PalPop San Lorenzo

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Photos from CAIO Comunità per le Autonome Iniziative Organizzate's post 15/05/2026

vi aspettiamo domenica 24 maggio con un bel pranzo organizzato con i ragazzi e le ragazze di Gusto Palestina, per raccogliere fondi per quest' ennesima giusta causa che ci troviamo a combattere per fare valere i diritti di tutt3 e non i privilegi di pochi

12/05/2026

Alla Cantina Garbatella, dopo giorni di attacchi, pressioni e provocazioni, la risposta è arrivata dal basso: cittadine, cittadini, realtà sociali e militanti hanno scelto di non arretrare.

Quella che doveva essere la presentazione del libro di Alberto Fazolo sulla Brigata Ebraica è diventata un’assemblea pubblica, partecipata e determinata. Un momento collettivo di solidarietà, confronto e presa di parola contro ogni intimidazione e contro il tentativo di silenziare chi mette in discussione le narrazioni ufficiali sul sionismo e sulle sue presenze politiche nello spazio pubblico.

Da Garbatella parte un messaggio chiaro. Roma non può restare ambigua. Le istituzioni cittadine devono rispettare la volontà popolare espressa da 17.000 firme e interrompere i rapporti con Israele. Devono fermare ogni operazione opaca sul complesso di Sant’Ambrogio e impedire che gli ex Mercati Generali diventino l’ennesimo terreno di speculazione immobiliare e interessi finanziari.

Ancora più grave è il silenzio di chi governa il Municipio e la città, che non si assume né la responsabilità politica di quanto sta accadendo né il ruolo amministrativo necessario a garantire ordine, serenità e agibilità democratica nel quartiere.

Garbatella ha dimostrato che la solidarietà non si intimidisce. La città è in fermento, le mobilitazioni continueranno, e da ogni quartiere può aprirsi una nuova stagione di lotta al fianco del popolo palestinese.

25/03/2026

Vi aspettiamo domenica. Sosteniamo il popolo cubano.

19/03/2026

Quest' articolo dimentica che nella delibera 104 non è prevista la partecipazione delle Associazioni Sportive, questo significa che, ad oggi, non potranno sorgere nuove Palestre Popolari. Noi abbiamo potuto partecipare solo perché avevamo fatto istanza di parte e ricorso allo sfratto.
Noi con CAIO Comunità per le Autonome Iniziative Organizzate continuiamo la nostra battaglia per la modifica del regolamento.
Per un' equa distribuzione del patrimonio di Roma Capitale

Oggi RomaToday ci ricorda l’importanza delle palestre popolari nel tessuto sociale di Roma: luoghi di inclusione, educazione e riscatto, capaci di sottrarre centinaia di giovani alla marginalità e alla criminalità.

Non si menziona però un dato fondamentale: Roma Capitale ha di fatto deciso di chiudere definitivamente queste esperienze.

Come abbiamo denunciato più volte, la Delibera n. 104 si pone in netto contrasto con la Delibera n. 26 del 1995, che aveva invece riconosciuto e reso possibile la nascita di queste realtà.

Oggi, inoltre, si aggiunge un ulteriore elemento gravissimo: le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) sono escluse dai futuri bandi di assegnazione del patrimonio pubblico, impedendo di fatto la sopravvivenza e lo sviluppo dello sport popolare.

E non solo: la nostra partecipazione è stata possibile esclusivamente a seguito di un ricorso e di un’istanza di parte, a conferma di un’impostazione amministrativa che, invece di favorire queste esperienze, le ostacola attivamente.

Nonostante le ripetute richieste di riconoscimento e tutela, l’Amministrazione si è trincerata dietro una scelta politica chiara: porre fine a queste esperienze a Roma.

Eppure queste palestre rappresentano molto più di semplici luoghi di sport: sono presìdi sociali, comunità, alternative concrete al disagio e alla devianza.

Per questo la nostra lotta continua.
Non ci fermeremo finché a Roma non potranno nascere 10, 100, 1000 palestre popolari.

18/02/2026
10/02/2026

Negli ultimi giorni, come ormai si legge su tutti i quotidiani nazionali, un ragazzo con gravi fragilità mentali ha aggredito più persone a San Lorenzo. Si tratta di un fatto grave che ha allarmato l’intero quartiere, generando una paura diffusa tra le persone: una paura che come comunità non possiamo ignorare.

L'episodio ha evidenziato che ci troviamo di fronte a un vuoto e a una mancanza di strumenti che impediscono interventi efficaci e risolutivi. L’assenza di politiche strutturali sulla salute mentale, sull’abitare e sulla gestione delle fragilità non è un caso, ma il risultato di precise scelte politiche.

Negli anni, la situazione è stata aggravata da processi ben noti: la turistificazione selvaggia che ha svuotato la comunità, il progressivo collasso del sistema socio-sanitario, i tagli al welfare e le politiche prevalentemente securitarie, una mancanza di prevenzione e di capacità di gestione che fa emergere tutte le contraddizioni solo nel momento dell’emergenza.

Oggi sappiamo che una parte delle persone che vive in strada è affetta da fragilità mentale, e il quadro sul piano della salute mentale è evidente: mancano risorse, strumenti di presa in carico e una sanità territoriale capace di intervenire prima che le situazioni esplodano.

Chi definisce questo approccio come “buonista” sottovaluta la necessità di responsabilizzazione e consapevolezza, rinunciando alla complessità e alla spinta a comprendere ciò che è strutturale.

Questa vicenda pone al centro questioni urgenti.

Da un lato la necessità di rendere più efficaci gli interventi, attraverso strumenti integrati, investimenti maggiori e servizi strutturati come la psichiatria di strada, le équipe multidisciplinari coordinate e una presa in carico complessiva dello stato socio-sanitario della persona.

Dall’altro, è fondamentale rafforzare le reti relazionali e di sostegno, nonchè i punti di ascolto per chi ha vissuto questi gravissimi episodi.

L’assenza di politiche abitative capaci di garantire stabilità e diritti, insieme a scelte come le “zone rosse” nell’area di Termini, hanno spostato e concentrato marginalità e disagio senza offrire soluzioni reali e durature. Queste politiche hanno aumentato i problemi e scollato il tessuto sociale, lasciando il quartiere più fragile e più esposto.

Ridurre questa complessità a un problema di ordine pubblico rischia di divenire una scorciatoia. Così come prestare il fianco a una narrazione mediatica che sa di sciacallaggio e a alla strumentalizzazione politica sulla pelle delle donne aggredite.

Vogliamo interrogarci sul fallimento di quasi vent’anni di politiche securitarie.

Per questo chiamiamo il quartiere a un momento pubblico di confronto e organizzazione.

Invitiamo tuttə — residenti, realtà sociali, associazioni, collettivi, lavoratrici e lavoratori — a partecipare a un’assemblea aperta, per condividere analisi, costruire proposte e richiedere risposte concrete alle istituzioni.

Vogliamo rimettere al centro la comunità, rompere l’isolamento e impedire che la paura venga usata contro di noi.

𝗥𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

𝗦𝗔𝗡 𝗟𝗢𝗥𝗘𝗡𝗭𝗢 𝗟𝗢𝗧𝗧𝗔 𝗘 𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘
Atletico San Lorenzo Collettivo Militant La Scuoletta Civico San Lorenzo Nonna Roma Esc Atelier Autogestito Communia Il Grande Cocomero MEDU - Medici per i Diritti Umani Circolo GAP Circolo di San Lorenzo Genəract Binario 95 Auser Lazio Libera Roma Presidio II Municipio

30/01/2026

Contrastare le menzogne della guerra cognitiva portata avanti dal
mainstream neoliberale, diffondendo una informazione alternativa con le testimonianze dirette dalla Repubblica di Cuba e dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela.

13/10/2025

ITALIA VS ISRAELE BOICOTTIAMO LA PARTITA DELLA VERGOGNA.
Mentre Gaza brucia ancora e i signori della guerra fanno le passerelle dichiarando una finta pace, Martedì 14 ottobre l' Italia si appresta a ospitare i rappresentanti della nazionale di uno stato terrorista: ISRAELE. Per loro suoneremo l'inno nazionale ci sarà il tradizionale scambio di gagliardetti in diretta televisiva e potremo assistere alla peggiore cerimonia di un genocidio. Un cedimento morale insopportabile la forma più compiuta della ipocrisia e della complicità che la nostra nazione poteva fornire al mondo intero. Chiediamo a tuttə, in primo luogo ai diretti interessati, di disertare questo appuntamento con il disonore, questa è una macchia indelebile che rimarrà scritta nella storia sportiva del nostro paese. Come Palestre Popolare vi diciamo che questa è la partita della giustificazione e del genocidio.
Disertiamo la vigliaccheria
Disertiamo la guerra Disertiamo la complicità nel genocidio del popolo palestinese.
BOICOTTIAMO LA PARTITA DELLA VERGOGNA.

𝗨𝗗𝗜𝗡𝗘 𝟭𝟰 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘
𝗡𝗢 𝗔 𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔 - 𝗜𝗦𝗥𝗔𝗘𝗟𝗘
𝗦𝗛𝗢𝗪 𝗜𝗦𝗥𝗔𝗘𝗟 𝗧𝗛𝗘 𝗥𝗘𝗗 𝗖𝗔𝗥𝗗

Lo abbiamo ribadito ieri sui campi di gioco e continueremo a portarlo nelle strade e nelle piazze dei nostri quartieri.

Denunciamo il silenzio delle istituzioni sportive e condanniamo la partita Italia-Israele del 𝟭𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 a 𝗨𝗱𝗶𝗻𝗲, come qualsiasi evento che normalizzi la presenza sportiva israeliana senza riconoscere le violazioni dei diritti umani.

Chiediamo ancora una volta alla nazionale italiana, alle federazioni nazionali e internazionali di aderire alla campagna 𝗦𝗵𝗼𝘄 𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹 𝘁𝗵𝗲 𝗥𝗲𝗱 𝗖𝗮𝗿𝗱 e di adottare sanzioni immediate contro lo stato genocida israeliano.

Ci vediamo domani dalle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟵:𝟬𝟬 in 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗮 a San Lorenzo per ribadire che 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 dell’indifferenza né strumento di normalizzazione dell’ingiustizia.

𝙎𝙖𝙣 𝙇𝙤𝙧𝙚𝙣𝙯𝙤 𝙡𝙤 𝙨𝙖 𝙙𝙖 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙧𝙚
𝙋𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖 𝙇𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖 𝙙𝙖𝙡 𝙛𝙞𝙪𝙢𝙚 𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙖𝙡 𝙢𝙖𝙧𝙚

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Via DEI VOLSCI 94
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 11:00 - 23:00
Martedì 11:00 - 23:00
Mercoledì 11:00 - 23:00
Giovedì 11:00 - 23:00
Venerdì 11:00 - 23:00
Sabato 15:00 - 20:00