ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore

ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore

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L'Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore è stata legalmente costituita il 22 Maggio 1980 e ha sede a Roma, in Viale del Policlinico 131.

L'associazione ha carattere tecnico ed economico e non ha fini di lucro. Essa svolge la propria attività in tutto il territorio nazionale, tutelando gli interessi degli Allevamenti e degli Associati.

18/08/2026

Nel giorno più triste, gli allevatori italiani non possono fare altro che esprimere gratitudine e riconoscenza infinita a Varenne , che ci ha lasciato ad Eboli, nell’Allevamento LJ dove ha trascorso gli ultimi anni.

Varenne è caduto dal cielo e ha reso una parte della vita e della professione di tutti gli ippici italiani una favola, vissuta ad occhi aperti, ammirando e fantasticando su quel fuoriclasse illogico, che prima vinse, poi stravinse e infine si è incarnato nella leggenda.

L’esistenza di Varenne è stata degna di un romanzo, sin dalla nascita faticosa presso l’Allevamento Zenzalino dei Viani, che lo ha cresciuto in comproprietà con Jean Pierre Dubois. Poi i primi passi, la fortunata e rocambolesca vendita ad Enzo Giordano, l’ingresso di SNAI, che ne ha veicolato l’immagine permettendo a un trottatore di diventare anche una star mediatica varcando i confini del nostro mondo, poi i tanti aneddoti della goliardica gestione del suo team, con Jori Turja allenatore e Giampaolo Minnucci suo meraviglioso partner in sulky e nei rapporti con l’ esterno.

Ma Varenne, anche se sembra quasi riduttivo ricordarlo, era un cavallo. E per tutti gli allevatori italiano era “il Cavallo”: quello che tutti avrebbero voluto allevare, il vero sogno.

L’ippica e l’allevamento italiano hanno avuto un prima e un dopo Varenne. Prima di lui si diceva che l’obiettivo di un allevatore fosse fare il campione. Dopo di lui, è diventato fare un Varenne. Varenne con i suoi infiniti successi ottenuti in tutto il mondo, su tutte le distanze, come mai nessun altro, e con la sua incredibile carriera di stallone, ci ha uniti, e ancor più irrazionalmente resi partecipi come se tutti fossimo in quota di quel sogno che si era realmente materializzato.
Varenne ha salvato il trotto italiano nel momento più duro della crisi. Varenne ha rilanciato il sangue del cavallo trottatore italiano in una fase di stallo e di cambiamento. Varenne ha insegnato agli allevatori e agli allenatori italiani ad essere ambiziosi, a credere nei propri mezzi e ad andare oltre la ragione nelle avventure all’estero, oggi più che mai decorate grazie alla sua eredità. Varenne si è fatto amare come animale, come un amico, che ci ha commosso a Parigi, a Stoccolma, a Napoli, a New York, come solo le passioni viscerali nela felicità quasi già nostalgia vissute sul momento possono fare.
Varenne è stato una giovinezza improvvisa e permanente, una folata di orgoglio che ci ha spinto in avanti e ci ha regalato una parte di quella resilienza che l’ippica italiana può ancora vantare.
Varenne ha vinto. Sempre, ovunque, comunque, senza soluzione di continuità.
È stato il cavallo che avevamo sognato e al quale oggi, nel giorno della malinconia, non possiamo dire altro che Grazie, Grazie Varenne, per essere stato il Capitano di tutti noi. MM


Foto Grasso

Photos from ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore's post 14/08/2026

Aggiornamenti d’agosto dal fantastico mondo dello 𝐒𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐀𝐬𝐭𝐚 𝐀𝐍𝐀𝐂𝐓 🐴✨

𝐋𝐨𝐥𝐥𝐲 𝐆𝐫𝐢𝐟, acquistata per soli 12.000 euro grazie allo Sconto Asta ANACT, si conferma leader della generazione: ancora una vittoria e nuovo record di 1.15.8 anche sul doppio chilometro. E sua sorella passerà all’Asta ANACT martedì 8 settembre a Busto Arsizio.

𝐋𝐢𝐩𝐬𝐭𝐢𝐜𝐤 𝐁𝐢, pagato appena 10.000 euro grazie allo Sconto Asta, vince al debutto. E sua sorella passerà all’Asta ANACT 2026.

𝐋𝐞 𝐂𝐡𝐚𝐩𝐞𝐚𝐮 𝐏𝐨𝐢𝐧𝐭, già vincitore, si migliora ancora in 1.16.0. E suo fratello passerà all’Asta ANACT.

𝐋𝐮𝐜𝐫𝐲 𝐉𝐞𝐭 vince alla seconda corsa della carriera al Garigliano. E suo fratello passerà all’Asta ANACT.

𝐋𝐨𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐫𝐢𝐟𝐚𝐥𝐜𝐨, acquistata per soli 4.000 euro con lo sconto, vince al debutto.

E tanti altri, e tanto altro ancora…

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐥’𝐀𝐬𝐭𝐚 𝐀𝐍𝐀𝐂𝐓.

📍 Busto Arsizio – Centro Ippico Etrea
📅 Martedì 8 settembre

L’asta più incentivata che c’è.

L’Asta del sogno possibile.

11/08/2026

Un puledro così ad un prezzo così....lo puoi trovare solo all'Asta Anact...8 settembre!

09/08/2026

Sembrava proprio di rivedere il film dell'Hambo 1989 quando Probe e Park Avenue Joe vinsero a pari merito rimanendo nella storia, ma poi il fotofinish ha lasciato un centimentro di vantaggio ad Apex che ha vinto la 101ª edizione dell’Hambletonian, disputata sabato al Meadowlands, al termine di uno spettacolare duello con Big Ranger. Il figlio di Walner e Mission Brief (Muscle Hill), guidato da Dexter Dunn e allenato da Marcus Melander, si è imposto in 1.49.2, nuovo record dell’Hambletonian e record della pista per un trottatore di 3 anni, ad appena un quinto dal record mondiale.
Una serata in cui il tricolore è stato protagonista, nel pedigree del vincitore c’è infatti anche una significativa presenza italiana: Mission Brief, campionessa da oltre 1,5 milioni di dollari e seconda nell’Hambletonian 2015, è infatti figlia di Southwind Serena, da Varenne.
Alle spalle di Apex ha chiuso Big Ranger (In Range – Big Blue Bird, da Tactical Landing), guidato da Tim Tetrick per Anette Lorentzon, protagonista con il vincitore di un lungo testa a testa nella dirittura finale. Terzo Minoan (Bar Hopping), con Todd McCarthy per Noel Daley.
Il risultato consolida ulteriormente la forza della linea di Chapter Seven, padre di Walner, ma mette in evidenza anche un nome nuovo e dirompente tra gli stalloni: In Range, che venendo da lontano porta un figlio al secondo posto nell’Hambletonian e una figlia sul podio delle Oaks.
Nelle Hambletonian Oaks, dotate di 500.000 dollari, successo infatti per Nezuko Kamado S (Chapter Seven – Zefira Kronos, da Muscle Hill) in 1.51.4, con Yannick Gingras per Marcus Melander. Seconda di un collo Carve (Captain Corey – Alpine), con Andy McCarthy per Noel Daley, e terza Setyoursightshigh (In Range – Special Interest), guidata da Dexter Dunn e allenata da Marcus Melander.
Da sottolineare per i colori italiani anche l’ottimo quarto posto nell’Hambletonian di American Power, figlio di Walner di Mauro e Marina Biasuzzi, guidato da James MacDonald e allenato da Marcus Melander.
Indicazioni interessanti sono arrivate anche dai New Jersey Sire Stakes riservati ai 2 anni. Tra i maschi Lifetime Dreamer (Ecurie D – Lifetime Gift, da Walner) ha vinto la finale da 180.000 dollari in 1.51.1, con Yannick Gingras per Åke Svanstedt: un tempo che rappresenta il record del Meadowlands per un trottatore di 2 anni ed eguaglia il record mondiale dei maschi della categoria.
Un risultato con un significativo risvolto italiano in quanto Lifetime Dreamer è infatti comproprietà di Åke Svanstedt Inc., Brittany Farms, Suleyman Yuksel Stables e del Bruni Racing Team di Renato Bruni, e importante anche in prospettiva stalloniera per Ecurie D, alla prima produzione e subito a segno a questi livelli.

Spot aste anact 2026 06/08/2026

I grandi vantaggi dell'Asta Anact

Spot aste anact 2026 Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

04/08/2026

Con lo Sconto Asta Anact si può sognare davvero

Il mese di luglio si è concluso, un primo mese di debutti per quel che riguarda i puledri della lettera “L”: dall’inizio di maggio a oggi sono circa 300 i puledri che si sono qualificati (a luglio 160) e una buona parte di essi è già entrata in pista per l’esordio. Due quelli che sono scesi sotto l’1.15, due femmine per l’esattezza: Lovely Grif e Lolly Grif, due compagne di paddock, una allenata da Walter Zanetti nel Nord Est, l’altra da Umberto Di Vincenzo a Licola, sul litorale di Napoli.

Proprietari ovviamente in visibilio per quello che questi esordi fanno sperare. Umberto e Sabato Di Vincenzo, rispettivamente 48 e 46 anni, sono da tempo tra i trainer più precoci con i cavalli giovani. Eppure sbaglierebbe chi pensa che ciò sia frutto di tempi accelerati, di un lavoro troppo spinto. Oltretutto, nel caso di Lolly Grif, ci sono dei comproprietari attenti: Raffaella Vastarella, nipote di Umberto Di Vincenzo, e suo marito Giuseppe Marino e poi un altro Giuseppe, al secolo Sorrentino, terzo socio, grande appassionato, ma soprattutto dell’animale cavallo.

«In realtà – ci confida Umberto Di Vincenzo – il motore di tutto è il marito di mia nipote. È lui che ha spinto perché facessimo questa società. Abbiamo iniziato con Enea degli Ulivi, ma era un cavallo “normale” e invece a Giuseppe piace vincere. Così poi abbiamo acquistato altri cavalli, Franck di No, Icaro Zack, ecc. Lo scorso anno siamo andati alle Aste Anact e, anche grazie ai buoni acquisto che avevamo vinto con il programma delle corse sponsorizzate dall’Anact, abbiamo comprato Lolly Grif e Leopold Ferm (anche lui molto bene all’esordio con il miglior quarto tempo assoluto sul doppio km, n.d.r.) e devo dire che questi esordi ci hanno davvero caricati di entusiasmo, anche perché sono arrivati davvero con una preparazione al minimo.»

Vuoi dire che non c’è stato un allenamento mirato al correre subito?

«No, devo dire che, contrariamente ai precedenti, quest’anno avevo iniziato anche un po’ più tardi a lavorare con i puledri, ma loro sono veramente predisposti. Diciamo che siamo consci di aver lavorato bene e assolutamente senza fretta. Sia nel caso di Lolly Grif che in quello di Leopold Ferm non ci aspettavamo dei risultati così eclatanti. Entrambi sono arrivati alla qualifica senza mai vedere la pista, ma solamente con degli allenamenti sulle rette che abbiamo a disposizione a Licola. Per tutti e due la procedura è stata la stessa: invece di portarli a fare prova in pista li abbiamo iscritti direttamente alla qualifica, riproponendoci di vedere la sgambatura ed eventualmente, qualora non fossero apparsi pronti, di ritirarli. Invece hanno sorpreso anche noi. Lolly il giorno della qualifica sgambò in 2.15, ma con un 28” negli ultimi 400 metri che lasciò sorpreso anche me. Lo stesso accadde con Leopold Ferm: invece di fare prove in pista lo segnai per la qualifica, dove chiuse gli ultimi 600 metri in 43” senza aver mai visto autostart e pista.»

Umberto e Sabato Di Vincenzo non sono figli d’arte, o comunque non in senso stretto del termine. Il papà Angelo era un piccolo allevatore e a suo tempo mandava i puledri per l’addestramento dai Gallucci. Umberto però, al contrario di Sabato, voleva fare il guidatore e così da giovane iniziò a frequentare le scuderie di Andrea Vitagliano prima e di Attilio Golia poi. Quindi acquistò due cavalli che accudiva personalmente; c’è da dire che nacque prima il proprietario e poi il professionista, mentre il fratello, che all’inizio non era eccessivamente affascinato dall’attività ippica, aveva iniziato a lavorare in un calzaturificio. Ma poi un giorno arrivò la “cartolina rosa” della chiamata alle armi per il servizio militare e Umberto costrinse Sabatino (come è soprannominato) ad accudire per un po’ di mesi i due cavalli e, come spesso avviene: chi va con lo zoppo...

Adesso viene il difficile perché bisogna riconfermarsi...

«Siamo sereni, riteniamo di aver lavorato bene e la fiducia dei nostri soci ci lascia tranquilli. Lolly correrà il 7 nella serata della Finale del Campionato Femminile delle 3 anni. Un buon viatico, senza troppe scaramanzie, mentre Leopold Ferm scenderà in pista il giorno 18 in una prova con i nastri sul doppio km simile a quella dell’esordio. Vedremo. Una cosa è certa: saremo tutti lì insieme a fare il tifo. Poi alle Aste, a settembre, ci saranno in vendita i rispettivi fratelli... hai visto mai...» LM

02/08/2026

La forma di Indianfire Wf parlava chiaro e così, dopo l'ottimo piazzamento di Montecatini, nel Regione Liguria di Albenga è arrivata la notte di questo sauro che accomuna velocità, praticità e tenuta. Indianfire Wf è un figlio di Alrajah One, allevato da Bruno Farneti, che Alessio Di Basco ha portato, con le sue cure, ad alto livello e che, nella circostanza, ha utilizzato lo scatto iniziale per installarsi in testa e poi fare praticamente di un sol boccone questo Gruppo III, su una pista grande adatta a chi, fin dall'estate, guarda verso il Derby.

Sul traguardo Antonio Di Nardo, che ha indossato con la consueta determinazione la giubba della Pachino Horses, ha lasciato a distanza un comunque ottimo Ippopotamo Tq, che è andato in costruzione allo scoperto, provando anche l'attacco al vincitore. Terzo Italian Ferm, per un trio di cavalli attesi al betting.

A un solo mese ormai dal Marangoni e a due dal Nastro Azzurro, Indianfire Wf ha siglato un nuovo patto con la prima categoria, dalla quale potrebbe non uscire più. Foto Archivio

30/07/2026
In Kentucky il trotto cresce controcorrente: il modello che offre spunti interessanti anche all'ippica europea e italiana - News di Grande Ippica Italiana 29/07/2026

Allevamento e Stakes....la ricetta del Kentucky

In Kentucky il trotto cresce controcorrente: il modello che offre spunti interessanti anche all'ippica europea e italiana - News di Grande Ippica Italiana Il rilancio del settore Standardbred, dedicato al trotto e all’ambio, poggia su tre pilastri: finanziamento delle corse Stakes, sostegno all’allevamento e impianti integrati con scommesse e gaming. Un modello che offre indicazioni interessanti anche all’ippica europea e italiana Mentre in nume...

28/07/2026

Non ci poteva essere pubblicità migliore per le prossime Aste Anact che la vittoria netta e superlativa di Gill Dorial nel Memorial Giuseppe Stefanelli di Padova, Gruppo III sul doppio chilometro, che ha esaltato la consistenza e la qualità del figlio di Dontyouforgetit, allevato da Doriano Prati e di proprietà di Antonio Ricco.
Gill Dorial è infatti stato acquistato due anni fa proprio alle Aste Anact per soli 4.000 euro, ratificando che le occasioni di trovare il campione per tutte le tasche nel catalogo dell’Asta Anact non sono un’illusione, ma una realtà.
Perché Gill Dorial campione lo è e lo dimostra, in particolare, da quando Mauro Baroncini e Marco Stefani ci hanno lavorato, esaltandone le doti di velocista tenace, che prima di Padova gli avevano consentito di piazzarsi in Gruppo III non una, ma ben due volte a Parigi, battendo dei calibri del tipo Maestro Vrie, tanto per citarne uno.
Con lo scatto iniziale pazzesco e senza mai flettere sulla distanza, Gill Dorial ha fermato il cronometro a una media di 1.13.3 su pista faticosa, tenendo a rispettosa distanza il convincente Grillo Jet e la ritrovata Giorgia D’Esi, in una corsa in cui non c’è stato mai respiro. Mentre per chi volesse trovare un altro Gill Dorial l’appuntamento è a Busto Arsizio martedì 8 settembre 2026, nell’Asta Anact, l’asta del sogno possibile.

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