioco.
16/08/2023
Vuoi essere utile per far migliorare tuo figlio? Puoi fare una cosa fantastica ossia giocarci insieme e sfidarlo, senza consigli ed indicazioni tecniche, e lasciando a lui approcciare la palla come meglio desidera.
Anche qualora tu fossi una persona preparata e competente tecnicamente le figure di allenatore e genitore sono diverse e, io che le vivo entrambe, ti posso garantire che da genitore é molto più importante investire su un buon rapporto emotivo con il gioco del calcio piuttosto che su miglioramenti tecnici.
La cosa é fondamentale con bambini piccoli (fino agli 8 anni almeno), magari successivamente se hai un'ottima conoscenza del gioco potrai essere utile facendo con lui qualche attività tecnica specifica, ma sempre in maniera attiva e coinvolgente, perché il fattore emotivo prevalga comunque sempre.
25/06/2023
Lezioni individuali di calcio per ragazzi e bambini (contatti al 3666587805)
I mesi di pausa estivi dalle attività agonistiche e dalla scuola calcio sono quelli ideali per una preparazione tecnica e atletico-coordinativa che consenta al giovane calciatore di presentarsi all'inizio della stagione successiva più pronto e in grado di avere maggiore soddisfazione dallo sport che pratica con tanta passione.
Sono un allenatore brevettato UEFA B dal Settore Tecnico FIGC con esperienza pluriennale con ragazzi e bambini nel mondo del calcio giovanile e delle scuole calcio.
L'attività di preparazione individuale é svolta in un contesto di sfida, gioco e coinvolgimento. L'approccio e le attività sono comprensivi della parte tecnica e fisica del gioco, con una particolare attenzione agli aspetti della motivazione e concentrazione.
Il mio naturale carattere giocoso mi permette di facilitare molto l'interazione con ragazzi e bambini, anche piccoli.
Allego le recensioni di chi ha effettuato lezioni individuali con il sottoscritto.
Contatti al 366 658 7805
31/05/2023
É sempre piacevole la stima di chi si rivolge a me per il miglioramento dei propri figli e apprezza il lavoro.
19/10/2022
TIRAAAAHHHHH
Tutti i consigli di bordo campo di genitori o adulti in contesto di scuola calcio fanno danni, ma il danno fatto dal dire "TIRA" li supera tutti.
Il ti**re o meno é legato a situazioni di gioco istantanee che solo chi sta facendo può leggere. Solo il giocatore sa se in base allo spazio a disposizione e alle sue capacità di coordinazione può ti**re o meno.
E invece che succede, l'eccitazione di vedere il proprio figlio con la palla vicino alla porta avversaria porta a dire "TIRAAAA" e ne ho visti di bambini che tirano malamente e magari potevano fare un controllo o una conduzione di qualche metro per avvicinarsi e aggiustarsi il tiro.
La soluzione é semplice, in contesto di scuola calcio queste indicazioni non vanno date e basta. Il bambino deve acquisire la capacità autonoma di valutare la situazione, sarà poi il buon allenatore a dare gli giusti stimoli o correzioni se nota che un bambino tende a ti**re troppo presto o invece a esitare davanti alla porta tendendo a fare troppi controlli.
Usiamo la scuola calcio come specchio della vita, insegniamogli a saper valutare e decidere, diamogli fiducia e cerchiamo di dare al bambino elementi per decidere senza sostituirci alla sua capacità di valutazione e decisione.
16/09/2022
Mi piace tramite l'attività sportiva prendermi cura dei bambini per renderli sicuri ed aumentarne la gioia e l'autostima. ⚽️🙂
É una cosa che mi fa star bene di per sé, ma vedermela riconoscere dai genitori é un'ulteriore soddisfazione.
19/06/2022
E dopo tanti ragazzi e bambini ieri la mia prima lezione privata ad un adulto, Mirko volenteroso calciatore di 35 anni.
Ma ci siamo trovati perfettamente in intesa perché alla fine sono venuti fuori i bambini di 5 anni che sono in noi, e ai quali si aggiungono solo gli anni di esperienza ⚽️😉
13/06/2022
Dare a ragazzi e bambini gli strumenti adeguati per potersi divertire con il pallone é il mio obiettivo.
Chi desidera approcciare questo fantastico sport o perfezionare le proprie qualità in un contesto di gioco e coinvolgimento può contattarmi quando vuole.
29/03/2022
La crisi del calcio italiano? Per me una chiave sta nella mancanza di spontaneità nel gioco dei bambini.
Faccio un esempio: un tempo, quando i bambini crescevano giocando a pallone nei cortili e nelle strade, il più bravo prendeva palla dalla propria porta, saltava tutti e segnava ... e io me li ricordo bene quei tempi, perchè ero quello scarso che doveva inseguire quelli bravi per bloccarli e togliergli la palla ... risultato: i campioncini della mia età sperimentavano il talento, quelli scoordinati e senza talento come me correvano, loro hanno acquisito un'estrema abilità di possesso palla, io 4 polmoni a forza di inseguirli e ciascuno ha trovato la propria dimensione nel calcio a 11, loro a segnare e gestire palla, io a correre e coprire nei ruoli di fatica.
Oggi se un bambino di 6 o 7 anni prova a scartare tutti ha almeno 2 mister, 2 dirigenti e 50 genitori che lo rimproverano e lo fanno sentire a disagio.
Con ciò non voglio assolutamente dire che l'allenatore é meglio se non ci sta, parlerei contro me stesso, voglio dire che l'allenamento deve essere organizzato facendo in modo da lasciare il talento libero di esprimersi, e chi segue i miei post sa che ho sempre insistito su dribbling e 1vs1 nei piccolissimi. Il calcio é un gioco collettivo un pò particolare, perchè ha anche una forte dimensione individuale che é fondamentale come base per i successivi sviluppi. Come ho sottolineato in un mio specifico post, finanche il dire troppo prematuramente "ALZA LA TESTA" può risultare deleterio per i bambini piccoli che devono acquisire la confidenza ottica con i movimenti della palla.
Il calcio degli adulti é una cosa, il calcio dei giovani é un'altra cosa, e il calcio dei bambini é un'altra cosa ancora. Lasciamogli le fasi naturali di sviluppo fisico e soprattutto psichico, perchè se si prova a portare nei bambini il calcio degli adulti magari sembra bravo l'allenatore che lo fa, ma probabilmente non sta facendo un servizio utile alla massimizzazione delle capacità dei suoi bambini.