24/10/2026
“Lo sport ci salva e ci libera. Perché ci invita a sfidare le nostre paure e le nostre catene. E così, sfidandole, scopriamo che il più delle volte sono facilmente superabili, innocue, meno tremende di quanto la nostra immaginazione ci aveva fatto credere. Che spesso sono semplici illusioni, ombre alte e lunghe di barriere in realtà basse e piccole.
Semplicemente, eravamo noi a vederle male, in maniera distorta e ingigantita, coi nostri occhi accecati dal terrore. Eravamo noi che le guardavamo dalla prospettiva sbagliata, controluce e dal basso, prostrati e genuflessi ai loro piedi, da cui appaiono tanto imponenti.
Allora, impariamo che il nostro avversario siamo sempre e soltanto noi. Noi che ci abbattiamo senza motivo; noi che ci limitiamo anche quando non ci sono limiti; noi che ci convinciamo di essere deboli per non dover di mostrare il contrario, e così avere una scusa valida per non tentare nemmeno.
In fondo, lo sport ci aiuta ad abbandonare il nostro abbandono, e ci guida a ritrovarci nei momenti di smarri mento. Perché nella lotta si dissolvono le finzioni ed evaporano i fantasmi. Rimaniamo soli, autentici. Circondati da questo vuoto assoluto, da questo nulla cosmico, scopriamo di essere gli unici responsabili del nostro destino. Non c'è nient'altro, non c’è nessun altro: sul campo sono esclusivamente le nostre scelte a formare il nostro mondo.
E lo sport ci spinge a scegliere di scegliere, senza pensarci due volte, senza avere paura di farlo, senza rimuginare ancora e ancora fino alla vertigine. Vai e pro vaci! Questo è lo sport: un invito a vivere.”
Testo tratto da "𝗟𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗲 𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶". È il mio primo libro. Racconta come lo sport ci alleni non soltanto a rincorrere traguardi, ma anche a inseguire sogni.
Il Saggio dello sport