29/05/2020
Gipeti, orsi, grifoni, capovaccai, foche monache: com’era la biodiversità 111 anni fa e come i parchi la stanno salvando | Italiaambiente
“24 maggio, dai nostri parchi uno straordinario contributo alla tutela della biodiversità, possiamo festeggiare nonostante le difficoltà attuali”: l’intervento del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri in occasione della giornata europea dei parchi Oggi si celebra la giornata Europea d...
28/05/2020
Una ripetizione della Cassin - Ratti alla Cima Ovest di Lavaredo. Di Carlo Cosi
La storica Cassin - Ratti sulla parete Nord della Cima Ovest di Lavaredo nelle Dolomiti, aperta con due bivacchi dal 28-30 agosto 1935 da Riccardo Cassin e Vittorio Ratti, è una di quelle vie che hanno segnato la storia dell’arrampicata e l’alpinismo, non solo in Dolomiti. La Guida Alpina Carlo...
28/05/2020
Cateissard, Foresto storie e magie dell’arrampicata in Valle di Susa
Com’ è nata l’arrampicata sportiva in Piemonte? Chi erano Danilo Galante e Roberto Bonelli? In questo video si racconta come L’Orrido di Foresto e la montagna che lo sovrasta, il Cateissard in Valle di Susa, siano da molti anni un prezioso laboratorio di novit&agr...
28/05/2020
Laura Rogora firma la prima femminile di Pure Dreaming (9a) ad Arco
Laura Rogora non si ferma più. Altra grande prestazione per la giovane climber romana che che firma la prima femminile della strapiombante Pure dreaming...
28/05/2020
Riprendo con l'alfabeto alpinistico, eravamo alla K. Ci mettiamo una bella O davanti e proseguiamo! Direi che la prima parola è Legarsi. Farsi il nodo e farlo bene. "Legarsi" in cordata, che senza dubbio è una delle esperienze più belle che si possa fare! Valutare il proprio "livello" di esperienza e scegliere una via per la sua bellezza, ma anche per le sue difficoltà. Porsi dei "limiti" da non oltrepassare quanto a sicurezza in virtù dell'esperienza che si ha, ma nel contempo affrontare le proprie paure e superarle.
Sentirsi "liberi", soprattutto. Liberare una via, che soddisfazione. Aggrapparsi ad una lama, salire lungo un canale, attraversare una lingua di ghiaccio. E sentirsi "leggeri" dentro, nell'animo e nei movimenti.
Lievi, leggeri, sicuri, in punta di dita.
In foto: Silvia, scatto rubato da Andrea Summit Losi. Falesia di Avostanis, giugno 2019.