25/09/2026
Uno sguardo al nostro ultimo evento: “NATO e Pilastro Europeo: Un’Europa più forte in una NATO più forte dopo Ankara”, il quarto appuntamento della nostra serie dedicata al ruolo del Pilastro Europeo all’interno della NATO.
La tavola rotonda ha individuato alcuni punti essenziali nel dibattito sul Pilastro Europeo, superando il rumore di fondo mediatico.
Primo punto: per ora non esiste un esercito europeo, quale che ne sia la forma o la definizione. Il problema era già stato individuato e impostato da un protagonista della storia euro-atlantica come Javier Solana, unico politico ad essere stato SG della NATO e poi UEO, SG del Consiglio dell’UE e infine Alto Rappresentante della PESC. Solana cercò, senza successo, di creare un nucleo iniziale di forze d’intervento rapido. Realisticamente, per raggiungere questo obiettivo servirà un ventennio di sforzi concentrati, senza che vi sia stato finora un avvio concreto.
Punto due, l'industria della difesa nei paesi europei continua ad essere frammentata secondo particolarismi nazionali per chiara volontà politica dei singoli paesi. Senza una standardizzazione vera, come negli USA, la logistica delle forze armate europee rischia di rimanere fragile e insostenibile sotto stress bellico.
Terza risultante, il vertice di Ankara ha ridato fiducia nelle possibilità di continuazione dell'attività della NATO, rendendo comunque chiaro che la presenza americana in Europa verrà ridisegnata e ridotta a fondo. In ogni caso, lo sviluppo delle attività di sicurezza NATO e UE non può più essere artificialmente separato e richiede un trattamento politico e tecnico integrato.
Grazie a tutti gli oratori e partecipanti che hanno contribuito con le loro idee e prospettive.
Il confronto continua. Seguiteci per approfondire le principali dinamiche della sicurezza e della difesa europea e per restare aggiornati sui nostri prossimi eventi, incontri e appuntamenti del NATO Defense College Foundation.