Con l'utilizzo di macchine incordatrci professionali (babolat, tecnifibre, Wilson. ..), devo dire che la possibilità di danneggiare la racchetta è ridottissimo, ciò non toglie che alcune case produttrici non garantiscono ,in caso di rottura, la sostituzione se lo schema non è quello consigliato dalla casa.A me è capitato di rompere racchette ,soprattutto yonex, anche rispettando gli schemi, fino a 20 anni fa, ormai è quasi impossibile romperle.
I consigli dell'incordatore
Tennis: corde, racchette e schemi di incordatura.
Molte case produttrici di racchette consigliano uno schema di incordatura 4 nodi , ma a molti non è chiaro il perché. Teoricamente tutte quelle racchette le cui corde verticali terminano in basso (cuore della racchetta )andrebbero incordate 4 nodi, viceversa quando queste finiscono verso la testa della racchetta è indifferente (2 nodi o 4 nodi).SEMPRE LE CORDE ORIZZONTALI DEVONO PARTIRE DALLA TESTA E SCENDERE VERSO IL CUORE DELLA RACCHETTA , cos
ì facendo blocco subito quella parte della racchetta più a rischio.
35 , o36, o37 non me lo ricordo quanti anni sono passati e non so quante racchette mi sono passate per le mani, ma ricordo perfettamente tutte le cazzate che ho fatto. Ricordo la prima volta che Federer venne a Roma prima di capire come volesse incordare le sue racchette (verticale budello , orizzontale alu power rough) sbagliai tre volte ..."riuscito nell'intento"chiesi incredulo, questo schema è illogico , ma il suo coach tranquillo "con questo schema ha vinto Amburgo! "
Normalmente quando si incorda una racchetta da tennis , nella scelta della tensione,( verticale orizzontale) si prende in considerazione la lunghezza delle corde e la logica dice che quelle più lunghe vanno più tese, ma di recente alcune case produttrici hanno realizzato modelli di racchette con schemi dove il numero delle corde verticali è maggiore delle orizzontali creando scompensi di tensione che può deformare il piatto corde. Per ovviare a questo inconveniente è sufficiente aumentare la tensione delle orizzontali, in alcuni casi anche piu delle verticali.
nodo
Fino a ieri pensavo che personalizzare una racchetta avesse come scopo quello di migliorare le prestazioni . Mi spiego meglio, ognuno di noi ottiene il massimo rendimento di gioco con la racchetta che per caratteristiche di peso ed equilibrio, oltre che strutturali, piu si addicono alle proprie caratteristiche fisiche e tecniche; per cui ogni giocatore è costretto a modificarle . Oggi non basta più avere racchette perfettamente equilibrate , perché no anche belle? Cesare , un amico tennista, a deciso di ridipinge la sua Head speed pro e presto mi invierà la foto che io pubblicherò. Vorrei invitare tutti quelli che hanno fatto la stessa cosa, se ne hanno voglia, a inviarmi foto o video delle loro modifiche allo scopo di condividerle con gli altri appassionati. Grazie Cesare
La stagione tennistica sta finendo , si tirano le somme; risultati e classifiche a volte al disotto delle aspettative ci fanno riflettere . Dove e cosa abbiamo sbagliato? Preparazione non adeguata, scarsa concentrazione nei momenti importanti e lo staff tecnico non e' stato presente come avremmo voluto. I motivi possono essere molti ,forse di semplice risoluzione. A volte cambiare racchetta può dare quello stimolo (che sembra assopito) necessario per ritrovare l' entusiasmo ed il piacere di giocare a tennis. Al ritorno dalle vacanze (ferie) , ritemprati nello corpo e nello spirito,dedicate qualche settimana alla prova racchette, ma affinché questa abbia un senso scegliete voi corda e tensione ,secondo quelle che sono le vostre caratteristiche tecniche e fisiche, tenendo presente che se volete migliorare il controllo dovete scegliere racchette con alta densità di corde e telaio sottile,( in questi casi si consiglia corda sottile con tensione non superiore a 24 kg),viceversa per aumentare la potenza serve una con profilo più spesso ,bassa densità di corde e se vogliamo esagerare più lunga (questo tipo di racchetta e' a particolarmente adatta per giocatori con rovescio a due mani) ,qui la corda deve essere necessariamente più grossa e più tesa. Una long body da grandi vantaggi nel servizio e nei colpi da fondo campo, ma si perde nel controllo e manegevolezza soprattutto a rete.
A risentirci e in bocca al lupo.
Sempre più frequentemente mi passano tra le mani racchette con corde rotte vicino al telaio a causa di un colpo violento decentrato. Purtroppo nel gioco moderno ,fatto di rotazioni, l'impatto con la palla avviene nella parte alta del piatto e questo comporta un allungamento non omogeneo della corda che spesso ne causa la rottura. Ci possono ve**re in aiuto in questi casi i classici " cuoietti" ( pezzettini di cuoio, utilizzati fin dalla preistoria sulle racchette di legno).La funzione di questi ,inserti tra corde e telaio, e' quella di arrotondare l' angolo di contatto fra corda e telaio consentendo di distribuire meglio la forza d'impatto della palla su una superficie maggiore.
Buon giorno a tutti.
Tommy HAAS ...non e' ,non e' mai stato e forse non sarà mai il numero 1 del tennis mondiale, ma e' uno di quei pochissimi giocatori che e' sempre un piacere veder giocare... ripeto, veder giocare, perché per quanto mi riguarda incordargli le racchette, non e' stato altrettanto piacevole.Tanti anni fa circa 15,Tommy
incordava le sue racchette con corde Babolat VS 1,25 mm ad una tensione di 37 Kg e vi posso garantire che non fu impresa facile.La temperatura all'interno del nostro stand (incordatori)in tarda mattinata rasentava i 40 gradi con un alto grado di umidità, condizioni ideali per corde in budello!!! Le corde saltavano ancor prima di finire il lavoro ,vi garantisco non e' una bella sensazione. Il coach, disperato assisteva impotente al" dramma"." Domattina alle 6 vengo e per prime faccio le tue racchette ,per il match saranno pronte" dissi risoluto, non potevo continuare a perdere tempo ,rompendo corde.Andò bene ,Tommy Hass ebbe le sue racchette, il coach fu così contento che organizzò per noi incordatari una piccola lotteria mettendo in palio un paio di occhiali da sole a chi avesse indovinato il suo numero preferito.17 vinse Carlo.Per la cronaca ai recenti Internazionali d'Italia Tommy Haas ha incordato la sua racchetta con un ibrido Babolat verticale budelloVS 1,25mm a25Kg e orizzontale rpm blast 24 Kg.Il suo incordatore inserisce a protezione delle quattro corde centrali i classici cuoietti per arrotondare l'angolo di contatto della corda con il telaio, così che queste lavorino meglio e durino più a lungo.
Buonasera a tutti, mi sono chiesto non so quante volte ,cosa deve o non deve fare un incordatore per essere un buon incodatore e credo che chiunque faccia con professionalità il proprio lavoro si sia posto più volte questa domanda. Una regola ,che ho imparato , che ritengo fondamentale e' quella di assecondare il giocatore nelle sue richieste anche se queste sembrano prive di logica . Ricordate Kuerten il cui schema di incordatura prevedeva una tensione superiore di 2 kg per le corde orizzontali?Beh quando chiesi al suo coach il motivo di questa scelta mi rispose senza pensarci su nemmeno un momento:" a lui piace così" ed io" ma così si deforma" e lui" gli piace così". L incordatore può consigliare, ma la scelta giusta o sbagliata la decide il giocatore e la conferma la da il campo di gioco.Seconda regola ugualmente importante :non improvvisate!Qualche hanno fa( non diciamo quanti) una giocatrice poco più che ragazzina veniva a trovarmi quasi quotidianamente, c'era e per quanto mi riguarda c'e' ancora stima e affetto.La talentuosa giocatrice un bel giorno mi fece una domanda :"Omero quando incordi la mia racchetta fai la stessa tensione orizzontali e verticali?" "No Laura, scendo di un kg sulle orizzontali"risposi, mi guardò un po' sorpresa e con grande calma, da grande professionista,chiese che in futuro qualunque tipo di schema utilizzassi le avrebbe fatto piacere essere messa al corrente.Grazie Laura( Laura Golarsa) bella lezione.
Quante volte abbiamo commentato e imitato, per quanto possibile, i gesti tecnici e le imprese, dei nostri begnamini campioni.....Edberg ,Sampras, Courier, Federer, quattro numeri uno del mondo, discordi su corde e tensione da scegliere ( Edberg, budello24 kg; Sampras,budello 35 kg; Curier, sintetico 24.5 ; Federer ibrido 21/19), ma perfettamente in sintonia sulla scelta della racchetta:"Wilson pro staff piatto 85 ".Si fanno spesso confronti tra giocatori valutandoli dal numero dei tornei vinti; usando lo stesso metro di giudizio si può affermare senza paura d'esser smentito che la racchetta più vincente , la regina di tutte le racchette e' la " Wilson pro staff 85", ma nonostante ciò sono pochi i giocatori che possono "permettersela" .Non adatta al gioco fatto di rotazioni, eccezionale nel controllo e nella spinta, che presuppone ,però ,un impatto preciso.Consiglio una corda elastica che compensi la sua scarsa lunghezza a quei giocatori che avessero la presunzione di provarla:budello( vs 125) ,sintetico(tecnifibre x-one) ibrido(vs125/lux. alu power 125).
In bocca al lupo .
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