Judo club Torres
dal 1958 In forza alla Caserma Gonzaga, Canopoli era un cultore del judo (柔道 – letteralmente: via della cedevolezza).
LA STORIA DEL JUDO CLUB TORRES: DAL 1958 AD OGGI…
Correva l’anno 1958, quando a Sassari nacque la prima palestra "civile" di judo, fondata dal sergente Mario Canopoli, originario di Tempio ma sassarese d'adozione. Da quella palestra, nel decennio successivo, presero vita molte altre in tutto il Nord Sardegna, da Olbia a Nuoro, da Bosa a Oristano, continuando per Alghero e Ittiri. La palestra di Ca
nopoli iniziò come sezione judo della Società Educazione Fisica (SEF) Torres, una società già allora con 55 anni di storia. Il judo, sostenuto dal dirigente appassionato Nino Cuomo Brusco, trovò spazio nella palestra costruita con fondi del CONI su un terreno di tremila metri quadri donato dalla SEF per una somma simbolica di una lira. Fin dal principio, la palestra ottenne un grande successo di adesioni. [1]
I primi allievi di Canopoli furono Sandro Falzari, Peppino Sussarello, Michele Cuomo, Gigetto Spanedda, Franco Bortone, Cesare Corda, Fernando Lai, Massimo Bernardini, Renato Deliperi, Piero Cuccuru, Carmelo Cottone, Lucio Milleri, Tonino Uckmar, Giuseppe Paba, Giacomo Arru, Gianfranco Di Federico e Antonello Pilo, tutti promossi alla cintura gialla alla fine del 1958. Un secondo gruppo si iscrisse ai corsi del maestro sassarese e fu accolto dal Maestro napoletano Mario Cuzzocrea, il primo ospite di rilievo che venne a osservare questo "fenomeno" in crescita nella provincia lontana. Tra i nuovi allievi c'erano Lio e Gianfelice Mura, Luigi Dodero, Enzo e Franco Pinna, Salvatore Sanna, Pino Sirianni, Giuseppe Corrias e Salvatore Cabras. Cuzzocrea si rese conto che questa arte marziale giapponese trovava una sorprendente affinità con i sardi, adattandosi perfettamente alla loro struttura fisica, alla loro forza basata su velocità e coordinazione, alla loro intelligenza e al coraggio innato, probabilmente derivato da una storia millenaria in un ambiente naturale difficile. [1]
Questa fortunata combinazione portò il judo sardo e sassarese a raggiungere grande notorietà nei primi decenni della sua storia, come dimostrato dai numerosi sassaresi che conquistarono titoli nazionali in tutte le categorie e vestirono la maglia azzurra delle varie nazionali. La grande attività di Canopoli portò la palestra a superare i 400 iscritti in pochi anni, tra seniores, pulcini e ragazze. Tra il nono e il dodicesimo anno di vita del club, atlete come Annamaria Cossu, Maria Assunta Parsani, Valeria Casadio, Denise Jacomelli Pittau e Paoletta Sieni conquistarono i primi titoli nazionali per la Torres. Inoltre, furono assegnate tre nuove cinture nere a Gigetto Spanedda, Gianni Perdomi e Jacomelli-Pittau ed un prestigioso IV° dan al Maestro Antonio Frigau, premiando un'attività che avrebbe continuato a dare molto al judo in termini di insegnamento, partecipazione organizzativa e diffusione della disciplina. A questi quattro se ne aggiunsero altri tre a breve distanza: Giuseppe Giordo, Giuseppe Muglia e Giovanni Satta, che successivamente collaborarono con il maestro Canopoli nella grande fucina dello sport sardo. Gli anni successivi videro un naturale sviluppo di questa semina, con ulteriori titoli italiani e convocazioni in nazionale. Maria Assunta Parsani si laureò campionessa italiana a Grosseto, titolo che le valse la convocazione nazionale a Saint Vincent nel luglio del 1972. Nel novembre dello stesso anno Paola Sieni e Tiana Tola si distinsero nei giovanili di Roma, Antonello Poddighe, Stefano Urgeghe e Roberto Sieni furono convocati per i collegiali della nazionale contro la Germania, mentre Guido Sieni, già inserito nell’équipe azzurra per gli Europei del 1973, partecipò ai collegiali dell'Acquacetosa sotto la guida dei maestri della nazionale Luzzi e Addamiani, per poi entrare in nazionale con l'altro junior Gian Giacomo Forteleoni, contro l'Austria. [1]
Nel frattempo, la Palestra subì il pesante contraccolpo della sua vendita all'asta che impose, dopo un periodo di ospitalità presso la Scuola San Giovanni Bosco, il trasferimento nella nuova sede centralissima in Piazza Fiume. Iniziarono i preparativi per la ricerca di una collocazione stabile all’interno della città che si concretizzarono con la costruzione della nuova palestra CONI-FIAP, in via Prati, nella zona di Baddimanna. La sorte non sembrava voler sostenere questo rilancio, il tetto della palestra crollò infatti dopo appena un anno (nel luglio del 1977) dall'inaugurazione. Queste traversie non fermarono l’attività della palestra, che nel frattempo era entrata nell'era "Sieni". I fratelli Roberto, Guido, Paoletta, Patrizia e Marco, figli di Franco Sieni, insieme ai cuginetti Riccardo, Mauro e Rita, figli di Anzio, e ai cugini Danilo e Mino Di Pietro-Sieni, iniziarono a eccellere nel judo, distinguendosi come futuri campioni. Tra tutti, Guido Sieni si impose per la
sua classe cristallina e le grandi capacità di combattente, rapido e preciso nell'esecuzione di numerosi colpi. Alla fine del 1975, Guido Sieni fu convocato ai collegiali per selezionare i nazionali juniores per gli europei in Finlandia. Intanto, si susseguivano gli incontri internazionali con i corsi di Bastia e i tedeschi di Neunkirchen, nei quali Guido era sempre tra i protagonisti. Tanto che, un anno dopo, era inserito tra i cosiddetti probabili olimpici (P.O.). Anche la sorella Paoletta, insieme a Tiana Tola (pluricampionessa italiana e titolare azzurra), entrò in nazionale in vista degli Europei del 1976. Questi sorprendenti risultati furono un forte incentivo a non interrompere un’attività che in diciannove anni aveva reso Sassari uno dei centri più sviluppati del judo nazionale. [1]
Tuttavia, una drammatica tragedia colpì la comunità dei judoka sassaresi, il 5 agosto 1977, Guido Sieni p***e la vita nel mare di Capocaccia durante una battuta di pesca, a soli venti anni. Questo fu un duro colpo per lo sport sardo, ma la vita non si fermò. Anzi, da quel tristissimo avvenimento nacque nuova linfa, portando alla creazione della grande manifestazione conosciuta in tutto il mondo del judo come il Trofeo Guido Sieni. Negli anni successivi, la strada dei successi, delle soddisfazioni e dell'impegno costante continuò a tenere alta la bandiera rossoblu. Ricostruita la palestra della FILPJK (nel frattempo, con l'arrivo del karate, la Federazione di Lotta, Pesistica e Judo era stata ribattezzata), fu successivamente realizzata una sala dedicata al judo, grazie a Mario Canopoli, che realizzò il sogno di dare alla "strada della cedevolezza-gentilezza" un luogo tutto suo. [1]
Gli anni successivi furono caratterizzati dal glorioso memoriale "Trofeo Guido Sieni", promosso e organizzato dal Maestro Mario Canopoli e dalla famiglia Sieni, strettamente legata al Judo Club Torres. In meno di dieci anni, Sassari salì alla ribalta del judo internazionale, grazie alle eccellenti capacità organizzative del gruppo, che riuscì ad attirare le nazionali più quotate e i talenti più forti del momento. Questo fermento fece da volano per tutto il judo regionale, che in quegli anni raggiunse livelli di grande prestigio. Le nuove generazioni di judoka crebbero in un ambiente stimolante, arricchendo ulteriormente il già autorevole palmarès della società. Fu il periodo del dominio incontrastato di atleti come la già citata Tiana Tola (pluricampionessa italiana), suo fratello Tony Tola (convocato in nazionale nel 1978), Cinzia Solinas, Monica Caria e Stefano Masala (convocati nella nazionale italiana nel 1982). Il livello altissimo espresso da questi talenti divenne fonte di ispirazione per i più giovani. Tra gli anni Ottanta e Novanta, arrivarono i successi dei celebri fratelli Massimiliano e Gabriele Zingo, (entrambi convocati in nazionale), del fuoriclasse Daniele Denurra (medagliato ai campionati italiani esordienti, cadetti e speranze con il doppio titolo nazionale consecutivo degli anni 1988-1989), di Antonio Polo (convocato in nazionale dopo il titolo italiano del 1990), di Danilo Paulesu (atleta noto per il suo eccellente virtuosismo tecnico), di Massimiliano Branca (plurimedagliato ai campionati italiani) e della sorella Sonia (plurimedagliato ai campionati italiani, incluso l’oro del 1990). La famiglia del Judo Club Torres ha continuato a trasmettere la passione per questa nobile disciplina di generazione in generazione, alimentandosi di nuove risorse. Grazie alla costante guida del Maestro Giuseppe Giordo (subentrato a pieno titolo come Presidente della Società dopo l’improvvisa scomparsa del Maestro Mario Canopoli nel 1993), del contributo del Maestro Giovanni Deligios (tecnico dedicato alla fascia pre-agonisti) e della successiva collaborazione tecnica con Salvatore Foddai (rinominato “l’inossidabile” per la lunga e prolifica carriera di atleta), la vita della Società si è mantenuta florida ed attiva anche con l’arrivo del nuovo millennio. E’ così che sono arrivati i successi regionali e nazionali di atleti del calibro di Marcella Loriga (plurimedagliata ai campionati italiani compresa la prestigiosissima medaglia di bronzo ai campionati italiani assoluti del 2002), Giuseppe Dettori (vincitore del Trofeo delle Regioni), Simone Cocco, Marco Lo Monaco, Daniele Delogu (medaglia di bronzo ai campionati italiani esordienti, junior e under 23, vicecampione italiano universitario 2008, convocato con la nazionale italiana nel 2007), Alessandra Poddighe (medaglia di bronzo ai campionati italiani esordienti e cadetti, convocata con la nazionale cadetti per i campionati europei nel 2004), Elettra Lumbau, Valentina Luiu (campionessa italiana cadetti), e Marco Ruggiero (vicecampione italiano cadetti 2004). Il susseguirsi continuo di nuove generazioni in un clima intimamente familiare come quello costantemente respirato sullo storico tatami di via Prati, ha consentito il mantenimento di ottimi risultati anche nei momenti di maggior concorrenza (legata alla nascita di nuove discipline ed attività che negli anni hanno invaso l’offerta ginnica nazionale e locale). La consacrazione di tale livello e di tale longevità si ufficializza con la consegna nel 2008, in occasione del cinquantenario della Società, della Benemerenza CONI con la consegna della
Medaglia d’Oro. Questo importante traguardo è la diretta conseguenza della passione smisurata ed impagabile del Maestro Giuseppe Giordo che non ha dato tregua al cambiamento dei tempi garantendo, per la Società, una guida costante e per gli Atleti un esempio imperituro di educazione, lealtà, correttezza e signorilità. I successi continuano con la crescita dei giovani talenti Federica Tolu (vicecampionessa italiana cadetti nel 2017) e di Fabrizio Saccu (plurimedagliato ai campionati regionali e medaglia di bronzo nel prestigioso Trofeo Internazionale Città di Colombo nel 2018). Negli ultimi anni inoltre il ritorno sul tatami di ex campioni (a confermare la presenza di un indelebile filo che unisce ogni ex atleta del Judo Club Torres a questa storica famiglia) ha consentito la formazione di un gruppo appassionato di master (atleti agonisti con età superiore ai 40 anni), che per determinazione e impegno non ha niente a che invidiare ai più giovani atleti. Questa nuova categoria ha portato al Judo Club Torres altri eccellenti risultati, come dimostrato dal palmarès dell’indomito Stefano Masala, medaglia di bronzo ai campionati italiani ed europei nel 2018 e campione italiano master nel 2022 (titolo che gli è valso il riconoscimento della benemerenza sportiva del CONI) e dell’impavido Giuseppe Saccu che nel 2018, all’età di 56 anni, conquista una meritata medaglia di bronzo ai campionati italiani. Questo excursus storico serve a dare onore a una realtà sportiva che, nonostante le difficoltà, si impegna ancora oggi per la promozione e la diffusione del judo, una disciplina basata su valori fondamentali per la nostra società, come rispetto, fiducia, collaborazione, solidarietà, lealtà e rispetto per gli altri. Recentemente, nuove difficoltà sono state affrontate per la messa a norma dello storico impianto, messo a dura prova dal trascorrere degli anni, che ha forzatamente interrotto la lunghissima attività di questa storica realtà sassarese. Tuttavia, lo spirito di resilienza tipico del judo non ha placato l’entusiasmo degli appassionati, consentendo di superare le avversità e di ripartire rapidamente ed efficacemente (grazie anche, occorre ricordare, al supporto fondamentale dell’amministrazione comunale cittadina). Il Judo Club Torres è dunque una realtà che non ha intenzione di fermarsi. Il testimone, portato avanti oggi dal maestro Giuseppe Giordo (recentemente insignito del prestigioso grado di cintura nera VI dan) e dai suoi collaboratori Stefano Masala, Daniele Delogu, Domenico Uda, Giuseppe Saccu, Antonio e Viviana Pilo, vuole continuare il percorso di crescita di questa società per ritrovare il prestigio di un tempo. Bibliografia
[1] “un sogno realizzato – Trofeo Guido Sieni”
05/01/2026
💪🥋 Stage FIJLKAM – Roma 🇮🇹
Ottima esperienza per gli atleti del , Martina Cherchi , Leonardo Cocco, Thomas Masia, Greta Ortu ed Alessia Sulas che hanno affrontato allenamenti e combattimenti con grande impegno e determinazione.
Un momento di crescita importante al fianco dei campioni Bellandi, Giuffrida, Pirelli, Scutto, Tavano etc. 🔴🔵
22/12/2025
🥋 Arenzano – Trofeo di Natale | 21/12/2025 🎄
Si chiude con grandi soddisfazioni l’ultima gara dell’anno per il Judo Club Torres, impegnato ad Arenzano nel tradizionale Trofeo di Natale. Una giornata intensa, fatta di impegno, concentrazione e tanta voglia di mettersi alla prova, che ha portato risultati importanti e conferme preziose.
🏅 Medaglie d’oro
🥇 Alessia Sulas
🥇 Leonardo Cocco
🥈 Medaglie d’argento
🥈 Martina Cherchi
🥈 Francesco Monzitta
🥉 Medaglie di bronzo
🥉 Greta Ortu
🥉 Ettore Diana
🥉 Diego Mario Masala
👏 5° classificato
🔹 Thomas Masia
Complimenti a tutti gli atleti per l’atteggiamento sul tatami e per aver rappresentato al meglio i nostri colori. Un ringraziamento speciale allo staff tecnico e alle famiglie per il supporto costante.
Chiudiamo l’anno nel modo migliore… ora testa al 2026, con la stessa passione e determinazione 💪🥋
14/12/2025
🇮🇹🥋 Campionato Italiano Esordienti B A1 – Ostia
Al PalaPellicone di Ostia, Martina chiude il Campionato Italiano Esordienti B A1 con uno splendido 5° posto, al termine di una gara intensa e combattuta.
Cinque incontri affrontati con grande concentrazione, impegno e cuore, fino alla finalina, persa a soli 5 secondi dalla fine per una piccola distrazione che non cancella quanto di buono mostrato sul tatami.
Un risultato che parla di crescita, carattere e determinazione. 💪
Un sentito ringraziamento a tutto lo staff tecnico, con una menzione speciale per il prezioso contributo di Gabriel Arteaga, che con esperienza, competenza e passione rappresenta ogni giorno un valore aggiunto per il nostro Club.
Grazie anche ai compagni di squadra che hanno condiviso allenamenti e sacrifici con Martina, e ai genitori, sempre presenti con un supporto costante e fondamentale.
Complimenti infine al Centro Sportivo Guido Sieni per la strepitosa performance di squadra: 1 oro, 1 argento, 3 bronzi e un 5° posto. Un bottino di altissimo livello 👏🥇🥈🥉
Avanti così, il lavoro continua. 🔴🔵
08/12/2025
21° Trofeo Baby Ippon ✨🥋
Una giornata dal sapore natalizio, dedicata al ricordo del piccolo Gioele Putzu.
In questo clima speciale i nostri tre atleti — Diego, Ettore e Francesco — hanno brillato con impegno, sorriso e grande spirito judoistico.
Orgogliosi di voi! ❤️🎄
Un grazie di cuore alla nostra magnifica Viviana sempre preziosa con la sua guida e il suo sorriso. ❤️
06/12/2025
Progetto fantastico
05/12/2025
26/11/2025
EduTraining Class
ULTIMO GIORNO
📣Scade oggi il termine per iscriversi al corso di aggiornamento nazionale specialistico sulla didattica infantile.
👉 Corso riservato agli Edutrainer 2024.
Accedi ora in piattaforma, con browser Chrome, al sito: www.edutrainingclass.it
/menu/sez.il mio percorso di studi/aggiornamento.
🏁 COMPLETAMENTO
Una volta effettuata l'iscrizione, il corso online dovra' essere ultimato entro e non oltre
𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟖 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓.
👉Si rammenta che la partecipazione al corso è valida per l'annotazione sul registro nazionale.
👉Non perdere questa ultima occasione per continuare ad essere parte della più grande rete nazionale degli specialisti di arti marziali ed attività motorie per l'infanzia.
17/11/2025
Martina Cherchi splendida! Un bronzo meritatissimo che ci riempie d’orgoglio 🥉
Complimenti anche a Greta Ortu: grinta e cuore da vera atleta.