15/03/2026
Lavoro con il movimento da più di vent’anni.
Ho iniziato in palestra, tra sala pesi e corsi.
Ho insegnato molte cose: spinning, fitboxe, zumba.
Poi, nel tempo, qualcosa è cambiato.
Mi sono accorta che quello che mi interessava davvero
non era solo far muovere un corpo,
ma capire come si muove.
Come respira.
Come trova equilibrio.
Così ho iniziato ad approfondire sempre di più il lavoro posturale.
Sono diventata tecnico specializzato Pancafit,
massoterapista,
e nel tempo mi sono dedicata sempre di più al pilates
e al lavoro fasciale.
Continuo a studiare e ad aggiornarmi.
Pantarei è nato da tutto questo.
Ora ricomincia a scorrere.
Con ancora più esperienza,
più ricerca
e più ascolto del movimento.
12/03/2026
Dietro Pantarei ci sono io.
Sono Francesca.
Chinesiologa.
Dopo anni di lavoro in spazi diversi,
Pantarei torna.
E questa volta avrà una casa.
09/03/2026
Piano piano prende forma.
Qui ci saranno
respiri,
movimenti,
pause.
Ascolto.
Presenza.
Presto.
04/03/2026
Non grande.
Per scelta.
Ho visto sale piene
e corpi lasciati un po’ soli.
Qui non voglio riempire.
Voglio vedere.
Correggere.
Ascoltare.
Pochi posti.
Presenza vera.
Lavoro profondo.
Se per te la qualità conta più della quantità,
forse stiamo andando nella stessa direzione.
02/03/2026
Ci sono spazi che nascono dai muri.
E spazi che nascono da un’intenzione.
Questo sta prendendo forma lentamente.
Con luce naturale.
Con silenzi veri.
Con il tempo giusto.
Non sarà grande.
Sarà raccolto.
Curato.
Pensato nei dettagli.
Un atelier dove il movimento è presenza.
Dove non si entra solo per “fare”.
Si entra per ascoltarsi.
Se senti che potrebbe essere il tuo spazio,
resta.
28/02/2026
Non è un nome nuovo.
È un ritorno.
Dopo anni in movimento,
ora mette radici.
L'essenza resta.
Io sono cresciuta.
Lo spazio cambia.
Tutto scorre.
Pantarei sta prendendo forma.
Presto vi racconterò dove.
25/02/2026
Pantarei
Atelier del movimento consapevole
23/02/2026
Avevo messo in pausa il nome dello studio.
La maternità mi ha insegnato a rallentare.
A semplificare.
Siamo rimasti
io,
il mio metodo,
le persone.
Ho cambiato luoghi.
Ho cambiato spazi.
Alcuni nomi, però, non si perdono.
Restano in attesa del momento giusto.
18/02/2026
Uno spazio dove il corpo può essere ascoltato.
Perché i luoghi non sono muri:
sono le persone che li abitano.