01/10/2026
"Ha una maturità incredibile per la sua età."
“ Sembra già un piccolo uomo.”
Lo diciamo con orgoglio. Ma a 8 anni essere troppo maturi non è un traguardo. A volte è un campanello d'allarme. ⚠️
👉 A 8 anni il bambino è nella latenza, una fase delicatissima. È normale e sano che il pensiero sia ancora magico, che creda a Babbo Natale, che guardi i cartoni animati e che si addormenti anche con il peluche. Dovrebbe evolutivamente essere così.
Ce lo hanno insegnato molti autori della psicologia evolutiva (Erikson, Winnicott): a quest'età l'autostima nasce dal giocare, non dal comportarsi da adulto, e il gioco è lo spazio in cui il bambino diventa se stesso.
Certo, fino alla metà del secolo scorso, tanti bambini già a 8 anni lavoravano, e perdevano il diritto all'infanzia. Era una necessità, non una scelta.
Oggi le condizioni socio-economiche sono cambiate e migliorate, pur con tutte le difficoltà che le famiglie oggi vivono. Quel paragone non regge più: oggi l'infanzia possiamo permettercela, e dobbiamo proteggerla.
Adultizzare significa chiedere a un bambino di capire prima, controllarsi prima, non disturbare, farci da confidente. Così impara anche a nascondere i suoi bisogni da bambino. Il rischio è ansia, perfezionismo, difficoltà a chiedere aiuto e …addio empatia.
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐂𝐓𝐔 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐢𝐧𝐨𝐫𝐞𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚 uno degli strumenti che uso è l'osservazione del gioco: prima tra il bambino e un genitore (gioco diadico), poi con entrambi i genitori insieme (gioco triadico).
🧩 Dal gioco riesco a comprendere il reale stadio evolutivo del bambino. E mi capita spesso di vedere bambini che sembrano già quasi adolescenti.
Sarebbe meglio che un bambino di 8 anni dimostrasse 8 anni e, paradossalmente, anche qualche anno di meno.
Dico sempre che è “𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ "𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞": il bambino che appare grande, infatti, spesso diventa in famiglia il terzo genitore, quello che media, consola e non crea problemi.
La terapia familiare lo chiama 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (inversione dei ruoli), e il conto, di solito, arriva più avanti.
👉 E allora diciamolo, anche se è scomodo: 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐚 𝐧𝐨𝐢, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨. 𝐌𝐚𝐢.
Ci aiuta, ci alleggerisce, non fa storie. E nei casi più delicati finisce per sostituirsi al partner che, a sua volta, da grande “gioca” a fare il piccolo.
👉 Padri e madri che diventano figli dei loro figli.
Nessun bambino dovrebbe portare un peso così grande su spalle così piccole.
💬 𝐆𝐢𝐨𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢, 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐭𝐞. Il tempo del gioco è breve e, prima o poi, finisce. Non facciamolo finire prima del tempo.
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👉Aldo Grauso