12/06/2026
DIRIGE L'INCONTRO IL SIGNOR...
(Ep. 19 / Carmine Laudadio - Matera)
Diciannovesimo appuntamento con la rubrica dedicata al mondo arbitrale.
7.06.26 - Stadio "Pazzagli" di Bagno a Ripoli (FI) Loc. Ponte a Niccheri Fraz. Grassina
Finale Play-Off Eccellenza / Gara di andata
Grassina 🆚 Santegidiese 1-1
Arbitro: Carmine Laudadio (Matera)
Assistente 1: Gabriele Federico (Agropoli)
Assistente 2: Orazio Nicodemo (Sapri)
IV Ufficiale: Leonardo Cipolloni (Foligno)
Dopo aver saltato gli appuntamenti dedicati a Kumbulla di Verona (Viareggio - Ilvamaddalena, un paio di episodi dubbi su un rigore concesso ai sardi, e uno non concesso poi ai toscani) e Della Porta di Benevento (Fermana - Pietralunghese, unico dubbio il fallo di reazione su Calderini, visto ma sanzionato solo a metà?) a causa del poco tempo a disposizione, torna la rubrica dedicata ai fischietti incrociati durante il mio viaggio nel calcio dilettantistico. Domenica scorsa si sono giocate le finali di andata per assegnare gli ultimi 7 posti disponibili in vista della Serie D 26/27, e come avete visto dai video e dalle foto, sono stato in Toscana per la sfida tra il Grassina e gli abruzzesi della Santegidiese. Gran caldo e stadio pienissimo ovunque, con circa 1.400 spettatori di cui quasi 300 ospiti. Direzione di gara affidata ad un fischietto lucano, il classe 2002 Carmine Laudadio. Trovare un arbitro lucano addirittura in una finale non è così scontato e così comune, sicuramente però questo ragazzo si è parecchio messo in mostra durante tutto l'arco della stagione, per meritare una designazione così importante. Devo dire che per come ha diretto il match, considerando l'importanza della posta in palio, il fischietto materano se l'è cavata egregiamente. Solo due gialli, entrambi a mio parere corretti e grande serenità per tutta la durata della gara. E non è stata affatto una gara bloccata come spesso accade nelle finali, soprattutto quelle di andata nelle quali le squadre possono avere paura di esporsi troppo, e preferiscono rischiare poco per giocarsi poi tutto nel match di ritorno. Non è stato questo il caso, visto il repentino vantaggio dei rossoverdi di casa, ma soprattutto la grande bravura del Grassina di continuare a macinare gioco e mettere in difficoltà i più esperti avversari, senza dunque accontentarsi del goal di vantaggio. Episodio dubbio nel primo tempo nell'area ospite, con il numero 11 del Grassina che ha "cercato" a mio avviso un calcio di rigore, senza però ingannare l'arbitro molto vicino e molto attento. Nella ripresa è arrivato il 2-0 meritatissimo dei toscani che fino al minuto 65/70 circa hanno mantenuto dei ritmi molto alti per poi calare nell'ultima parte della gara nella quale gli ospiti hanno provato almeno a dimezzare il passivo, senza tuttavia creare però grossi grattacapi alla retroguardia di casa. L'episodio che non ti aspetti è arrivato però al minuto 92' con il neo entrato Arcadipane autore di una trattenuta piuttosto evidente nei confronti di un calciatore ospite all'ingresso dell'area di rigore. L'arbitro, molto ben posizionato, ha concesso a mio avviso giustamente il calcio di rigore, poi realizzato dall'attaccante ospite Dal Cason per il 2-1 con cui poco dopo si è concluso l'incontro. Complimenti a questo giovane arbitro, Carmine Laudadio, che a mio parere ha diretto molto bene e che si è sempre fatto trovare sul pezzo quando la partita lo ha richiesto. In generale, a mio parere ottima anche la collaborazione dei due assistenti campani, così come si è rilevata ancora una volta utilissima la presenza di un quarto ufficiale esperto come il signor Cipolloni di Foligno. Unico dubbio: ma visto il gran caldo, perché non è stato fatto il cooling break a metà dei due tempi, che invece era stato fatto nelle semifinali play-off? Ma questa è giusto una mia curiosità.
Voto da osservatore 8,60
Voto da giornalista 7,5
Alla prossima, il viaggio (sui campi) continua...
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