02/10/2026
Un’ora al giorno.
È una delle soluzioni più immediate quando cerchiamo di mettere ordine nell’uso degli schermi.
E può essere un limite utile.
Ma prova a osservare cosa succede quando quell’ora sta per finire.
Chi guarda l’orologio?
Chi avvisa?
Chi ricorda?
Chi interviene quando il tempo è terminato?
Chi decide cosa fare se lo schermo non viene spento?
E se viene acceso prima o dopo i compiti e le altre attività?
Può succedere che il tempo sia perfettamente stabilito, ma che la responsabilità di gestirlo sia ancora quasi completamente nelle mani del genitore.
Ed è qui che secondo me vale la pena allargare la domanda.
Accanto a “quanto tempo di schermi gli concedo?” possiamo cominciare a chiederci:
“Come può imparare progressivamente a gestire questo tempo senza avere sempre bisogno che sia io a farlo per lui?”
Perché conoscere una regola e imparare a regolarsi dentro quella regola sono due competenze diverse.
E l’autonomia, anche nell’uso degli schermi, si costruisce progressivamente.
Quando arriva il momento di spegnere, qual è la parte più difficile a casa tua?
Scrivimelo nei commenti.