30/09/2026
Le scuse per non praticare possono essere infinite.
La più comune è: «Non ho tempo.»
Il modo più semplice per iniziare a superare questa convinzione limitante è preparare la pratica la sera prima.
Cena leggera, prepara l’ambiente pulendolo.
Metti il tappetino e il cuscino da meditazione vicino al letto.
Imposta la sveglia 20 minuti prima del solito e, appena ti alzi, inizia.
Qualche asana.
Un po’ di pranayama.
Poi la meditazione.
Venti minuti al giorno possono essere sufficienti per iniziare ad apprezzare gli effetti della pratica in modo più profondo e duraturo.
Per anni anch’io mi sono raccontato la storia di non avere tempo. Poi, viaggiando e incontrando persone in luoghi e situazioni molto diverse, ho iniziato a comprendere che quella storia non era realmente così.
Il tempo che diciamo di non avere spesso è il tempo che non abbiamo ancora scelto di dedicare a ciò che per noi è importante.
E c’è un momento preciso in cui iniziamo a rimandare:
«Da domani.»
In quell’istante stiamo spostando a chissà quando i nostri sogni, i nostri desideri, le nostre aspirazioni.
Non serve aspettare domani.
Bastano venti minuti.
Questa mattina.