InBoody Massoterapia e Postura

InBoody Massoterapia e Postura Massoterapista specializzato in dolore cervicale, lombare, spalla, piede e postura. inBoody è lo studio dove rimettiamo in movimento il tuo corpo, in sicurezza.

19/09/2026

🌅 Ti svegli con il collo rigido e la prima cosa che fai è cercare di “stirarlo”? Potresti ottenere più beneficio iniziando con un movimento piccolo e controllato.

🧠 Dopo diverse ore di sonno, la cervicale passa rapidamente da una condizione di riposo alle richieste della giornata. Invece di cercare subito grandi rotazioni o movimenti forzati, può essere utile riattivare gradualmente il controllo dei muscoli cervicali.

Un esercizio semplice è la retrazione cervicale: sguardo davanti a te, porta delicatamente il mento indietro senza abbassare la testa, mantieni pochi secondi e rilassa. 🎯 L’obiettivo non è “raddrizzare” il collo, ma muoverlo in modo lento e controllato.

💡 La sensazione di rigidità non richiede sempre più stretching: a volte il corpo ha semplicemente bisogno di riprendere confidenza con il movimento.

👇 Commenta COLLO e ti mando i 3 esercizi che utilizzo in studio per lavorare sulla mobilità cervicale.

17/09/2026

😣 Collo e spalle bloccate? Non serve sempre allungare di più. Spesso serve muoversi meglio.

🧠 Collo, torace e spalle lavorano insieme. Se passi molte ore al PC o nella stessa posizione, alcune zone possono muoversi meno e altre essere costrette a compensare.

Per questo ho scelto 3 esercizi con obiettivi diversi: mobilizzare il torace, recuperare controllo cervicale e coordinare spalle, scapole e respirazione. 🔄

💡 Falli lentamente, senza forzare e rispettando un range confortevole. Non devi “sbloccare” nulla: devi semplicemente restituire movimento al corpo.

📌 Salva il Reel e prova questa routine da 10 minuti.

👇 Quale dei 3 esercizi ti fa sentire più libero? Scrivimelo nei commenti.

13/09/2026

🌅 La rigidità che senti non corrisponde necessariamente a una schiena realmente “rigida”. Ed è una distinzione molto più importante di quanto sembri.

Quando ti svegli e senti la zona lombare poco libera, potresti interpretare immediatamente quella sensazione come un muscolo accorciato da allungare. Ma la percezione di rigidità è un fenomeno complesso: non dipende soltanto dalle caratteristiche meccaniche dei tessuti, ma anche dal modo in cui il sistema nervoso interpreta movimento, carico e sensazioni provenienti da quella zona. 🧠

Per questo motivo sentirsi rigidi ed esserlo realmente non sono necessariamente la stessa cosa. Puoi percepire una schiena molto “bloccata” e recuperare rapidamente libertà di movimento semplicemente iniziando a camminare e muoverti gradualmente.

💡 Ed è qui che cambia completamente la strategia. Invece di pensare “devo allungare qualcosa”, può essere più utile pensare: “devo preparare nuovamente il mio corpo al movimento e al carico”. Qualche passo, movimenti controllati del bacino e della colonna, respirazione e un aumento progressivo dell’attività possono essere sufficienti per accompagnare questa transizione.

⚠️ Se però la sensazione ritorna ogni mattina e dura a lungo, non concentrarti esclusivamente sui primi dieci minuti dopo il risveglio. Guarda le 16 ore precedenti: quanto cammini? Quanto tempo trascorri seduto? Quante volte cambi posizione? Quanto movimento fai realmente durante una normale giornata?

Dieci minuti di mobilità al mattino possono essere utili. Ma non possono cancellare automaticamente ore e ore trascorse quasi completamente immobili.

📌 Il corpo si adatta a ciò che gli chiedi più spesso, non soltanto agli esercizi che fai per pochi minuti.

👇 Scrivimi nei commenti com’è la tua giornata tipo: potremmo trovare lì qualcosa di molto più interessante della tua routine di stretching.

movimento

11/09/2026

Se il mal di schiena passa… perché continua a tornare?

È una delle situazioni che vedo più spesso: arriva il blocco, fai qualche trattamento, massaggio o stretching, il dolore diminuisce e finalmente ti senti meglio.

Poi torni alla tua quotidianità.

Passano alcuni mesi e magari basta chinarti, alzarti male o fare un movimento banale per ritrovarti di nuovo punto e a capo. È proprio il ciclo descritto nella guida. Guida_Perche_il_mal_di_schiena_torna_sempre.pdf

Il punto è che ridurre il sintomo non significa necessariamente aver lavorato su ciò che manca alla tua schiena.

Mobilità, forza e controllo del movimento fanno parte di un lavoro che richiede continuità, non semplicemente qualche seduta quando compare il dolore.

Per questo ho creato una GUIDA GRATUITA dedicata proprio a chi soffre di mal di schiena ricorrente.

Dentro trovi un test di 1 minuto per valutare alcuni fattori associati alle recidive e un programma pratico con 3 esercizi, 5 minuti al giorno per 14 giorni.

👇 Scrivi GUIDA nei commenti e te la mando gratuitamente.

Contenuto informativo: non sostituisce una valutazione medica.

Ti alzi dalla scrivania e senti il bisogno di “sbloccarti” prima di muoverti normalmente?Schiena rigida, cervicale tesa,...
08/09/2026

Ti alzi dalla scrivania e senti il bisogno di
“sbloccarti” prima di muoverti normalmente?

Schiena rigida, cervicale tesa, anche che
sembrano muoversi sempre meno…
soprattutto dopo tante ore nella stessa posizione.

Spesso la prima cosa che facciamo è stirarci.
Può dare una sensazione piacevole,
ma il nostro corpo non ha bisogno soltanto di stretching.

Ha bisogno anche di muoversi,
diventare più forte e imparare a controllare
meglio il movimento.

È proprio su questo che lavoriamo nel
Gruppo di Ginnastica Posturale:

✔️ mobilità di colonna e articolazioni
✔️ rinforzo e stabilizzazione
✔️ equilibrio e controllo motorio
✔️ respirazione e lavoro del core
✔️ esercizi progressivi adattati alle capacità della persona

E soprattutto non è la classica lezione con 15-20 persone.

Lavoriamo in massimo 6, perché
voglio poter osservare come ti muovi,
correggere gli esercizi e seguirti davvero.

📍 Studio inBoody – Sant’Elpidio a Mare
📅 Martedì e Giovedì
⏰ 19:30
👥 Massimo 6 persone
🔥 Prima prova 19€ anziché 30€

Www.inBoody.it

05/09/2026

💥 Ti è mai capitato di vedere un muscolo che inizia a “saltare” da solo, come se sotto la pelle ci fossero delle piccole scosse?

Si chiamano fascicolazioni muscolari: contrazioni brevi, spontanee e involontarie che interessano piccoli gruppi di fibre muscolari. Possono comparire in modo intermittente, sparire per giorni e poi ripresentarsi, anche in zone diverse del corpo.

👁️ Le aree in cui vengono percepite più frequentemente sono palpebre, polpacci, cosce e braccia. Nella maggior parte dei casi, soprattutto quando compaiono isolate e senza altri sintomi, possono essere fenomeni benigni.

⚡ Ci sono diversi fattori che possono favorirle: periodi di stress o ansia, stanchezza, allenamenti particolarmente intensi, eccesso di caffeina e, in alcuni casi, alterazioni degli elettroliti. Ecco perché potresti notarle proprio nei periodi in cui dormi meno, ti alleni di più o sei particolarmente sotto pressione.

🧠 Ma c’è una distinzione importante da conoscere: una fascicolazione è un segno, non una diagnosi. Osservare un muscolo che si contrae da solo non permette di stabilirne la causa semplicemente guardandolo.

🚨 Se le fascicolazioni diventano persistenti o diffuse, oppure compaiono insieme a debolezza muscolare, perdita di forza, alterazioni della sensibilità, cambiamenti dei riflessi o altri sintomi neurologici, è importante parlarne con il medico per capire se siano necessari ulteriori accertamenti.

📌 Quindi niente diagnosi attraverso Google e niente panico alla prima palpebra che “salta”: conta il contesto, la durata e soprattutto l’eventuale presenza di altri sintomi.

💡 Il corpo manda continuamente segnali. La cosa importante non è spaventarsi per ogni segnale, ma imparare a capire quando è comune e quando merita di essere approfondito.

👇 Ti è mai capitato di vedere un muscolo muoversi involontariamente sotto la pelle? In quale zona? Scrivimelo nei commenti.

07/07/2026

👣 I tuoi piedi sono il primo punto di contatto con il terreno… e influenzano tutto il resto del corpo.

Molte persone si concentrano su schiena, ginocchia o anche, senza rendersi conto che il problema potrebbe partire proprio dai piedi.

Camminare scalzi, quando è possibile e in un ambiente sicuro, può aiutare a:
✅ migliorare la propriocezione;
✅ stimolare i muscoli intrinseci del piede;
✅ favorire un appoggio più naturale;
✅ migliorare l’equilibrio e il controllo del movimento.

Attenzione però: non è una soluzione universale. Se hai già dolore, deformità del piede o patologie specifiche, è importante valutare la situazione con un professionista prima di modificare le tue abitudini.

Il corpo funziona come una catena: quando la base lavora meglio, spesso anche il resto del movimento ne beneficia.

💬 Tu cammini mai scalzo? Scrivimelo nei commenti.

📩 Se vuoi capire se il tuo appoggio può influenzare postura e dolori, scrivimi “PIEDI” nei commenti

02/07/2026

Una cliente mi ha chiesto:
'Se faccio EMS con la sciatalgia, peggioro?'
Ecco la risposta vera." 👇

È una delle domande più frequenti che ricevo —
e capisco perché genera confusione.

In giro si trovano opinioni opposte.
La risposta onesta è: dipende.

Ma non è un dipende vago — ci sono criteri precisi.

🔬 Prima di tutto: cos'è davvero la sciatalgia
Il nervo sciatico è il nervo più lungo del corpo.
Nasce dalle radici lombari L4-L5-S1, attraversa il gluteo e
scende lungo tutta la gamba fino al piede.

Quando viene compresso o irritato —
da un'ernia, da una protrusione discale,
da una contrattura del piriforme o da un canale lombare stretto —
genera dolore, formicolio o intorpidimento lungo il suo percorso.

Il tipo di compressione cambia completamente la risposta al trattamento.

⚡ EMS e sciatalgia: quando aiuta

Se la sciatalgia è causata o mantenuta da una debolezza muscolare del core e dei glutei (molto comune), l'EMS è uno strumento prezioso. Attiva in profondità i muscoli stabilizzatori della colonna — multifido, trasverso dell'addome — che spesso sono inibiti dal dolore cronico e non si riattivano con l'esercizio tradizionale.

Muscoli stabilizzatori più forti = meno pressione sulle strutture nervose = meno sintomi.

⚠️ Quando invece va evitata o modificata
In fase acuta con infiammazione attiva del nervo, l'EMS sulla zona lombare non si applica. Si può però lavorare su distretti a distanza per mantenere il tono muscolare senza irritare la zona.

Con un'ernia in fase espulsiva o un canale lombare gravemente ristretto,
il protocollo cambia radicalmente — e serve prima una valutazione clinica.

La differenza tra migliorare e peggiorare non è il macchinario.
È il protocollo e il momento giusto.

💬 Hai la stessa domanda sulla tua situazione?
Scrivimi in DM — ti rispondo in modo specifico.

01/07/2026

Questo è il posto dove ogni giorno togliamo dolori
che durano da anni.
Ti faccio un giro." 👇

La maggior parte delle persone che entrano qui per la prima volta ha già girato diversi studi.
Ha già fatto cicli di fisioterapia classica.
Ha già provato la palestra, lo yoga, gli antidolorifici.
Arrivano perché qualcosa non ha funzionato — o non abbastanza.

Quello che facciamo di diverso non è un singolo macchinario.
È l'approccio: prima capiamo perché fa male,
poi scegliamo lo strumento giusto per quella persona specifica.

🛏️ Il lettino — dove inizia tutto
Ogni percorso parte da una valutazione manuale.

Osserviamo la postura, testiamo la mobilità articolare, identifichiamo le tensioni compensatorie.
Il corpo racconta sempre una storia — bisogna saper ascoltarla prima di intervenire.

-trattamenti decontratturanti
-trattamenti linfodrenanti
-trattamenti miofasciali

⚡ La tecnologia EMS
L'elettrostimolazione muscolare non è un shortcut. È uno strumento preciso: attiva simultaneamente fino all'85% delle fibre muscolari, contro il 40-70% del movimento volontario. Questo permette di lavorare in profondità su muscoli che il paziente non riesce più ad attivare correttamente dopo mesi di dolore o inattività.

📐 Il Pancafit
Una tavola inclinata con bande elastiche che sfrutta il principio della catena muscolare posteriore globale. Quando si lavora in trazione passiva con la corretta inclinazione, si decomprimono i dischi, si rieduca la postura e si allungano strutture che con lo stretching classico non si raggiungono mai.

Non vendiamo sedute. Costruiamo percorsi.

📩 Scrivimi in DM e dimmi cosa ti fa male —
ti dico onestamente se e come possiamo aiutarti.

29/06/2026

La postura che stai usando adesso ti sta distruggendo la cervicale.

Mentre leggi questo, la tua testa è probabilmente in avanti di qualche
centimetro rispetto alle spalle.

Sembra poco. Non lo è.

Ogni centimetro che la testa avanza aggiunge peso sulla colonna cervicale.

In posizione neutra pesa 5 kg.
A 6 centimetri in avanti: 20 kg. V

enti chili che i tuoi muscoli cervicali reggono per ore ogni giorno — mentre lavori, mentre guardi il telefono, mentre sei seduto.

Nel tempo questo si traduce in trapezio sempre contratto, scaleni accorciati, muscoli suboccipitali in tensione cronica. Collo rigido. Spalle alte. Mal di testa che parte dalla nuca.
Non è stress. Non è l'età.
È meccanica — e si può correggere.

Il primo passo è riconoscere quando esci dalla posizione neutra.
Testa sopra le spalle, mento leggermente abbassato, spalle rilassate.

Semplice da descrivere, difficile da mantenere quando non ci hai mai fatto caso.
Guarda il reel e fai il test adesso, mentre sei qui.

💬 Commenta qui sotto: quanti centimetri pensi di avere la testa in avanti in questo momento?
Ti leggo.

Indirizzo

Strada Santa Caterina, 1650
Sant'elpidio A Mare
63811

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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