Oltreicolori

Oltreicolori Il calcio visto da un altro punto di vista.

Era dallo scorso anno che invocavo Kayode.Non perché voglio vantarmi di essere un intenditore di calcio, ci mancherebbe....
28/09/2026

Era dallo scorso anno che invocavo Kayode.

Non perché voglio vantarmi di essere un intenditore di calcio, ci mancherebbe. ma per il fatto che è l’unico che avevamo in grado di farsi tutta la fascia e di puntare l’uomo.

Se in Premier lo apprezzavano in tanti ci sarà un motivo o no?

Lo scorso anno un famoso tecnico azzurro che non ci ha fatto andare al mondiale per la terza volta consecutiva disse:

“Kayode? Non carichiamo questi ragazzi.
Non tutti sono pronti per giocare con la maglia azzurra.
Kayode è giovane e avrà le sue opportunità”.

Non lo prese in considerazione perché secondo lui non era pronto.

Abbiamo visto infatti.

Questa sera ha spaccato la partita.
Semplicemente infermabile ed ogni volta che prendeva palla si creava superiorità.
L’unico in grado di inserirsi per poi accentrarsi.

Però era troppo acerbo per alcuni…

Quanta gente che abbiamo in federazione e soprattutto su quelle famose panchine che non capisce un’emerita ceppa.

Continua così ragazzo.
Sei la nostra speranza.❤️

In   oggi si parlava del maxi processo nei confronti del  .Sulle pagine del Telegraph viene fatto sapere che non verrann...
28/09/2026

In oggi si parlava del maxi processo nei confronti del .

Sulle pagine del Telegraph viene fatto sapere che non verranno assegnati secondo il modus operandi della Premier i titoli alle seconde classificate e nemmeno le coppe del Regno Unito alle squadre battute dai nelle finali.

Ci sarà semplicemente la revoca dei titoli.

Il tutto perché c’è già un precedente che riguarda l’ che nella stagione 2021-22 commise varie sanzioni a livello finanziario ma si salvò a discapito del Burnley poi retrocesso.
L’Everton rimase comunque nella massima serie nonostante le irregolarità, ma poco tempo fa è stato stabilito che il club di Londra dovrà versare nelle casse del 36 milioni di indennizzo.

Non ci dovrebbe essere quindi una retrocessione per il club dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, ma dovrebbe esserci un maxi risarcimento ai vari club.

L’ammontare per il risarcimento del City ai vari club di Premier che comprendono , , e si aggirerebbe intorno ai 400 milioni di € complessivi.

In più c’è da stabilire se altri club estromessi dalle coppe a causa delle sconfitte in campionato contro il City, decideranno di chiedere anche loro dei risarcimenti.
In questo caso l’ammontare sarebbe molto più alto.

Bisognerà poi stabilire anche la sentenza a livello Europeo, ma qui è uno scenario completamente nuovo.
Il tutto però sembra andare nella direzione intrapresa dalla Premier League, ovvero dovrebbero esserci dei maxi risarcimenti ai vari club e la revoca dei trofei vinti.

In totale tra premier, coppe inglesi e coppe europee i cityzen potrebbero arrivare a sborsare una cifra intorno al miliardo di €.

L’ ad esempio potrebbe chiedere un risarcimento intorno ai 70 milioni di €, per la mancata vittoria visto che quella era la cifra per chi vinceva la coppa dalle grandi orecchie quell’anno, ma la cosa resta comunque altamente improbabile perché bisognerà vedere quali giocatori e quanti ancora militavano in rosa nella finale del 2022/23 dal 2019.

Staremo a vedere come finirà questa storia, ma temo che sia l’ennesimo nulla di fatto, visto che non si parla di roba da poco, ma di ben 114 capi d’accusa.
In questo caso la retrocessione del club nelle serie inferiori dovrebbe esser d’obbligo, oltre ai risarcimenti da pagare ai vari club, ma si sa…

Chi ha i soldi e il potere vince sempre.🤷🏻‍♂️

Oggi ho ascoltato tutta la conferenza di Mancini pre Turkia e onestamente ad un certo punto è apparso nervoso e ha comin...
27/09/2026

Oggi ho ascoltato tutta la conferenza di Mancini pre Turkia e onestamente ad un certo punto è apparso nervoso e ha cominciato a rispondere in modo arrogante.

Quando il giornalista gli ha chiesto cosa ne pensa delle critiche arrivate dopo il Belgio, il neo ct ha risposto:

“Le critiche non le capisco, siamo all’inizio e poi comunque non mi toccano.
Io sono tranquillo”.

Caro Roberto, come non le capisci?
In che senso?
Dovremmo applaudire?
Ci fa piacere sentirti che sei tranquillo, ma le critiche invece dovrebbero toccare sia te che i calciatori, perché siamo in un momento negativo che dura da anni oramai.
Dovresti essere il primo a responsabilizzare i calciatori perché l’atteggiamento avuto nel primo tempo contro il Belgio è un qualcosa di imbarazzante.

A seguito poi gli è stata fatta un’altra domanda ovvero, se si aspetta qualcosa di più di quello visto con il Belgio, perché gli Italiani si aspettano una vittoria.

Lui ha risposto:

“Nel calcio si vince e si perde.
Bisogna capire che è un momento storico negativo, non ci sono più i Totti e i Del Piero.
Il calcio è fatto di cicli”.

E no Mister… L’Italia ha una storia da difendere. Cosa vuol dire nel calcio di vince e si perde? Lo sappiamo tutti, ma se dovesse arrivare un’altra sconfitta non è che i giornali e la stampa posso stare zitti, compresi i tifosi.
Altra cosa poi, sappiamo tutti che non abbiamo più fenomeni, ma anche il Belgio non ha tutti questi fenomeni.
L’unico è De Bruyne che è a fine carriera.
Nemmeno la Bosnia aveva dei fenomeni e nemmeno la Macedonia.
Il calcio in generale è in declino.

Così facendo deresponsabilizzi i tuoi calciatori.
Nessuno ha fenomeni in campo se si escludono Spagna, Inghilterra e Francia.
Il resto sono tutte buone squadre, compresa l’Argentina che oramai non ha più Messi.

Jürgen Klopp, che sta guidando una delle Germanie più scarse di sempre, dopo la partita con l’Olanda si è presentato ai microfoni tutto incazzato, perché il pareggio per lui non è stato un buon risultato.
Ha detto in conferenza stampa che la Germania deve avere la mentalità di prendere in mano la partita anche contro squadre superiori perché indossare quella maglia equivale ad indossare il sogno di un intero popolo.

Tu con queste dichiarazioni sembra invece che parti già sconfitto.
Si vince o si perde con cambia nulla.
Non vedo mordente, non vedo cattiveria.

Spero di sbagliarmi vivamente.

Il problema dell’Italia in questi anni è uno.Abbiamo smesso di produrre calciatori che creano la superiorità numerica.Ab...
26/09/2026

Il problema dell’Italia in questi anni è uno.

Abbiamo smesso di produrre calciatori che creano la superiorità numerica.
Abbiamo smesso di produrre calciatori che saltano l’uomo e che accendono la luce.

Proprio questa estate, verso Luglio parlavo con un noto allenatore della mia città che attualmente allena in Serie B, e mi disse proprio questa cosa:

“Angelo nel calcio di oggi servono esterni d’attacco forti che ti creano superiorità.
Abbiamo smesso di produrli ed è un problema. Lascia perdere gli allenatori, i moduli e cose del genere.
Per come si è strutturato il calcio negli ultimi anni servono quei tipi di calciatori per vincere le partite.
Una volta davi palla ai numeri 10 per poter vincere le partite.
Oggi invece per vincere le partite servono esterni che ti saltano l’uomo.
È un problema che è venuto fuori anche nell’ultima riunione con gli allenatori a Coverciano a Febbraio scorso. Tutti lo sanno, ma non si vede la luce. Non ci sono calciatori di quel tipo in Italia”.

Quel discorso mi accese la mente e se ci pensate bene è la sacrosanta verità.

L’Italia ha vinto l’Europeo con due calciatori che in quel momento erano in stato di grazia e che quando prendevano palla accendevano la luce e creavano superiorità.
Ed erano e .
Finiti quei due, l’Italia non ne ha più avuti.

Prendete le big Europee, hanno tutte almeno un esterno d’attacco che crea scompiglio.

Il Psg ha Kvara e Doue.
Il City ha Doku, Semenyo, Ndyae.
Il Liverpool ha Barkola e Gakpo.
Il Barca ha Yamal e Rapinha.
Il Real ha Vinicius, Güler, all’occorrenza Dias.
Il Bayern ha Olise e Diaz e potrei continuare anche parlando di squadre forti meno blasonate.

Per non parlare poi delle .
Le squadre più forti hanno tutti esterni di livello.
La Francia ad esempio ne produce in quantità industriale.
Anche la Norvegia ha giocatori in grado di saltare l’uomo e creare superiorità.

L’ invece no, parlando della Serie A attuale, noi non abbiamo giocatori di quel tipo.
Non ce ne sono.
Abbiamo Zaniolo, ma fino ad oggi anche se ha grandi potenzialità è sempre un calciatore che non ha mai fatto il salto di qualità.
Abbiamo Cambiaghi, ma è un mezzo giocatore.
Politano ha già fatto il suo ma non è mai stato un esterno di livello.
Abbiamo Berardi, ma oramai anche lui ha fatto il suo e in Nazionale non ha mai brillato particolarmente.

Forse l’unico esterno di attacco italiano che ogni volta che prende palla ti punta è che non è stato nemmeno convocato.
Non stiamo parlando di certo di un fenomeno, ma è l’unico Italiano che può crearti superiorità ad oggi.

Per il resto c’è il vuoto più assoluto se si parla di calciatori italiani.

Nel calcio di oggi quello è un ruolo cruciale come una volta lo erano i numeri 10.

Un primo tempo da incubo dove il   ha effettuato ben 14 tiri verso lo specchio della porta.Una difesa da incubo dove se ...
25/09/2026

Un primo tempo da incubo dove il ha effettuato ben 14 tiri verso lo specchio della porta.

Una difesa da incubo dove se non c’era Donnarumma eravamo sotto almeno 0-3.

Nel corso del primo tempo il ct Roberto ha urlato di continuo dicendo frasi ripetute anche dai telecronisti a bordo campo, del tipo:

“Non possiamo essere questi”.
“Non riusciamo a collegare i reparti”.

Nel secondo tempo la squadra molto meglio, ma a parte il tiro pericoloso di e l’occasione per all’88 esimo per il resto poca roba.

Il Belgio sembra che poteva segnarci in ogni ripartenza ed infatti lo 0-2 è arrivato proprio in una ripartenza con Lukebakio.

Poca fame, poca cattiveria, poca voglia di dimostrare.

Se non c’era voglia di rifarsi dopo la delusione di Marzo, contro un Belgio che comunque era in fase sperimentale con tanti giovani, allora diventa difficile poter cambiare le cose.

C’è molto da lavorare caro Roberto, ma il compito è arduo perché la materia prima purtoppo è questa.

Lui è Alessandro Romano, classe 2006. Nato in Svizzera da genitori Italiani, dovrà pagare una multa salatissima alla fed...
25/09/2026

Lui è Alessandro Romano, classe 2006.
Nato in Svizzera da genitori Italiani, dovrà pagare una multa salatissima alla federazione Svizzera per aver scelto l’Italia.

Il ragazzo calciasticamente è cresciuto nel Winterthur, squadra della sua città natale.

Tramite il programma “footuro” che si occupa della crescita dei giovani in Svizzera, aveva firmato un accordo ovvero che dal momento della prima convocazione con l’Under 16, avrebbe dovuto giocare per sempre con la Svizzera.
La federazione ha istituito questo programma che pensa alla crescita professionale, formativa e anche economica dei vari calciatori svizzeri.

Il ragazzo ha fatto tutta la trafila nelle giovanili della Svizzera.

•Under 16
•Under 17
•Under 18
•Under 19
•Under 20

Fino a poco tempo fa si era dichiarato Svizzero al 100%, tanto che lo scorso anno rifiutò la convocazione di Baldini in Under 21 dichiarando:

“Ringrazio il Mister, ma io sono Svizzero”.

Ad Agosto però è cambiato tutto.
Il ct azzurro Roberto Mancini va a vederlo a Parma alla prima giornata di campionato e ne rimane estasiato.
Con un suo goal decisivo porta i tre punti al Cagliari e Mancini a fine gara chiede al club Sardo di avere un colloquio con lui.

Pochi giorni fa è stato quindi convocato dalla Nazionale e tutti si aspettavano un rifiuto, così come avvenne pochi mesi fa con l’Under 21, ma questa volta il ragazzo ha detto immediatamente sì e Mancini questa sera gli affida immediatamente le chiavi del centrocampo schierandolo addirittura titolare.

La federazione Svizzera promette guerra al calciatore e alla federazione Italiana dichiarando che verranno portati in tribunale.

Staremo a vedere come finirà questa vicenda, di certo il comportamento suo e della federazione Italiana non è stato bello.

Aurelio De Laurentiis in conferenza quest’oggi alla stampa estera si è scagliato ancora una volta contro gli ultras.“Io ...
23/09/2026

Aurelio De Laurentiis in conferenza quest’oggi alla stampa estera si è scagliato ancora una volta contro gli ultras.

“Io sono contro gli ultrà. Il calcio deve essere passione, partecipazione e deve essere altamente educativo per i bambini. Non puoi avere gli hooligans con il concetto Acab.
Non puoi avere gli ultras che sono di radice mafiosa, ndranghetana e camorrista.
Avete visto cosa è successo all’Inter un anno e mezzo fa?
Avete visto tutti, no?”.

Caro Aurelio da imprenditore ti do ragione, ma fino ad un certo punto.
Quando dici che il calcio è passione e deve essere accessibile, perché allora metti il biglietto della partita in un settore popolare a 50€?

Deve essere accessibile ai bambini?
Allora perché metti un biglietto a 30€ per i minori di 14 anni?

Ti sembra un modo per avere un calcio accessibile questo?
Non credo proprio.

Per quanto riguarda gli Ultras violenti è ovvio che vadano puniti, ma non puoi far diventare lo stadio un teatro e soprattutto non puoi fare di tutta l’erba un fascio.
Non tutti sono quello che definisci tu. Io stesso ho frequentato le curve per 20 anni e non sono mai stato un poco di buono.
Tu poco tempo fa hai proibito anche le bandiere e gli striscioni.
Che senso ha?
Chi canta?
Chi incita la squadra?

Il calcio non è un cinema dove ti siedi alla poltrona e ti vedi un film per due ore.
Il calcio è un’altra roba.
Il calcio è amore, sacrificio, il calcio è un sentimento.

Per quanto poi riguarda la roba degli ultras ma***si, N’dran****sti e Camo***sti, sono sempre convinto di una cosa…

Ci sono più pregiudicati, maf***i e camo***sti negli ambienti e nei settori che frequenti tu, piuttosto che nelle curve.🤷🏻‍♂️

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