02/04/2026
In occasione delle festività Pasquali, la palestra rimarrà CHIUSA solo
LUNEDì 06/04
Associazione Sportiva Dilettantistica, sport, palestra, arti marziali Istruttori di elevata preparazione (solo laureati IUSM o ISEF).
E' una Associazione Sportiva Dilettantistica che mette a disposizione dei soci una ampia sala fitness, una sala per arti marziali e una sala body building, tutte luminose e climatizzate. Disponibilità in sede di consulenza nutrizionistica specializzata , personal trainers, sauna e doccia solare. Numerose iniziative sociali per la promozione dello sport e della attività fisica per adulti e bambini,i e per la corretta alimentazione.
02/04/2026
In occasione delle festività Pasquali, la palestra rimarrà CHIUSA solo
LUNEDì 06/04
11/12/2025
04/12/2025
Buone feste e buon allenamento dalla palestra Genesi!
04/12/2025
La menopausa è una fase naturale della vita in cui corpo e mente cambiano e hanno bisogno di nuove attenzioni.
I primi segnali diquesta delicata fase, possono essere stanchezza, qualche chilo in più, sonno leggero o sbalzi d’umore, dolori articolari.
In questi momenti, l’attività fisica può essere determinante per ripristinare l'equilibrio.
In menopausa è importante muoversi per stare bene, non solo per inseguire un risultato estetico. Meglio evitare gli eccessi: allenamenti troppo intensi o solo cardio possono non fornire il risultato sperato.
Piu fuzionale è un mix bilanciato di forza, mobilità e recupero
Quali allenamenti sono più utili in menopausa?
Il lavoro di forza è fondamentale: gli esercizi con pesi aiutano a mantenere tono muscolare e a contrastare la perdita naturale di massa muscolare. Accanto alla forza, è importante dedicare tempo a mobilità e stretching per sentirsi più sciolte e muovere le articolazioni senza rigidità. L’ideale è completare tutto con un po’ di attività cardiovascolare, così da avere più energia, stabilità e benessere generale.
https://www.genesiroma.it/orari-corsi
20/11/2025
Novità in arrivo nella stagione 25/26.
Stay tuned
®
23/10/2025
"Lo stile di vita gioca un ruolo essenziale nel ridurre la probabilità di sviluppare tali patologie delle funzioni cognitive e/o ritardare il fisiologico invecchiamento cerebrale. Questo risulta ancora più importante considerando che non esistono trattamenti definitivi e pertanto la prevenzione rappresenta ad oggi una strategia indispensabile.
(...)
L’esercizio fisico è stato oggetto di numerosi lavori scientifici che hanno comunque evidenziato che circa il 3% di tutti i casi di demenza potrebbe essere prevenuto aumentando i livelli di attività fisica. In un’mpia metanalisi, livelli di attività fisica più elevati sono stati associati a una significativa riduzione dell’insorgenza della demenza in modo lineare dose-risposta. Nelle persone invece già affette da demenza, sembra che l’attività fisica possa migliorare la cognizione generale, in quanto l’esercizio fisico sembra aumentare la neurogenesi e la plasticità sinaptica nei modelli animali.
Dall’altra parte comportamenti alimentari “errati” possono contribuire a peggiorare il quadro cognitivo.
Infatti, la relazione tra l’assunzione di zuccheri e il declino cognitivo è un argomento che ha attirato l’attenzione della ricerca scientifica negli ultimi anni. Le evidenze suggeriscono che un’elevata assunzione di zuccheri semplici e/o raffinati potrebbe essere associata a un aumento del rischio di declino cognitivo e malattie come l’Alzheimer.
Tra le evidenze scientifiche è emerso che le diete ricche di carboidrati aumentano il rischio di demenza dell’89%, mentre le diete più ricche di grassi e proteine lo abbassano del 44%. Questa connessione è confermata anche da uno studio longitudinale dove più di 5.000 pazienti sono stati seguiti per un decennio e i risultati hanno dimostrato che maggiore è la glicemia di un individuo, più veloce è il suo tasso di declino cognitivo.
A supporto moltissimi lavori scientifici hanno descritto la positiva correlazione tra alimentazione e attività fisica e rallentamento del declino cognitivo.
Ulteriori studi hanno dimostrato come non sia mai troppo tardi per iniziare questi approcci non-farmacologici, evidenziando come si possa rallentare la progressione anche una volta che si siano evidenziati i primi segni di decadimento cognitivo.
Concludendo, se da un lato lo scopo sarà quello di trovare il farmaco più adatto e specifico per ogni forma di declino cognitivo, dall’altro si sta dimostrando come gli interventi quali dieta e attività fisica agiscano con un approccio che sembra essere efficace per tutte le cause di decadimento cognitivo.
(Articolo originale qui
https://www.eurosalus.com/alzheimer/declino-cognitivo-quando-l-alimentazione-e-l-allenamento-sono-un-binomio-vincente?fbclid=IwY2xjawNmwgVleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETF2S1JsY1pNNmFaYW5uWXV5AR6SB6w5vWIuq54G9i9jhxmIhniRlzSI-6ZpQXsgONIzEjQCjomTZk6amP088g_aem_k-PeUGjO91pqU9GZHsyejQ)
Declino cognitivo: quando l'alimentazione e l'allenamento sono un binomio vincente - Eurosalus Il declino cognitivo è un processo fisiologico nell'essere umano, ma spesso può anche avere un risvolto patologico.
16/10/2025
Orari stagioe 25/26
16/10/2025
HIIT: beneficii dell'allenamento ad alta intensità
L'High-Intensity Interval Training rappresenta una modalità di allenamento caratterizzata da ripetute sessioni brevi di esercizio fisico ad alta intensità, alternate a periodi di recupero attivo o passivo
L'HIIT esercita un impatto profondo su diversi aspetti della fisiologia umana, apportando benefici significativi a livello metabolico e ormonale. A livello metabolico, l'HIIT si dimostra particolarmente efficace nel migliorare la sensibilità insulinica, un fattore cruciale per la regolazione della glicemia e la prevenzione del diabete di tipo 2, promuove l'ossidazione dei grassi, contribuendo alla riduzione della massa grassa e al miglioramento della composizione corporea.
Sul fronte ormonale, l'HIIT stimola la secrezione di ormoni anabolici come il testosterone e l'ormone della crescita, favorendo la sintesi proteica e la crescita muscolare. Inoltre, l'HIIT influenza la produzione di catecolamine, come l'adrenalina e la noradrenalina, che contribuiscono all'aumento del metabolismo e alla lipolisi.
Dal punto di vista cardiovascolare, l'HIIT induce adattamenti benefici che si traducono in una maggiore efficienza del sistema cardiocircolatorio, favorisce inoltre la vasodilatazione, ovvero l'allargamento dei vasi sanguigni, migliorando il flusso sanguigno e l'apporto di ossigeno ai tessuti. La pratica regolare di HIIT può contribuire a ridurre la pressione arteriosa e a migliorare il profilo lipidico, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
La brevità delle sessioni di HIIT consente di ottenere benefici significativi in termini di fitness cardiovascolare, forza muscolare e metabolismo, senza richiedere un impegno di tempo eccessivo.
L'HIIT trova applicazione in diversi ambiti, dal dimagrimento al miglioramento della performance atletica, fino alla promozione della salute generale.
(Fonte Scienzemotorie.it)
09/10/2025
L’attività fisica regolare è una vera e propria “medicina preventiva”, capace di ridurre in modo significativo il rischio di numerose patologie croniche e degenerative, migliorando allo stesso tempo la qualità della vita.
Muoversi ogni giorno, anche con attività moderate come camminare a passo svelto, andare in bicicletta o fare ginnastica dolce, aiuta a prevenire le cardiopatie, poiché migliora la circolazione, rafforza il cuore e contribuisce a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. È inoltre efficace nel ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) e nel aumentare quello “buono” (HDL), contribuendo a mantenere pulite e flessibili le arterie.
L’attività fisica è fondamentale anche nella prevenzione della sindrome metabolica, una condizione che comprende ipertensione, glicemia elevata, accumulo di grasso viscerale e alterazioni lipidiche. Insieme a una corretta alimentazione, il movimento aiuta a migliorare il metabolismo e a ridurre il rischio di sviluppare diabete di tipo 2.
Per le donne in menopausa e gli anziani in generale, il movimento è un alleato chiave contro l’osteoporosi, perché stimola la formazione ossea e migliora l’equilibrio, riducendo il rischio di fratture da caduta.
Infine, l’attività fisica regolare ha effetti protettivi anche sul cervello: diversi studi hanno dimostrato che può ritardare o ridurre il rischio di degenerazione cognitiva, migliorando memoria, attenzione e umore. Camminare ogni giorno o praticare attività aerobiche leggere può aiutare a mantenere attive le connessioni neuronali e a contrastare il declino cognitivo legato all’età.
In sintesi, l’attività fisica non è solo “un modo per tenersi in forma”, ma uno strumento concreto ed efficace di prevenzione attiva contro molte delle patologie più diffuse nella nostra società.
02/10/2025
Novità stagione 25/26 compreso nell'abbonamento fitness
29/09/2025
NOVITA' 2025
Torna la danza qui alla Genesi, vieni a prenotare la tua prova gratuita!
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