18/09/2026
⚽️Sul Guardian un articolo molto interessante che parla della rischi per la salute mentale dei calciatori professionisti a fronte dei quali ( aggiungo io ) raramente vengono messe a sistema un apparato di supporto psicologico adeguato dalle società sportive e una formazione continua che informi e responsabilizzi gli addetti ai lavori.
“Lo spunto è il recente processo di Basingstoke a Raheem Sterling, 31 anni, ex nazionale. Ha ammesso la colpa per un gravissimo incidente stradale, in coda a un periodo nel quale la parabola discendente di Sterling sembra inarrestabile. Il sistema lo ha rigettato reputandolo vecchio. Liew sottolinea come Sterling sia stato il prototipo - acquistato a 15 anni dal Liverpool per 2 milioni di euro - di una bulimia di mercato che fagocita adolescenti per trasformarli in prodotti di speculazione finanziaria. In un calcio ossessionato dalla velocità lineare e dai dribbling puri, i club creano idoli globali prima che possano legalmente comprare una sigaretta elettronica, caricandoli di pressioni sovrumane, per poi gettarli via non appena i loro corpi mostrano i primi segni di logorio.
Liew riflette così sull’impatto psicologico devastante che la ricchezza improvvisa e l’esposizione mediatica hanno sulla mente di un adolescente: “È un percorso ridicolo su cui lanciare un essere umano, agghindato di ricchezze inimmaginabili da adolescente, messo al centro di tutto, e gettato nel mucchio dei rottami a 29 anni. Questa è una vita incredibilmente strana, che inizia in modo selvaggio e violento, e c’è da stupirsi che qualcuno riesca a rimanere sano di mente.”
The winger was one of the first big-money academy transfers, part of a child labour market that has barely been questioned