20/04/2021
🔙 On this day | 20-aprile-1986
La classifica vede Roma e Juve appaiate in testa alla classifica con 41 punti a 2 giornate dal termine. I giallorossi, favoriti per la vittoria finale sia per calendario, sia perché la Juve non sta attraversando un buon momento, ospitano il Lecce già retrocesso, mentre i bianconeri sono di scena a Milano contro il Milan.
Tutti si aspettano una vittoria agevole della squadra di Eriksson che, in un solo girone, ha ripreso 8 punti alla Juventus (all’epoca erano ancora due punti a vittoria).La Roma passa, come prevedibile, in vantaggio e appagata dal risultato abbassa i ritmi. Il Lecce, invece, prende coraggio e, pareggiando prima e ribaltando poi, conclude il primo tempo in vantaggio. Nella ripresa i giallorossi si lanciano all’assalto della vittoria subendo, però, il contropiede che porta il Lecce sull’1-3. A 10 dalla fine Pruzzo accorcia le distanze, ma per la Roma e per i 60000 dell’Olimpico,non ci sta più nulla da fare: il sogno scudetto finisce lì . La Juve batte, grazie a Laudrup, il Milan e nell’ultima giornata, ironia della sorte, sì imporrà per 3-2 proprio sul Lecce, mentre la Roma cadrà nuovamente a Como.
20/04/2021
“La Uefa non minacci ma dialoghi: questo progetto è la salvezza del calcio, con la riforma della Champions proposta da Ceferin nel 2024 saremmo già tutti falliti.”
"I club più importanti di Inghilterra, Spagna e Italia devono trovare una soluzione alla br**ta realtà che stiamo vivendo. Qui al Real Madrid, ma non solo, abbiamo perso molti soldi, stiamo attraversando una situazione molto critica.”
Quindi caro, il nostro Florentino, volete sconvolgere il mondo del calcio per le vostre gestioni scellarate? Per i Ronaldo a 100 mln + stipendio? per i Bale lasciati ammuffire in panchina due anni? Per aver svenduto Hakimi e Theo ? Per aver pagato 100 mln Pogba? Per aver pagato 160 Coutinho? Per i 145 di Dembele? Per i 120 di Griezmann?I 40 di Andre silva? I 30 per Biglia?
Non date la colpa agli altri se per anni avete fatto a gara a chi sperperava di più.
20/01/2021
Difficilmente in casa Roma si scorderanno della gara di ieri.
Le partite si possono anche perdere, certo, ma non in questo modo. In Serie A, o comunque ad alti livelli, non ti puoi permettere di non sapere il regolamento. La sesta sostituzione è la foto perfetta di una Roma confusa che sembra aver subito il contraccolpo psicologioco delle 3 reti prese al derby. Una Roma che era fino a ieri una "certezza" contro le piccole si è vista chiudere in faccia, con veemenza, la porta dei quarti di finale di Coppa Italia dallo Spezia.
Una Roma che sembra non tenere più in difesa, peggiore nei gol subiti tra prime dieci squadre di A, ne tantomeno sembra tenere a livello di staff. La serata da incubo di ieri è culmianta con la sesta sostituzione effettuata da Fonseca che avrebbe consegnato, al di là del risultato, la vittoria allo Spezia. Altro segno di evidente instabilità giallorossa, sono stati i 30 secondi dei supplementari che hanno portato la Roma ha giocare in 9 per il resto della gara. Le sciocchezze di Mancini ( fallo inutile a centrocampo che ha portato al doppio giallo) e di Pau Lopez (liscio e conseguente fallo al limite dell'area di rigore) hanno frantumato in mille pezzi il vaso di Pandora che racchiudeva le tante incertezze e i tanti spettri che la squadra, con buone prestazioni, era riuscita a non far ve**re fuori. La nuova società ha tanto da lavorare, a partire dai giocatori in campo fino ad arrivare ai piani alti.
I meriti vanno dati anche allo Spezia che, nonostante le molte riserve messe in campo da Italiano, ha messo in campo grinta e personalità portandosi a casa i quarti di finale.
Sono ore dure sulla sponda giallorossa del Tevere con Fonseca più che mai in bilico.
18/01/2021
Weekend di emozioni, verdetti e rimandi.
La Serie A, con due partite di cartello, ha intrattenuto e divertito nei due derby. In Inghilterra Liverpool e Man Utd, nel teatro deserto di Anfield, non si sono fatti del male. In Olanda è andato in scena il klassiker che ha visto l'Ajax uscire vincitore, mentre in Sudamerica il Boca Juniors si è laureato compione d'Argentina.
Serie A
La Serie A si è aperta nella serata di venerdì con il derby capitolino che ha visto la Lazio strapazzare la Roma. I biancocelesti hanno comandato incontrastati per tutta la gara rifilando tre reti ai rivali cittadini. Ad aprire le danze è stato il solito Ciro Immobile mentre, a metà della prima frazione e ad inizio ripresa, Luis Alberto ha chiuso i giochi.
Nalla serata di ieri, invece, l'Inter si è portata a casa il Derby D'Italia con un secco 2-0. Prestazione convincente della squadra di Conte che, grazie alle reti di Vidal e Barella, ha agganciato il Milan in attesa della gara di questa sera che vedrà i rossoneri impegnati a Cagliari. Da segnalare anche il cappottone del Napoli che ne rifila sei alla Fiorentina. Ora la classifica vede i partenopei terzi a quota 34.
Premier League
Nel campionato d'oltremanica regna l'incertezza con 10 squadre racchiuse in undici punti. Incertezza ancor più confermata nella sfida di Anfield che ha visto Liverpool e Man Utd, nel derby dell'Inghilterra, divedersi la posta in palio. Bella gara ma poche emozioni. I red Devils restano in vetta in attesa del City. Classifica cortissima.
Eredivisie
Prende un posto nella rubrica di inizio settimana anche l'Eredivisie che ha visto l'Ajax vincere, grazie alla rete di Gravenberch, nel klassiker contro il Feyenoord. Ora la classifica vede i lancieri avanti di tre punti sul Vitesse, mentre inseguono appaiate PSV, Feyenoord e AZ.
Superliga Argentina
Termina il campionato argentino (prima volta con la formula a gruppi) che vede trionfare, back-to-back, il Boca Juniors.
Gli Xeneizes, dopo essersi fatti agganciare al 96', hanno avuto la meglio sul Banfield nella lotteria dei rigori nell'Estadio Bicentenario di San Juan. 70esimo titolo nella storia per la squadra de "La Boca". Rimangono solo grandi rimpianti al Banfield.
06/11/2020
Questa foto. Aaaah...questa foto.
Nostalgia di un calcio che non c'è più, nostalgia di una passione che non c'è più, nostalgia di quelle domeniche dove tutto si fermava, nostalgia di quelle domeniche dove c'era il calcio, dove si viveva il calcio.
Il calcio, quel calcio che ti faceva tornare a casa di corsa dopo lo stadio per seguire 90° minuto, quel calcio che ti faceva preferire uno "scomodo seggiolino" ad un "comodo divano".
Quel calcio che creava aggregazione e non solamente tifosi da tastiera e tuttologi calcistici.
Tempi che non torneranno più e noi, inermi, con questo enorme buco nello stomaco a scrollare le foto di quei tempi magici con un ghigno misto tra tristezza e felicità legati ai ricordi sapendo che, probabilmente, non proveremo più quelle emozioni.
Lettera aperta ad un amico lontano: il calcio.
~GDT
04/11/2020
Nel caso in cui non bastassero 15 anni da titolare nel Real Madrid, 26 trofei di squadra e 39 premi individuali, Sergio Ramos Garcìa ha deciso, ancora una volta, di far capire al mondo chi comanda.
Ha il 4 sulla schiena, che in determinate circostanze, per la precisione 100, si è trasformato in un 9.
Professione: difensore.
Gol: 100.
Può risultare antipatico, irriverente, scorretto, ma, probabilmente, senza quest'ultime "qualità" non staremmo qui a parlare di chi ha rivoluzionato per sempre il ruolo del difensore.