06/03/2023
A distanza di tanti mesi riprendo in mano questa sottospecie di blog, nato più che altro per perculare una serie di personaggi che a Salerno purtroppo vanno per la maggiore. Quelli che se non ci si divide su tutto non sono contenti, quelli che "si ci stev sabbbaatiiin" e quelli del "chill de sanctis nun è bbbuoooooon".
Con la cacciata bis dello scienziato finalmente la Salernitana, che aveva un evidente problema psicologico dettato a mio avviso dalla mancanza di connessione con la realtà del suddetto, ha ripreso coraggio, volontà, audacia, ca****ma, quella che incredibilmente, dopo la sosta del campionato, anzi a ridosso della stessa, già non aveva più.
Abbiamo finalmente un portiere ( non cieco ) che fa il portiere, e sul quale non si può prescindere, anzi, invito chi è infelice di non giocare e non si allena, o si allena male ( e vale anche per altri imbronciati ), a richiedere la cessione. Non c'è spazio in un clima di ritrovata armonia per atleti col musone ( vale anche per le famose WAGS che infestano e avvelenano la rete e i social con storie e storielline da bambine dell'asilo ).
Arriviamo alla questione difesa, "eeeeeh ma chil ioc semp a 3", ( vale l'argomento di cui sopra ), fortunatamente abbiamo smesso di giocare con candreva e Dia a fare i roberto carlos,abbiamo ritrovato alcuni elementi che probabilmente erano già destinati all'oblio, su tutti un suntuoso Kastanos, che è uno di quegli uomini meritevoli di giocare, sia per qualità tecniche che per serenità mentale, dichiarata da lui stesso grazie al contratto di 4 anni che gli permetterà di esprimersi al meglio in una piazza che ama.
Probabilmente i disastri causati dal fautore del "sempre al massimo" nella seconda parte della sua gestione hanno costretto la società ad intervenire , a mio avviso, anche inutilmente sul mercato, avendo già in rosa una lista di calciatori di tutto rispetto, e che finalmente stanno rendendo per quel che sono.
Vogliamo parlare di Pirola, etichettato dagli allenatori salernitani come un brocco, migliore in campo ieri a Genova e tra i migliori col Monza. Abbiamo un Piatek che sta facendo un lavoro incredibile per la squadra, è vero, gli manca il gol, ma col Monza ne ha procurati 2 ( forse 3 ). Ma quelli anche arriveranno.
Il punticino di ieri, a differenza del passato, è davvero oro colato, perchè ti fa proseguire sulla strada tracciata, finalmente non subisci piu gol e puoi permetterti di andare a giocare ovunque con quella tranquillità che prima mancava ( chissà che i gossip e le voci di allenamenti finti non siano stata la causa di tutto ).
Sono certo che, se la società avesse usato meno cuore ma piu ragione, cacciando lo scienziato ( a cui diciamo grazie ) la sera stessa del 22 maggio scorso, probabilmente oggi avremmo al 100 % una classifica più decente, o perlomeno in linea con le aspettative sacrosante di una società che ha investito e a cui continuo a dire soltanto e semplicemente grazie, invitandola, con buona pace di vedovelle varie, a blindare De Sanctis anche per l'anno prossimo. La Salernitana è tornata viva, finalmente.
Un bacione a tutti gli allenatori, ds e soprattutto vedovelle di Salerno.
In foto la vedova nera, un ragno appartenente alla famiglia Theridiidae e al genere Latrodectus. È considerato uno dei ragni più velenosi. La vedova nera è un ragno cosmopolita, quindi diffuso in tutto il mondo.
La sua vita è notturna e durante il giorno rimane nella sua tana o sotto una pietra. È una predatrice che si nutre prevalentemente di insetti o altri aracnidi. La preda viene catturata per mezzo della ragnatela che viene tessuta all'ingresso della tana. Una volta caduta nella tela, la preda viene immobilizzata e le viene iniettato il veleno, dopodiché degli enzimi iniziano il processo digestivo dall'esterno sciogliendola; essa viene infine aspirata. Ha inoltre la capacità di lanciare a breve distanza la propria tela grazie ad un quarto paio di zampe: questa abilità può essere usata sia per intrappolare meglio le prede sia per difendersi da predatori di piccola taglia.