19/05/2026
Contratto autografo di Domenico Barbaja, leggendario impresario teatrale, con il quale ingaggiava il cantante lirico Antonio Corradini per il Teatro San Carlo di Napoli, anno 1819.
Domenico Barbaja, a volte trascritto come Barbaia[1] (Milano, 10 agosto 1778 – Napoli, 19 ottobre 1841), è stato un impresario teatrale italiano, uno dei più grandi di tutti i tempi, dotato di fiuto e di determinazione. A lui si deve la celebrità dei maggiori operisti del suo tempo.
Nel tempo gestì alcuni dei teatri più importanti di allora e di oggi: la Scala di Milano, il S. Carlo di Napoli (dal 1809 al 1840), rendendolo uno dei teatri più importanti del mondo. Dal 1821 gestì due teatri a Vienna, il Theater am Kärntnertor ed il Theater an der Wien e nel 1826 assunse, per sei stagioni, la gestione del Teatro alla Scala prima di ritornare a Napoli. Nel contempo gestiva il Teatro alla Cannobbiana di Milano (ora Teatro Lirico) dove si ebbero delle prime importanti, come quella de L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti.
Barbaja gestì il successo di grandi compositori come Giovanni Pacini, Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti o Vincenzo Bellini. E questo non solo nei teatri gestiti direttamente da lui, ma anche per le sue entrature in altri grandi teatri. La sua celebrità fu tale che venne chiamato "il principe degli impresari" e "il viceré di Napoli". La sua fama aumentò notevolmente quando riuscì ad organizzare, in soli nove mesi, la ricostruzione del San Carlo distrutto da un incendio.
13/05/2026
Magnifico volume di Eduardo De Filippo dedicato al Teatro San Ferdinando in occasione della riapertura avvenuta il 22 gennaio 1954. Il volume si fregia della dedica dello stesso Eduardo a Franco Cortese, pilota della Ferrari che partecipò in quegli anni al Gran Premio di Napoli vincendo nel 1950. E' raro trovare una dedica scritta da Eduardo con tratto così fluido. La dedica è del 24 gennaio 1954 a due giorni dall'inaugurazione del San Ferdinando.
07/05/2026
Invito alla Presentazione Editoriale del volume dedicato alla memoria di Arianna Flagiello e Salvatore Pico.
È con vivo piacere che annuncio la presentazione del libro “Arianna, i Pinocchi e Salvatore”, scritto da Vincenzo Capuano, docente di Storia del Giocattolo presso l'Università Suor Orsola Benincasa.
Il volume si fregia della prestigiosa prefazione dello scrittore Maurizio de Giovanni e della postfazione a cura dello psicoterapeuta Rosario Cortese.
L'evento avrà luogo in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino:
Sabato 16 maggio, ore 12:00
Padiglione Oval – Stand D’Amato Editore
Nel corso della presentazione interverranno:
Vincenzo Capuano, autore del volume;
Maurizio de Giovanni, scrittore;
Valentina Flagiello, sorella di Arianna.
L'incontro sarà moderato dalla giornalista Mariailaria Verderame.
Le Edizioni Morghen si arricchiscono di una nuova pubblicazione, motivo di profonda gratitudine e orgoglio nel mio percorso di Editore. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all'autore, Vincenzo Capuano, e a Maurizio de Giovanni e Rosario Cortese, i cui autorevoli contributi hanno conferito al volume un valore inestimabile. Un sincero riconoscimento va, inoltre, a Francesco D'Amato Editore per la generosa ospitalità presso il suo spazio espositivo a Torino
30/04/2026
Un magnifico acquerello monocromatico raffigurante il tipico calesse napoletano del XIX secolo. Autore: Hjalmar Morner, pittore e litografo svedese, datato 31/9/1830. Eccezionale qualità pittorica.
21/04/2026
7 fotografie scattate da Achille Mauri all'indomani del terremoto di Casamicciola del 28 luglio 1883 rappresentano uno dei primi esempi di documentazione fotografica di una catastrofe naturale in Italia.
Le stampe all'albumina prodotte dallo stabilimento Mauri — che aveva rilevato l'archivio di Alphonse Bernoud — mostrano con drammatico realismo gli effetti del sisma. Rarità.
20/04/2026
Due fotografie, autore Achille Mauri, raffiguranti Casamicciola(Ischia) ed il castello Aragonese di Ischia. Anno 1880 circa.