01/10/2026
Se vedi gli animali, scegli le piante 😉
"La spinta gentile": è il nome di un metodo che ha aumentato le richieste di piatti senza carne nelle mense universitarie britanniche, ovvero mettere la foto dell'animale, da vivo, che era stato necessario uccidere per preparare ciascun piatto, aggiunta sul menù accanto al nome della pietanza.
Ha funzionato? Sì: la quantità di pasti vegetali richiesti si è istantaneamente impennata del +22% rispetto al menù senza foto.
L'esperimento, da poco pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Environmental Psychology, ha analizzato 3674 ordinazioni degli studenti in 12 diverse giornate.
Perché aggiungere le foto funziona?
Perché sono tante le persone che, in cuor loro, non vorrebbero far del male e uccidere gli animali.
Però, quando si tratta di scegliere che cosa mangiare, il concetto di "animale" sparisce, viene disgiunto dal concetto di "carne".
La foto ricrea il collegamento tra la carne e l'animale ucciso.
E per le persone dotate di empatia o di senso di giustizia, questo funziona.
I ricercatori hanno riscontrato che funziona per qualsiasi specie animale: nell'esperimento sono state usate foto di maiali, mucche e polli.
Dopotutto, una ricerca di pochi anni fa, svolta in Italia, ha riconfermato che è proprio quella etica la motivazione primaria per passare alla dieta vegetale: il 61,2% delle persone lo fa per motivi etici, il 21,2% per motivi ecologisti e il 15,8% per ragioni salutiste.
Fonti
Siobhan Murray, Rose Meleady, Gordon Hodson, Seeing animals, choosing plants: Evidence from a cafeteria field study on food choice, Journal of Environmental Psychology, Volume 111, 2026, 102988, ISSN 0272-4944, doi.org/10.1016/j.jenvp.2026.102988.