02/03/2024
Hagakure Judo
Dal 2 Ottobre saremo al Salaria Sport Village, il mart e giov dalle 20 alle 22. scriveteci in privato per tutte le info! 🥋♥️
02/03/2024
20/02/2024
Una mia amica, mi ha portato queste due cartoline. Il Sig. Emanuele Marango, ha visto le foto e mi ha chiesto gentilmente se poteva farci fare due cartoline da poter dare a tutti i clienti judoka.
Il Sig. Emanuele Marango era un tipo particolare, sempre ben vestito, con tanto di fazzoletto al taschino, sempre in ordine, sempre educato una volta sola gli ho sentito dire una parolaccia. A tutti dava del lei anche ai ragazzini che andavano a comprare nel suo negozio in Viale delle Provincie; anche ai suoi dipendenti. A me mi dava del tu. Mi aveva voluto per fotografare i suoi articoli, che erano tantissimi e, nelle lunghe ore di ripresa mi chiedeva un po' di me, che vita facevo, cosa mi piaceva. Si può dire che diventammo "amici" anche se io continuavo a darle del lei. Ero l'unico che si poteva muoversi tra i suoi magazzini oltra al personale. Era una persona eccezionale per gli affari; aveva una fabbrica credo a Taiwan o Shangai, non mi ricordo bene avendo preceduto i vari stilisti che si facevano fare i capi d'abbigliamento in Cina. Aveva capito con quasi un decennio di anticipo il valore finanziario della Cina. Era un professionista come ce ne stanno pochi. Anche i campioni che ho fotografato erano professionisti ma dalla "faccia pulita". Questa frase me la diceva sempre il Sig. Marango e, onestamente, non capivo cosa voleva dire, ma poi me lo spiegò. "Vedi" mi disse, "hai visto i campioni del calcio prima erano campioni dalla faccia pulita; perché non si davano arie e non avevano gente intorno che faceva affari per loro. Adesso sono circondati da schiere di manager e hanno perso il loro candore, pensano soltanto ai soldi. Da giovani hanno giocato ore ed ore a calcio senza nessuno che li pagasse perché lo facevano per amore. E così è per il judo adesso ma la generazione futura del judo sono convinto che si faranno accompagnare da impresari che chiedono solo soldi". E stato così ma non l'ha mai saputo perché se ne andato via prima.
12/01/2024
Io non sono il Papa e non morirò democristiano, come professava Andreotti, visto che sono nato comunista.
Io non sono il Papa anche se mi sta molto simpatico, lo vedo come il “Che Guevara” della chiesa, mi sa che è più comunista di me. Ma condivido con lui un pensiero: “Il mondo va in malora perché non ci si ama più!”. C’ha ragione Papa Francesco, ci vuole più amore. Amore verso le donne perché siamo nati tutti da loro, abbiamo avuto delle sorelle che abbiamo amato, delle zie che ci hanno fatto deliziare delle favole, delle colazioni che la mamma non ci faceva, che ci hanno fato conoscere il cinema. Abbiamo avuto, o abbiamo ancora, un amico che ci dividiamo tutto, meglio di un fratello, perché i fratelli li troviamo ma gli amici ce li scegliamo. Abbiamo amato una ragazza, una donna con la quale condividere la vita è stato un viaggio magnifico a prescindere da come è finito. Abbiamo amato i nostri eroi o campioni dello sport che ci hanno fatto sentire vivi. Amiamo le nostre stelle del cinema e rimangono e rimarranno per sempre un nostro sogno, anche solo per parlarci una sera, per invitarla a cena e poi lasciarci come amici. Fin qui ho parlato solo d’amore, perché noi non ce ne accorgiamo viviamo solo d’amore. Perché ci siamo dentro in questo vortice d’amore e ci siamo finiti così, senza chiedere il permesso a qualcuno. Ci hanno amato come noi abbiamo amato loro. Come noi italiani siamo immersi nella bellezza senza pensarci; i nostri poeti, i pittori, gli architetti, gli scultori, gli scrittori, gli inventori e i nostri navigatori che si sono spinti oltre le colonne d’Ercole. Ma tutti l’hanno fatto per amore delle loro professioni. Una partita a calcetto, la fai perché hai amore per il calcio giocato e non pensi di andare in nazionale, oppure si vuol fare randori non perché c’è un posto in nazionale ma perché ci piace sudare, scoprire l’apertura dell’avversario e fate un tiro che vi riesce un Ippon. Perché lo fate? Perché c’è amore. Anche in questo caso vi sto parlando d’amore. Tutto quello che ho scritto fino adesso parla d’amore. Con questo voglio dire che non si uccidono le donne perché sono le madri, le sorelle, la prima fidanzatina di tutti, e, se l’abbiamo amate, non possiamo odiare le donne. Ci vuole amore verso tutte queste donne. Anche le guerre, si fanno perché gli uomini non sanno più amare, altrimenti non ucciderebbero i loro coetanei, loro probabili amici. Invece i potenti della terra fanno le guerre per interessi, per i soldi e come si possono amare i soldi. Solo un pazzo può amare i soldi. Noi, parlo di quelli come me, non è che amiamo i soldi, non ci abbiamo i soldi per vivere. Un altro conto è quello che ha i soldi “...per fare una guera…” come diceva mio nonno, e vuole accumularne di più.
Ritorniamo all’amore, lo chiedo a tutti. Ritorniamo ad essere comprensivi e partecipi alla vita degli altri, non costruiamo muri ma ponti, per accogliere tutti quelli che hanno bisogno. Torniamo ad essere liberi, da vecchi schemi, dalle superstizioni. Non stiamo fermi, dobbiamo fluttuare tra le pieghe del passato, per non dimenticarlo, ma dobbiamo essere agili per districarci dai flutti del futuro perché il futuro e pieno d’imprevisti. Viviamo e tendiamoci più che possiamo per lanciare i nostri figli verso un lontanissimo futuro. Ce ne abbiamo di cosa da fare, non possiamo perdere tempo appresso alle guerre.
E mi dispiace per Andreotti, io sono nato comunista e morirò comunista e anche se ci metto tanto amore in quel che faccio, non morirò mai democristiano.
03/01/2024
70 Anni di RAI
La voglio festeggiare anche io la televisione della RAI. La voglio festeggiare pure io perché mi ha fatto compagnia nei periodi della mia infanzia. Io rimanevo, nascosto, oltre il Carosello per vedere lei, la mia amata. Pensate che la volevo pure sposare quando sarei diventato grande. Quanto volte sono andato al negozio di parrucchiere di mia zia Anna, per rubarle le copertine dove c’era lei in tutte le riviste. Ero innamorato tant’è vero che mi ritagliavo le foto e me le piegavo e me le mettevo sotto al cuscino. Pensavo che fosse un segreto tutto mio ma, un giorno, mia madre mi disse: “Una copertina te l’ho cambiata…perché era tutta stropicciata”. Era finito il mio segreto ma non il mio amore. La mia amata si chiamava Aba Cercato e io non l’ho più dimenticata. Ma era appassionato pure del Maestro Manzi, di Antonio Cifariello che ci portava a scoprire il mondo, sempre con la sua poltrona con il suo cane lupo vicino. Oppure, Angelo Lombardi che ci faceva conoscere animali di tutti i tipi. Io ero affascinato da tutto quel c’era nel mondo. E pure, quando gli americani stavano combattendo al 17° parallelo. Poi ho visto dei programmi grazie ai quali ci trasportavano in terre lontane, pensavo più della luna; però la televisione ci ha portati anche sulla luna. Ho visto i primi combattimenti del giovane Cassius Clay, era imbattibile. Negli anni ’70 ho visto la semifinale Italia/Germania dove vincemmo 4 a 3 ed eravamo pure convinti di ba***re Il Brasile. Poi il mondo è diventato più cattivo ma la televisione era li per farci assistere, per renderci partecipi dei fatti. Brigate Rosse, Ordine Nuovo, i falsi idealismi farciti dagli agenti segreti italiani e stranieri. Poi con Berlusconi arriva la televisione imbecille e noi idioti a guardare il seno n**o delle ragazze che dalla trasmissione “Colpo Grosso” sognavamo di essere presenti, almeno nelle fila del pubblico. Entrando in CAMPO, Berlusconi face ancor di più delle trasmissioni dove il seno e le chiappe delle vallette illuminavano gli occhi dei telespettatori, così accecati che lo mandarono su, più su fino a dargli le chiavi della stanza dei bottoni. Al che capii il vecchio proverbio di mio nonno “Tira più un pelo di s…a, che un carro di buoi”. Poi la televisione si è fatta ignorante, con le isole, con i troni e la casa del fratello. Ignorante e malvagia dove non c’è più rispetto per nessuno. Però non so chi disse: “Un orologio rotto segna sempre due ore esatte nell’interno giorno”. Anche se ci son state stagioni che hanno fatto cadere il tubo catodico (si vede che chi scrive è un vecchio?) al di sotto dello stallo per le stalle. Sempre abbiamo d’imparare e anche uno stupido ci può insegnare qualcosa. La Rai ci ha fatte vedere cose belle che altrimenti in tutta la nostra vita non l’avremmo viste. E non dimentichiamoci cha la Rai ci ha insegnato anche la lingua, unica per tutti. Ha steso su tutti noi la larga bandiera italiana facendoci sentire un unico popolo. E poi, volete mette? Ho conosciuto il mio primo amore.
30/12/2023
Per non arrendersi mai
Invictus
Dal profondo della notte che mi ricopre
Nera come la fossa da un polo all'altro
Ringrazio gli dei qualunque essi siano
Per la mia anima indomabile.
Nella stretta morsa delle avversità
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
Incombe soltanto l'orrore delle ombre.
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
Buongiorno, mancano pochi giorni al Natale e capisco che questo non è il momento di parlar di malattie ma mi è dovuto. Sapete tutti cos'è un cancro? Un cancro è una specie di cellula che si intrufola in altre cellule gli ruba la linfa vitale di cui si nutrono. Ma esistono di versi tipi di cancro. Anche le persone possono essere dei cancri che non ti riesci a levare di dosso. Cancri che rubano, come hanno fatto, levando la linfa vitale da una compagine per avere più potere. E' proprio il lavoro del cancro di rubare per avere più potere e poi spezzetta quel potere per dare un aiuto alle povere cellule per farle diventare, a loro volta, cancri. E' una battaglia infinita che non si stermina il cancro vecchio andrà avanti così. Ho trovato una poesia che parla proprio di cancro. E' del poeta Trilussa e mi sembra adatta. Leggete:
"Conterò poco, è vero"
diceva l'Uno ar Zero
"ma tu che vali? Gnente, proprio gnente.
Sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un caso voto e inconcrudente.
Io invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
È questionede nnummeri. A un dipresso
è quello che succede ar ”dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso
Buon Natale
26/05/2023
Sta uscendo il nuovo numero di Judo Italiano. Per chi volesse leggerlo gli basta andare sul nostro sito: www.judoitaliano. it e scaricarlo. Da lunedì dovrebbe essere in linea. Grazie a tuti quelli che ci danno sostegno e anche a quelli che non ce lo danno, speriamo almeno che gli piaccia. Fate buona lettura!
14/08/2020
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