Padri D'Acciaio

Padri D'Acciaio Forza e longevità per Padri e uomini impegnati over 30. Torna a riempire la camicia con le spalle non con la pancia. Senza palestra.

Giovedì sera, la partita con quelli di sempre.La mano c'è ancora. Il tiro pure.Venerdì mattina le scale si scendono di l...
17/09/2026

Giovedì sera, la partita con quelli di sempre.

La mano c'è ancora. Il tiro pure.

Venerdì mattina le scale si scendono di lato.

Il salto lo alleni a ogni partita.
L'atterraggio no.

E sono proprio gli atterraggi a consumare caviglie e ginocchia: la coscia e il polpaccio frenano mentre si allungano, e se lo fanno una volta a settimana il conto arriva il giorno dopo.

Un test da fare adesso: scendi da un gradino basso atterrando su una gamba sola, davanti a uno specchio.

Il ginocchio resta sopra il piede, o va verso l'altra gamba?

Nell'articolo ci sono cinque esercizi a corpo libero per chi gioca a basket, da fare a casa in trenta minuti.

La partita del giovedì e le caviglie del venerdì. Il salto lo alleni giocando, l'atterraggio no: come si costruisce a casa, in due sedute brevi.

Il disco sotto i talloni, quello che in palestra si infila per scendere in accosciata, funziona. E intanto ti dice dove ...
16/09/2026

Il disco sotto i talloni, quello che in palestra si infila per scendere in accosciata, funziona. E intanto ti dice dove sta il blocco: se con il rialzo arrivi giù e senza no, il freno è la caviglia.

«Sarà anche la genetica. Mia moglie è slegatissima, io se mi devo accovacciare tiro su i talloni.» A dirmelo è stato un quattrocentista di settantun anni che ho seguito, uno che corre in pista da quando ne aveva tredici. Qualunque sia la genetica, la caviglia si allena: se il freno è lì si lavora lì, altrimenti sull'anca, e il peso sulle gambe arriva dopo.

Tienilo salvato, e giralo all'amico che in accosciata sale sulle punte.

Caviglia o anca, te lo dico io dal video della tua accosciata, quando inizi ad allenarti con me. Candidati su padridacciaio.com/candidatura: rispondi a un breve questionario, poi ci sentiamo in videochiamata.

Attacca sul pavimento un pezzo di nastro per gamba, dove sta l'alluce quando il ginocchio tocca ancora il muro. Il test si fa scalzo. Quasi sempre i due nastri finiscono a distanze diverse. Lunedì 2 novembre riparti dal nastro: un centimetro più in là dal muro, in sette settimane, è già tanto.

Lunedì ottanta chili sulla panca.Il lunedì dopo, due chili e mezzo in più.In palestra si saliva così, ed era comodo.Poi ...
16/09/2026

Lunedì ottanta chili sulla panca.

Il lunedì dopo, due chili e mezzo in più.

In palestra si saliva così, ed era comodo.

Poi ci si allena in salotto o al parco, il peso è il proprio, e sembra che l'unica strada siano le ripetizioni. Fino a trenta, e poi basta.

A corpo libero le leve sono quattro.

Dove metti mani e piedi.

Quanto scendi.

Quanto ci metti a scendere, e quanto resti fermo in basso.

Due braccia o una sola.

Se ne muove una alla volta. Si sale quando il gradino di adesso è pulito per tre serie, in due giorni diversi.

Nell'articolo ci sono le due scale complete, piegamento e accosciata, dal muro fino al braccio singolo.

A corpo libero il peso resta il tuo e si sale lo stesso: leva, ampiezza, tempo e appoggio. Come si usano, e quando si passa al livello dopo.

15/09/2026

Spesso e volentieri i social sono pieni di minchiate.

Si, non c’é un altro termine per definirlo.

A parte gli scherzi, si vede di quella gente che fa cose assolutamente non consigliabili….

Appeso alla sbarra del parco, venti secondi, nessun problema.Poi si tira, e non si muove niente.Quasi tutti a quel punto...
15/09/2026

Appeso alla sbarra del parco, venti secondi, nessun problema.

Poi si tira, e non si muove niente.

Quasi tutti a quel punto concludono che dalla vita in su non c'è più niente, e smettono di riprovarci.

In mezzo però c'è un gradino, e quasi nessuno lo fa.

Si chiama trazione orizzontale. Sotto una sbarra bassa al parco, oppure sotto il bordo di un tavolo solido: corpo dritto, talloni a terra, ci si tira con il petto verso il bordo.

Il peso lo decidi tu, spostando i piedi.

Piedi vicini, tiri poco. Piedi lontani, tiri quasi tutto.

Sono venti centimetri, e dentro ci sta tutta la strada verso la prima trazione.

Nell'articolo di oggi c'è dove si fa, quale tavolo non usare mai, come si contano le ripetizioni che valgono davvero e i tre errori che vedo nei video.

La trazione orizzontale è il gradino fra lo stare appeso e la prima trazione: dove si fa, come si esegue, come si conta e quando si passa al gradino dopo.

Mentre lo fai, il piegamento sembra sempre più giù e più dritto di com'è. Lo scopri solo filmandoti di lato.Gli errori c...
15/09/2026

Mentre lo fai, il piegamento sembra sempre più giù e più dritto di com'è. Lo scopri solo filmandoti di lato.

Gli errori che guardo per primi sono quattro: il petto che si ferma a metà strada, il bacino che cade e inarca la schiena, il sedere che va su, i gomiti aperti a T. I primi tre accorciano il movimento o scaricano il peso sulla parte bassa della schiena. L'ultimo fa lavorare la spalla schiacciata.

Il test sta in un minuto. Telefono appoggiato a terra, di lato. Due secondi per scendere, poi spingi. Riguardati e conta solo i piegamenti senza nessuno dei quattro errori. Quel numero è il tuo punto di partenza.

«Mi guardo un tutorial e imparo da solo.» L'esercizio lo impari, sì. Il video dei tuoi piegamenti però lo guardi tu, e mentre li fai gli errori non si sentono. Con chi seguo funziona così: mi manda i video e glieli correggo io, esercizio per esercizio.

Se vuoi che a guardarli sia io, il primo passo è padridacciaio.com/candidatura: rispondi a qualche domanda su di te, poi scegli tu quando sentirci. Venti minuti al telefono, gratis.

Stasera fai il test e scriviti il numero. A metà novembre rifallo con il telefono nello stesso punto: se gli errori sono spariti, il numero è salito.

Salvalo, e mandalo all'amico che li fa col sedere in su.

14/09/2026

L'hai visto anche tu Odissea?
Io dopo mi sono messo a leggere come si allenavano davvero, e una cosa che credevo era sbagliata: i greci i pesi li usavano eccome.

Quella che mi sono portato dietro però è un'altra: le quattro cose che Galeno chiedeva a un allenamento. Hanno 1900 anni.

→ che non ti serva niente per farlo
→ che stia dentro la giornata che hai già
→ che faccia lavorare tutto il corpo insieme
→ che si possa alzare o abbassare a seconda di come stai oggi

Sono le stesse regole con cui costruisco gli allenamenti dei Padri che seguo, e rispondono ancora a chi oggi mi dice in call «non ho né la testa né il tempo».

Se vuoi che ti segua io, vai su padridacciaio.com/candidatura: rispondi a qualche domanda su di te e ci sentiamo venti minuti al telefono. A Natale ti starai ancora allenando, anche nelle settimane piene.

Da ragazzo cinque volte a settimana.Adesso il sabato mattina. Se va bene anche la domenica. In mezzo, cinque giorni senz...
14/09/2026

Da ragazzo cinque volte a settimana.

Adesso il sabato mattina. Se va bene anche la domenica. In mezzo, cinque giorni senza un buco.

E siccome due giorni sembrano poco, si finisce per non fare nemmeno quelli.

Due sedute nel weekend costruiscono forza. A due condizioni.

Le sedute devono essere diverse tra loro: sabato spinta e gambe, domenica trazione e tronco. E in settimana servono tre volte cinque minuti, vestito, tra una riunione e l'altra.

Il motivo è una finestra di due o tre giorni: dopo una seduta il muscolo costruisce, poi il segnale scende. I cinque minuti in settimana tengono aperto il cantiere fino al sabato dopo.

Nell'articolo: come si costruiscono le due sedute, la lista dei gesti da cinque minuti, e cosa fare quando un weekend salta.

Allenarsi solo nel weekend costruisce forza, a due condizioni: due sedute diverse tra loro e cinque minuti in settimana che tengono il filo. Come si fa.

13/09/2026

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