Tiziana Polli - Psicosomatica Olistica

Tiziana Polli - Psicosomatica Olistica Questa pagina si propone di far conoscere una prospettiva diversa delle malattie e dei dolori fisici

Il mio lavoro è quello di aiutare le persone a riscoprire il loro Potenziale attraverso il Corpo: partendo da un fastidio, un dolore, una malattia ci si incammina in un percorso che ha lo scopo di far prendere coscienza delle "convinzioni mentali disfunzionali" che guidano la vita, spesso senza che ce se ne accorga, in direzioni non idonee e che lungo andare sono causa di ristagni emotivi che, intossicando il corpo, creano i sintomi fisici. Liberare questi blocchi favorisce la creazione di nuove e più sane convinzioni e restituisce Vitalità al Corpo

02/10/2026

“Sono solo stanca. Devo riposarmi e poi riparto.”

Quante volte ti sei detta questa frase?

Così ti fermi per un pò.
Una piccola pausa, uno stacco più lungo. Persino una vacanza, ma solo se proprio sei esausta

Poi ritorni e riprendi il solito ritmo.
Continui a fare quello che hai sempre fatto:

Andare avanti, anche quando senti di essere già di nuovo scarica.

E la giostra ricomincia, mentre, nella tua mente ti dici:
“ancora questa settimana.”
“Finisco questa cosa e poi mi fermo.”
“La prossima volta mi organizzo meglio.”

Quando la sera torni a casa, del riposo che ti sei concessa qualche tempo prima non c’è neanche più un minimo di traccia.
Come se non avessi mai staccato.

Il giorno dopo ti svegli e hai già la sensazione di avere troppe cose addosso.

Allora, magari cerchi un’ altra soluzione.
Ancora una.
Un altro modo per recuperare energie per poter ripartire…

Dormi di più.
Ti concedi un weekend tranquillo.
Riduci qualche impegno.

Per un po’ va meglio.
Poi torna tutto come prima.

È un meccanismo che forse hai già iniziato a riconoscere.

E se oggi riesci a vedere che ogni volta torni nello stesso punto, questo è già un buon punto di partenza.

Perché non significa che devi trovare subito un'altra soluzione.

Significa che hai iniziato a vedere qualcosa che prima magari vivevi soltanto.

E da qui puoi iniziare a guardare un po' più in profondità.

Non chiederti soltanto:

“come posso recuperare le energie?”

Ma anche:

“cosa sto continuando a fare, giorno dopo giorno, che mi porta a consumarle nello stesso modo?”

“Cosa continua a succedere dentro di me prima di arrivare a sentire la stanchezza?”

Perché non hai sbagliato a riposarti.

Il riposo ti serviva davvero.

Solo che può averti aiutata a recuperare abbastanza per ripartire, senza cambiare ciò che continua a farti sentire sempre nello stesso modo.

Stanca.

Di nuovo.

Se vuoi iniziare a guardare più a fondo questo meccanismo, scrivimi LIBERA nei commenti o in privato.

Ps:seguimi su .tizianapolli

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Circa un anno fa ho pubblicato questo post sul canale.Dopo aver "lavorato" con alcune persone negli ultimi giorni, ho av...
02/10/2026

Circa un anno fa ho pubblicato questo post sul canale.

Dopo aver "lavorato" con alcune persone negli ultimi giorni, ho avuto la sensazione che fosse utile ripubblicarlo.

Eccolo a te:

- mi distraggo spesso
- sicuramente c è un vantaggio nel farlo
- forse sta nel fatto che, se guardo fuori, non guardo👀 dentro
- possibile
- però non comprendo. Cosa può esserci in me di così spaventoso da evitare di guardarlo?🤔
- non credo sia questo il punto
- e qual è allora?
- il fatto che li in fondo ci possa essere qualcosa dì meraviglioso💫
- e anche se fosse?
- in passato hai scelto di nasconderlo
- potrebbe riaccadere?
- forse no, di sicuro però una parte di te ancora teme quella Luce💫





Da quando Chiara si è fratturata il bacino due anni fa, sente dolore nella zona del p**e e nella parte interna delle cos...
01/10/2026

Da quando Chiara si è fratturata il bacino due anni fa, sente dolore nella zona del p**e e nella parte interna delle cosce.

Quando arriva da me il suo intento è quello di alleggerire la tensione che sente in quelle zone🧘‍♀️.

Ma, mentre ne parla, dice una frase che attira la mia attenzione:

"da poco dopo l' incidente, ho cominciato ad avere la sensazione di un blocco🤚.
Come se, trannenessi tutta la mia vitalità nella zona del bacino. C'è, ma è chiusa li"

Durante il trattamento sul corpo, a Chiara ritorna un ricordo.

Il giorno precedente a quello della caduta, aveva discusso con il compagno per via della sua scelta di prendere delle lezioni di danza del ventre💃.

Per lei era un momento di divertimento e gioia.
Per lui tempo levato alla coppia.

Chiara si trova a vivere un conflitto interno.

Una parte di lei è arrabbiata😡.
L' altra ha paura di perdere il compagno.

Continuando nel lavoro, le dico:

"sembra quasi che il blocco che senti nel bacino stia lì per trattenere una vitalità che credi "pericolosa", se fosse lasciata libera di uscire".

Chiara si emoziona.
Da lì, la accompagno in un ascolto profondo di quanto emerge.

Finché, la tensione nei muscoli interni delle cosce inizia a rallentare🙏.

E Chiara si sente più leggera...





Buongiorno! , , ,
30/09/2026

Buongiorno!

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- mi fanno male le anche da un bel po' di tempo😣- durante un movimento in particolare?- soprattutto quando cammino- ques...
29/09/2026

- mi fanno male le anche da un bel po' di tempo😣

- durante un movimento in particolare?

- soprattutto quando cammino

- questo ti porta a muoverti poco?

- esatto👍

- in questo momento della tua vita, a cosa pensi possa esserti utile stare più fermo?

- a prendere una decisione

- quale?

- ho un'opportunità davanti a me... e so che potrebbe cambiare parecchie cose.

- e cosa senti quando immagini di coglierla🤔?

- una parte di me è entusiasta.

- e l'altra?

- ha paura.

- di cosa?

- di perdere la sicurezza che ho adesso.Di fare una scelta e poi pentirmene.

- se immagini di fare quel passo... cosa senti nel corpo?

- mi irrigidisco.
È come se volessi andare avanti e ,nello stesso tempo, fermarmi.

- come se una parte di te dicesse “vai” e un'altra “aspetta”?🤚

- esatto.

- e se ascoltassi quella parte che vuole fermarsi, cosa ti direbbe?

- “E se poi non ce la fai?”
“E se perdi quello che hai?”
“E se questa libertà che hai adesso non ce l'avrai più?”

- ...la paura di quello che potresti perdere andando avanti....

- si

- e cosa succede quando pensi di dover decidere subito?

- mi blocco ancora di più.

- allora, forse, non hai bisogno di costringerti a scegliere adesso☝️.

- ma devo pur decidere...

- certo.Ma puoi prima ascoltare entrambe le parti.

Quella che desidera muoversi verso qualcosa di nuovo
e quella che cerca di "proteggere" la tua sicurezza.

- vorrei cancellare la paura

- Puoi ascoltarla.👂

Magari non sta dicendo necessariamente “non andare”.

Forse ti sta chiedendo di usare questo tempo per imparare a sentirti al sicuro anche mentre fai un passo verso qualcosa di nuovo.




28/09/2026

Immagina di andare a fare delle analisi di controllo.

Non hai particolari sintomi.
Si tratta solo di confermare che vada tutto bene.

Poi, però, arrivano i risultati:
alcuni valori legati al fegato non sono nella norma.

Vai dal medico, fai gli accertamenti necessari, fai una cura e correggi le tue abitudini.

I valori migliorano.

Poi, dopo qualche tempo, succede di nuovo.

E allora inizi a chiederti:

“perché continua a ripetersi?”

Magari, nel frattempo, hai già fatto caso ad un particolare.

L' arrivo del malessere sembra coincidere con quei periodi in cui cerchi di tenere tutto sotto controllo.
Quando sei frustrata.
Quando qualcosa ti fa arrabbiare, ma non lo dici.
Quando una situazione non ti va bene, ma ti adatti comunque.

Lo sai.
Sai che questi atteggiamenti ti fanno star male.

Ma, ogni volta, continui a reiterarli:

qualcosa ti fa arrabbiare → trattieni → ti adatti → fai finta di niente → controlli → accumuli.

E, dopo un pò, il corpo ti segnala qualcosa che non va.

È come conoscere perfettamente una strada, arrivare a un incrocio e prendere automaticamente sempre la stessa direzione.

Sai già dove porta.

Eppure la prendi.

Ti capisco.
Ci sono passata anche io.

Ecco perché, per aiutare le donne che seguo,ho voluto dar vita ad un approccio diverso.

Il Metodo DES nasce dalla mia personalità esperienza.

Non aggiunge un’altra tecnica a ciò che hai già provato.

Interviene proprio nel momento in cui sei a quell’incrocio.

Sul passaggio in cui qualcosa ti attiva, l’automatismo prende il comando e imbocchi la solita strada , mentre il corpo reagisce.

Il cambiamento inizia quando riconosci quell’incrocio prima di prendere la direzione di sempre.

E inizi a rispondere diversamente.

Se senti che questo è il passaggio che ti manca, scrivimi LIBERA nei commenti o in privato

Potremo capire insieme se questo lavoro è adatto anche a te.

Ps: seguimi su .tizianapolli

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Ieri ho avuto il piacere di passare del tempo con delle persone a me molto care❤️.Quel genere di persone con le quali se...
28/09/2026

Ieri ho avuto il piacere di passare del tempo con delle persone a me molto care❤️.

Quel genere di persone con le quali senti di essere, in qualche modo, in famiglia.

Per quel senso di appartenenza che provi nel condividere idee, modi di essere e scelte di vita che non hanno bisogno di essere spiegate con troppe parole.

Perché il "linguaggio" che caratterizza la conversazione va oltre il semplice parlare.

E' un comunicare di "mondi, concetti ed emozioni" che sa più di uno scambio tra Anime affini🤝 che di una chiacchierata tra persone che si esprimono su punti in comune.

E, in questi casi, mi capita di osservare il mio corpo.

Le rigidità scompaiono.
Le tensioni si sciolgono.
I dolori diminuiscono.

E quando me ne accorgo e mi chiedo il perché, la prima risposta sincera è:

"perché sono a "Casa" "

"Casa" come luogo della Vita e nel Cuore dove SONO invece di fare.

Dove mi espando, invece di contenere.
Dove fluisco invece di controllare.
Dove accolgo invece di difendermi.
Dove mi apro invece di chiudermi...🙏

Il senso di appartenenza.

Quando lo percepisci e lo senti nel corpo, ti accorgi che, forse, è "solo" il modo con il quale la Vita ti dà segno del suo supporto.

Mentre, piano piano, ti sussurra all’orecchio👂:

"stai tranquilla.
Nel mondo c' è un posto anche per te...."




Buongiorno🙏!Le parole di oggi sono:amore verso te stessa/o.Prova a metterle in pratica, mentre, guardandoti allo specchi...
27/09/2026

Buongiorno🙏!

Le parole di oggi sono:

amore verso te stessa/o.

Prova a metterle in pratica, mentre, guardandoti allo specchio ti dici:

"ti voglio bene".

Lo so.
Per niente facile.

Ma è uno dei modi più efficaci per aprire il Cuore ❤️




Qualche giorno fa una persona che mi conosce da anni mi ha chiesto :"perché hai smesso di fare la fisioterapista🤔? Eppur...
26/09/2026

Qualche giorno fa una persona che mi conosce da anni mi ha chiesto :

"perché hai smesso di fare la fisioterapista🤔? Eppure eri brava"

La mia prima risposta è stata:

"perché non potevo continuare a fare qualcosa che la vita ha messo sul mio percorso perché arrivassi ad altro... "

Ho svolto quella professione sempre “a modo mio”, lontana dall’ essere troppo attaccata a tecniche e protocolli.

E ringrazio di aver iniziato proprio da lì🙏.

Perché, se oggi riesco a lavorare sul corpo lasciando che sia anche l’intuizione a guidare le mie mani, è grazie alle conoscenze che ho acquisito allora.

Esse, infatti, sono diventate le fondamenta di un lavoro di profondo ascolto 👂 del corpo, che nasce anche dal mio personale percorso di crescita.

Ho sempre amato la conoscenza del corpo umano.

È stata proprio questa curiosità a spingermi, anni fa, a iscrivermi al corso di laurea in Fisioterapia.

Ma ciò che oggi mi appartiene e mi nutre di più è mettere quella preparazione al servizio di quelle persone che, come me, attraverso il corpo desiderano riconnettersi alla propria Coscienza❤️.

Ecco perché ho smesso di FARE la Fisioterapista .

Per ESSERE altro.

E aiutare gli altri a fare lo stesso.




25/09/2026

Qualche tempo fa osservavo mia madre.

Era con me per un visita.

A 50 anni, di certo, non ho bisogno della sua presenza in un' occasione del genere.

Credo, però, che a lei "serva" esserci.

E a me fa piacere.

Allora accolgo la sua tacita "richiesta".

In fondo, alla fine, diventa una scusa per passare insieme una giornata.

Una di quelle che, più in là, diventano parte di un nostalgico racconto che inizia con .."mi ricordo quando con mamma..."

Ma quella volta la osservavo.

Mille dolori, tanta tensione, un' enorme fatica...

Eppure, quando, guardandola
le ho detto..."perché non sei rimasta a casa a riposarti?! ..la sua risposta è stata..."tranquilla, ce la faccio. Però un po' ti rallento"

L' ho guardata come se vedessi parti di lei per la prima volta.

Quell' ostinato bisogno di resistere a tutti i costi.
Quella ferma rigidità nel non concedersi mai di mollare.
Quella radicata convinzione di dovercela fare per forza da sola.

Quel modo tutto suo di essere al mio fianco.

Anche se il fuori cede insieme al dentro ...il corpo insieme alla corazza.

Le conosco da anni queste sue parti.
Le ho indossate io stessa.

Qualche traccia di loro, dentro di me, ancora rimane.

Quel giorno, però, erano lì.
In lei.
Ma sempre più lontane da me.

Non sulla spinta di..."io sarò diversa da mia madre"...
..ma sull' onda di ..."ti ringrazio mamma, perché io riparto da questo, per andare avanti a modo mio..."

Mentre rientravamo a casa le ho detto:

"mamma, forse non comprenderai fino in fondo, ma vorrei che tu mi dessi la tua benedizione per continuare a darmi il permesso di far crollare la corazza..."

Le sue parole, tanto chiare, quanto sorprendenti:

"ho capito benissimo.
Devi poter andare avanti a modo tuo e con leggerezza, senza sentirti in obbligo di fare come ho fatto io".

Eravamo uscite per una mia visita oculistica.

Ma non è per quella che il giorno dopo ho visto con molta più "chiarezza' .

Grazie mamma!

Se leggendo la mia storia, hai sentito che anche tu hai bisogno di lasciare andare abitudini e atteggiamenti che, forse, non sono mai stati tuoi, scrivimi LIBERA nei commenti o in privato.

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