01/10/2026
Riccardo Ortame, allenatore dell'Under 19 dell'FC Eur, traccia il bilancio di questo avvio di stagione. Tra la soddisfazione per un'identità di gioco già ben definita, le insidie di un girone molto competitivo e la missione cruciale di preparare i ragazzi al salto in prima squadra, il tecnico ribadisce un concetto fondamentale: nello spogliatoio non c'è spazio per gli individualismi, vince e si cresce solo ragionando come un blocco unico.
"Il bilancio è positivo. Abbiamo cominciato con una vittoria in un campo importante, poi non siamo stati fortunati nei risultati con il pareggio della seconda e la sconfitta della terza, ma ci siamo ripresi quello che meritavamo sulla quarta partita. La cosa molto positiva è che a livello di concetti e sistema di gioco abbiamo fatto bene su tutte le quattro partite. È un dato molto importante perché dà continuità e modo di capire che stanno assimilando bene quello che gli viene richiesto durante la settimana.
Il campionato è un girone difficile, non sempre si affrontano squadre al di sotto delle nostre potenzialità, anzi ogni partita è a sé e riserva sorprese. Lavoriamo logicamente anche per la struttura dei futuri calciatori dell' FC Eur di domani. Cerchiamo non solo di arrivare al risultato, ma di far crescere i ragazzi che hanno un'età giovane lavorando con tre fasce totalmente differenti: 2009, 2008 e 2007. Il compito è farli lavorare con qualità e intensità che poi è quello che gli verrà richiesto in prima squadra.
Per me lo spogliatoio è la cosa più importante che c'è. Il gruppo è sopra a tutto e sopra al singolo, sempre. Le vittorie e i momenti difficili si affrontano con la compattezza e la forza del gruppo a tutti gli effetti. È un tema centrale sulla quale io spingo sempre proprio per non avere individualismi e alcun tipo di preferenza. Chi si sente un pochino al di sopra del gruppo è giusto che venga ricondotto all'interno a tutti gli effetti, perché si gioca in undici, la stagione è lunga e le opportunità ci sono per tutti."