23/09/2026
Spesso consideriamo la scuola come l’unico “dovere” dei bambini o dei ragazzi, dimenticando quanta energia mentale, emotiva e sociale richieda loro una giornata sui banchi.
Rimanere seduti per ore, mantenere la concentrazione, gestire le dinamiche con i compagni, la paura di sbagliare, il giudizio delle interrogazioni e la pressione continua creano un vero e proprio carico di stress e ansia che, all’uscita, ha un bisogno fisiologico di essere liberato.
Se questo stress non viene scaricato, si trasforma spesso in irritabilità, capricci, svogliatezza nei compiti o chiusura in se stessi.