Fipo Pesca

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Federazione italiana produttori operatori articoli pesca sportiva, la prima associazione italiana de

Photos from Fipo Pesca's post 23/12/2025

📣AMO D’ORO FIPO EDIZIONE 2025📣
TUTTI I RISULTATI DEL SETTORE MARE
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Come da tradizione, arrivano a fine anno le speciali classifiche dell’Amo d’Oro FIPO, il prestigioso trofeo che premia i più forti pescatori dell’ultima stagione agonistica. Le classifiche del 2025 riguardano le tecniche marittime e, come di consueto, sono state stilate da una giuria di assoluta e consolidata competenza composta da Ferdinando Valvassura per la pesca da natante e la pesca da riva, ed Eugenio Ucci per il surfcasting. Il trofeo verrà assegnato ai vincitori delle varie discipline nel corso di una cerimonia che si terrà alla fiera ‘Pescare Show’ di Rimini, a febbraio del prossimo anno.

AMO D’ORO FIPO: IDENTIKIT DI UN PREMIO CHE FESTEGGIA I 20 ANNI
L’edizione 2025 corrisponde alla ventesima edizione dell’Amo d’Oro, dato che il premio venne istituito nell’ormai lontano 2005 dal garista e giornalista, nonché primo vincitore del premio, Ferdinando Valvassura, il quale in più di un’occasione ci ha tenuto a ribadire, ironicamente, che non aveva ideato il trofeo per accaparrarselo: i risultati di Valvassura, per chi conosce il mondo delle gare, parlano da sé e sono costellati da successi che vanno ben al di là dell’Amo d’Oro!
Per quanto concerne i criteri di assegnazione, il trofeo viene conferito annualmente al termine della stagione agonistica ai più forti pescatori che hanno trionfato nei campionati nazionali e nelle competizioni internazionali. I dati sugli esiti delle gare sono elaborati dalla giuria all’insegna della massima imparzialità, sommando i successi ottenuti dai singoli atleti nei campi di gara italiani e stranieri.

I VINCITORI DELL'AMO D’OORO 2025:
- Marco Volpi (Lenza Emiliana Tubertini Bazzano), canna da natante 🛥️
- Alex Sottilotta (Lenza Club Ravenna A.S.D. Matrix), canna da riva ⚓️
- Giovanni Raineri (Circolo Nautilus Calatabiano), surfcasting 🏖️

Photos from Fipo Pesca's post 10/12/2024

🥇🏅AMO D’ORO FIPO EDIZIONE 2024
TUTTI I RISULTATI DEL SETTORE MARE E ACQUE INTERNE 📣📣

Arrivano i risultati dell’Amo d’Oro FIPO 2024, il prestigioso trofeo che premia i più forti agonisti dell’anno. Le classifiche 2024 sono state redatte dai membri della giuria nei giorni scorsi, e ora si attende il Pescare Show 2025 per premiare i vincitori delle varie discipline nel corso di una cerimonia che si terrà alla fiera di Rimini.

IDENTIKIT DELL’AMO D’ORO FIPO
Come di consueto le classifiche dell’Amo d’Oro, giunto quest’anno alla diciannovesima edizione, sono curate da un team di esperti nonché al tempo stesso agonisti (oppure ex agonisti, ma che militano ancora sui campi gara) composto da Ferdinando Valvassura per la canna da natante e la canna da riva, Eugenio Ucci per il surfcasting e Alessandro Scarponi per la pesca al colpo delle acque interne.
Istituito nel 2005 su idea del garista e giornalista Ferdinando Valvassura, il trofeo viene assegnato annualmente al termine della stagione agonistica ai più forti pescatori del mare e delle acque interne che hanno trionfato nei campionati nazionali e nelle competizioni internazionali. I dati sugli esiti delle gare sono elaborati da questa giuria di esperti riconosciuti super partes, i quali designano poi i vincitori dell’Amo d’Oro per ciascuna disciplina.

SETTORE MARE: CANNA DA NATANTE
Prosegue il dominio della Lenza Emiliana Tubertini nella pesca dalla barca, anche se non più incontrastato come nelle precedenti edizioni: nella classifica dell’Amo d’Oro il Sea Sporting Portobaseleghe Artico è infatti sempre più a ridosso del club emiliano, sebbene anche nel 2024 il trofeo vada a un atleta Tubertini.
“Lo scorso anno avevamo preannunciato con largo margine di anticipo che la Sea Sporting Portobaseleghe Artico si era guadagnata la nomina di principale antagonista della blasonatissima Lenza Emiliana Tubertini – dichiara il giudice di specialità Ferdinando Valvassura -. Mai profezia è stata più veritiera: infatti i veneti, forti degli ormai consolidati innesti, si sono presi tutto a livello nazionale e di Campionato italiano per società, dove hanno piazzato ben due squadre al primo ed al secondo posto; sono poi passati a vincere il Campionato italiano a coppie, mettendo anche lì due squadre sui gradini più alti del podio; e per finire hanno conquistato il Campionato italiano individuale con il fortissimo Michele Arbore. Alla Lenza Emiliana Tubertini resta comunque la soddisfazione di aggiudicarsi il Campionato Mondiale per club e la diciannovesima edizione dell’Amo d’Oro con il fuoriclasse Gabriele Brunettin, un pescatore veramente eccezionale, caparbio, tenace, uno che non molla mai come un vero triestino, degno rappresentante di quella storica città culla di campioni e di uomini veri. L’albo d’oro del premio, arrivato ormai alla sua diciannovesima edizione, vede ancora al comando in maniera più che netta Marco Volpi con dodici successi, seguito ora da Gabriele Brunettin con tre e da Antony Giacomini con due successi; seguono quindi Paolo Bellagamba e Paolo Volpini con uno”.
A margine della designazione di Brunettin quale vincitore dell’Amo d’Oro 2024, Valvassura analizza il quadro generale delle competizioni nella canna da natante. “Indubbiamente il fatto che ormai le gare si disputano quasi tutte da piccole imbarcazioni ha determinato un livellamento di valori davvero significativo, se paragonato a quelle effettuate dal barcone, soprattutto dal punto di vista dell’approccio e della dimestichezza di muoversi a bordo di una piccola barca piuttosto che su una grossa – afferma il giudice Valvassura -. Nel Mondiale, in Irlanda, la Nazionale soffre ma porta a casa un bronzo che conquistato in quei mari e su quei pesci vale come l’oro e come l’oro vale l’argento del giovanissimo Andrea Costa nell’individuale”.

SETTORE MARE: CANNA DA RIVA
Brilla ancora la stella di Davide Mora nel trofeo Amo d’Oro: l’atleta della Mestrina A.s.d. Colmic Venezia bissa infatti il successo dello scorso anno, davanti a un agguerrito e competente gruppo di agonisti resisi protagonisti di una stagione eccezionale per i colori azzurri.
“Con il Club azzurro rinviato al 2025 la classifica dell’Amo d’Oro si cristallizza con le gare fin qui disputate e vede la settima affermazione di Davide Mora – spiega Nando Valvassura, che cura anche la classifica della canna da riva -. Come al solito facciamo un bilancio di queste diciannove edizioni del premio: sette volte lo ha vinto Davide Mora, tre volte Alex Sottilotta e Fernando Valvassura, due volte Francesco Mungai ed una volta Marco Bacchiani, Federico Segato, Iacopo Collavoli e Fabio Pantani”. Quanto alla stagione appena conclusa il giudice e fondatore dell’Amo d’Oro precisa che “il 2024 verrà ricordato come l’anno della svolta storica della canna da riva. Finalmente il Campionato europeo si è trasformato in Campionato del mondo, un traguardo importante ed allo stesso tempo affascinante per quelli che hanno avuto la fortuna di vivere quella incredibile avventura in terra Greca. Le nostre due squadre nazionali (guidate dal Ct Valerio Mengozzi, vice Ct Fernando Valvassura ndr) si sono comportate magnificamente ed hanno portato a casa una medaglia d’oro e una di bronzo: neppure le più rosee aspettative facevano prevedere un risultato così prestigioso. E non basta: Ignazio Loconte vince il titolo Mondiale individuale, mentre Alex Sottilotta è secondo!”
Per quanto concerne le competizioni nazionali “Gianluca Arena conquista l’Italiano individuale, Davide Mora di nuovo il titolo di Float Fishing e Michele Di Donna la Coppa Italia individuale – aggiunge ancora Valvassura -. Nella classifica per società della Coppa Italia successo della Lega Navale Italiana di Pozzuoli, mentre per quanto riguarda l’attività a squadre ancora dominio della Mestrina A.s.d. Colmic che vince il titolo a squadre per Società, mentre nel box a vincere è il Club della Pesca di Cervia Colmic. Infine Paolo Lacerenza ed Andrea Moscetti della L.n.i. di Spotorno si aggiudicano il titolo Italiano a coppie”.

SETTORE MARE: SURFCASTING
Sicilia terra di surfcaster: lo dicono i risultati dell’Amo d’Oro che premiano, per il secondo anno consecutivo, un atleta della Trinacria, in questo caso Marcello Messina dell’A.p.s. Team Mormora. “L’Amo d’oro premia l'atleta che totalizza più punti in tutte le gare ufficiali dell’anno in corso, dalle finali dei campionati italiani (individuali, coppie, box, società) ai mondiali (seniores, coppie, clubs). Ben 62 atleti sono rientrati nella classifica di rendimento e la lotta è stata serrata fino all’ultima gara – spiega Eugenio Ucci, curatore della classifica del surf e noto agonista della pesca dalla spiaggia -. Il mondiale seniores svoltosi in Spagna ha visto protagonista Marcello Messina, che per un soffio non è riuscito a salire sul podio individuale piazzandosi quarto assoluto, mentre la nazionale italiana si è laureata Campione del Mondo, titolo che non tornava in Italia dal 2001. Il mondiale a coppie si è svolto in Nord Africa nelle pescosissime spiagge della colonia sp****la di Ceuta e portiamo a casa il bronzo per nazioni. Il mondiale per club ci regala un’altra bellissima medaglia di bronzo, questa volta in terra francese con gli atleti del team Blue Marlyn Pisa”.
Nell’ambito delle competizioni nazionali Ucci precisa che “i campionati italiani individuali si sono svolti in Abruzzo e Elvis Fusco si aggiudica il titolo più ambito, laureandosi campione italiano individuale. Gli atleti del team Friuli surfcasting conquistano invece il titolo per società e saranno protagonisti, insieme al Casting club blue Marlyn, del prossimo mondiale per club. I ragazzi della Lenza salentina vincono il campionato a box, e la coppia formata da Cabizzosu Gabriele & Pira Mattia vince il Campionato italiano a coppie, entrando di diritto nella nazionale di categoria. Marcello Messina vince infine la supersfida, e gli ottimi risultati in tutte le gare e trofei evidenziano essere uno degli atleti più forti. Patrizio Fontana vince il Club azzurro, riconfermando per l’ennesima volta il suo potenziale. Il premio Amo d’Oro 2024 va dunque ad un atleta che è riuscito a tenere testa in ambito internazionale anche ai più forti atleti spagnoli che hanno dominato le classifiche negli ultimi anni”.

SETTORE ACQUE INTERNE: PESCA AL COLPO
Soffia il vento della novità sulla classifica della tecnica regina delle acque interne, ossia la pesca al colpo, la cui classifica è curata dal noto giornalista dell’agonismo Alessandro Scarponi, che ha designato Andrea Gelli vincitore dell’Amo d’Oro 2024.
“Andrea Gelli, atleta della società Valdera Lenza Pontederese A.s.d. Colmic, si è distinto negli ultimi anni sia a livello di club che di Nazionale seniores, e nel 2024 ha messo la classica ciliegina sulla torta vincendo il titolo di Campione italiano individuale seniores di pesca al colpo – afferma il giudice Alessandro Scarponi -. Per l’edizione 2024 ho valutato il rendimento di un atleta all'interno di un periodo relativo almeno all’ultimo triennio, periodo in cui Gelli, che pratica agonismo da diversi anni sempre ad alti livelli, si possa meritare questo riconoscimento”.

Photos from Fipo Pesca's post 04/06/2024

LA FIPO PORTA A PESCA I GIOVANI AL ‘MEMORIAL BRANCHI RUBER’ DI GORO, UN INCENTIVO AL RICAMBIO GENERAZIONALE!
🎣🚣‍♀️🎣🚣‍♀️

Una festa della pesca e del mare in ricordo di un pescatore recentemente scomparso, Ruber Branchi, che a Goro ha saputo unire generazioni differenti condividendo e trasmettendo i valori della passione per l’attività alieutica e del rispetto per l’ecosistema marino, valori ancora oggi vivi in coloro che lo hanno conosciuto e che hanno voluto dedicargli un memorial al quale hanno partecipato tanti giovani dai 6 ai 14 anni.

Il primo ‘Memorial Branchi Ruber’ si è svolto lo scorso 26 maggio nelle acque antistanti la Marina di Goro, porto turistico dell’omonima cittadina ferrarese dove Ruber amava pescare in compagnia dei suoi amici; da qui, in una giornata caratterizzata da mare calmo e da un piacevole sole di tarda primavera, hanno mollato gli ormeggi le imbarcazioni dei 22 equipaggi composti da giovani pescatrici e pescatori e relativi accompagnatori (per un totale di 82 partecipanti), che si sono cimentati nella pesca alla spigola con il gamberetto. A fine manifestazione sono finite in nassa branzini di ottima pezzatura: la cattura più grande ha fatto fermare l’ago della bilancia a 6 chili circa! Non tutti i giovani pescatori sono riusciti ad allamare qualche preda, ma ciò che conta è l’aspetto educativo di eventi come il ‘Memorial Branchi Ruber’, secondo lo spirito che anima tutte le manifestazioni di pesca promosse dalla FIPO: una cattura mancata è un passaggio per maturare ed essere consapevoli che una momentanea sconfitta può diventare lo stimolo per tornare a pescare, migliorandosi e correggendo gli eventuali errori commessi.

La giornata, caratterizzata da un clima di festa e di sana competizione, si è conclusa con un pranzo offerto dagli organizzatori al ristorante Uspa di Gorino, nelle cui sale il Vicepresidente della FIPO Adriano Benvenuti, promotore dell’evento, ha consegnato premi e targhe ai giovani pescatori, ringraziando tutti i volontari e gli sponsor per il contributo offerto. “La straordinaria collaborazione messa in campo in questa occasione ha dimostrato come la pesca sia un’attività che riesce ad aggregare persone di tutte le età accomunate dall’amore per l’ambiente marino, che era l’approccio caratteristico con cui il nostro caro amico Ruber interpretava questa attività sportiva – ha dichiarato il Vicepresidente della FIPO, Adriano Benvenuti, durante la cerimonia di premiazione -. Ed è anche il miglior modo per ricordare Ruber continuando a mantenere concretamente viva l’attività di promozione della pesca a cui tanto si era dedicato, attraverso il coinvolgimento dei giovani che, ci auguriamo, diventino i futuri pescatori di Goro e dintorni: la loro gioia ed i loro sorrisi, dopo aver trascorso una mattinata in barca, sono la ricompensa più grande per tutti gli adulti che li hanno accompagnati a pesca e sono stati coinvolti nelle diverse attività del memorial”.

Al termine della cerimonia il Vicepresidente della FIPO ha quindi ricordato l’impegno e lo sforzo di tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla riuscita del ‘Memorial Branchi Ruber’: la FIPO; le aziende di pesca sportiva Europesca, Benvenuti Ropes, Lineaeffe; i negozi di pesca Moby Duck ed Alta Marea; il porto turistico ‘La Marina di Goro’ e l’associazione ‘Goro Passione Mare’; il Parco Delta del Po.

Photos from Fipo Pesca's post 26/01/2024

AMO D’ORO FIPO EDIZIONE 2023 SETTORE MARE 🏆🎣
I RISULTATI CANNA DA NATANTE, CANNA DA RIVA, SURFCASTING
🥇🥈🥉
- canna da riva: vincitore Davide Mora, La Mestrina Asd Venezia
- canna da natante: vincitore Gabriele Brunettin, Lenza Emiliana Tubertini Bazzano
- surfcasting: vincitore Filippo Malvagna, Surf Competition Asd

Torna l’appuntamento con il prestigioso trofeo Amo d’Oro FIPO, assegnato ogni anno ai migliori agonisti del mare e delle acque interne in base alle specifiche discipline di appartenenza. Il primo settore ad essere premiato, a conclusione delle gare stagionali, è quello marittimo, dove si registrano conferme, ritorni e sorprese nelle tecniche della pesca da natante, pesca da riva e surfcasting.

Partiamo dalla classifica canna da natante🚣‍♀️ gestita dal giornalista e noto agonista, nonché fondatore del premio Amo d’Oro, Ferdinando Valvassura: “Il 2023 è stato un anno di assestamento, diciamo così, con la nuova formula del Campionato italiano individuale che si svolge per il secondo anno dalle piccole imbarcazioni e che determina un livellamento di valori importante – spiega Valvassura -. Per l’ennesima volta si registra un anno di predominio della Lenza Emiliana Tubertini, che tuttavia vede sempre più vicina negli specchietti la Sea Sporting Porto Baseleghe Artico, ormai a tutti gli effetti eletta a principale antagonista degli ‘emiliani’. Alla Lenza Emiliana Tubertini va infatti il titolo Mondiale ed Italiano per Club, mentre l’individuale va a Marco Polignano della Sea Sporting Artico. Nel Mondiale, svoltosi in Croazia, la nazionale italiana vince l’argento con Marco Volpi (argento anche nell’individuale), Brunettin, Meloni, Polignano, Volpini ed Amato”.
Vincitore dell’Amo d’Oro FIPO 2023 pesca da natante è il triestino Gabriele Brunettin della Lenza Emiliana Tubertini, che bissa il successo del 2021. “Per quanto concerne l’Albo d’oro del premio, arrivato ormai alla sua diciottesima edizione, esso vede al comando in maniera netta Marco Volpi con 12 trofei – precisa il giudice Ferdinando Valvassura -, seguito da Anthony Giacomini e Gabriele Brunettin con due successi ciascuno e da Paolo Bellagamba e Paolo Volpini con uno”.

Nella canna da riva ⚓ arriva la conferma del dominio di Davide Mora (La Mestrina Asd Venezia). “Per quanto riguarda l’attività a squadre dominio della Mestrina Asd Colmic, che vince sia il titolo a squadre per società sia quello a box. Per quanto concerne infine l’Amo d’Oro individuale, sesta affermazione di Davide Mora dopo quelle del 2008, 2012, 2018, 2021 e 2022. Come al solito facciamo un bilancio di queste diciotto edizioni del premio: sei volte lo ha vinto Davide Mora, tre volte Alex Sottilotta e Fernando Valvassura, due volte Francesco Mungai ed una volta Marco Bacchiani, Federico Segato, Iacopo Collavoli e Fabio PantaniIl 2023 è stato ancora un anno di sofferenza per quanto riguarda la possibilità di impiegare i campi gara più idonei e sufficientemente capienti, ma è stato anche un anno in controtendenza per quanto concerne la partecipazione alle competizioni, considerato che si è registrata una crescita alla base della piramide degli agonisti iscritti alle gare – afferma il giudice Ferdinando Valvassura -. Il merito deve essere individuato nella semplificazione delle formule dei campionati Italiani e nel fatto che questi vengono finalizzati ad una attività internazionale; attività che nel 2024 diventerà finalmente Mondiale. È un traguardo storico che attendevamo da una vita!”. Passando poi ad una panoramica generale sul settore canna da riva, Valvassura aggiunge che “il 2023 ha visto la vittoria della Nazionale guidata dal nuovo CT Valerio Mengozzi (Vice CT Alessandro Pecorini), composta da Loconte (argento nell’individuale), Marullo, Bacchiani, Vanzolini, Segato e Metrangolo. Argento per l’altra formazione azzurra composta da Sottilotta (Campione d’Europa individuale), Lacerenza (bronzo nell’individuale), Collavoli, Moscetti, Mora e Boggi. Matteo Francescato conquista l'Italiano individuale, Davide Mora il titolo di Float Fishing e Giuseppe Greco la Coppa Italia individuale”.

È poi la volta di una tecnica che, da nord a sud della pen*sola, tanti appassionati attira sulle spiagge alla ricerca della grande preda tra le onde: il surfcasting 🏖️, la cui classifica è curata dal giudice e garista Eugenio Ucci. A vincere l’Amo d’Oro 2023 surfcasting è stato Filippo Malvagna, che fa il bis avendo già vinto il trofeo FIPO nel 2021. “Il premio Amo d’Oro 2023 va ad un atleta che è riuscito a tenere testa in ambito internazionale ai più forti atleti spagnoli che hanno dominato le classifiche negli ultimi anni – afferma il giudice Eugenio Ucci -. Filippo Malvagna stravince la supersfida con ottimi risultati in tutte le gare e trofei, evidenziando di essere uno degli atleti più forti in circolazione”.
Dando poi uno sguardo al mondo dell’agonismo surfcasting, Ucci analizza il quadro dei protagonisti della stagione appena conclusa. “Ben 57 atleti sono rientrati nella classifica di rendimento e la lotta è stata serrata fino all’ultima gara – aggiunge il giudice della pesca dalla spiaggia -. Il mondiale seniores svoltosi in Sicilia ha visto ancora una volta protagonista Filippo Malvagna, vincitore dell’amo d’oro 2021, che per un soffio non è riuscito a salire sul gradino più alto del podio individuale piazzandosi secondo assoluto, mentre la nazionale italiana si è guadagnata la medaglia di bronzo. Anche il mondiale a coppie si è svolto in Italia nelle pescosissime spiagge sarde, e con un dominio assoluto portiamo a casa l’oro per nazioni e l’argento individuale con Luca Crisante e Johnny D’Alfonso. Il mondiale per club ci regala un’altra storica medaglia d’oro in terra sp****la con gli atleti del team Blue Marlyn Pisa. I campionati italiani individuali si sono svolti in Calabria, e Marcello Messina si aggiudica il titolo più ambito laureandosi campione italiano individuale. Gli atleti del team ‘Riviera di ponente’ conquistano il titolo per società e saranno protagonisti insieme al ‘La Torre gente di mare’ e al ‘Casting club blue marlyn’ del prossimo mondiale per club. I ragazzi del ‘Latina casting club’ vincono il campionato a box e la coppia formata da Matteucci Roberto & Sartini Massimo vincono il campionato italiano a coppie, entrando di diritto nella nazionale di categoria. Salvatore Bonaccorso vince il club azzurro, riconfermando per l’ennesima volta il suo potenziale”.

13/07/2023

Le reti sono rimaste in acqua seguendo la crescita degli animali, ed in funzione degli areali di sperimentazione (dalla crescita del seme fino al finissaggio).

Sostituzione Plastiche per un’Acquacoltura Sostenibile
un modello per la Molluschicoltura plastic free dall’allevamento alla distribuzione - L’obiettivo del progetto è stato quello di valutare l’introduzione di nuovi materiali biodegradabili per l’allevamento di molluschi.

CUEIM Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale
Fipo Pesca
Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca
Rom Plastica Srl

Photos from Fipo Pesca's post 30/06/2023

NO PLASTICA⛔️ PER L'ALLEVAMENTO DELLE COZZE🐚: I RISULTATI DEL PROGETTO SPLAS

Si è concluso il progetto “SPLAS - Sostituzione Plastiche per un’Acquacoltura Sostenibile", sostenuto dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e dal Feamp, a cui la FIPO ha collaborato insieme alle aziende associate che si occupano di produzione e lavorazione di polimeri (nylon per la pesca).
Lo scopo del progetto era allo stesso tempo semplice e ambizioso: ridurre le plastiche utilizzate nell'allevamento di mitili e ostriche in Italia individuando e sperimentando polimeri biodegradabili che non rilascino microplastiche in mare.
Grazie alla sinergia con il comparto della pesca professionale è stato possibile individuare un biopolimero che è stato testato in 3 impianti di allevamento mitili situati a Scardovari, Goro e Messina: i risultati sono stati positivi e gli operatori non hanno trovato differenze sostanziali sostituendo le 'reste' destinate all'accrescimento delle cozze con il nuovo materiale bioplastico.
Un passo (concreto) in avanti per ridurre sostanze nocive nei mari e nei nostri piatti 🍽, e una prospettiva di grande interesse anche per la pesca sportiva: l'idea è quella di lavorare in futuro su nylon bio alternativi a quelli utilizzati oggi nella pesca sportiva🎣.
Curiosi di sapere se ci riusciremo? Seguiteci per tutti gli aggiornamenti e nel mentre guardate le foto del progetto SPLAS!

Photos from Fipo Pesca's post 16/06/2023

PROGETTO TREMOLINA, IL VIDEO DI ITALIAN FISHING TV SULLA RIPRODUZIONE IN CATTIVITÀ DEL VERME MARINO

Si è concluso il progetto sperimentale di allevamento della tremolina, denominato scientificamente Hediste diversicolor: il verme, esca micidiale per moltissime specie marine, è stato riprodotto in cattività nei mesi scorsi nei laboratori del CNR Ismar di Venezia e del Centro ittiogenico di Tarquinia dell’Università di Viterbo.
Il successo dell’esperimento è frutto del lavoro di un team di esperti durato diversi mesi che, grazie ai fondi dell’Unione europea (FEAMP 2014/2020 misura 2.47) messi a disposizione dal Masaf – Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ha ideato una tecnica di allevamento della tremolina che, in futuro, potrebbe schiudere nuove opportunità per il mondo della pesca, dalle imprese di acquacoltura ai negozi di articoli sportivi, senza dimenticare il comparto della pesca professionale.

Il canale Italian Fishing TV ha realizzato un breve filmato sul progetto, con riprese ed interviste effettuate nei laboratori del Centro ittiogenico di Tarquinia.
Il video, che vi invitiamo a visionare per l’eccezionalità delle riprese, è consultabile al seguente link
https://www.youtube.com/watch?v=cGUxqSdr2FQ&t=6s

RICERCA MADE IN ITALY PER NUOVE FRONTIERE DELL’ACQUACOLTURA
I piccoli di tremolina sono venuti alla luce dopo un paziente e certosino lavoro di ricerca svolto dal team capitanato da Unimar (www.unimar.it): scienziati naturalisti e biologi del CNR Ismar, Cirspe e Cypraea, supportati dai tecnici dell’azienda di acquacoltura Orbetello pesca lagunare e della Fipo, sono infatti riusciti a far riprodurre in cattività il verme, partendo da riproduttori catturati in natura.
Grazie alla tecnologia messa a punto con il progetto FEAMP sostenuto dal Masaf, negli acquari di Venezia e Tarquinia sono venuti alla luce i primi esemplari di tremolina riprodotti in cattività, parte dei quali sono stati stabulati nelle vasche della Orbetello pesca lagunare per le fasi di ingrasso.
Il progetto FEAMP sulla tremolina ha dunque raggiunto i suoi obiettivi e schiude le porte a una possibile nuova forma di impresa in acquacoltura: l’allevamento a scopo commerciale dell’Hediste diversicolor che, oltre a fornire un’esca eccellente tutto l’anno, eviterà di prelevare con metodi impattanti questa risorsa dai delicati fondali del nostro Mediterraneo.

Photos from Fipo Pesca's post 05/01/2023

AMO D’ORO FIPO EDIZIONE 2022 🎣
TRA SORPRESE, NEW ENTRY E CONFERME TUTTI I RISULTATI DEL SETTORE MARE E ACQUE INTERNE 📣📣

Cala il sipario sul prestigioso trofeo Amo d’Oro FIPO che, dopo due anni di difficoltà di svolgimento gare per la questione della pandemia da Covid-19, torna a pieno regime con un calendario di competizioni che nel complesso si sono svolte regolarmente, permettendo così ai giudici del settore mare (Ferdinando Valvassura per la canna da natante e la canna da riva, Eugenio Ucci per il surfcasting) e del settore acque interne (Alessandro Scarponi per la pesca al colpo, Angelo Ramella per il trota lago e la trota torrente) di designare i vincitori del premio edizione 2022.

I RISULTATI DEL SETTORE MARE
Iniziamo con la conferma nella canna da riva di Davide Mora, pluricampione della specialità che vincendo il titolo 2022 fa cinquina nella storia dell’Amo d’Oro, dopo i successi del 2008, 2012, 2018 e 2021. “Cosa dire ancora di questo fenomeno? Esauriti gli aggettivi per definirne la forma smagliante, la forza fisica, la freddezza con cui affronta le varie situazioni di pesca, la cattiveria agonistica, la completezza e la perfezione tecnica, nonché la disarmante naturalezza con cui riesce sempre a leggere la gara – è il commento del giudice Ferdinando Valvassura in merito alla performance di Davide Mora -. Quinto Amo d’Oro, secondo consecutivo, va a consolidare il record di vittorie nella canna da riva di questo premio, ottenuto quest’anno, stranamente, senza neppure mettere in cascina un solo titolo assoluto: Mora si classifica infatti secondo all’individuale e conquista l’argento per società; vince però il Club azzurro a Civitavecchia e la classifica virtuale individuale del Campionato italiano per società”.
Sul fronte della canna da natante si registra invece una parziale sorpresa, nel senso che dopo svariati secondi posti che lo hanno portato a un soffio dal podio, finalmente Anthony Giacomini agguanta il trofeo. “È stata una annata da sogno per il fortissimo agonista romagnolo che vince tutto, proprio tutto – specifica il giudice Valvassura -. A livello nazionale vince l’italiano individuale, la supersfida della Nazionale, l’italiano per società e la classifica virtuale di quest’ultimo. In ambito internazionale vince il mondiale per club e si classifica secondo al mondiale per nazioni, sfiorando il podio individuale. Alla fine il distacco inflitto agli avversari è veramente importante e chiarisce in maniera netta ed evidente la performance di Anthony Giacomini, dopo qualche anno che arrivava ad un passo dalla conquista del premio Amo d’Oro”.
Nel surfcasting si registra invece quest’anno una new entry: in classifica appare infatti per la prima volta il nome di Andrea Cavalieri del Club Mariner A.s.d.
“L’Amo d’Oro premia l'atleta che totalizza più punti in tutte le gare ufficiali dell’anno in corso, dalle finali dei campionati italiani ai mondiali. Più di 100 atleti sono rientrati nella classifica di rendimento e la lotta è stata serrata fino all’ultima gara – ha spiegato Eugenio Ucci, giudice del surfcasting -. Il premio 2022 va ad un atleta che è riuscito a salire sul podio sia del Campionato italiano individuale che del Club azzurro, e che ha ottenuto ottimi piazzamenti sia in supersfida che al mondiale seniores: entra nel nostro esclusivo albo Andrea Cavalieri, atleta della nazionale seniores che riesce ad ottenere ottimi risultati sia nella pesca ultralight a corta distanza che in quella più aggressiva sulla lunga distanza, tanto che vanta un ottimo personal best ottenuto quest’anno nella gara di lancio in supersfida, risultando l’unico atleta che è riuscito a superare i 210 metri sia in ground che in pendolare”.

I RISULTATI DEL SETTORE ACQUE INTERNE
Con le classifiche 2022 la FIPO è innanzitutto lieta di poter comunicare l’ingresso di due nuovi giudici per il settore acque interne, ossia Alessandro Scarponi (pesca al colpo) e Angelo Ramella (trota lago e trota torrente), volti noti del giornalismo piscatorio e tra i massimi esperti del mondo agonistico.
Partiamo dunque con la più tradizionale delle tecniche di pesca in acque dolci, ossia la pesca al colpo: il trofeo 2022 se lo aggiudica Gianluigi Sorti, novità assoluta per le classifiche Amo d’Oro ma campione conosciutissimo e da anni sulla breccia grazie ai costanti successi su tutti i principali campi gara nazionali ed internazionali. “Sorti vanta il ranking migliore in ragione del suo rendimento nel Campionato del mondo per nazioni – spiega il giudice Alessandro Scarponi -. Inoltre il forte atleta in forza al team Ravanelli Trabucco vanta un rendimento di tutto rispetto anche nel Campionato italiano per società e, ciliegina sulla torta, ha vinto per la quinta volta il Campionato italiano individuale: nella storia dell’agonismo italiano mai nessuno come lui!”.
Il premio Amo d’Oro per il settore agonistico della trota vede quest’anno una piccola rivoluzione legata all’ampliamento della platea dei vincitori, estesa anche ai club e al migliore agonista del Club azzurro torrente. “L’ A.s.d. Garisti 2010 è risultata vincitrice del Campionato italiano per società nel trota lago, manifestazione di vertice dell’attività dopo le selezioni provinciali, le varie qualificazioni e la finale – è stato il commento di Angelo Ramella, giudice dei due settori trota dell’Amo d’Oro FIPO -. Christian Sagnibene ha invece vinto il Campionato italiano individuale al termine delle fasi provinciali, delle semifinali e dopo tre prove di finale, in cui si è messo in luce come unico finalista a vincere sempre il proprio settore. Le stesse motivazioni valgono anche per la trota torrente, con i rispettivi vincitori del Campionato italiano di società, del Campionato italiano individuale e del Club azzurro”.

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