Ehi, oggi diluvia! Come non detto, per i bimbi e bimbe che volevano fare una prima prova rinnoviamo l'invito a presentarsi venerdì a piazza Pepe oppure mercoledì prossimo.
Esquilino FC Olé
Più di una squadra!
Esquilino FC
Società di calcio sociale per bambine e bambini under 11 del rione Esquilino. Gli allenamenti si svolgono nel cortile della scuola Di Donato, a via Bixio.
30/10/2024
Ieri è uscito un altro mio pezzo.
Torno a parlare di spazi urbani e gioco.
Di urbanistica tattica.
E di una diversa gestione da parte della cittadinanza di quei luoghi che possono rappresentare una risorsa alternativa al predominante modello ormai egemonico del circolo sportivo privato.
Consapevole del fatto che a Roma esiste una dimensione di profondo radicamento di questo modello che in qualche modo si è andato affermando in tempi relativamente recenti nonostante probabilmente faccia anche parte del DNA del cittadino romano. O almeno di un certo tipo di cittadino romano.
Quello che adora i centri sportivi privati proprio perché sono esclusivi e non sono accessibili a tutti, o le cabine degli stabilimenti a Ostia che gli garantiscono una specie di "status", rispetto a chi frequenta la spiaggia libera ed è un "poveraccio".
Mio nonno per esempio che era socialista, aveva imparato a giocare a pallone a Parco dei Daini negli anni Trenta faceva parte di questo gruppo.
Ci discutevo di queste cose... senza riuscire a fagli cambiare idea.
E spesso mi ritrovo a dover sostenere le stesse discussioni, passano gli anni ma mi ritrovo ad affrontare le stesse discussioni.
È vicina una inversione di tendenza?
Speriamo.
Liberiamo spazi pubblici per lo sport dei bambini In Italia ogni bambino ha a disposizione 10 metri quadrati per giocare all’aperto. Roma ne garantisce soltanto 2. La soluzione di un’urbanistica tattica per fare in modo che il verde pubblico urbano possa essere utilizzato in chiave sportiva. Ma non solo
27/10/2024
Che bello lo sport quando è popolare.
Fuori dai circoli privati ed esclusivi. In mezzo alle strade, ai parchi. Dove c'è spazio per chi è bravo, per chi lo è di meno ma si vuole divertire lo stesso. E per chi capita per caso, per sbaglio, "posso giocare?", si mette una maglietta colorata, prende ed entra.
Sostieni chi difende il diritto a giocare di tutti e tutte!
Esquilino FC.
Più di una squadra.
23/10/2024
Eccoci qui.
A buon punto dobbiamo dire.
Ma anche quest'anno realizzare il "Torneo delle strade" è stato abbastanza un'impresa.
Senza il contributo della Uisp Roma, l'impegno di Simone Menichetti che ha creduto fin dall'inizio dell'importanza di questa manifestazione sarebbe stato tutto più complicato.
Per fortuna il supporto della nostra comunità, degli amici, dei genitori, di tutto il quartiere non è mai mancato e garantisce al progetto energie necessarie a farlo camminare nella direzione giusta.
Se vi va di darci una mano secondo noi questo bellissimo torneo, all'insegna della sportività, della cultura, ostile a visioni ultra competitive ed eccessivamente testosteroniche dello sport, lo merita.
Donate to Torneo delle Strade 2024, organized by Esquilino Calcio Dona al calcio vero! Questa donazione serve a finanziare il Torneo delle Strade, la quar… Esquilino Calcio needs your support for Torneo delle Strade 2024
14/10/2024
Siamo arrivati a uno dei momenti a cui tenevamo di più dell’intera programmazione del "Torneo delle strade".
Quello in cui proveremo a ragionare intorno alle questioni che portano spesso gli ambienti sportivi a veicolari veri e propri disvalori.
La mascolinità intesa come affermazione di una supremazia fisica che si impone per diritto naturale ne è una delle espressioni più visibili.
Non solo nel calcio anche se in questo sport è un tratto più evidente.
Chiunque attraversi questo mondo, che lo faccia da spettatore, da praticante amatoriale, o anche da istruttore di una scuola calcio si trova costantemente a dover riprendere e provare a correggere atteggiamenti figli di una visione patriarcale della mascolinità intesa soprattutto come dominio o pre-dominio sull’altro, o l’altra.
Per questo abbiamo pensato che una conversazione con Giuseppe Burgio, con Stefano Ciccone e tutta la comunità di genitori che attraversa la scuola Di Donato potesse essere utile e che da un confronto collettivo potranno sicuramente emergere degli spunti utili delle riflessioni con cui poi ritornare tra i bambini rafforzati, più pronti a decostruire modelli che crediamo non debbano essere replicati ma al contrario il più rapidamente possibile demoliti.
Non solo nel calcio.
Speriamo di ritrovarci in tanti.
13/10/2024
Sono molto contento di aver contribuito a costruire questo incontro.
Il tema del razzismo nello sport continua a essere di enorme attualità e le piccole medie grandi sofferenze inflitte a chi ha origini straniere ancora insopportabili.
Come insopportabile la celebrazione dei risultati sportivi di chi ha discendenze diverse da quelle italiane ma ormai corre, lotta, salta con la casacca azzurra.
Al primo incidente sportivo, al primo insuccesso, ecco di nuovo riemergere i fantasmi di una volta.
Ancora molta strada quindi va percorsa e molte iniziative intraprese perché veramente il contesto cultural-sportivo nel nostro paese cambi.
A cominciare dall’ossessiva ricerca del risultato e dell’affermazione agonistica che ormai ha intossicato e inquinato qualsiasi ambito in una società sempre più competitiva e schiacciata sulla ricerca del risultato a tutti i costi, lo sport deve assolutamente cambiare rotta e fare una battaglia per ridurre se non emarginare questo elemento.
Ne parleremo oggi.
02/10/2024
Oggi sempre nell'ambito del nostro amatissimo "Torneo delle strade", invitiamo nei cortili della scuola Di Donato un amico. Davide Savini. Con lui parleremo del dolore. Un tema affascinante per le sue implicazioni fisiologiche, ma anche psicologiche. Sarà infatti interessante ragionare con i bambini sugli episodi che li hanno portati a soffrire, a farsi male ma anche a capire meglio come il nostro corpo reagisce e perché ai traumi che si producono durante lo sforzo sportivo.
Sono sicuro che molte delle informazioni aiuteranno anche noi adulti a muoverci con maggiore consapevolezza in quei momenti in cui di fronte al piano di una bambino o di una bambina, spesso siamo presi dal panico e il nostro intervento corre il rischio di risultare inefficace se non del tutto deleterio.
A più tardi!
25/09/2024
In attesa della seconda giornata del Torneo delle strade, che si svolgerà sabato prossimo al parco di Carlo Felice, oggi ci ritroviamo tempo permettendo (dai, anche con la pioggia si può assistere alla presentazione di un libro no?!), con l'autrice di "Volevo essere Maradona", Valeria Ancione nel cortile della scuola Di Donato, la nostra casa.
Ci accompagneranno nella chiacchierata una carissima amica, Alessia Giuliani, competente e impegnatissima psicologa dello sport e la ormai famosissima lettrice ufficiale di storie alla Di Donato, Rosaria Marrracino.
È un tema quello che affrontiamo di nuovo oggi che sta a noi dell'Esquilino FC particolarmente a cuore.
Abbiamo poche bambine iscritte ai nostri corsi, non lo nascondiamo. Ed è possibile che ciò dipenda da una scarsa capacità di cui magari non ci accorgiamo, di essere sufficientemente inclusivi da sembrare accoglienti quel tanto che basta da convincere le bambine del quartiere a preferire noi, a squadre più blasonate dove però giocherebbero solamente con altre femmine.
No, secondo noi, nel basket, nel calcio, nell'atletica o nel rugby, nella scherma o nel nuoto, soprattutto fino a quel momento in cui la forza fisica cambia profondamente e le prestazioni sportive diventano tra maschi e femmine molto diverse, bambini e bambine dovrebbero stare insieme.
Troppo grande è il valore di questa convivenza in termini di conoscenza reciproca, per anteporre il successo sportivo (peraltro sbagliando) al valore di questa conoscenza reciproca.
Ma poi scusate, a chi verrebbe in mente a scuola di proporre una divisione?! Perché quindi essa si dovrebbe produrre nello sport?
Per quanto quindi ci stia costando andare contro corrente continueremo a insistere per un modello diverso da quello che ormai la maggior parte delle scuole calcio propone ai piccoli praticanti.
Venite! Sarà sicuramente interessante!
23/09/2024
Ieri al festival Multi, a piazza Vittorio mi è capitato con alcuni amici, amiche, compagni e compagne, di partecipare a una interessante tavola rotonda sul tema della scuola che verrà.
Dovrà interagire maggiormente con il territorio che la circonda, stabilendo rapporti di maggiore collaborazione con il tessuto sociale facendosi da esso permeare di più?
Dovrà riscoprire le vecchie ma mai superate tecniche che da Ciari, a Rodari, a Lodi, a Bigiaretti, a Manzi, hanno sempre costituito un minoritario ma fondamentale antidoto all'omologazione culturale e politica di un'istituzione nel nostro paese sempre molto ben disposta a farsi "apparato ideologico dello stato" per usare una controversa ma per me efficacissima espressione di Althusser?
Dovrà resistere ai continuati e potenti attacchi di chi ne vuole limitare l'azione addirittura arrivando all'assurdo di chiuderle?
Anche a questo ci sta toccando assistere dopo esserci lasciati alle spalle le retoriche sulla scuola al centro del futuro del paese e chi è convinto della necessità di "ridimensionare" lo fa non certo perché improvvisamente colpito dalle teorie sulla descolarizzazione di Ilich, ma perché semplicemente ritiene di poter ulteriormente fare cassa a discapito delle fasce più deboli della popolazione.
Prevedere il futuro è sempre complicato, ma certo è amaro constatare, come spesso mi capita di fare citando alcuni dei personaggi che maggiormente mi hanno influenzato nel mio percorso di formazione intellettuale e professionale e che ruotavano nell'orbita della pedagogia comunista, come Dina Bertoni Jovine, o Lucio Lombardo Radice, o Bruno Ciari appunto, o Rodari, che anche in chi si "occupa" di scuola scarseggiano quelli impegnati in prima fila al suo interno per determinarne il rinnovamento di cui tanto parliamo.
Pochi i rappresentanti di classe, pochi i rappresentanti dei genitori nei consigli di istituto, pochi i militanti di comitati e associazioni di genitori.
Quando mi sono permesso di chiedere chi rivestisse uno di questi ruoli, le mani che si sono alzate sono state pochissime.
E allora senza un chiaro e determinato impegno a rimboccarsi le maniche e attraversare questi spazi, è probabile che le nostre pur interessanti discussioni restino chiacchiere.
Riprendiamoci gli organi rappresentativi della scuola!
Senza di quelli non si va da nessuna parte.
22/09/2024
Con la giornata di ieri ha avuto ufficialmente inizio il Torneo delle Strade di quest'anno.
Volevo condividere qualche pensiero e anche qualche foto nelle quali coglierete il divertimento, arricchito dalla presenza delle "Mantidi dell'Esquilino" che hanno dato battaglia in una divertente sfida di "shaolin soccer".
Un ringraziamento particolare va sempre ai carissimi amici dell'Associazione del Parco di Carlo Felice che ci ospitano.
L'amore e la dedizione con la quale si prendono cura di questo spazio sono per noi importante fonte di ispirazione perché dimostrano come anche nella nostra sgangherata città ci siano tra i cittadini persone appassionate che vogliono vivere in luoghi belli e vogliono che luoghi belli rimangano tali, perché nei luoghi belli si vive meglio.
Con molti di voi ci siamo già incrociati, come durante la pedalata antifascista o per la giornata dedicata a piazza Guglielmo Pepe al ricordo di W***y Monteiro.
Con altri ci incroceremo nelle prossime settimane fino alle premiazioni verso la fine del mese di ottobre.
L'invito che vi facciamo è di ve**re a visitarci al parco di Carlo Felice già dal prossimo sabato.
Il Real Piazza Vittorio è sembrato in forte difficoltà con il Via Bixio United che infatti lo ha battuto 4a 3. Ma occhio anche al Lokomotiv via Merulana la cui prova contro il CSKA Santa Croce è parsa molto convincente, al di là del rotondo risultato, 3 a 1.
Bene anche il Deportivo Conte Verde mentre inaspettata è arrivata la sconfitta del Boca Via San Vito. Devono migliorare gli xeinexes dell'Esquilino se vogliono scalare le gerarchie del torneo...
Sono convinto che ne continueremo a vedere delle belle e non solo in campo.
A sabato prossimo allora!
18/09/2024
Vincere, perdere... molto spesso nella vita, come nello sport successo e insuccesso sono separati da una sottilissima linea. Comprenderlo soprattutto per i più piccoli non è semplice e aiutarli a costruirsi invece una propria filosofia della gestione di entrambi, uno dei maggiori e più complessi obiettivi per chiunque insegni sport.
Oggi nell'ambito del nostro amatissimo "Torneo delle strade" proveremo a ragionare su queste scivolose questioni con un ospite d'eccezione. Un caro amico. Già ospite di alcuni nostri dibattiti in passato. Torna a farci visita infatti Daniele Manusia, della redazione dell'L'Ultimo Uomo.
Parleremo di un bellissimo libro e non solo.
A più tardi!
15/09/2024
Quella alle mie spalle nella foto è una targa commemorativa.�Come tante che ce ne sono nel quartiere Esquilino e in giro per la città.
Spesso camminando, neanche ce ne accorgiamo e invece Roma, medaglia d’Ora alla Resistenza, e molti dei suoi quartieri, ne è piena.
Pochi sanno infatti che è la città ad aver pagato il più alto prezzo, il maggior numero di morti nel periodo dell’occupazione nazista.
Ieri, nel promuovere per le strade del quartiere Esqulino il torneo che da alcuni anni ormai organizziamo a Parco Felice e Piazza Vittorio, abbiamo sostato alcuni minuti proprio davanti a quella che ricorda l’arresto e poi l’esecuzione di due partigiani del Partito d’Azione appartenenti alla formazione di Giustizia e Libertà.
Erano un falegname e uno stagnaro, Giuseppa Gallarello e Bruno Annarumi.
Nascondevano le armi che servivano a rendere insicura la città per gli occupanti, che infatti la consideravano una polveriera ingovernabile pronta a scoppiare.
Furono scoperti, arrestati e condotti a Regina Coeli.
Poi giustiziati alle Fosse Ardeatine.
Uno degli obiettivi principali del “Torneo delle strade” è proprio questo, favorire nelle nuove generazioni, ma anche in quelle più adulte che potrebbero non conoscere alcuni episodi della storia della loro città, la costruzione di una memoria più radicata, più approfondita sulla Resistenza ma naturalmente non solo.
Grazie a Leda della sezione ANPI dell’Esquilino, grazie a Valerio del Museo storico della Resistenza per averci accompagnati in questo percorso.
È stata una bellissima mattinata.
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