Salernitana UltraNews

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23/05/2022

Oggi c'è poco da discutere riguardo una partita senza storia, che ha visto la Salernitana consegnarsi all'Udinese sin dall'inizio e con la testa altrove. Grazie al risultato del Penzo di Venezia, oggi c'è solo da celebrare un sogno diventato realtà. La festa più inaspettata, il trionfo più strano: la Salernitana resta in Serie A. Un traguardo storico a firma di tre eroi, tre leggende: Danilo Iervolino, Walter Sabatini e Davide Nicola. Senza voler nulla togliere a direttore e allenatore, è doveroso però un particolare ringraziamento al primo. Si presentava a Salerno e, in particolare, al mondo del calcio il 31 dicembre come il successore della decennale proprietà romana con il tramite del trust. Arrivava già con idee chiare e, soprattutto, rivoluzionarie, proprio quelle su cui in passato ha costruito i suoi successi in ambito culturale, più nello specifico in campo universitario. Danilo Iervolino è stato da subito un presidente tifoso, in poco tempo è riuscito a sbrogliare tante matasse dapprima esistenti. Si è avvalso di uno dei più esperti direttori sportivi in circolazione, quindi ha ingaggiato l'uomo dei miracoli, quel Davide Nicola che ieri, a 5 anni dall'impresa di Crotone, ha riscritto la storia. Danilo Iervolino è stato come un angelo salvatore di ritorno dall'inferno, ha rubato il cuore di ognuno per aver compiuto un semplice ma fondamentale gesto: restituire la Salernitana alla sua gente. Bastava questo per riaccendere una scintilla ormai sopita, bastava questo per trasformare il fiammifero in fuoco ardente. Sembra banale, da oggi però c'è da affermarlo con certezza: la Salernitana è dei salernitani, ma anche di Danilo Iervolino. Serie A 2022/23, ci siamo anche noi.

22/05/2022


⚽️𝗦𝗔𝗟𝗘𝗥𝗡𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔-𝗨𝗗𝗜𝗡𝗘𝗦𝗘
🏆🅰️SERIE A TIM, TRENTOTTESIMA GIORNATA
🏟STADIO ARECHI, SALERNO
📅Domenica 22 maggio 2022
⌚️Ore 21:00
📺DAZN

The last dance, l'atto finale. La lunga settimana di passione è ormai trascorsa e Salerno si affaccia finalmente alla notte più impegnativa dal punto di vista emotivo: comunque andrà, i trentamila cuori stasera presenti batteranno all'impazzata dal primo all'ultimo minuto. Sarà la serata della storia o rappresenterà una delle pagine più nere del secolare cammino del cavalluccio? La costante rimane una: il campo, lo stesso che questa sera consegnerà il tanto atteso verdetto. La Salernitana, intanto, si avvia alla conclusione del suo terzo campionato di Serie A della storia e, contro ogni opinione, è potenzialmente a 90 minuti dalla certezza di disputarne un altro. 90 minuti ma, soprattutto, tre punti: appena questo il margine da colmare per essere sicuri di scrivere la storia a prescindere da ciò che succederà altrove. La squadra di Davide Nicola non combatterà infatti da sola: sarà il Cagliari di Agostini, unica squadra rimasta ancora in lotta insieme ai granata per la permanenza in categoria, a cercare fino all'ultimo di mettere i bastoni tra le ruote alla Salernitana, pur con un ritardo di due punti dai campani. I sardi saranno impegnati in casa del Venezia in contemporanea con la partita dell'Arechi. Nel principe degli stadi arriverà invece un Udinese affrontato poco più di un mese fa in Friuli e battuto grazie al gol di Verdi nel finale. L'incredibile cavalcata di Bonazzoli e soci è passata anche dal recupero alla Dacia Arena di cui oggi si rivedranno tanti reduci. La formazione sarà quasi la stessa che il 20 aprile scorso ebbe la meglio dei bianconeri, con le novità Belec e Obi, che sostituiranno rispettivamente l'infortunato Sepe e lo squalificato Ederson. Per il resto, tante conferme rispetto alle ultime uscite.

𝑷𝒓𝒐𝒃𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆:
(3-5-2): Belec; Gyomber, Fazio, Radovanovic; Mazzocchi, Coulibaly L., Bohinen, Obi, Zortea; Djuric, Bonazzoli

15/05/2022

𝟏𝟏 𝒎𝒆𝒕𝒓𝒊 𝒅𝒂 𝒖𝒏 𝒑𝒂𝒓𝒂𝒅𝒊𝒔𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒊𝒗𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒇𝒖𝒈𝒈𝒊𝒕𝒐. 𝟗𝟎 𝒎𝒊𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂', 𝒊𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒃𝒖𝒐𝒏𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒆

Quando quei palloni scottano così, la storia, recente e non, ti attraversa poi la mente. Restando nella più stretta attualità, il rigore di Gennaro Tutino in quel di Lignano Sabbiadoro e quello dell'allora capitano Francesco Di Tacchio a Venezia, sono stati decisivi rispettivamente per la promozione in Serie A e la permanenza in Serie B della Salernitana. Diego Perotti ha scelto di far passare dai suoi piedi un altro sogno, battendo un penalty pesante come un macigno: quello che avrebbe virtualmente consegnato all'ippocampo la salvezza. Obiettivo ancora rinviato per via dell'errore dell'argentino dagli undici metri che rischia di compromettere un cammino speciale che, nonostante tutto, continua a non registrare sconfitte da sette partite a questa parte. A dire il vero, i granata a più riprese rischiano di capitolare a cospetto di un Empoli particolarmente in palla e aiutato da un Vicario super. Il portiere azzurro para tutto ciò che può. Il primo caldo influisce su una squadra sulle gambe, piuttosto contratta e che sembra lasciare il pallino del gioco nelle mani degli avversari. Il gol di Cutrone suona solo come una sentenza su un primo tempo molto superficiale da parte degli uomini di mister Nicola. Che prova, all'alba della seconda frazione, a rimediare chiaramente con i cambi: fisiologico, da questo punto di vista l'ingresso di un Bonazzoli che prova in ogni modo a buttarla dentro dovendo fare i conti col muro eretto da Vicario. Che crolla, tuttavia, sulla rovesciata del numero 9: è 1-1. Poi, il classico episodio che può chiuderla: Mamadou Coulibaly, tornato in campo a distanza di tempo, viene fallosamente fermato in area procurando il rigore potenzialmente campale ma, manco a dirlo, neutralizzato da Vicario. Secondo match point fallito o punto nuovamente prezioso? Solo gli ultimi 90 e decisivi minuti, con un orecchio agli altri campi, potranno decretarlo. Si scrive Salernitana-Udinese, si legge vita o morte.

14/05/2022


⚽️𝗘𝗠𝗣𝗢𝗟𝗜-𝗦𝗔𝗟𝗘𝗥𝗡𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔
🏆🅰️SERIE A TIM, TRENTASETTESIMA GIORNATA
🏟STADIO CARLO CASTELLANI, EMPOLI
📅Sabato 14 maggio 2022
⌚️Ore 15:00
📺DAZN

Dimenticare, archiviare, rimuovere: per la Salernitana non deve essere stato molto il tempo per metabolizzare l'amaro pareggio maturato contro il Cagliari domenica scorsa. C'è un errore assolutamente da evitare: rispondere psicologicamente di un gol subito, sì, a tempo scaduto e che ha tolto due punti vitali, allo stesso tempo però aggiungendone uno importantissimo che consente ancora di mantenere una minima distanza sulla zona che scotta. È un luogo comune che, per stessa ammissione del diretto interessato, a Davide Nicola non piace, ma il destino ora è tutto realmente nelle mani dei suoi ragazzi: quando mancano due giornate al termine la Salernitana, in piena corsa salvezza, può permettersi il lusso di non guardare alle altre e costruirsi esclusivamente da sé stessa l'eventuale successo. C'è pure, anzi, la possibilità che il sogno si avveri in poco più di 24 ore col conforto degli altri campi, ma non è tempo di calcoli. Se questa cavalcata, condita da 14 punti in sole 6 gare, è stata possibile i meriti vanno ad un gruppo e, soprattutto, ad un allenatore che ci hanno creduto anche quando davanti a sé c'era la tempesta. Dall'ultimo posto con ben 9 punti di distacco dal quartultimo, al poterne vantare addirittura uno, per quanto infimo comunque prezioso, sulle tre, al momento, più pericolanti con due partite ancora a disposizione: un vero e proprio capolavoro degno ora di un gran finale. Sulla strada del cavalluccio l'Empoli, squadra già aritmeticamente salva ma mai avversario facile. La Salernitana lo affronterà col collaudato 3-5-2, stavolta priva di un uomo chiave come Bohinen. Prenderà il suo posto Kastanos, che chiuderà la cerniera mediana con Ederson e Lassana Coulibaly. In attacco c'è dinuovo Bonazzoli al fianco di Djuric.

𝑷𝒓𝒐𝒃𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆:
(3-5-2): Sepe; Gyomber, Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, Coulibaly L., Kastanos, Ederson, Zortea; Djuric, Bonazzoli

09/05/2022

𝑵𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒆' 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒖𝒕𝒐 𝒔𝒆 𝒑𝒂𝒅𝒓𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐. 𝑰𝒍 𝒕𝒓𝒂𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒐 𝒑𝒖𝒐' 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝟏𝟖𝟎 𝒎𝒊𝒏𝒖𝒕𝒊

Fa male, indubbiamente. Per come e quando è arrivato, per la ghiotta opportunità sfumata quando tutto, o quasi, sembrava fatto. Angoscia, malinconia, scoramento: non possono passare altri sentimenti per la testa dei tifosi della Salernitana. A rovinare la festa che squadra e piazza già assaporavano ci pensa Giorgio Altare: il potente e preciso colpo di testa del difensore rossoblu toglie al cavalluccio due punti che potrebbero risultare velenosi ma non fatali. Con ordine. Sin dalle battute iniziali della partita è evidente l'abisso che separa le due squadre dal punto di vista fisico: ad una Salernitana compassata e piuttosto sulle gambe, già al terzo impegno nell'arco della settimana, si oppone un Cagliari riposato e fresco. Dalla causa alla logica conseguenza: ad avere il pallino del gioco tra le mani sono inevitabilmente i sardi, che più di una volta provano a bussare dalle parti di un Sepe, tuttavia, sostanzialmente inoperoso per l'intera prima frazione. A circa metà secondo tempo è invece il classico episodio a rompere il ghiaccio: Kastanos, da poco subentrato, sguscia tra due difensori isolani ma viene nella circostanza leggermente toccato da Lovato. Per Di Bello non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dagli undici metri non sbaglia Simone Verdi, che sblocca una gara su cui a prevalere fino a quel momento sono perlopiù i nervi. Ma il Cagliari non può permettersi un altro passo falso, i rossoblu devono tentarle tutte pur di evitare l'ennesima sconfitta che potrebbe davvero costare caro. Il sentore che qualcosa possa effettivamente cambiare comincia ad insinuarsi durante il recupero, quando un sospetto rigore viene prima assegnato e poi revocato ai sardi. Sembra notte fonda per gli uomini di Agostini, e invece proprio all'ultimo secondo utile Altare pareggia i conti su corner. Colpo durissimo per la Salernitana, che mantiene dunque invariato il distacco dalla zona che scotta. Ma, nonostante tutto, ancora col destino nelle sue mani negli ultimi, e decisivi, 180 minuti.

08/05/2022


⚽️𝗦𝗔𝗟𝗘𝗥𝗡𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔-𝗖𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔𝗥𝗜
🏆🅰️SERIE A TIM, TRENTASEIESIMA GIORNATA
🏟STADIO ARECHI, SALERNO
📅Domenica 8 maggio 2022
⌚️Ore 18:00
📺DAZN

Altro giro, altra corsa. E stavolta, quella forse più importante. Terza partita in sei giorni, seconda di fila allo stadio Arechi: archiviati il prezioso pareggio di Bergamo e la fondamentale vittoria nel recupero della sfida col Venezia, la Salernitana dovrà cercare conferme quest'oggi contro il Cagliari. Tra granata e sardi c'è solo un punto di differenza, quello di cui beneficia al momento la squadra di Davide Nicola dopo il successo di tre giorni fa. Un vantaggio da difendere ora dalla pressione che anche il Genoa ha cominciato a esercitare dopo la vittoria a tempo scaduto nell'anticipo di venerdì sera contro la Juventus raggiungendo proprio la squadra da poco finita nelle mani di Agostini. La lotta salvezza si fa sempre più accesa, ma la Salernitana è ancora pienamente artefice del proprio destino con il trionfo ai danni dei lagunari che è valso per la prima volta in stagione l'uscita dalla zona pericolosa della classifica. Una dura rincorsa partita dall'ultimo posto e culminata con quel "paradiso" per ora solo momentaneo. Il cavalluccio dovrà cercare di entrarci con entrambi i piedi e, sicuramente, tanto passerà dalla sfida di oggi contro un Cagliari che ha da qualche giorno dato il benservito a Walter Mazzarri. La situazione non è affatto tranquilla in casa rossoblu, dove tira aria di partita della vita. Servirà dunque la giusta ferocia accompagnata da un pubblico che anche stavolta risponderà presente per avere ragione anche dei sardi e piazzare l'allungo. Varierà di poco l'undici che ha ben figurato col Venezia: anche Sepe è pienamente recuperato dopo il problema all'occhio accusato giovedì e sarà tra i pali. Possibile chance per Obi sulla fascia sinistra, in attacco Verdi dovrebbe essere preferito a Bonazzoli.

𝑷𝒓𝒐𝒃𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆:
(3-5-2): Sepe; Gyomber, Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, Coulibaly L., Bohinen, Ederson, Obi; Verdi, Djuric

06/05/2022

𝑳'𝒊𝒎𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆. 𝑰𝒍 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂, 𝒎𝒂 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒆' 𝒂𝒅𝒆𝒔𝒔𝒐

Se fosse stata una storia, quanto avrebbe avuto di credibile? Il calcio è bello per questo: riserva sorprese inaspettate, trasforma in gioia ciò che prima era depressione, narra spesso gesta eroiche. Comunque andrà a finire, questa Salernitana sarà ricordata per aver creduto fino all'ultimo in un'impresa che ai più, razionalmente, sembrava irrealizzabile. E invece, per la prima volta dopo 35 giornate il cavalluccio risorge dalle ceneri di una zona retrocessione in cui era intrappolato da inizio torneo, per larghi tratti anche con il fardello dell'ultima della classe. Si sogna, e lo si fa ad occhi aperti: gli uomini di Davide Nicola riescono a ba***re anche il Venezia, strappando la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, infilando il quinto risultato utile consecutivo. Numeri da record, che in poche giornate hanno consentito di scalare costantemente posizioni in una classifica che sembrava condannare già al peggio. No, non è uno scherzo: ora la Salernitana è davvero padrona del suo destino. Il primo dei quattro atti che ci saranno da qui al 22 maggio è archiviato. E, ancora una volta, con un risultato positivo. In un Arechi gremito e un'atmosfera sin da subito infuocata, il primo episodio del match con i lagunari recuperato dopo circa quattro mesi sorride ai granata. Fazio ci prova su una mischia da calcio d'angolo, evidente il tocco di mano di Ceccaroni sul suo tentativo. Mariani indica il dischetto, Bonazzoli non perdona. La stanchezza del fitto calendario, tuttavia, alla lunga si fa sentire e basta un avvio convincente di secondo tempo al Venezia per trovare la rete sfruttando una rocambolesca mischia in area di rigore con Henry. Finita? Nient'affatto. La Salernitana non si perde d'animo e impiega appena nove minuti per riportarsi in vantaggio. Segna Verdi, chiudendo la partita sul 2-1. Sogna Salerno, ora desiderosa di difendere fino all'ultimo la posizione attualmente occupata in classifica. Ma il difficile viene adesso: alle porte un'altra partita determinante, guai ad abbassare la guardia. Zitt...

05/05/2022


⚽️𝗦𝗔𝗟𝗘𝗥𝗡𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔-𝗩𝗘𝗡𝗘𝗭𝗜𝗔
🏆🅰️SERIE A TIM, VENTESIMA GIORNATA (RECUPERO)
🏟STADIO ARECHI, SALERNO
📅Giovedì 5 maggio 2022
⌚️Ore 18:00
📺DAZN

Ancora "la serenissima" sulla strada di un sogno. Dopo la sofferta permanenza in Serie B strappata ai danni dei lagunari al termine di un discusso play out nel 2019, passando per il traguardo della Serie A condiviso dalle due squadre lo scorso campionato, oggi Salernitana e Venezia daranno vita ad un altro vero e proprio spareggio per conservare la categoria conquistata dodici mesi fa. L'ora della verità è giunta: superato lo spinoso ostacolo Atalanta, per Davide Nicola e i suoi arrivano i due esami da grande. Quelli che, superati, aprirebbero poi le porte ad una laurea quasi certa. Il primo scoglio è oggi: di fronte ci sarà una squadra all'ultima spiaggia, fresca di cambio di allenatore e più che mai agguerrita per giocarsi le sue ultime carte a caccia di un'insperata salvezza. Stesso obiettivo è quello della Salernitana, che avrà dalla sua oltre 20mila spettatori a sostenerla in un Arechi ribollente di passione. Archiviato lo spettacolo inscenato in occasione della gara con la Fiorentina, il principe degli stadi tornerà subito ad indossare l'abito delle grandi occasioni cercando di accompagnare i propri beniamini verso una vittoria che spalancherebbe le porte a scenari più che interessanti in ottica classifica. Con un successo, infatti, i granata supererebbero momentaneamente il Cagliari, da affrontare poi domenica, raggiungendo il quartultimo posto sottratto, a quel punto, proprio ai sardi. Nicola ci crede e può contare finalmente su quasi tutti gli effettivi. Con i soli Ribery e Ranieri out e il nuovamente disponibile Radovanovic, cambierà di poco l'undici di Bergamo. Il serbo dovrebbe riprendere il suo posto in difesa, in attacco Bonazzoli tornerà ad affiancare Djuric. Ruggeri dovrebbe avanzare il suo raggio d'azione e sistemarsi sulla fascia sinistra.

𝑷𝒓𝒐𝒃𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆:
(3-5-2): Sepe; Gyomber, Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, Coulibaly L., Bohinen, Ederson, Ruggeri; Bonazzoli, Djuric

03/05/2022

𝑸𝒖𝒂𝒓𝒕𝒐 𝒓𝒊𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒇𝒊𝒍𝒂, 𝒄𝒐𝒍𝒑𝒂𝒄𝒄𝒊𝒐 𝒔𝒇𝒊𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐. 𝑺𝒂𝒍𝒆𝒓𝒏𝒊𝒕𝒂𝒏𝒂, 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒂 𝒆' 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒂!

Ancora una volta, una sorpresa per il tifo, la città e, probabilmente, per l'intera Italia calcistica. Il libro dei sogni non si chiude nemmeno a Bergamo da cui la Salernitana riesce a portare via un ottimo punto. La favola continua, la fiamma non si spegne: neanche l'Atalanta riesce ad avere la meglio di una squadra ormai sicura di sé e dei suoi mezzi, proiettata ad un obiettivo che crede ciecamente di poter raggiungere. Non passano nemmeno gli orobici, l'urlo rimane strozzato in gola proprio a quel Gasperini che di colpi di genio, nel calcio, ne ha saputi sfornare eccome. Dalle sue mani è nata la magia della Dea, è lui il principale artefice di un appassionante ciclo che ha portato i nerazzurri dagli albori di una sofferta salvezza fino al grande traguardo della Champions League e della lotta ai primissimi posti della classifica. Ancora molto prematuro parlare di successi di tale portata per il collega, ma ciò che Nicola sta costruendo in Campania potrebbe, alla lontana, ricalcare queste orme. La Salernitana ne mette sotto un'altra, schiaccia l'Atalanta passando anche in vantaggio grazie alla zampata vincente di Ederson. Salgono già a due le marcature del talento verdeoro, imbeccato nella circostanza da una precisa zuccata di Djuric. Per circa un'ora il cavalluccio conduce e convince, tenendo in mano il pallino del gioco e stroncando quasi sul nascere qualsiasi tentativo di contropiede da parte degli avversari. Manovra ariosa, fluida, continui cross dai piedi di un Mazzocchi al solito sul pezzo, Muriel e Zapata praticamente annientati: la Salernitana interpreta ottimamente entrambe le fasi. Poi, la mezza mazzata finale: a ridosso del triplice fischio Pasalic rimette i giochi in parità raccogliendo il filtrante del subentrato Malinovskyi. L'ippocampo esce comunque tra gli applausi e imbattuto da 360 minuti. Adesso, però, l'ora della verità: all'orizzonte i due match forse più importanti della stagione. L'obiettivo dista soli due punti, centrarlo non è più solo un sogno.

02/05/2022


⚽️𝗔𝗧𝗔𝗟𝗔𝗡𝗧𝗔-𝗦𝗔𝗟𝗘𝗥𝗡𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔
🏆🅰️SERIE A TIM, TRENTACINQUESIMA GIORNATA
🏟GEWISS STADIUM, BERGAMO
📅Lunedì 2 maggio 2022
⌚️Ore 20:45
📺DAZN-SKY SPORT

Ci siamo, inizia la settimana clou. Quella che potrebbe lasciare il segno sull'intero campionato, quella da cui potrebbe passare un pezzo di storia. Dopo una lunga e tortuosa stagione, con tante ombre in campo e soprattutto fuori, la Salernitana è chiamata a tenere in vita quelle ultime luci che le rimangono accese. Cala quasi il sipario su un'annata agli sgoccioli della quale c'è un obiettivo ancora più che mai vivo. Un sogno che, a cinque partite dalla fine, può ancora essere coronato e scacciare via in un sol colpo quanto di buio e negativo si è consumato in precedenza. Tre vittorie per la svolta: è così che l'ippocampo, battute in serie Sampdoria, Udinese e Fiorentina, si candida a recitare la parte del protagonista in una lotta salvezza a cui, fino a poche settimane fa, non era forse nemmeno iscritto. Rafforzata anche dall'andamento piuttosto compassato delle dirette avversarie, la Salernitana è tornata prepotentemente in corsa per la permanenza in categoria e ora ha davanti a sé il redde rationem. Prima l'Atalanta, poi il doppio scontro cruciale con Venezia e Cagliari: così i granata di Davide Nicola si presentano a duecentosettanta minuti che potrebbero valere un campionato. Si parte questa sera in quel di Bergamo contro i nerazzurri di Gian Piero Gasperini, per la prima volta ufficialmente fuori dalla Champions League dopo tre anni. Lo spartito tattico che verrà opposto alla Dea sarà lo stesso delle ultime uscite e, nonostante gli impegni ravvicinati, l'ipotesi turnover non stuzzica Nicola pronto ad apportare solo piccoli accorgimenti all'undici base. Dragusin, Bonazzoli e Ruggeri si candidano infatti ad essere gli unici cambi dall'inizio dopo la Fiorentina sostituendo, rispettivamente, gli acciaccati Ribery e Ranieri e Zortea.

𝑷𝒓𝒐𝒃𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆:
(3-5-2): Sepe; Gyomber, Fazio, Dragusin; Mazzocchi, Coulibaly L., Bohinen, Ederson, Ruggeri; Djuric, Bonazzoli

25/04/2022

𝑻𝒓𝒆 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒅𝒊 𝒇𝒊𝒍𝒂, 𝒕𝒓𝒆 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒍𝒍'𝒐𝒃𝒊𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒐. 𝑪𝒂𝒍𝒎𝒂 𝒆 𝒈𝒆𝒔𝒔𝒐, 𝒎𝒂 𝒐𝒓𝒂 𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒐' 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂𝒓𝒆

Come un lungo letargo autunnale, dal quale, al risveglio, ci si ritrova con la primavera, la natura che rinasce. Sì, sembra proprio questo la Salernitana: un sogno...senza un'apparente logica. Cos'era l'ippocampo una manciata di giorni fa, cos'è ora e, soprattutto, perché? È proprio vero, il calcio ha assai dell'irrazionale. Così tanto da affollare uno stadio fino al match precedente pressoché terreno di fuga. Già, il potere dei risultati. Quelli che, nel giro di sole tre partite, hanno aggiunto alla lotta salvezza anche la squadra, ai numeri, meno accreditata a prendervi parte. La magia è anche questa: sconfessare in un sol colpo persino un giudice inappellabile come il campo. I granata battono la Fiorentina infilando il terzo successo di fila. L'approccio degli uomini di Davide Nicola è dal principio di chi vuole imporre gioco più che aspettare l'avversario. È subito un Simone Verdi rinvigorito dal gol vittoria di Udine a rendere frizzante la manovra. È dai suoi piedi che nasce il corner ben scodellato da Bohinen in area e che trova la testa di Djuric per il momentaneo 1-0. La Salernitana non si ferma, il primo tempo è interamente di marca granata. Italiano non può che correre ai ripari e cercare di riaprirla con le sostituzioni: sono infatti proprio i subentrati Odriozola e Saponara a cogliere un'organizzata retroguardia granata in uno dei suoi rari svarioni e ripristinare la parità. Pur sempre evidente come, tuttavia, con Ribery in campo il baricentro si sia notevolmente abbassato rispetto all'arrembante prima frazione. Nicola, dunque, non può pensarla diversamente dal collega viola: la soluzione vincente si può trovare solo in panchina. E se in settimana questa era stata rappresentata da Verdi, stavolta le castagne dal fuoco le toglie il solito Federico Bonazzoli. Tornato al gol dopo oltre un mese di digiuno, il pistolero manda in tilt gli oltre 20mila presenti: terza vittoria consecutiva, quartultimo posto a soli tre punti. Mai come ora, si sogna ad occhi aperti.

24/04/2022


⚽️𝗦𝗔𝗟𝗘𝗥𝗡𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔-𝗙𝗜𝗢𝗥𝗘𝗡𝗧𝗜𝗡𝗔
🏆🅰️SERIE A TIM, TRENTAQUATTRESIMA GIORNATA
🏟STADIO ARECHI, SALERNO
📅Domenica 24 aprile 2022
⌚Ore 12:30
📺DAZN-SKY SPORT

L'ora delle conferme, ancora una volta. Una rondine non fa primavera, dunque è il momento che venga accompagnata da un folto stormo e non resti più sola. Tante potrebbero essere le metafore per inquadrare il periodo storico attuale della Salernitana. Riavvolgessimo il nastro all'ultima apparizione casalinga, staremmo parlando di un ippocampo disperato, inchiodato all'ultimo posto in classifica, con probabilità molto risicate di salvezza. Ventidue giorni dopo la sanguinosa sconfitta contro il Torino, l'Arechi torna ad accogliere una squadra rinvigorita, rivitalizzata, reduce da un trittico di sfide lontano dalle mura amiche dal quale è uscita con ritrovata e meritata serenità. Le vittorie di Genova e Udine hanno riportato il sorriso sui visi di giocatori e tifosi, rilanciato prepotentemente le ambizioni salvezza. Nulla però è ancora raggiunto e la strada da percorrere, sebbene i granata abbiano ora gli stessi punti di Genoa e Venezia, è ancora molto lunga e insidiosa. Risalire la china non sarà certo semplice per la Salernitana, ma le basi gettate sono quelle giuste e i presupposti per una clamorosa rimonta ci sono tutti. Ancor più se il vero uomo in più del cavalluccio, al solito, risponderà presente: i tifosi combatteranno al fianco dei loro beniamini e, già in occasione della gara di quest'oggi con la Fiorentina, affolleranno gli spalti. Ne è ben consapevole Davide Nicola, che, in tutto ciò, mantiene saldamente i piedi per terra. Le scelte del tecnico torinese non dovrebbero subire grosse variazioni rispetto al recupero di mercoledì, con i soli Mazzocchi e Djuric che, scontato il turno di squalifica, torneranno al proprio posto rispettivamente sulla fascia destra e in attacco dove potrebbe trovare spazio anche un Simone Verdi in grande spolvero dopo il gol vittoria in Friuli.

𝑷𝒓𝒐𝒃𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆:
(3-5-2): Sepe; Gyomber, Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, Coulibaly L., Bohinen, Ederson, Ranieri; Djuric, Verdi

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