Il circo dei faziosi

Il circo dei faziosi

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Un archivio di verità scomode lette attraverso il giornalismo investigativo

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE HA I SEGUENTI SCOPI:

1) Metter al bando tutti i comportamenti contrari alla giustizia o che – comunque - costituiscono una violazione del diritto altrui e aspirare all’abolizione di ogni forma di sfruttamento che produca danni materiali o psicologici;
2) Assumere iniziative e svolgere azioni volte a realizzare o a ripristinare la giustizia, anche nei r

20/12/2025

Auguri a tutti!

16/09/2025

UNA RIFORMA DEMENTE

La recente proposta di legge sulle Guardie Particolari Giurate, depositata in Senato,, è una manovra che rasenta l’assurdo: dietro la retorica della “modernizzazione” si cela un vero attacco al buon senso normativo, alla coerenza costituzionale e al mercato dei servizi fiduciari, pilastro silenzioso ma essenziale della sicurezza nazionale.

Falsità giuridiche e illusioni pericolose
Attribuire nuovi poteri giuridici alle GPG significa travolgere, con una spinta miope e squisitamente corporativa, i confini fissati dalla Costituzione Italiana e dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Le GPG non sono pubblici ufficiali, e vantare il contrario tradisce o ignoranza dello stato di diritto o malafede. Le Forze dell’Ordine rispondono allo Stato e svolgono compiti di ordine pubblico: le GPG restano — e devono restare — semplici incaricate di pubblico servizio alle dipendenze di società private.

Riforma o tentativo di eliminare la concorrenza?
Il “divieto di adibire operatori di portierato a servizi di vigilanza” è l’ennesimo tentativo, squallido e arrogante, di cancellare con un colpo di penna migliaia di posti di lavoro, innalzando muri regolatori che tolgono libertà d’impresa e ignorano la richiesta reale del mercato. È l’apoteosi di una logica clientelare: tutelare il monopolio delle strutture armate, escludendo le professionalità dei servizi fiduciari, che nulla hanno a che vedere con la vigilanza armata e non necessitano di alcuna “tutela corporativa”.

Euroscetticismo normativo e deriva autarchica
Questa proposta, inoltre, è talmente fuori dal tempo da scontrarsi apertamente con l’orientamento europeo, che impone la netta divisione tra pubblico e privato nella sicurezza e che tutela un equilibrio tra le diverse professionalità del comparto. L’arroganza di spazzare via con una riforma questi principi — sostenendo una “equiparazione” falsa e fuorviante — rischia di proiettare l’Italia nell’arretratezza normativa e in una spirale di contenziosi europei.

Una riforma simile è il trionfo dell’arbitrio corporativo, un cortocircuito giuridico e una minaccia alle vere esigenze di sicurezza e concorrenza. Gettare ombra sui servizi fiduciari e sognare GPG assimilate a pubblici ufficiali non è progresso: è una palese regressione nel nome di pochi interessi di bottega.

15/08/2025
TikTok · TALK TV SOCIAL NEWS 09/07/2025

CONTINUA IL DELIRIO DELLE GUARDIE GIURATE

TikTok · TALK TV SOCIAL NEWS 1797 Mi piace, 128 commenti. "Esplosione Torino: non fu incidente, arrestato il responsabile.”

Gualdo Tadino, guardia giurata uccide la moglie e si toglie la vita: Daniele Bordicchia aveva 39 anni, Eliza Stefania (30). Sposati da un anno, lui ha sparato con la pi***la d'ordinanza 05/01/2025

INIZIAMO L'ANNO CON IL PRIMO SPREGEVOLE OMICIDIO AD OPERA DI UNA GPG
Ne seguiranno un numero impressionante, basta scorrere i casi di cronaca!

Gualdo Tadino, guardia giurata uccide la moglie e si toglie la vita: Daniele Bordicchia aveva 39 anni, Eliza Stefania (30). Sposati da un anno, lui ha sparato con la pi***la d'ordinanza Come prassi i rilievi degli inquirenti sono ancora in corso ma non ci sono praticamente dubbi che sia l'ennesimo femminicidio-suicidio, il primo del 2025, quello avvenuto in una palazzina...

TikTok · zangen_soccer 12/10/2024

CASO CHIMIRRI
ASCOLTATE

TikTok · zangen_soccer 6387 Mi piace, 1774 commenti. "Ex ispettore polizia contro poliziotto”

Sicurezza, nasce la Polmetro per le metro di Roma, Milano e Napoli 08/08/2024

FINALMENTE!
Si è capito che le GpG sono impotenti per salvaguardare i cittadini e potevano solo reagire contro i danneggiamenti o i reati predatori.

Sicurezza, nasce la Polmetro per le metro di Roma, Milano e Napoli Il ministro Piantedosi dopo l’incontro con i sindaci: «Istituiremo sezioni specializzate della Polizia di Stato. Più agenti nei centri commerciali»

25/07/2024

GIU' LE MANI DAI SERVIZI FIDUCIARI!

Con l’ipotetico obiettivo di riformare l’art. 138 del TULPS e istituire un albo delle guardie giurate, si tenta di attaccare pretestuosamente e per l’ennesima volta il settore dei servizi fiduciari (ivi definiti operatori di portierato logistico), già massacrato dalla magistratura attraverso i commissariamenti.
Nel testo si ribadisce che è vietato adibire tali operatori ai servizi di vigilanza. Si insiste - quindi - sulla questione abusivismo, ampiamente fittizia. È il “tormentone” che attanaglia le menti di taluni vigilantes affetti da disturbo paranoide di personalità che si traduce in una forte diffidenza nei confronti degli operatori fiduciari in assenza di reali minacce. Ci avevano già provato scomodando il Capo della Polizia tempo addietro. In ogni dove scattarono controlli. Risultato? Una dispendiosa e inutile caccia ai fantasmi. Erano tutti al loro posto. Ricordiamo – del resto – che i trasgressori commetterebbero reato (art. 348 c.p.), per cui è un tema già esaminato dal codice penale.
Oggi i confini operativi degli uni e degli altri sono talmente palesi che diventerebbe schizofrenico rimarcare cosa possono fare e cosa non possono fare le guardie disarmate e vi garantisco – inoltre – che nel nostro settore c’è tanto di quel lavoro che nessuno di noi imprenditori ha interesse o si sogna di sconfinare, rischiando una denuncia, nelle specifiche attribuzioni delle guardie giurate che restano relegate alla salvaguardia del patrimonio e operano perlopiù contro i reati predatori.
Il colmo arriva quando si parla di divise. Si dice che i fiduciari vogliano emulare le FF.OO nel loro modo di abbigliarsi e ciò non sarebbe da alcun punto di vista né deprecabile, né sanzionabile ma nella mente di chi ha partorito questo bislacco DDL, configura forse un reato di pericolo astratto o presunto. Il problema – invero – non si pone, come più volte spiegato, per una ragione molto semplice, anzi banale: l’operatore fiduciario è DISARMATO e giammai potrà – quindi – generare confusione nella cittadinanza e neppure potrà simulare le funzioni di un appartenente alle FF.OO datosi, chiudo con una battuta, che il fiduciario sposta carrelli dal mattino alla sera (secondo certa parte della vigilanza ottenebrata da convincimenti spassosi). Sembra che queste argomentazioni lapalissiane siano di difficile comprensione per alcune associazioni di categoria o sindacati felici di parlare alla pancia di qualche metronotte, evidentemente confuso e rancoroso. Le stesse organizzazioni che hanno voluto, del resto, fortissimamente proporre il DDL in esame.
IN RAPPRESENZANZA DI CHI E DI QUALI INTERESSI?
Invece, è opinione di chi scrive, che siano proprio gli Istituti di Vigilanza (circa 900) che fanno una vera e propria gara ad assomigliare con uniformi, buffetteria e autopattuglie alle FF.OO ed essendo le loro guardie notoriamente armate sono pericolosamente idonee a trarre eventualmente in inganno la pubblica fede. Vi pare? La norma che autorizza, tramite un’apposita commissione, le loro divise evidentemente non funziona e codesto iter andrebbe obiettivamente riesaminato…
Un’altra esilarante proposta (DDL 1008) efferente le attività di “sicurezza sussidiaria”, chiede di inquadrare i servizi fiduciari, ivi definiti servizi di custodia, in una licenza di polizia (?!). Suvvia, noi non siamo quelli che spostano i carrelli? Gli autori di codesto stravagante DDL non meritano neppure una dissertazione seria. Si spera che il decisore politico si consulti con autorevoli addetti ai lavori e non con i nemici giurati dei servizi fiduciari, prima di partorire decisioni sui generis e francamente opponibili. Vi ricordo – inoltre – che in oggi i servizi fiduciari sono stimati circa il triplo delle guardie giurate e ciò potrà avere in futuro una rilevanza politica impattante… Vi conviene continuare a punzecchiarci?
Concludo. Tali sciagurate iniziative, prodotte da soggetti anti liberisti, cozzano violentemente con la libertà d’impresa se non anche con i principi costituzionali e sono unicamente favorevoli al mantenimento di poteri corporativistici. Introdurre restrizioni in una categoria professionale dove non necessita davvero un artificio del genere, non solo non tiene conto dell’ordinamento e degli orientamenti europeisti, tornando a un TULPS retrivo ma preclude ogni riflessione perspicace sulle attuali dinamiche del mercato della sicurezza privata e delle diminuite necessità di operatori armati.
Se vogliamo – quindi – ignorare le ragioni del successo straordinario ottenuto negli ultimi anni dai servizi fiduciari riducendolo ai costi inferiori che deve sopportare la committenza e a immaginare le guardie particolari giurate la 5° forza di polizia nazionale (oltre ai corpi di polizia locale), allora hanno ragione fazioni politiche, sindacati e associazioni a coalizzarsi per ottenere questo rovinoso e non auspicabile risultato.
I multiservizi non hanno bisogno di alcuna regolamentazione per essere costretti in un contenitore ulteriore (licenze) perché già soggiogati alle Leggi dello Stato e al diritto societario. Non abbiamo necessità di un ente governativo che controlli le attività di portierato e il gran baccano prodotto da talune associazioni di categoria, affette da sindrome di iper-competizione, dipende da una visione distorta della realtà in quanto vedono nel fiduciario un antagonista professionale, ossia un rivale che gli sottrae lavoro.
Analisi del tutto erronea, in quanto e chiudo, chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

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