ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore

ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore L'Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore è stata legalmente costituita il 22 Maggio 1980 e ha sede a Roma, in Viale del Policlinico 131.

L'associazione ha carattere tecnico ed economico e non ha fini di lucro. Essa svolge la propria attività in tutto il territorio nazionale, tutelando gli interessi degli Allevamenti e degli Associati.

Sono aperte le iscrizioni alle batterie maschili e femminili del Gran Premio ANACT Stakes Plus+ 2026, riservate ai puled...
30/09/2026

Sono aperte le iscrizioni alle batterie maschili e femminili del Gran Premio ANACT Stakes Plus+ 2026, riservate ai puledri di 2 anni iscritti al programma ANACT Stakes Plus+ lettera “L”.
📍 Milano – venerdì 23 ottobre
📍 Modena – lunedì 26 ottobre
📍 Napoli – martedì 27 ottobre
📍 Roma – mercoledì 28 ottobre
⏰ ISCRIZIONI ENTRO LE ORE 11:00 DI GIOVEDÌ 8 OTTOBRE
È possibile iscrivere il proprio puledro su più piazze, con una quota di € 200 per ciascuna piazza.
Il modulo compilato e la copia del bonifico devono essere inviati a:
📧 [email protected]
Le successive scadenze:
➡️ 12 ottobre – estrazione dei numeri
➡️ 15 ottobre, ore 11:00 – conferme (€ 300)
➡️ 19 ottobre, ore 11:00 – dichiarazione dei partenti (€ 500)
⚠️ I puledri acquistati all’Asta ANACT 2025 che beneficiano dell’iscrizione gratuita a una batteria devono comunque essere iscritti entro l’8 ottobre, indicando nel modulo la piazza scelta. Per ogni eventuale piazza aggiuntiva è dovuta la quota di € 200. Restano dovute le quote successive di conferma e dichiarazione dei partenti.
🏆 FINALISSIME
Domenica 15 novembre – Treviso
€ 200.100 ciascuna, maschile e femminile.
Scarica il modulo👉https://www.anact.it/wp-content/uploads/2026/09/MODULO-ISCRIZIONI-BATTERIE-GP-ANACT-2026.pdf

Lo diciamo tutti: nell’ippica abbiamo perso un paio di generazioni, ma fortunatamente ci sono le eccezioni (che si spera...
29/09/2026

Lo diciamo tutti: nell’ippica abbiamo perso un paio di generazioni, ma fortunatamente ci sono le eccezioni (che si spera sempre non confermino la regola) e Federica Rovida è una di queste: 29 anni appena compiuti, lombarda di Lodi, aspirante veterinaria, ma già attiva nella materia come infermiera. Figlia d’arte nel senso che papà Giuseppe è stato gentleman a sua volta, proprietario ed è tutt’ora allevatore con la sigla Pink. Insomma in casa di cavalli si è sempre parlato…

“Posso dire una cosa – conferma – quando sono nata e sono uscita dall’ospedale prima di andare a casa mio padre mi ha portato all’allevamento. Diciamo che ho respirato cavalli davvero presto”

E poi? Come siamo arrivati al sulky?

“In realtà ho cominciato con la sella. Penso che la prima volta che sono montata a cavallo avevo tre anni o poco più. Facevo salto ostacoli e mio padre da proprietario aveva i cavalli in Sicilia, a Palermo. Poi a un certo punto li abbiamo riportati al nord ed ecco che l’orizzonte è cambiato. La sella l’abbiamo messa un po’ da parte e siamo passati alle due ruote, intese come sulky, s’intende… Questo ha fatto si anche che l’allevamento abbia un po’ ripreso vigore. Diciamo che mio papà stava un po’ abbandonando, ma da quando sono diventata parte attiva ha ritrovato parecchio entusiasmo”

Quindi Proprietaria, allevatrice, aspirante veterinaria… qual è la veste che ti piace di più.

“In fondo credo proprietaria allevatrice. Ovvero, mi piace molto guidare e ovviamente quando vinco sono contentissima, ma non nascondo che quando questo avviene con un cavallo che abbiamo allevato e visto crescere è un’emozione ancora più forte.”

Il Federnat è la massima espressione per i gentlemen proprietari. Hai vinto la consolazione. Più forte la gioia per il successo o la delusione per aver mancato la finale?

“E’ una bella domanda… certo aver vinto in quella giornata la consolazione è stata una gioia immensa anche perchè il successo è arrivato con un cavallo cui tengo moltissimo. Pensa che qualche tempo fa avevamo deciso di darlo via. Poi Lo abbiamo tenuto e ora sta vivendo davvero una seconda giovinezza. C’è chi dice che a 8 anni i cavalli cominciano ad essere vecchi. Io ti dico che non è mai stato così bene. Certo, poi, se penso che in finale avremmo potuto dire la nostra, mi viene un pizzico di delusione. Diciamo che ci siamo portati a casa quello che è venuto e quindi il bicchiere è mezzo vuoto e mezzo pieno alla stessa misura.”

Comunque dal punto di vista agonistico non ci si può lamentare. Federica corre poco, ma è sempre estremamente competitiva, basti pensare che nel 2026 ha disputato 15 corse con 6 vittorie e tre piazzamenti…

“In effetti è stato un periodo favorevole. Corro poco perché guido solo i miei e già con loro sento la responsabilità, figuriamoci se dovessi guidare i cavalli degli altri…”

Che tipo di proprietaria è Federica Rovida?

“Mi piace essere presente, ma non sono una rompiscatole (ride n.d.r.). I miei cavalli sono a Bareggio da Felice Tiene e a me piace quando posso andare al centro di allenamento, informarmi e fare prove. Poi sul resto se posso dico la mia, ma è chiaro che le decisioni spettano ai professionisti.”

La Consolazione del Federnat è un punto di partenza… dove vuoi arrivare?

“Non lo so, davvero. Io voglio divertirmi, continuare così. Cero se poi da proprietaria dovessi finalmente vincere un gran premio con un cavallo allevato da noi… allora il cielo sarebbe davvero a portata di… dito.” LM

E’ iniziata la nuova stagione dei due anni, e la nuova stagione dei ricchi Bonus Anact Stakes Plus+ che è iniziata a Tor...
27/09/2026

E’ iniziata la nuova stagione dei due anni, e la nuova stagione dei ricchi Bonus Anact Stakes Plus+ che è iniziata a Torino, e che proseguirà a Roma con ben 4 Criterium dove Anact distribuirà ben 30.000 euro direttemnte ai vincitori e per cui è fondamentale iscrivere i puledri entro domani 28 settembre.

Intanto Lady Hawk Font e Lince Killer Gar sono i primi vincitori dei Criterium 2026, andati in scena ieri all’Ippodromo di Vinovo nelle due prove, femminile e maschile, riservate alla generazione 2024. Due vittorie diverse ma entrambe di grande spessore. Tra le femmine è stata Lady Hawk Font a imporsi al termine di una prova durissima, percorrendo l’ultimo chilometro allo scoperto e buona parte degli ultimi 600 metri in terza ruota. La figlia di Idao de Tillard ed Emma Dei Gal, allevata da Le Fontanette, allenata e guidata da Edoardo “Dodo” Loccisano per i colori di Armando Topo, ha piegato sul traguardo Lotteria dopo un lungo testa a testa, chiudendo il miglio in 1.15.8. Terza La Bamba Bi. Nel Criterium riservato ai maschi ha invece confermato tutta la propria qualità Lince Killer Gar. Il figlio di Ringostarr Treb e Roccia Killer Gar, allevato dal Garigliano dei D’Angelo, allenato ancora da Edoardo Loccisano, l’uomo del giorno e guidato da Antonio Di Nardo per i colori della Comiantale, che è rimasto imbattuto anche alla terza uscita della carriera. Nonostante un breve errore nel corso della gara, Lince Killer Gar si è rimesso rapidamente in azione e ha prodotto un finale di grande rilievo, con gli ultimi 600 metri in 44”, imponendosi in 1.15.9 davanti a Le Chapeau Point e Lifetime Ferm.

Per Lady Hawk Font e Lince Killer Gar il successo di Torino ha avuto anche un valore aggiunto. Entrambi sono infatti iscritti ad ANACT Stakes Plus+ e, grazie alle provvidenze previste dal programma, alla vittoria ottenuta in pista si aggiunge il bonus destinato ai vincitori dei Criterium: 10.000 euro per Lady Hawk Font e 5.000 euro per Lince Killer Gar. Altri 15.000 euro che ANACT Stakes Plus+ mette direttamente a disposizione dei protagonisti dell’allevamento italiano e che si aggiungono al montepremi delle corse.

Se il Derby è per definizione la corsa che misura una generazione, quello del 2026 offre anche un’altra indicazione part...
20/09/2026

Se il Derby è per definizione la corsa che misura una generazione, quello del 2026 offre anche un’altra indicazione particolarmente interessante: la straordinaria varietà delle realtà che hanno prodotto i quattordici cavalli arrivati alla finale dell’11 ottobre.

Intanto la cronaca....Pronti via e subito una grossa sorpresa, quella che ha regalato Iceberg Lp. Figlio di Face Time Bourbon e Beautiful Lp, allevato da Luca Piccolo, appartenente alla Scuderia San Vincenzo, è allenato da Walter Zanetti, che aveva forgiato da puledro Iceberg e ora lo ha ripreso in scuderia. Roberto Vecchione è stato all'attesa, come deve essere con un cavallo a 100 contro 1, ma poi in dirittura lo ha lanciato in mezzo alla pista per sorvolare tutti gli avversari e diventare il vero nome nuovo della generazione.

Secondo, l'eterno secondo, Iambellesi Tq, figlio di El Ideal e Crazy Noire, allevato e di proprietà di Trenta e Quaranta e allenato da Mauro Baroncini, che ha preferito agire da secondo in corda e che poi non ha trovato spazio per sprintare appieno. Terza l’unica femmina qualificata al Derby, In The Night Gar: figlia di Victor Gio e Zuwara Gar, allevata dall’Allevamento Garigliano, di proprietà Comiantale e allenata da Alessandro Gocciadoro, che però da favorita e dopo aver assunto il comando non ha reso come ci si aspettava. Quarto e qualificato Incanto Three, figlio di Maharajah e Only Lb, allevato da Three GSM, di proprietà della Scuderia Squeglia e allenato da Michele Di Maro.

Movimentata e con gran ritmo la seconda batteria, che è stata conquistata da Inimitable, figlio di Bar Hopping e Best Of Dreams, allevato dalla Società Agricola Rondello, di proprietà della Scuderia Spallina e allenato da Gennaro Casillo. Il vincitore del Marangoni ha goduto di un percorso ideale ed ha assolto al compito, senza stravincere. Chi invece ha avuto grande merito è Ideal Turdance, figlio di El Ideal e Chimera Jet, allevato dall’Azienda Agricola Tur, di proprietà della Scuderia Topo Armando, che, rimasto scoperto, ha combattuto sin sul palo, strappando un secondo posto preziosissimo per il sorteggio in prima fila e per restare uno dei favoriti del Derby. Terzo Italo Ssg, figlio di Maharajah e Teorema Om, pure lui cresciuto nell'ultimo periodo. Quarto Illinois Best, figlio di Ideale Luis e Cindy Lest, allevato da Giuseppa Donati, di proprietà di Andrea Perozzi e guidato da Giuseppe De Filippis, a cui va l'oscar della sfortuna per essere rimasto chiuso con molto da spendere.

Nell'ultima batteria Il Trio Jet ha confermato ancora una volta la propria posizione ai vertici della generazione, tornando al successo dopo la delusione del Marangoni. Figlio di Wishing Stone e Troika Jet, è allevato dall’Allevamento Toniatti, ha i colori di Stefano Bondi ed è allenato da Alessandro Gocciadoro. Il Trio Jet è andato davanti, ha rallentato e poi ha difeso facilmente il successo sulla lunga dirittura di Vinovo, in un cliché di corsa che dovrebbe ripetersi l'11 ottobre. Secondo Ippopotamo Tq, figlio di Nuncio e Camelia Grif, secondo allevato da Trenta e Quaranta, portacolori della stessa scuderia, che ha agito di rimessa ed ha goduto della rottura in zona proibita di Ilias D'Arc, che davvero ha gettato al vento un secondo posto che sarebbe stato utilissimo. Terzo Impressive Dance, figlio di Love You e Rebecca Dany, allevato da Marco Smorgon. Quarto Indianfire Wf, figlio di Alrajah One e Atena Wf, allevato da Bruno Farneti, di proprietà della Scuderia Regina Horses e allenato dal team Alessio Di Basco. A questi dodici si aggiungono i due ammessi alla finale in base alle somme vinte, Itan Pal Ferm e Izoard Blue Grif.

Ed è proprio quando si mettono in fila i quattordici nomi che il Derby 2026 assume un significato particolarmente interessante per l’allevamento. Un dato difficilmente equivocabile è che non esiste un unico incrocio dominante, né una sola strada genetica che abbia monopolizzato la generazione. Al contrario, la finale mette insieme sangue americano ed europeo, riproduttori ormai consolidati e stalloni più recenti, attraverso fattrici e famiglie materne selezionate da allevamenti profondamente differenti fra loro.

Sono 12 stalloni per 14 finalisti e 12 allevatori per 14 finalisti. Toniatti, Luca Piccolo, Rondello, Trenta e Quaranta, Smorgon, Farneti, Garigliano, Three GSM, Azienda Agricola Tur, Giuseppa Donati, Fatatuscania, Il Grifone: il Derby del Trotto 2026 è un autentico mosaico dell’allevamento italiano.

È tutto qui. La straordinaria varietà è il tesoro del trotto italiano ed è anche per questo che ha raggiunto altissimi livelli di qualità in tutte le fasce. È un risultato unico e tutto parte dal coraggio e dalla passione di tutti gli allevatori. L’11 ottobre uno solo entrerà nell’albo d’oro del Derby. Dietro quel vincitore, però, ci sarà una finale che appartiene a una parte molto ampia dell’allevamento italiano.

Le batterie delle Oaks del Trotto disputate sabato a Torino hanno consegnato alla finale dell’11 ottobre un quadro che, ...
20/09/2026

Le batterie delle Oaks del Trotto disputate sabato a Torino hanno consegnato alla finale dell’11 ottobre un quadro che, prima ancora di entrare nel merito dei valori espressi in pista, racconta molto bene la ricchezza e la varietà dell’allevamento italiano.Quattordici finaliste, provenienti da allevamenti diversi, figlie di una gamma molto ampia di stalloni e affidate a numerosi team di allenamento. È forse questa la fotografia più interessante che emerge dalle qualificazioni: non una generazione concentrata attorno a pochi nomi, ma un patrimonio allevatoriale diffuso, nel quale realtà differenti per dimensioni, storia e impostazione tecnica sono riuscite a portare un proprio prodotto fino alla corsa più importante dell’anno riservata alle femmine.
Prima ba***re e forse l'unica sorpresina con il successo di Impressive Gio, figlia di Face Time Bourbon e Swan Wise As, allevata da Antonio Somma, di proprietà della Scuderia Comiantale e allenata da Alessandro Gocciadoro, che ha sfoderato un'altra grande partenza, per poi mandare via l'alleata Intesa Ek e perforarla senza problemi in retta d'arrivo. Seconda è rimasta Intesa Ek, altra figlia di Face Time Bourbon, in questo caso da Vanesia Ek, portacolori della Scuderia Pink & Black, che pur risparmiando molto durante il percorso non è riuscita ad arginare la rivale, pur mantenendo una piazza che le consentirà di sorteggiare la prima fila per la finale. Terza Irma Ferm, una delle protagoniste dell’intera generazione e favorita della corsa, la figlia di The Bank e Altair Etoile, allevata da Fatatuscania, di proprietà di Paolo Ferretti e allenata da Mauro Baroncini paga un ormai preoccupante lentezza iniziale che tatticamente la penalizza. Il quarto posto ha consegnato il pass per la finale anche a I Am Jet, figlia di Nuncio e Romi Mms, allevata dall’Allevamento Toniatti, di proprietà Stall Wieserhof e allenata da Robert Gramüller.La seconda batteria è stata stravinta da Ifigenia Of Brown, un figlia di Walner e Counter Pointe, allevata dall’Allevamento Versilia di Dazzi Augusto, di proprietà Bivans e allenata da Paul Hagoort, che è sembrata realmente di una dimensione tutta sua e una seria candidata alla finalissima. Veloce in partenza e poi tosta nell'affondo conclusivo l'impressione è di quelle che fanno la differenza. . Alle sue spalle ha conquistato la finale Io Tu e La Rosa, figlia di Father Patrick e Seaside Dany, allevata dalla Ro.Sa , di proprietà della Scuderia Gnafà e allenata da Erik Bondo, quest'ultima in grande progresso progressivo di forma. Terzo posto e qualificazione per Idra Pal Bar, figlia di Face Time Bourbon e Tuscania Pal, allevata dall’Azienda Agricola Truccone Luigi, portacolori della Scuderia My Horse e allenata da Alessandro Gocciadoro che dopo aver condotto a buon ritmo è crollata nel finale. Quarta Ialmaz Indal, figlia di Zé Maria e Troja d’Asolo, allevata e di proprietà della Scuderia Indal, allenata da Andrea Esposito.La terza batteria ha visto imporsi la favoritissima Ingrid Am, figlia di El Ideal e Connemara As, allevata e di proprietà di Anna Zappella, allenata da Alessandro Gocciadoro che ha imposto la legge della migliore anche in chiave tattica d'avanguardia con lo scatenato Antonio Di Nardo. Seconda Ischia Joy, figlia di Mister J.P. e Joy, allevata e di proprietà di Jean Pierre Barjon e allenata da Erik Bondo, quest'ultima autrice di una prestazione ragguardevole per aver strappato due volte lungo il percorso.
Terza I Love America, figlia di Muscle Hill e Anakin As, di proprietà della Scuderia Chicolindo e allenata da Cristian Rizzo. Quarta I Am A Dream Gar, figlia di Face Time Bourbon e Roccia Killer Gar, allevata da Allevamento Garigliano e Allevamento Gio, di proprietà della Scuderia Chelsea.
A completare il campo delle quattordici finaliste sono arrivate, in base alle somme vinte, Ifinoe Degli Dei e In Scream Gio.
È sufficiente scorrere queste genealogie per comprendere il significato del risultato, partendo da un dato inaspettato: dieci stalloni differenti rappresentati tra le quattordici finaliste. Ma ancora più significativa è la distribuzione degli allevatori. Versilia, Sant’Andrea, Truccone, Indal, Antonio Somma, Fatatuscania, Toniatti, Anna Zappella, Jean Pierre Barjon, Garigliano, Allevamento Gio, Degli Dei, Bivans: nomi, storie e strutture differenti che convergono nello stesso grande appuntamento.
Anche sul versante tecnico il quadro è molto più articolato di quanto una lettura superficiale possa suggerire. Accanto ad Alessandro Gocciadoro troviamo Paul Hagoort, Erik Bondo, Andrea Esposito, Mauro Baroncini, Robert Gramüller, Cristian Rizzo, Gennaro Casillo e altri team che hanno accompagnato queste puledre fino alla finale.

Le Oaks 2026 diventano così qualcosa di più di una sfida tra le migliori femmine italiane della generazione. Sono la rappresentazione di un allevamento che continua ad avere una base larga, capace di utilizzare linee di sangue differenti, di produrre cavalli competitivi attraverso realtà allevatoriali diverse e di affidarli a scuole di allenamento altrettanto differenti.

Il prossimo 11 ottobre a Torino vincerà una soltanto. Ma guardando da dove arrivano le quattordici finaliste, l’allevamento italiano ha già offerto una delle immagini più belle della propria varietà.

Una Straordinaria sottovalutata Diva Ek, questo forse è il titolo migliore.. Per il secondo anno consecutivo la campione...
14/09/2026

Una Straordinaria sottovalutata Diva Ek, questo forse è il titolo migliore.. Per il secondo anno consecutivo la campionessa italiana conquista il secondo posto nell’International Trot di Yonkers, la grande sfida mondiale da un milione di dollari, questa volta alle spalle del fortissimo Super Chapter.

Una prestazione che assume ancora più valore pensando che, per una singolare e sfortunata coincidenza, Diva Ek ha dovuto affrontare per il secondo anno consecutivo il proibitivo numero 8, all’esterno della prima fila sulla pista da mezzo miglio di Yonkers. Alessandro Gocciadoro ha rinunciato alla partenza, tenendola nelle retrovie per gran parte del percorso, prima di lanciarla in un finale impressionante che l’ha portata ancora una volta al secondo posto. Il tempo di 1.10.7 al chilometro sui 2011 metri ha eguagliato il record della corsa stabilito da Twister Bi nel 2017.

Un risultato che premia una grande storia italiana. Diva Ek, figlia di Trixton e Nike Ek, allevata da Edy Caprani, è la portacolori dei due soci Fabio Bruno e Antonio Nucera ed è allenata e guidata da Alessandro Gocciadoro. Una squadra italiana che, per il secondo anno consecutivo, è arrivata a un passo dal conquistare una delle corse più prestigiose del trotto mondiale.

Due anni, due International Trot, due volte il numero 8 e due secondi posti. Un dato che, più di tante parole, racconta la grandezza raggiunta da Diva Ek.

ANACT pubblica, per opportuna conoscenza degli allevatori, dei proprietari e di tutti gli operatori interessati, la lett...
14/09/2026

ANACT pubblica, per opportuna conoscenza degli allevatori, dei proprietari e di tutti gli operatori interessati, la lettera disciplinare relativa ai Criterium Trotto 2026, contenente le disposizioni per lo svolgimento delle prove in programma negli ippodromi di Torino, Roma e Napoli.

Si ricorda che, nell’ambito dell’iniziativa ANACT Stakes Plus+, ai cavalli regolarmente iscritti al programma sono riservati, in occasione dei Criterium 2026, i seguenti bonus ANACT:

€ 10.000 al vincitore di ciascuna prova femminile;

€ 5.000 al vincitore di ciascuna prova maschile.

Un’ulteriore opportunità riservata ai cavalli aderenti ad ANACT Stakes Plus+, che accompagna e valorizza il percorso dei migliori due anni verso i principali appuntamenti della stagione.

Le sensazioni positive raccolte durante l’𝗔𝘀𝘁𝗮 𝗔𝗡𝗔𝗖𝗧 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗔𝗿𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼 hanno trovato piena conferma nei numeri.L’edizione...
11/09/2026

Le sensazioni positive raccolte durante l’𝗔𝘀𝘁𝗮 𝗔𝗡𝗔𝗖𝗧 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗔𝗿𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼 hanno trovato piena conferma nei numeri.
L’edizione 2026 ha evidenziato 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 sotto tutti i principali aspetti: 𝘃𝗼𝗹𝘂𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗲, 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗱𝘂𝘁𝗶. Un risultato che conferma la fiducia del mercato e la passione dei proprietari, che continuano a trovare nell’allevamento italiano qualità, competitività e opportunità in tutte le fasce di prezzo.
𝗜𝗹 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗼 𝘃𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶, capaci di proporre prodotti per ogni tipologia di investimento, con sempre lo stesso sogno: 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗲.

I numeri dell’Asta ANACT 2026 parlano di 𝟭𝟬𝟮 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗱𝘂𝘁𝗶, per un 𝘃𝗼𝗹𝘂𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝟭.𝟮𝟰𝟱.𝟬𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 e un 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝟭𝟮.𝟮𝟬𝟲 𝗲𝘂𝗿𝗼. Dati che assumono un valore ancora maggiore considerando la natura dell’Asta ANACT: 𝘂𝗻’𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, dai più piccoli ai più grandi, senza una selezione preventiva del catalogo. Una vetrina e uno strumento di commercializzazione che consente anche a tanti allevatori, che altrimenti non avrebbero possibilità di accedere al mercato, di presentare e vendere il proprio puledro.
Particolarmente significativo è stato il successo delle iniziative promosse dall’Associazione. Lo 𝗦𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗔𝗡𝗔𝗖𝗧 e gli incentivi collegati hanno favorito concretamente gli acquisti, tanto che 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝗹’𝟴𝟬% 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗱𝘂𝘁𝗶 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗮𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗱 𝗔𝗡𝗔𝗖𝗧. Somme che saranno riversate in tempi molto rapidi agli allevatori, alimentando un circolo virtuoso che dà liquidità alle aziende e crea le condizioni per nuovi investimenti.

Il confronto con il passato rende ancora più evidente la crescita. 𝗥𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘂𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗲 𝗲̀ 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟰,𝟰%, passando da 1.088.500 a 1.245.000 euro, mentre 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗼 𝗲̀ 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟯,𝟯%, da 10.777 a 12.206 euro. È migliorata anche la capacità di vendita: la percentuale dei cavalli venduti rispetto a quelli effettivamente passati sul ring è salita 𝗱𝗮𝗹 𝟳𝟬,𝟲% 𝗮𝗹 𝟳𝟲,𝟳%. Se allarghiamo il confronto al 2024, quando l’Asta ANACT aveva sviluppato un movimento di 570.000 euro, 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘂𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗲̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗱𝗱𝗼𝗽𝗽𝗶𝗮𝘁𝗼 (+𝟭𝟭𝟴%).

Le aste italiane del trotto, con 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗱𝘂𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, e all’interno di esse l’Asta ANACT 2026, lasciano quindi un messaggio chiarissimo: 𝗹’𝗮𝗹𝗹𝗲𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗲̀ 𝘃𝗶𝘃𝗼, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝗿𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲. Nonostante le evidenti difficoltà che attraversa il trotto a livello globale, il lavoro sinergico di allevatori, proprietari, associazioni e istituzioni sta producendo stabilità e fiducia.

𝗜𝗻 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹’𝗶𝗽𝗽𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗶 𝗽𝘂𝗹𝗲𝗱𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲, 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗾𝘂𝗲𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀.

Nella foto la 𝗧𝗼𝗽 𝗣𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗠𝗼𝗶𝗿𝗮 𝗚𝗿𝗶𝗳 acquistata dal Sig. Elio Topo

OGGI E DOMANI, A BUSTO ARSIZIO, SONO I GIORNI DELLE ASTE ITALIANE DEL TROTTO!🐎 Quasi 300 puledri, il meglio dell’allevam...
07/09/2026

OGGI E DOMANI, A BUSTO ARSIZIO, SONO I GIORNI DELLE ASTE ITALIANE DEL TROTTO!

🐎 Quasi 300 puledri, il meglio dell’allevamento italiano, grandi genealogie e due giornate da vivere nel verde del Centro Ippico Etrea.

🔥 OGGI, LUNEDÌ 7 SETTEMBRE, L’ASTA ITS, con inizio alle ore 12.30 e sessione serale dalle ore 19.30, con protagonisti anche i figli di FACE TIME BOURBON.

🔥 DOMANI, MARTEDÌ 8 SETTEMBRE, L’ASTA ANACT 2026, con inizio alle ore 10.30.

Due cataloghi, centinaia di puledri e tutta l’adrenalina delle licitazioni. Perché un’asta non è soltanto un appuntamento per gli addetti ai lavori: è il luogo dove può cominciare il sogno di avere un cavallo da corsa.

✨ DUE GIORNI PER VIVERE IL GRANDE SPETTACOLO DELLE ASTE ITALIANE.

E domani con l’ASTA ANACT, la qualità dell’allevamento italiano incontra lo SCONTO ANACT.

💰 PERCHÉ PAGARE DI PIÙ, SE ALL’ASTA ANACT PUOI PAGARE MENO?

✨ ASTA ANACT, L’ASTA DEL SOGNO POSSIBILE.

📍 CENTRO IPPICO ETREA – BUSTO ARSIZIO
📅 OGGI 7 SETTEMBRE – ASTA ITS: ORE 12.30 E 19.30
📅 DOMANI 8 SETTEMBRE – ASTA ANACT: ORE 10.30

04/09/2026

Indirizzo

Rome
00161

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