20/05/2026
Riprendiamoci l’Orto Ins-orto!
Sono passati 15 anni da quando quel pezzo di terra di via degli angeli 140 è
stato strappato al degrado e restituito ad un uso collettivo grazie alla
volontà di persone sensibili alla causa ambientale, contro le speculazioni
e la cementificazione selvaggia.
Abbiamo piantato decine di alberi, bonificato il terreno, sperimentato
diverse forme di coltivazione quali l'orto sinergico e biologico, costruito
una "zona di rispetto" a tutela degli animali che abitavano il posto,
abbiamo prodotto iniziative culturali, sociali e messo in relazione le nostre
esperienze di vita fuori da qualsiasi ottica commerciale. Fino a quando la
IGEI la società che gestisce le proprietà dell'INPS (tra l'altro in liquidazione
dagli anni 90) ha deciso di darlo in assegnazione alla società NUOVO
TUSCOLO SPORTING CLUB, tramite un bando "fantasma" in cui l'unica
società a presentarsi fu proprio il centro sportivo.
Da allora ci siamo trovati ad affrontare grossi problemi quali lo scarico di
tonnellate di rifiuti tra cui catrame e materiali di risulta e residui di
lavorazioni.
Non è stato piacevole poi svegliarsi una mattina e trovare le ruspe di
questi signori a distruggere alberi, piante officinali, fioriere, compostiera
e tutto il resto provocando gravi danni all'ambiente e alla fauna locale.
Tutto questo a quanto pare per poter costruire un megaparcheggio,
business quindi, senza esitazioni né tantomeno permessi per distruggere
un'ecosistema, per quanto piccolo, in nome del " sacro profitto"
Così distrutto oggi l'orto rappresenta per noi il simbolo dello scempio
delle nostre vite, della prepotenza, dello strapotere, della cultura delle
ruspe.
I lavori stanno procedendo speditamente nonostante le nostre
rimostranze e gli incontri con il municipio che a quanto pare non hanno
ancora sortito gli effetti da noi sperati.
Noi non vogliamo arrenderci e facciamo appello a tutt* invitando alla
mobilitazione!
Vogliamo strappare di nuovo quello spazio alla speculazione per
ricostruire l'area verde e restituire dignità ad un quartiere che ha
storicamente fatto della lotta il proprio "modus vivendi”
Invitiamo tutte e tutti all'assemblea che si terrà il 21 maggio alle ore 18
presso lo Spazio Sociale Nido di Vespe in Via dei Ciceri 131.
ASSEMBLEA QUADRARO VECCHIO
18/11/2025
ORTO INSORTO SOTTO ATTACCO. TAGLIATI TUTTI GLI ALBERI.
La settimana scorsa ci è arrivata la notizia dell'abbattimento di tutti gli alberi "dell’Orto Insorto “, probabilmente da parte gestori del "nuovo tuscolo sporting club" , che già più volte hanno provato a trasformare quel terreno, su cui vige un vincolo ambientale, in un parcheggio o simili.
L’Orto Insorto è un pezzo di terreno sito in via degli angeli 140 che gestiamo sa quasi 15 anni, strappandolo all’abbandono e al cemento e prendendocene cura come spazio liberato per tutte/i senza nessuna commercializzazione, insieme ad alcune/I abitanti del Quadraro e di Torpignattara. Abbiamo creato un luogo di produzione culturale importante e promosso la sostenibilità ambientale. Dall'orto sono partite lotte contro la speculazione , contro la cementificazione selvaggia, contro il carovita e la violenza di genere, per la giustizia sociale. E’ stato un simbolo di resistenza e di lotta contro i modelli di sviluppo urbano e sociale dominante.
Lo sradicamento di decine di alberi è un grave danno all'ambiente, li nidificavano diverse specie di uccelli tra cui il raro picchio rosso, in fondo al terreno si era creata una zona di rispetto dove avevano trovato casa il Biacco, i Ricci, nonché una coppia di Fagiani e altri piccoli animali.
Questo è un attacco alla nostra storia, alla nostra identità a tutto il territorio. Invitiamo le cittadine e i cittadini ad unirsi a noi per difendere l’Orto, ripopolarlo e partecipare alle prossime iniziative di protesta e sensibilizzazione.
l’Orto Insorto non era solo un terreno ma un simbolo di resilienza e di riscatto sociale, non lo faremo morire.
ASSEMBLEA20MAGGIO
COMITATO DI LOTTA QUADRARO
05/06/2024
PESA PIÙ IL CEMENTO CHE LA VERNICE.
La comparsa di scritte sui murales del progetto muro ha sollevato scontri, dibattiti e reazioni diverse negli ultimi giorni.
Sono anni che sentiamo parlare di "gentrificazione" (o come preferiamo definirla noi SPECULAZIONE) ma in concreto che cos'è? e cosa ne comporta la sua realizzazione? Questo termine nasconde di fatto un progetto alquanto pericoloso, ossia la rapida trasformazione di quartieri popolari in zone piccolo borghesi e di tendenza dove si riproducono in maniera incontrollata locali, locandieri, costruttori e speculatori attratti dall'evidente aumento del valore di immobili e terreni.
L’abbiamo visto succedere in molti altri quartieri e continuiamo a vederlo tutti i giorni anche qui e possiamo tracciare le fila dei percorsi che portano congiuntamente all’accelerazione di questo processo.
In questo contesto lievitano i prezzi finanche quelli sui beni di prima necessità, gli affitti si fanno improponibili e la deportazione della popolazione locale diventa automatica.
Abbiamo infatti potuto constatare decine di sfratti in quartiere non ultimo a via dei Ciceri poco tempo fa, dove guarda caso si paventa lo spettro di nuove possibili costruzioni, tutto sotto gli occhi (chiusi) di chi vuole un quartiere "bomboniera" con progettini di abbellimento superficiale, calati dall’alto, che puntano alla valorizzazione economica delle proprie case di proprietà a scapito dello spirito popolare e solidale che ha sempre caratterizzato il Quadraro.
I tentativi di abbellimento come i murales, l'isola ambientale etc non sono altro che "nascondere la polvere sotto il tappeto", tutte/i sanno quali sono i problemi reali del quartiere: stiamo sprofondando a causa delle cavità sotterranee che continuano ad allargarsi a causa di continue infiltrazioni di acqua, dovute anche alla mancanza di manutenzione alle bocche di scolo delle acque pluviali, all'impianto fognario "colabrodo" mai controllato, l'energia elettrica che salta spesso a causa di infiltrazioni di acqua nelle cabine, l’assenza totale di servizi tra cui anche un valido trasporto pubblico e tante altre problematiche di cui tutte/i sono a conoscenza.
In quartiere abbandonato a se stesso, questi dovrebbero essere i motivi di un’indignazione, collettiva e in questo caso sarebbero sì utili questionari e dibattiti.
In un contesto generale di povertà reale diffusa, di mancanza di lavoro o di lavoro precario, di emergenza abitativa, di economia di guerra, concentrarsi invece sul dibattito tra giustezza o meno dell’esistenza dei murales è uno specchietto per le allodole, mentre sopra le nostre teste la speculazione avanza senza sosta, con la modalità “si salvi chi può”.
E chi non può?
Non vogliamo un quartiere decoroso, vogliamo la possibilità di un’esistenza decorosa e dignitosa per tutte/i fatta di diritto alla casa, di spazi di socializzazione reali e solidarietà concreta, di servizi dovuti che migliorano la qualità della vita indipendente dal reddito e dalla “giusta” collocazione sociale.
31/05/2024
REPORT INCONTRO CON ASSESSORI LOSTIA E ANNUCCI (V MUNICIPIO)
Come Assemblea Quadraro Vecchio 20 maggio, che da anni si vede e propone incontri pubblici per discutere delle problematiche del quartiere, il 27 maggio abbiamo incontrato nella sede del V Municipio la vicepresidente assessora ai lavori pubblici/mobilità Maura Lostia e l’assessore all’ambiente/verde pubblico/rifiuti Edoardo Annucci.
Non è la prima volta che chiediamo questo tipo di confronto con le istituzioni ma le criticità del quartiere, già segnalate e discusse anche con l’amministrazione precedente, continuano a non trovare risposta.
Condividiamo con tutte e tutti il report di quest’ultimo incontro, a beneficio di una circolarità di informazione che riteniamo fondamentale per una piena coscienza collettiva delle cose che riguardano tutte le persone che vivono a Quadraro Vecchio.
Buche e fragilità del terreno:
la voragine di Sestio Menas è in via di chiusura, continuano però i rilievi sulla zona che arriveranno fino a via Columella. Al momento l’area della scuola è stata ritenuta fuori pericolo. Gli interventi previsti per ora sono quelli della re-intubazione della rete idrica in quell’area.
• Abbiamo chiesto se fosse previsto un monitoraggio più accurato e più capillare per evitare ulteriori emergenze: Acea sta prevendendo un piano di monitoraggio anche via satellite ma i tempi di attivazione sono ancora oscuri, per ora quindi nulla cambia, non sono previsti interventi di prevenzione ma solo appunto in emergenza.
Il consiglio che ci è stato dato è come sempre quello di segnalare “anomalie” per anticipare le tragedie.
Nuove costruzioni:
saranno probabilmente arrivate anche a voi voci su nuove importanti costruzioni nel quadrante, in particolare sembra su via dei ciceri (ma non solo) sia prevista la costruzione di un mostro di 20 appartamenti. Abbiamo quindi chiesto informazioni in merito ma da parte del municipio non può esserci trasparenza in questo senso perché, a detta dell’assessora, nulla può sulle costruzioni di ordine privato.
Ci è stato in ogni caso ribadito che prima di ogni costruzione il vaglio della regolarità dei permessi ecc verrà fatto con grande scrupolo.
• Abbiamo fatto presente come le nuove costruzioni potrebbero impattare negativamente sul quartiere da tanti punti di vista: aumento della popolazione a fronte di scarsità totale di servizi, aumento della produzione di immondizia a fronte anche li di un servizio scadente e saltuario e ovviamente rischio di crolli data la fragilità del terreno e la deviazione dei corsi d’acqua sotterranei che già in altre occasioni hanno eroso e provocato crolli proprio a seguito di costruzioni nuove.
Non potendo ottenere risposte concrete da parte dell’amministrazione pubblica abbiamo edotto l’assessora su queste difficoltà reali da tenere in conto nella distribuzione dei permessi, affinché queste scelte vengano fatte in piena coscienza da parte di chi ci amministra.
Per avere poi informazioni concrete e fugare dubbi sulla reeltà o meno di queste voci stiamo provvedendo ad una richiesta di accesso agli atti presso gli uffici del URP.
Pubblicheremo le risposte quando le avremo.
Isola ambientale/zona 30:
I lavori sono fermi per un contenzioso tra comune e la ditta incaricata. A giugno dovrebbe esserci l’udienza che dovrebbe definire il debito del comune nei confronti della ditta e si vedrà che decideranno con la ripresa o meno dei lavori.
• A noi questo progetto non è mai piaciuto, per molti motivi, qui ci riferiamo a quelli legati di nuovo alle caratteristiche strutturali e architettoniche del quartiere e al fatto che in nessun modo questo intervento faciliterebbe il rispetto della zona 30.
A seguito dei lavori fatti sugli accessi al quartier nulla è cambiato sulla moderazione della velocità, anzi.
Abbiamo pertanto richiesto che sia presa in considerazione la presenza di dossi stradali come intervento consono ed efficacie per correre meno rischi.
Al momento i dossi non sono però neanche prevedibili perché deve essere discussa in consiglio comunale e poi nei municipi una delibera che ancora non ha visto la luce.
Elettricità che salta:
abbiamo parlato delle famigerate centraline che saltano con la pioggia o altro e abbiamo chiesto interventi di manutenzione reale.
A quanto pare ci lamentiamo troppo poco in confronto ad altre zone del municipio V!
Dopo ogni pioggia infatti le segnalazioni che arrivano dal Quadraro Vecchio sono troppo poche (!) e quindi le altre zone sono state inserite già in un progetto/piano di rifacimento o manutenzione della rete elettrica, mentre noi dovremo aspettare ancora. La nostra segnalazione in presenza ha fatto si che venisse presa in carico la cosa. Per quando chi lo sa.
Illuminazione:
legata alla problematica precedente c’è la questione delle strade che restano al buio molto spesso creando situazione di potenziale pericolo soprattutto per le donne. Inoltre ci sono zone in cui l’illuminazione manca del tutto.
• Abbiamo segnalato la mancanza di lampioni nel parchetto ciro principessa, soprattutto quello a ridosso della chiesa, già teatro di aggressioni con il favore del buio.
La richiesta di posizionare lampioni in quell’area è stata presa in carico dall’assessora ma i tempi di nuovo sono lunghissimi.
Giardino dei ciligi:
Su questo punto l’assessore Annucci ci ha illuminato sul progetto finale che a quanto pare consiste nel non avere un progetto. Nel tempo come sapete si sono paventati vari progetti nessuno portato a termine, ad oggi quello che hanno previsto (e fatto) è la pulizia del verde e poi sarà ripristinata l’area giochi per bambini con una recinzione.
L’idea di un eventuale gazebo come punto di ritrovo è stata abbandonata per l’intervento casuale di alcun* cittadin* (che passavano di li ci è stato detto) che hanno dichiarato come questo sarebbe potuto diventare ricovero per i senzatetto.
• Abbiamo fatto presente come fosse bizzarra questa modalità di ascolto della cittadinanza, ovvero che siamo stupiti dalla capacità di ascolto immediato da parte delle istituzioni ma che se è una modalità possibile allora dovrebbe essere estesa a qualsiasi altra richiesta (ad esempio avere dei lampioni per non subire aggressioni al buio).
Abbiamo inoltre segnalato che se non viene previsto un piano di manutenzione ordinaria del giardino, risulterà comunque a breve di nuovo infrequentabile per la mancanza di cura periodica del verde e della raccolta dell’immondizia. Inoltre sarebbe necessario prevedere anche interventi anti-zanzare, perché difficilmente altrimenti i bambini potranno usare i giochi che saranno ripristinati.
Verde pubblico, diserbo e sfalci:
abbiamo chiesto anche informazioni in merito ai tempi e i modi di intervento su questi punti, sia per quanto riguarda i parchetti Ciro Principessa ma anche il parco di centocelle, limitrofo e frequentato da molte persone del quartiere.
Non abbiamo ricevuto risposte chiare in merito, se non che le piogge del mese scorso hanno rallentato gli interventi e che la programmazione esiste ma a quanto pare non è calendarizzata in modo da essere condivisibile.
Su molti di questi punti torneremo a parlare con l’amministrazione per avere riposte più concrete.
A breve organizzeremo invece un’assemblea pubblica, siete tutt* invitat* a confrontarci e partecipare.
22/06/2023
FERMIAMO LO ZTL DI GUALTIERI.
Nonostante le proteste della cittadinanza, proseguono i lavori per installare cartelli e telecamere che circonderanno la zona ZTL FASCIA VERDE, ghettizzando di fatto le categorie più disagiate come ad esempio chi non è in grado di sostituire la propria auto per avere accesso ai varchi con auto a cui sarà permesso circolare, senza contare i danni che subiranno i lavoratori e le lavoratrici dei trasporti. Dal campidoglio ci fanno sapere che la città è inquinata e che ne va della salute pubblica, quindi questo provvedimento è necessario, come se non sapessimo che tutto ciò serve a incentivare l'acquisto delle auto elettriche favorire come al solito i magnate dell'industria metalmeccanica. Una capitale con un trasporto pubblico volutamente allo sbando (non è previsto da parte di questa amministrazione alcun investimento) non lascia alcuna scelta ai cittadini se non quella di utilizzare il mezzo privato. Gualtieri e i suoi scagnozzi si preoccupano della nostra salute adesso?? Infatti vogliono risolvere il problema della mondezza con un bel mega inceneritore super inquinante. Concedono licenze ai pescecani dell'edilizia che devastano l'ambiente (basta vedere quello che sta succedendo a pochi passi dalla Cecchignola dove sta nascendo un nuovo quartiere di palazzoni) però ci dicono che siamo noi il problema. Noi non ci stiamo e INVITIAMO LA POPOLAZIONE A FIRMARE LA PETIZIONE POPOLARE PER IMPEDIRE LO ZTL, DOMENICA AL PARCO DEI CILIEGI CI TROVERETE DALLE ORE 10 alle 12 CON IL BANCHETTO PER LA RACCOLTA FIRME, MARTEDI INVECE AL NIDO DI VESPE VIA DEI CICERI 131 DALLE ORE 18, NON VOGLIAMO MODIFICHE SUL PROVVEDIMENTO MA L'ABOLIZIONE!
10/02/2023
DANNI E MALANNI DA ELETTROSMOG
Sai quante antenne ci sono nel quadrante che riguarda anche il nostro quartiere?
Ecco una mappa che evidenzia la quantità e la vicinanza della moltitudine di mostri che crescono sulle nostre teste.
Solo nell’area del Quadraro Vecchio ce ne sono 3. Antenne che sono cresciute, nel vero senso della parola, nel corso degli anni, e di conseguenza con loro l’inquinamento elettromagnetico.
Numerosi sono i disturbi attribuiti all’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici emessi dai ripetitori della telefonia mobile ("antenne" o "stazioni radio-base", SRB).
Negli ultimi anni si sono accumulate evidenze sperimentali sempre più numerose a supporto della obiettività delle "malattie da elettrosmog" e delle loro possibili basi molecolari, cellulari, e funzionali.
Come se non bastasse a luglio 2022 il sindaco Gualtieri ha abrogato il regolamento per l’installazione delle antenne con delibera approvata in giunta (e firmata dagli assessori all'Urbanistica Maurizio Veloccia e dall'assessora al Commercio Monica Lucarelli).
La delibera per l'abrogazione fissa 60 giorni per pubblicare il nuovo regolamento. Ad oggi non è stato redatto nessun nuovo Regolamento e questo non ci fa ben sperare per l'effetto di un'inevitabile proliferazione incontrollata di tralicci, antenne e sorgenti di elettrosmog. Nel 2015 Assemblea capitolina aveva approvato il regolamento per la localizzazione, l'installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile. L’intento del Regolamento era tutelare dall'elettrosmog siti sensibili quali ospedali, scuole, asili, case di cura, parchi giochi. Il regolamento prevedeva la creazione di un Piano territoriale della telefonia mobile, ma anche un registro cittadino delle antenne e l'istituzione di un Osservatorio di settore sull'inquinamento elettromagnetico, con l'obiettivo di rendere più trasparente il percorso delle varie autorizzazioni e porre maggiore attenzione sia all'esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici sia alla tutela dell'ambiente e del territorio. Le zone considerate preferenziali e quindi più idonee per l'installazione di antenne erano indicate tra le aree libere prevalentemente non edificate o a basso carico urbanistico, dando la preferenza a immobili per attività commerciali.
Il percorso non è stato del tutto completato, è mancata una reale pianificazione urbanistica degli impianti (che era prevista invece nella delibera votata allora). Inoltre come possiamo vedere dagli impianti installati nel nostro quartiere le indicazioni sulla costruzione in luoghi con basso impatto sulla popolazione non è stato rispettato.
Alla luce dell'enorme evoluzione tecnologica degli ultimi anni, vedi l'introduzione della rete 5G, nel 2020 e 2021 sono state introdotte nei decreti Semplificazione procedure più snelle per il rilascio delle autorizzazioni agli operatori privati, con l'obiettivo di favorire la transizione digitale e ampliare la gamma di servizi offerti a cittadini e imprese.
L’intento quindi è sempre di più quello di tutelare gli interessi commerciali e di profitto delle grandi aziende di settore a scapito della salute e degli interessi delle persone.
Non si può svendere la propria salute sulla strada della tecnologia e del profitto.
Vogliamo che siano smantellati gli impianti perché sono inseriti in contesti abitativi che mettono a repentaglio la salute di tutte e tutti.
Per chi vuole parlarne insieme e avere maggiori informazioni ci vediamo (fino a che le temperature non ci permettono di vederci al giardino dei ciliegi) tutti i martedì alle 19,30 presso i locali del Comitato di Lotta Quadraro in via dei Ciceri 131.
25/06/2022
IL VERO SCANDALO DELL’ISOLA AMBIENTALE
Alcuni giorni fa su un giornale locale si è denunciato lo scandalo dell’isola ambientale perché questo progetto senza senso e mai condiviso con il quartiere è ormai carta straccia e probabilmente non verrà completato.
Ad essere chiari l’unico scandalo di questo progetto è il progetto stesso.
Un progetto assurdo che nasce da numeri presi da Roma mobilità non si sa come, secondo i quali il quartiere sarebbe attraversato da un numero enorme e incessante di veicoli, fino a 1000 veicoli all’ora!
Questi numeri sono totalmente irreali e lo dimostra Enrico Stefano, il precedente presidente della Commissione mobilità del comune di Roma e il maggiore sostenitore del progetto. Ebbene in circa 2,30 minuti di video fatto da lui stesso a largo dei Quintili sono 5 le macchine che passano su via dei Quintili. 5 macchine in 150 secondi. Se non sono numeri ridicoli questi non sappiamo proprio quali lo siano.
Nelle assemblee pubbliche che abbiamo organizzato in questi anni ognuno ha potuto esprimere le proprie idee e sono emerse da subito le criticità del progetto. In una di queste assemblee in cui sono intervenuti lo stesso Stefano e i funzionari di Roma mobilità, ci era stato raccontato che il progetto sarebbe servito a costruire una zona 30 dove finalmente le macchine non avrebbero sfrecciato (vero unico pericolo legato al passaggio di veicoli) attraverso la costruzione di un dosso all’intersezione di via Columella.
Un unico dosso in tutto il quartiere. Un unico dosso previsto dal progetto!
Che il progetto fosse inutile per risolvere il problema della velocità a cui vanno i veicoli lo sapevamo allora e lo stiamo constatando oggi: le porte di accesso al quartiere, nelle quali sono stati posizionati i sampietrini non hanno minimamente contribuito a fare diminuire la velocità, anzi i guidatori li prendono per percorsi di un circuito!
Cosa succederà nel caso in cui venisse messo in atto la modifica della viabilità del quartiere, proposta da Roma mobilità, secondo la quale via dei Quintili diventerà a senso unico? Le macchine avendo tutto il percorso libero e non essendoci più il doppio senso non andranno ancora più veloci?
Ebbene noi siamo sicuri che la situazione peggiorerà ma non vogliamo restare a guardare. Vogliamo essere chiari: al primo incidente saremo pronti a denunciare tutti quelli che hanno proposto, firmato e realizzato questo progetto.
Dopo le assemblee pubbliche i funzionari di Roma mobilità hanno scoperto che su via degli Arvali, come in altre aree del quartiere, insistono delle attività commerciali, presenti ormai nel quartiere da diverse decine di anni (e non lo sapevano). Con la modifica della viabilità i furgoni con i quali queste attività portano avanti il loro lavoro non potranno più operare perché non potranno passare per via degli Ortensi (la strada è larga circa 3 metri). Roma mobilità ha allora, proposto di spostare il traffico su via Columella, sia quello proveniente da via degli Angeli che quello proveniente da largo dei Quintili. Via Columella sarebbe così caricata di un traffico superiore a quello attuale con il rischio di creare nuove voragini e smottamenti come già successo lo scorso anno (pericoli evidenziati dalla protezione civile in una nota inviata a Roma mobilità e dalla mappatura delle cavità realizzata da Ispra che indica il Quadraro Vecchio e la zona di via Columella tra le aree a più alto rischio idrogeologico di tutta Roma).
Anche su questo vogliamo essere chiari: alla prima voragine che si aprirà noi denunceremo penalmente chi ha proposto e firmato il progetto!
Tra irregolarità, soldi pubblici utilizzati inutilmente (700000 euro), macchine che sfrecciano sulle strade, rischi di voragini e smottamenti, la nuova amministrazione invece di riprendere in considerazione gli interventi da eseguire nel Quadraro vecchio paventa un intervento della corte dei conti per la mancata realizzazione del progetto dell’Isola Ambientale.
Su questo punto vogliamo però tranquillizzare tutti perché non succederà o almeno non per questi motivi. La corte dei conti, infatti, ha come obiettivo quello di “perseguire l’utilizzo appropriato ed efficace dei fondi pubblici, la ricerca di una gestione finanziaria rigorosa, la regolarità dell’azione amministrativa e l’informazione dei poteri pubblici e della popolazione tramite la pubblicazione di relazioni obiettive”. Ma se il progetto “Isola Ambientale Quadraro Vecchio” non serve a nulla e anzi creerebbe numerosi problemi, se la popolazione non è stata minimamente coinvolta e informata e se i dati su cui si basa sono totalmente irreali allora potrebbero essere queste le vere motivazioni attraverso le quali fare intervenire la Corte dei Conti.
Il progetto non ha alcuna aderenza con le problematiche del territorio e noi continueremo a denunciarlo e ad opporci alla sua realizzazione in tutte le sedi possibili tenendo sempre aperto un canale di discussione sulle soluzioni reali delle criticità che vivono gli abitanti di questo territorio.
https://www.facebook.com/enricostefanoportavoce/videos/commissione-mobilit%C3%A0-di-oggi-sopralluogo-al-quadraro-vecchio-per-portare-avanti-/264159790898118/
21/06/2022
SEMPRE LA STESSA MONNEZZA
Da qualche settimana la situazione dei cassonetti sulla strada è nuovamente fuori controllo.
Come più volte sottolineato la gestione dei rifiuti nella città di Roma vede costanti episodi di questo tipo che non sono frutto di un’emergenza ma lo specchio di una scellerata politica dei rifiuti votata solo al profitto.
Lo scorso anno ci siamo ritrovati a denunciare insieme a tante e tanti quanto stava accadendo nel nostro quartiere: cumuli di immondizia, sporcizia e tanfo. Le elezioni cittadine erano alle porte e anche i candidati al municipio si sono presentati manifestando interessa per questa problematica.
Eppure… come immaginavamo … l’amministrazione è cambiata e la gestione dei rifiuti rimane sempre la stessa.
Il Sindaco Gualtieri appena insediato ha immediatamente chiarito i suoi piani: costruire un termovalorizzatore da 600 mila tonnellate di rifiuti l’anno nella zona di Santa Palomba.
Non lasciamoci confondere da una risoluzione facile della gestione dei rifiuti.
Ricordiamo alcuni punti:
Gli inceneritori e i termovalorizzatori sono impianti industriali che bruciano qualsiasi tipo di biomasse, carta, plastica, stracci, legno, rifiuti urbani indifferenziati, scarti organici industriali, dell’agroindustria etc.
L’incenerimento trasforma i rifiuti, es. quelli indifferenziati urbani, in altri rifiuti solidi, liquidi e gassosi per lo più pericolosi. Produce molecole altamente nocive che non esistono in natura. Incenerire i rifiuti indifferenziati urbani incentiva l’aumento della produzione di rifiuti, disincentivando la riduzione a monte e la raccolta differenziata porta a porta.
Crediamo che sia necessario mobilitarci nella città di Roma per evitare che venga realizzato questo impianto nocivo e affinchè si riesca ad imporre una gestione diversa del ciclo dei rifiuti che tenga conto della salute della popolazione.
Viviamo in un sistema che crea profitto e distruzione, dove produrre e devastare i territori è la regola. Vogliamo invertire e capovolgere questo scenario mortifero e l’unica possibilità è la lotta.
Invitiamo quindi alla partecipazione del presidio che si terrà martedì 28 giugno alle ore 16:30 in piazza del Campidoglio indetto dalla Rete Ecosistemica Romana.
Per approfondire l’argomento rifiuti e inceneritore:
Perché diciamo no all’incenerimento dei rifiuti – Coordinamento Contro l'inceneritore di Albano
Pubblicato il 10 Giugno 2022 di giorgiaPerché diciamo no all’incenerimento dei rifiuti Che cosa sono gli inceneritori? Sono impianti industriali che bruciano qualsiasi tipo di biomasse, carta, plastica, stracci, legno, rifiuti urbani indifferenziati, scarti organici industriali, dell’agroindust...
13/03/2022
Condividiamo il comunicato del coordinamento contro inceneritore di Albano.
TANTO TUONO' CHE PIOVVE....
Oggi 11 marzo 2022 alle 16,15 il procuratore della repubblica di Velletri accompagnato dalla guardia di finanza ha notificato alla società Ecoambiente, affittuaria della Pontina Ambiente, gruppo COLARI Cerroni, il sequestro del VII invaso della discarica di Roncigliano.
L'arrivo del corteo della procura è avvenuto a presidio permanente aperto, a riprova della capacità di lotta dei cittadini dei villaggi ardeatini e circostanti, nonchè del coordinamento contro l'inceneritore di Albano.
Il presidio contro la discarica si è dispiegato per 220 giorni, estate, autunno e inverno costruendo tre cortei in Albano, presidi a Roma nei pressi del campidoglio e dell'area metropolitana, alla Regione presso l'area rifiuti, alla Agenzia Regionale Per l'Ambiente e al tribunale di Velletri.
Non possiamo dire che questo provvedimento sia la vittoria che il nostro movimento poteva sperare, perchè 3350 TIR hanno sversato dal 2 agosto scorso più di 100 000 t di indifferenziato e falsa fos , utilizzando le ordinanze Raggi-Gualtieri, emesse in violazione e non in deroga della normativa vigente.
L'invaso non andava riaperto, ma tutti: Comune di Roma, Area metropolitana, Area rifiuti nuova gestione, TAR, PROCURA, hanno fatto sì che fosse salvaguardata "l'emergenza" romana e in zona Cesarini qualcuno ha provato a salvare la coscienza delle istituzioni.
La Ecoambiente-Gualtieri intendeva abbancare altre 100000 t ben oltre quanto indicato nel piano regionale come tonnellaggio residuo ovvero 84000 t.
L'attuale provvedimento della procura non ripaga il danno fatto alle popolazioni circostanti, manda comunque un telegramma a Gualtieri-Raggi, che meditino sulla LORO LEGALITA' PUZZOLENTE come i rifiuti che ci hanno rifilato nei passati sette mesi.
La lotta continua contro il biometano e la politica nefanda dei rifiuti.
Presidio permanente contro la discarica.
Coordinamento contro inceneritore di Albano.
14/01/2022
https://www.facebook.com/2488095161254891/posts/4981889405208775/
🔥🔥🔥 Questa è una settimana densa di appuntamenti 📌📌📌:
💥 Mercoledì 12 gennaio alle ore 16:00 ci sarà la trasmissione del Coordinamento Regionale Sanità, dai 🎤🎤di 📻 Radio Onda Rossa 87.9;
💥 Giovedì 13 gennaio alle ore 18:00 ci sarà la riunione del Coordinamento Regionale Sanità e Blocchi Precari Metropolitani e altre realtà regionali, terzo appuntamento per la costruzione del III Congresso nazionale sulla Salute;
💥 Sabato 15 gennaio alle ore 11:00 ci sarà la riunione dell'Assemblea per la salute delle donne/CRS sulla lotta che stiamo portando avanti sulla richiesta delle cure per il tumore al seno Nido Di Vespe - Comitato di Lotta Quadraro;
🔥 Invitiamo tutte e tutti a partecipare a iniziative e riunioni perché solo con la lotta si ottiene un cambiamento reale!!!
Su questa pagina trovate tutti i nostri riferimenti.