28/01/2019
Ci abbiamo provato, abbiamo dato tutto, abbiamo visto una Lazio quasi perfetta, grintosa, arrabbiata...
Una Lazio che ci teneva tantissimo a vincerla li, a casa sua, abbracciata dal suo popolo, li dove contro la Juve non vinciamo dal 2003...
Eppure, nonostante la capolista sia stata sottomessa per 75 minuti da una Lazio brillante, non ce l’abbiamo fatta...
Una sconfitta immeritatissima...
Una sconfitta che però deve essere un punto di partenza.
Deve essere un punto di partenza Parolo, che ha giocato una bellissima partita in un ruolo che non gli appartiene; i tifosi che hanno cantato per più di 90 minuti; Immobile che incita la curva; la rabbia di Leiva; ripartiamo da Bastos e Wallace, che contro ogni aspettativa hanno sorpreso tutti; da Luis Alberto che crea, corre e lotta ogni secondo che passa sul campo; da Milinkovic e Correa che ci hanno fatto sognare; ripartiamo da chi ieri non ha potuto giocare; dallo striscione della curva per Lotito; ma soprattutto ricominciamo dall’abbraccio dei giocatori, che ormai sono una famiglia.
La nostra UNIONE deve essere il nostro punto di partenza!
Guardiamo avanti!
@ Stadio Olimpico, Roma
28/01/2019
Un augurio speciale a chi ci ha sempre rispettato come tifoseria...
Gigi Buffon un campione in campo come nella vita.
Una bandiera per l’Italia e per il calcio italiano.
Affetto, rispetto e stima reciproca.
L’ex n°1 della Juve ha sempre speso buone parole per i Laziali.
Tutto inizia nel 1998...
Gigi giocava nel Parma e il Milan aveva sorpassato la Lazio in classifica.
Durante la partita all’olimpico Buffon fissa il tabellone per aggiornarsi su Milan-Perugia e come se fosse uno di noi, rivolto verso la Nord, scuote la testa e allarga le braccia.
Al termine della partita dichiara: “Durante l’incontro, guardavo gli spalti e vedevo lo sguardo tirato dei tifosi, percepivo la tensione e la rabbia per uno scudetto atteso da una vita, strameritato ma che stava volando via in modo incredibile e ingiusto per quello che si era visto durante tutto il campionato. E mi sono immedesimato in quella gente”.
Da lì in poi la Curva Laziale non perde mai occasione per dedicargli un coro o uno striscione e Buffon a sua volta li saluta sempre.
Nel 2017 dopo la sconfitta della Juve a Torino, al 97’ Strakosha para il rigore calciato da Paulo Dybala, il portiere bianconero va a salutare i 1500 tifosi biancocelesti arrivati fino allo Stadium e gli regala la maglia con dedica: «Ai tifosi laziali amici di una carriera e spero anche dopo. Con affetto Gigi Buffon».
A Novembre 2018, dopo essere diventato il n°1 del PSG, a Sky Sport, dichiara: «Avrei potuto prendere in considerazione la Lazio perché i tifosi mi hanno sempre trattato come un campione, un uomo da onorare. Questo ha un valore importante, ma penso che la soluzione migliore fosse lasciare l’Italia, ampliare il mio mondo di conoscenze».
Come scordare quando portò i fiori sotto la Curva Nord per commemorare Gabriele Sandri.
Caro Gigi sarebbe stato un onore averti a difendere i pali nella nostra Lazio.
Oggi brindo a te e al rispetto reciproco che ci lega da oltre 20 anni.
Auguri Gigi!
27/01/2019
Non è una partita come le altre...
Avanti Lazio!
Proviamoci...💙